Mentre si anima la discussione sul possibile ritorno de Il Male e sul metodo di coinvolgere i giovani autori (per capire quello di cui sto parlando basta partire dal sito di Flaviano Armentaro, che risponde a Massimo Caviglia; ma anche Gipi dice la sua insieme a molti altri) rilancio un dialogo video con Vincenzo Sparagna realizzato per Meddle Tv da Marco Vitale (riprese e montaggio) e Luca Modica (intervista e aiuto montaggio). Anche perché l’unico dato certo, ad oggi, è il felice ritorno in edicola di Frigidaire.
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6
giu 10
Gino Gavioli e Gamma Film: da Carosello a “La lunga calza verde”
Lo avevo annunciato. E almeno stavolta mantengo la promessa pubblicando la video intervista a Gino Gavioli, raccolta al Muf nel giorno di inaugurazione della mostra sui moschettieri dell’animazione italiana. Un grande autore e illustratore che, con le sue creazioni, ha contribuito alla costruzione del mito di Carosello. Questo spazio in cui la creatività espressiva ha sfruttato -forse inconsapevolmente- la verginità di uno strumento di comunicazione di massa come fu (e come è) la televisione, ha segnato in modo indelebile l’evoluzione del linguaggio importando fra l’altro espressioni e modi di dire che ancora oggi, a distanza di anni, fanno parte del nostro parlar comune. Ricordo bene che nella mia prima giovinezza, ogni volta che ne combinato una, mi dicevano “Sei come Cimabue! Nei fai una, ne sbagli due…”. E quante volte, a tavola, di fronte a un’ovvia esagerazione mio nonno diceva “Cala, cala Trinchetto…”. E’ anche per questo che ringrazio Gavioli.
24
mar 10
Paolo Conte. It’s wonderful
Teatro Comunale di Firenze, la sera del 23 marzo 2010. C’è Paolo Conte e la sua splendida orchestra. Questo bootleg video è come un tributo. Nel medley: Via con me, Madeleine, Chiamami adesso, Dancing, Genova per noi. Del resto parlerò più avanti.
9
mar 10
Una sigla per Stunf. Con After Effect…
Il buon jaspersjoke, caro amico, ha sperimentato i suoi progressi con After Effect. Complici poi iGarage, il suo talento musicale (e Illustrator), è riuscito nell’impresa di realizzare una piccola sigla che di qui in avanti accompagnerà i miei video. Quindi, jaspersjoke, tante grazie.
25
feb 10
50 minuti con Sergio Toppi
Il mito del west, il sogno vissuto attraverso le immagini illustrate e le storie d’avventura. Di questo parla il maestro Sergio Toppi nella prima parte dell’intervista raccolta a Lucca nel 2008 -insieme a me c’era anche l’amico Matteo ‘Teo’ Benedetti- in occasione della mostra organizzata dal Museo del fumetto, “Quando il west arrivò a Lucca”. Toppi si racconta. Ammette di non aver mai letto troppo i fumetti, confessa i “vuoti creativi” e l’ammirazione per i lavori altrui. Questo piccolo grande uomo, così gentile e cordiale, vive la sua arte come una protesi del suo stesso ‘essere’. Impossibile, in lui, scindere l’uomo dal disegnatore. Perché non c’è presunzione nelle sue parole, e neppure nell’atteggiamento che assume coi suoi occasionali interolutori. Tutti meritano rispetto, e lui porta rispetto a tutti. E’ anche per questo che propongo, senza nascondere un po’ di vergogna, l’intervista integrale. Senza tagli, e rinunciando all’ausilio del (seppur sommario) montaggio.
Ecco qua la seconda parte della video intervista inedita. In questo frammento di racconto, Toppi ammette di mettersi in discussione di fronte al lavoro di altri colleghi disegnatori verso cui prova “spesso un’invidia positiva. Negli altri – dice – vedo i pregi e non i difetti”. Parla inoltre dell’uso della ‘materia’, degli autori che ammira, di ‘Un uomo, un’avventura’. Toppi è poi affascinato dalle strede nuove da percorrere. “E’ anche per questo”, dice, “che non ho mai amato un personaggio fisso”. Si affonta in questa seconda parte anche la difficile relazione fra autore e sceneggiatore e delle buone collaborazioni con Mino Milani e Gino D’Antonio, un “ortodosso del fumetto, a differenza di me”. Continua a leggere →
9
feb 10
Giovanni Palatucci, eroe a fumetti
Ci sono eroi del nostro tempo spesso dimenticati. Piccoli grandi uomini che sono riusciti a fare della loro vita qualcosa di speciale. Non perché abbiano compiuto azioni eclatanti o spettacolari. Piuttosto perché hanno messo gli altri davanti a loro stessi. In silenzio. O quasi. Con movimenti nell’ombra, accorti ma decisi, hanno permesso il compimento del miracolo: l’azione altruistica e disinteressata compiuta in difesa dell’uomo. Di qualunque etnia, razza o religione. E’ così che Giovanni Palatucci, dopo aver rinunciato alla carriera avvocatizia per non gravare sulla tasche della povera gente e per non scendere a compromessi, finisce per fare il questore. E da questore ha salvato la vita a circa 5mila ebrei. La sua vita è finita a Dachau il 10 febbraio 1945. Ma ora rivive in un fumetto. Quello realizzato da Nazareno Giusti, giovane autore lucchese. Giusti, classe ’89, nel 2007 ha vinto il premio Territorio e Libertà (promosso dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico della Resistenza) con “L’uomo che non li uccise”, storia breve da cui è stato tratto un film (o un corto?) che uscirà nel corso del 2010 (regia di David Melani; titolo provvisorio è “Natalino”). C’è un po’ di ingenuità nello sviluppo della storia e nel segno del volume a fumetti “Giovanni Palatucci – L’ultimo Questore”. Continua a leggere →
26
dic 09
Tre film da non vedere
Wristcutters – Una storia d’amore (Usa, 2006, di Goran Dukic). Davvero straordinario, senza uguali. Perché è difficile immaginare un film altrettanto insensato. Il popolo dei morti suicidi è confinato a vivere in un purgatorio etereo ma carnale. Un luogo squallido e grottesco dove le relazioni sono raccontate con superficialità e il profilo di certi personaggi, eccessivi o no che siano, non merita neppure d’essere analizzato. L’unico scopo che sembra appartenere a Wristcutters è quello di portare lo spettatore all’emulazione dei gesti dei protagonisti solleticando un istinto autolesionistico. Leggendo il titolo sugli scaffali delle videoteche, quindi, non lasciatevi ingannare dal palmares e neppure dal nome di Tom Waits (chissà come hanno fatto a convincerlo a far parte del cast). Sono due esche perfette. Un plauso alla produzione indipendente, ma il film è da dimenticare. [Voto: 2,5]
Ricky (Francia-Italia, 2009, di François Ozon). Ci sono belle immagini, una buona fotografica e certi accenni poetici. Nonostante questo il film non decolla. Ma anzi, crolla miseramente di fronte alla rabbia che la madre è capace di suscitare per la sua incapacità ad amare ed essere credibile. Il demerito non è suo, ma di chi ha scritto il suo personaggio. La storia? A un bambino spuntano le ali, va in televisione e vola al supermercato prima di sdegnarsi per la deficienza dei genitori. [Voto: 4]
Hotel Bau (Usa, 2009, di Thor Freudenthal). Ci sono tutti gli ingredienti per fare di una storia una storia per bambini: gli animali, i due orfani, dei pessimi genitori adottivi, un pizzico di azione e il classico lieto fine. Ok, nella sceneggiatura ci sono grossi buchi e passaggi così forzati da apparire eccessivi anche agli occhi dei bambini. Ciò che mi domando è perché si cerca sempre l’intrattenimento ultra-light per i più piccoli. Perché non credere un po’ di più nella loro intelligenza? [Voto: 5]
Seguono i trailer. Continua a leggere →
20
dic 09
L’uomo nero del miglior Rubini
Torniamo al cinema dopo tanto, troppo tempo. C’è per noi un pretesto, il tempo. E c’è un film in cartellone che riteniamo sia il migliore da vedere tra quelli proposti. Ché quando si parla di cinema italiano, i nomi di Sergio Castellitto o Gabriele Salvatores o Sergio Rubini, appunto, rappresentano una buona ragione per far strappare un biglietto. Così è per L’uomo nero. Si racconta la storia di una piccola Italia del sud alla fine degli anni sessanta. Delle sue complicazioni, delle contraddizioni, delle caste d’allora. L’espediente del padre morente e del conseguente lungo, lunghissimo flashback è ormai banale a fin troppo assimilato. Nonostante questo Rubini sviluppa una storia interessante che al di là delle due ore di pellicola riesce a non stancare. Si segue con attenzione l’equilibrio/squilibrio di un figlio che si scontra col padre ferroviere ossessionato dalla pittura e da Paul Cézanne (Rubini), con la madre insegnante che subisce e ama (Valeria Golino), con il giovane zio così diverso dalle altre figure maschili di casa (Riccardo Scamarcio, incredibilmente bravo). Tra la visione di morti e immagini oniriche, il film è costruito e condotto con puntalità e attenzione. Nei luoghi, nei volti, nelle battute, negli ambieni, nella recitazione. Insomma, è un bel ritratto quello che fa Rubini. Peccato che la conclusione, in film di questo genere, è sempre la stessa: le nuove generazioni lasciano il sud per il nord. E quando tornano è solo per scavare nei ricordi. Poi, inevitabilmente, ripartono. Sempre. [Voto: 7] Continua a leggere →
8
nov 09
Video e ‘suina’ da Lucca Comics 2009
Sembra che dopo la gran festa, gli incontri, le strette di mano e le tante parole spese fra amici, colleghi, artisti, una buona parte di chi è andato a Lucca per i “Comics & Games” è tornato a casa accompagnato dalla ‘suina’. Me compreso. E forse non è un caso che anche il buon Marco Corona abbia dedicato più di una vignetta al tema. A proposito di Marcuzzo -di cui ho comprato anche la tavola disegnata per Telethon nel corso della ‘Carica dei 101′ (ho poi aggiunto 70 euri anche per quella di Paolo Bacilieri)- segnalo un collage di video pubblicati sul suo blog, quello del Canguro pugilatore, dal titolo ‘Cronachette lucchesi’. Del resto lo avevamo visto sul palco del Teatro del Giglio, lui che quest’anno era anche in giuria, armato di una piccola videocamera digitale. La sua visione del festival è in linea con le sue produzioni artistiche: surreale, neoralista, a volte grottesca e divertente. Insomma, da vedere. Qua sotto, invece, un estratto video dalla premiazione dei Gran Guinigi 2009. Continua a leggere →
16
ott 09
Games: video intervista a Emanuele Vietina
Quando il mese di ottobre compie il giro di boa, a Lucca aumenta il fermento per il festival tanto atteso. Lucca Comics & Games sta infatti per cominciare. Già domani (sabato 17 ottobre 2009) saranno inaugurate alcune delle mostre in programma. Sede espositiva: Palazzo Ducale, dove lavora e opera la Provincia di Lucca. Nel frattempo (da pochi minuti sono ‘reduce’ dalla conferenza stampa di presentazione del programma ‘Comics’) vi rilancio la video intervista realizzata da Federica di Spilimbergo con l’aiuto del bravo Carlo Cianti (dietro la macchina da presa) a Emanuele Vietina, responsabile dell’area Games. Direttamente dal museo Lu.C.C.A.
28
set 09
Tisselli racconta Pignata
Ha da poco superato i cinquanta, Sergio Tisselli. Lo scorso hanno è arrivato a Lucca con la mostra sul West. Insieme a lui, fra gli altri, c’erano Sergio Toppi, Renzo Calegari, Ivo Milazzo, Paolo Eleuteri Serpieri e Giovanni Ticci. A un anno e mezzo di distanza Tisselli ritorna con una nuova mostra. Non più il West ma Giovanni Pignata. Cioè la storia sceneggiata e “composta” da Magnus alla fine degli anni Ottanta che Tisselli ha illustrato meticolosamente, vignetta per vignetta. Prima d’ora è capitato solo una volta di vedere esposta una selezione delle tavole originali. E in questa mostra organizzata dal Museo del fumetto di Lucca a Palazzo Guinigi (fino al 31 dicembre 2009), di tavole ce ne sono 76. Alcune sono orfane di una vignetta perché, come spiega lo stesso Tisselli, “si sono staccate e sono andate perse. Alcune le ho recuperate. Altre non so dove possano esser finite”. Per ricordare al pubblico la storia di Pignata, in occasione della mostra è stato dato alle stampe un volume integrale di grande formato. “Per le scansioni è stata utilizzata l’edizione precedente. Perché ormai non poessiedo più tutte le tavole”. Che fine hanno fatto? “Le ho vendute nei momenti più difficili”. Va capito, Sergio. La vita dell’artista non sempre è facile. Anzi, non lo è mai. In questa video intervista raccolta nel giorno dell’inaugurazione della mostra, Tisselli parla della genesi di Pignata e del suo rapporto con Magnus. A seguire una breve biorafia dell’autore tratta da Flashfumetto. Continua a leggere →
11
set 09
“Camuni” è il nuovo film di Bruno Bozzetto
Quel gran genio di Bruno Bozzetto è un uomo cortese e disponibile. Ora ha prestato la sua arte per la realizzazione di un nuovo corto che gli è stato rochiesto direttamente dal Distretto Culturale di Valle Camonica. Il titolo è “Camuni”. Lo scopo è la promozione culturale del territorio. L’anteprima per il pubblico del nuovo cartoon (4′) è in programma stasera (venerdì 11 settembre 2009, ore 20.30) a Capo di Ponte (Bs), Cittàdella Cultura.
L’idea di dar vita con un breve cortometraggio alle incisioni rupestri della Valcamonica – spiega Bruno Bozzetto a l’Eco di Bergamo – mi ha immediatamente affascinato fin da quando mi è stata proposta. L’animazione consiste infatti nel dar vita ad oggetti inanimati, e credo che nulla al mondo, più di queste incisioni, meriti il dono del movimento. Quale strumento, meglio dell’animazione, avrebbe potuto completare il recondito desiderio dei loro creatori? Perché al riguardo non ho dubbi : fossero vissuti nella nostra epoca, quegli stessi artisti si sarebbero sicuramente serviti dell’animazione e non di una roccia, come mezzo di espressione. Ecco perché sono rimasto incantato da questo progetto, che richiederà anche un’animazione molto particolare e stilizzata, il più possibile simile ai disegni delle incisioni, perché sento che ci è stata offerta un’occasione unica ed irripetibile: quella di ‘completare’, e questa è l’esatta definizione dell’operazione, ciò che millenni fa degli sconosciuti ma appassionati artisti avevano solo iniziato, spinti dal desiderio di trasmettere ai posteri qualcosa della loro vita sociale e privata. Servendoci di una semplice storia e utilizzando le incisioni più adatte, contiamo di realizzare questa piccola grande magia, riportando in vita le incisioni dei Camuni e valorizzando nel contempo quello straordinario luogo che è la Valcamonica, una vera e propria finestra del tempo su cui affacciarci per vedere e scoprire ciò che eravamo. solo qualche annetto fa.
Oltre a pubblicare alcuni fotogrammi in alta definizione del film, gentilmente concessi dall’ufficio stampa, ripropongo l’intervista frutto dell’incontro tra me e Bruno Bozzetto durante l’edizione 2008 di Lucca Comics & Games. E, a seguire, il comunicato stampa ufficiale dell’evento in programma stasera.
8
ago 09
Lucca Comics & Games 2009: parla il direttore Renato Genovese
Lo scorso 30 luglio sono stati presentati i manifesti dell’edizione 2009 di Lucca Comics & Games (dal 29 ottobre al primo novembre; mostra a partire dal 17 ottobre a Palazzo Ducale e per la prima volta al Real Collegio). Gli autori sono Rick Berry e Phil Hale. Gli organizzatori hanno inoltre colto l’occasione per per spiegare i motivi che hanno portato al cambio di definizione: non più “mostra-mercato” bensì “festival”. Il direttore di LC&G Renato Genovese articola le proprie intenzioni in questa video intervista che ho raccolto per LoSchermo.








