Ho scritto pochi giorni fa un post sulla questione legata al 5 per mille che il nostro buon Governo, dopo tante promesse, rende terribilmente monco stabilendo un tetto massimo alle risorse espressamente destinate dai cittadini alle associazioni di volontariato. Ecco, ora la campagna – promossa fra gli altri anche dal Centro nazionale per il volontariato – è anche on-line. Se pensi si tratti di un’iniziativa che merita d’essere sostenuta, lascia la tua firma su www.iononcisto.org.
Antonio Borghesi e la lobby bipartisan
E poi ci si affanna a parlare della Fiat, del destino dei lavoratori, di una crisi economica spalmata su (quasi) tutte le classi sociali che ne escono terribilmente impoverite. Tant’è che smentendo i dati Istat e la loro fotografia sostanzialmente equilibribata, il decimo rapporto su povertà ed esclusione sociale di Caritas Italiana e Fondazione Emanuela Zancan parla di un abbassamento della linea della povertà relativa, che passa da 999,67 euro del 2008 a 983,01 euro del 2009 (per un nucleo di due persone). Il titolo del rapporto è esplicito: “In caduta libera”.
Con questa premesso segnalo un episodio passato quasi sotto silenzio: il 21 settembre scorso, Antonio Borghesi (deputato dell’Italia dei Valori) ha proposto l’abolizione del vitalizio che spetta ai parlamentari dopo solo cinque anni di legislatura. Per Borghesi “tale trattamento risulta iniquo rispetto a quello previsto dai lavoratori che devono versare quarant’anni di contributi per avere diritto ad una pensione”. Ebbene: in aula erano in 525, 5 si sono astenuti, 498 hanno votato contro, solo 22 si sono detti favorevoli. La maggioranza era di 261. Questa è la “Lobby bipartisan”.
Ora non ci venite a parlare di etica e responsabilità.
Non capirò mai la mia povera Italia
All’andata, volo da Pisa a Lamezia Terme. Con Ryanair, gratta e vinci, profumi e applauso di soddisfazione finale dei passeggeri che hanno portato a terra la loro pellaccia. Per inciso, coi lowcost si viaggia bene. Tutto ciò che si racconta di questi voli appartiene alla sfera delle leggende metropolitane. L’obiettivo del viaggio è il secondo principale motivo che mi ha costretto a restare lontano da queste pagine così a lungo: un convegno sul tema della povertà organizzato dal Cnv a Capo Rizzuto (Calabria) in collaborazione con la Misericordia locale e condito da un po’ di partnership istituzionali. E’ difficile parlare delle povertà e dei nuovi (e vecchi) poveri. Anche perché, seppur marginalmente, a una di queste categorie credo di appartenere anch’io. Delle relazioni sfilate in rassegna sul palco ho preferito quelle dei non-accademici. I numeri fanno gola ai ricercatori, ma la politica è forse più efficace se si cerca una soluzione. O, meglio ancora, se si cerca di creare un fronte comune per avanzare pressioni e richieste a chi governa il paese. E’ per queste ragioni che ho apprezzato le parole di Giuseppe Brancaccio (che al di là dell’etichetta d’appertenenza all’osservatorio povertà della Campania è collegato anche alla Comunità di Sant’Egidio). Ha parlato di battaglie civili, di precarietà e criminalità organizzata. “Non dobbiamo accontentarci di essere onesti” ha detto. “Dobbiamo scegliere le soluzioni più efficaci, che ci possano rendere ‘forti’ nella contrattualizzazione politica”. Poi la discussione si è ‘spostata’ sul ruolo del volontariato che, secondo il vicepresidente del Cnv Patrizio Petrucci (e anche secondo me) “è in crisi perché non individua più l’obiettivo della propria azione. Non c’è un disegno progettuale collettivo. E se non recuperiamo questo aspetto, beh, ci frammenteremo…”. Argomenti scomodi da trattare in queste terre. Perché nel sud caldo, in una primavera ancora da sfiorire, mi hanno fanno riflettere il bagno nell’acqua gelida e l’assenza di impianti balneari (ma non di alcuni sacchetti d’immondizia); l’abusivismo edilizio e gli infiniti cantieri aperti di case lasciate a metà con l’anima in ferro sporgente; i parchi sterminati di pale eoliche la cui energia non è per il fabbisogno locale ma pare sia venduta all’Enel; la calda accoglienza di chi quelle terre le abita; lo spopolamento diurno compensato dalla ripopolazione notturna. E poi ancora la Brasilena (una sorta di Coca Cola al caffè), lo stupefacente Amaro del Capo (abusato e di cui mi hanno fatto dono), il gamberetto dentro la polpetta fritta e la dimensione dell’ospite straniero. Insomma, ci sono un bel po’ di cose che non conosco di quest’Italia e che forse, al di là di questo contatto, non conoscerò né capirò mai. Così come non riuscirò a capire perché, pur con un volo Alitalia, ho fatto ritorno a casa a bordo di un Air One. Leggi >>>
Il volontariato in Europa
Ricercatori, esperti e volontari provenienti da 24 differenti paesi, oggi e domani (12 e 13 novembre 2009) si incontreranno a Lucca per partecipare a un convegno internazionale promosso dal Centro nazionale per il volontariato -che ieri ha compiuto ufficialmente il suo venticinquesimo anno di attività- insieme ad altre importanti realtà. Se desiderate saperne di più, cliccate qua per scaricare il depliant con il programma. Leggi >>>










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