Tutti i post con tag: Video


14
giu 10

Dialogo con Vincenzo Sparagna da Meddle Tv

http://www.vimeo.com/11868131

Mentre si anima la discussione sul possibile ritorno de Il Male e sul metodo di coinvolgere i giovani autori (per capire quello di cui sto parlando basta partire dal sito di Flaviano Armentaro, che risponde a Massimo Caviglia; ma anche Gipi dice la sua insieme a molti altri) rilancio un dialogo video con Vincenzo Sparagna realizzato per Meddle Tv da Marco Vitale (riprese e montaggio) e Luca Modica (intervista e aiuto montaggio). Anche perché l’unico dato certo, ad oggi, è il felice ritorno in edicola di Frigidaire.


6
giu 10

Gino Gavioli e Gamma Film: da Carosello a “La lunga calza verde”

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Lo avevo annunciato. E almeno stavolta mantengo la promessa pubblicando la video intervista a Gino Gavioli, raccolta al Muf nel giorno di inaugurazione della mostra sui moschettieri dell’animazione italiana. Un grande autore e illustratore che, con le sue creazioni, ha contribuito alla costruzione del mito di Carosello. Questo spazio in cui la creatività espressiva ha sfruttato -forse inconsapevolmente- la verginità di uno strumento di comunicazione di massa come fu (e come è) la televisione, ha segnato in modo indelebile l’evoluzione del linguaggio importando fra l’altro espressioni e modi di dire che ancora oggi, a distanza di anni, fanno parte del nostro parlar comune. Ricordo bene che nella mia prima giovinezza, ogni volta che ne combinato una, mi dicevano “Sei come Cimabue! Nei fai una, ne sbagli due…”. E quante volte, a tavola, di fronte a un’ovvia esagerazione mio nonno diceva “Cala, cala Trinchetto…”. E’ anche per questo che ringrazio Gavioli.


22
mag 10

Il Comics day ha fatto GULP!

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Benvenuto, Comics day. Il ventuno maggio è arrivato, e le celebrazioni dedicate al fumetto nazionale si sono consumate un po’ ovunque. Anzi, dopo questa giornata fatta di eventi e appuntamenti c’è chi ha ancora qualcosa da dare. Perché il Comics day, per ovvie ragioni temporali, si allunga fino a coprire il fine settimana con altre iniziative mirate e organizzate sotto questo marchio. (A proposito: fra i tanti mutamenti in corsa c’è stato anche quello del logo. Il primo, quello giallo, dai chiari riferimenti nazionali, è stato sostituito da un simbolo più sobrio e in linea con la grafica del sito. Personalmente preferisco il secondo, cioè quello utilizzato nella giornata celebrativa). Detto questo, ribadisco ciò che ho scritto sia su LoSchermo sia su Exibart: nonostante certi difetti dell’organizzazione e nonostante alcune lamentele (che, spesso anche a ragione, non sono certo mancate) il Comics day chiude questa prima esperienza con un successo. Perché la partecipazione -nonostante i motivi appena citati- ha superato le aspettative. Ok, qualcuno avrà pure storto la bocca. Altri si saranno tappati il naso per evitare cattivi odori. Ma se l’hanno fatto è perché credono in questa giornata. Perché, al di là di tutto, per la maggior parte delle realtà che gravitano attorno al mondo del fumetto è stato importante esserci. Una presenza utile a rafforzare l’importanza, ormai ovvia, di una giornata dedicata al fumetto. Anche se diffido per natura di questi appuntamenti (ormai c’è una giornata nazionale per tutto; e se tutti i giorni sono importanti, beh, nessuno è più davvero importante), credo che garantire vita e continuità al Comics day sia un segno di maturità del settore. Rappresenta infatti una doppia opportunità: da una parte consente di tessere alleanze e collaborazioni altrimenti impensabili; dall’altra offre una visibilità che, ammettiamolo, a volte manca (e quando c’è, purtroppo, spesso è fine a se stessa perché condizionata da scelte di mercato). Quindi, per ricordare e porre un sigillo su questa giornata, rilancio in apertura il video realizzato da Lucca Comics & Games che documenta la performance di piazza Anfiteatro, dove alcune centinaia di ragazzi hanno ‘costruito’ un balloon con la scritta GULP!. A seguire, invece, le foto aree (sempre di proprietà della srl) e alcuni scatti dell’amico fotografo Carlo Cianti. Continua a leggere →


28
mar 10

Gabriella Giandelli su La Repubblica (e in tv)

La bellezza di certi quotidiani sta anche nella loro capacità di recipire l’arte e restituirla ai lettori a corredo (iconografico) di articoli e approfondimenti. Fra tutti, La Repubblica. Il cui gruppo editoriale, lo ricordo, è proprietario anche del mensile XL, che fa dell’arte a tutto tondo l’obiettivo primo della sua attività redazionale. Repubblica ci h ormai abituati alle illustrazioni di Gipi, che fra tutti i colaboratori è il più presente. I suoi contributi rappresentano davvero un valore aggiunto a un prodotto -il quotidiano- cotto e magiato, che è già vecchio il giorno dopo. Certe illustrazioni offronto stimoli per sfogliare o ri-sfogliare ancora quelle pagine così leggere e così cariche di testi e immagini. Ciò che di solito si butta dopo poche ore nel cesto del riciclo, può rappresentare per qualcuno anche un oggetto da conservare. Cambia così il modo di percepire (e leggere) il quotidiano. E’ piacevole, quindi, scoprire di quando in quando anche i contributi di altri illustratori, che su Repubblica compaiono quasi inaspettati per il piacere di chi quel segno lo conosce o riconosce per gli albi letti o le mostre visitate. E così ieri, sabato 27 marzo, oltre al solito -si fa per dire- Gipi, c’è spazio anche per Gabriella Giandelli. Continua a leggere →


24
mar 10

Paolo Conte. It’s wonderful

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Teatro Comunale di Firenze, la sera del 23 marzo 2010. C’è Paolo Conte e la sua splendida orchestra. Questo bootleg video è come un tributo. Nel medley: Via con me, Madeleine, Chiamami adesso, Dancing, Genova per noi. Del resto parlerò più avanti.


9
mar 10

Una sigla per Stunf. Con After Effect…

Il buon jaspersjoke, caro amico, ha sperimentato i suoi progressi con After Effect. Complici poi iGarage, il suo talento musicale (e Illustrator), è riuscito nell’impresa di realizzare una piccola sigla che di qui in avanti accompagnerà i miei video. Quindi, jaspersjoke, tante grazie.

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25
feb 10

50 minuti con Sergio Toppi

Il mito del west, il sogno vissuto attraverso le immagini illustrate e le storie d’avventura. Di questo parla il maestro Sergio Toppi nella prima parte dell’intervista raccolta a Lucca nel 2008 -insieme a me c’era anche l’amico Matteo ‘Teo’ Benedetti- in occasione della mostra organizzata dal Museo del fumetto, “Quando il west arrivò a Lucca”. Toppi si racconta. Ammette di non aver mai letto troppo i fumetti, confessa i “vuoti creativi” e l’ammirazione per i lavori altrui. Questo piccolo grande uomo, così gentile e cordiale, vive la sua arte come una protesi del suo stesso ‘essere’. Impossibile, in lui, scindere l’uomo dal disegnatore. Perché non c’è presunzione nelle sue parole, e neppure nell’atteggiamento che assume coi suoi occasionali interolutori. Tutti meritano rispetto, e lui porta rispetto a tutti. E’ anche per questo che propongo, senza nascondere un po’ di vergogna, l’intervista integrale. Senza tagli, e rinunciando all’ausilio del (seppur sommario) montaggio.

Ecco qua la seconda parte della video intervista inedita. In questo frammento di racconto, Toppi ammette di mettersi in discussione di fronte al lavoro di altri colleghi disegnatori verso cui prova “spesso un’invidia positiva. Negli altri – dice – vedo i pregi e non i difetti”. Parla inoltre dell’uso della ‘materia’, degli autori che ammira, di ‘Un uomo, un’avventura’. Toppi è poi affascinato dalle strede nuove da percorrere. “E’ anche per questo”, dice, “che non ho mai amato un personaggio fisso”. Si affonta in questa seconda parte anche la difficile relazione fra autore e sceneggiatore e delle buone collaborazioni con Mino Milani e Gino D’Antonio, un “ortodosso del fumetto, a differenza di me”. Continua a leggere →


9
feb 10

Giovanni Palatucci, eroe a fumetti

Ci sono eroi del nostro tempo spesso dimenticati. Piccoli grandi uomini che sono riusciti a fare della loro vita qualcosa di speciale. Non perché abbiano compiuto azioni eclatanti o spettacolari. Piuttosto perché hanno messo gli altri davanti a loro stessi. In silenzio. O quasi. Con movimenti nell’ombra, accorti ma decisi, hanno permesso il compimento del miracolo: l’azione altruistica e disinteressata compiuta in difesa dell’uomo. Di qualunque etnia, razza o religione. E’ così che Giovanni Palatucci, dopo aver rinunciato alla carriera avvocatizia per non gravare sulla tasche della povera gente e per non scendere a compromessi, finisce per fare il questore. E da questore ha salvato la vita a circa 5mila ebrei. La sua vita è finita a Dachau il 10 febbraio 1945. Ma ora rivive in un fumetto. Quello realizzato da Nazareno Giusti, giovane autore lucchese. Giusti, classe ’89, nel 2007 ha vinto il premio Territorio e Libertà (promosso dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico della Resistenza) con “L’uomo che non li uccise”, storia breve da cui è stato tratto un film (o un corto?) che uscirà nel corso del 2010 (regia di David Melani; titolo provvisorio è “Natalino”). C’è un po’ di ingenuità nello sviluppo della storia e nel segno del volume a fumetti “Giovanni Palatucci – L’ultimo Questore”. Continua a leggere →


26
dic 09

Tre film da non vedere

Wristcutters – Una storia d’amore (Usa, 2006, di Goran Dukic). Davvero straordinario, senza uguali. Perché è difficile immaginare un film altrettanto insensato. Il popolo dei morti suicidi è confinato a vivere in un purgatorio etereo ma carnale. Un luogo squallido e grottesco dove le relazioni sono raccontate con superficialità e il profilo di certi personaggi, eccessivi o no che siano, non merita neppure d’essere analizzato. L’unico scopo che sembra appartenere a Wristcutters è quello di portare lo spettatore all’emulazione dei gesti dei protagonisti solleticando un istinto autolesionistico. Leggendo il titolo sugli scaffali delle videoteche, quindi, non lasciatevi ingannare dal palmares e neppure dal nome di Tom Waits (chissà come hanno fatto a convincerlo a far parte del cast). Sono due esche perfette. Un plauso alla produzione indipendente, ma il film è da dimenticare. [Voto: 2,5]
Ricky
(Francia-Italia, 2009, di François Ozon). Ci sono belle immagini, una buona fotografica e certi accenni poetici. Nonostante questo il film non decolla. Ma anzi, crolla miseramente di fronte alla rabbia che la madre è capace di suscitare per la sua incapacità ad amare ed essere credibile. Il demerito non è suo, ma di chi ha scritto il suo personaggio. La storia? A un bambino spuntano le ali, va in televisione e vola al supermercato prima di sdegnarsi per la deficienza dei genitori. [Voto: 4]
Hotel Bau (Usa, 2009, di Thor Freudenthal). Ci sono tutti gli ingredienti per fare di una storia una storia per bambini: gli animali, i due orfani, dei pessimi genitori adottivi, un pizzico di azione e il classico lieto fine. Ok, nella sceneggiatura ci sono grossi buchi e passaggi così forzati da apparire eccessivi anche agli occhi dei bambini. Ciò che mi domando è perché si cerca sempre l’intrattenimento ultra-light per i più piccoli. Perché non credere un po’ di più nella loro intelligenza? [Voto: 5]
Seguono i trailer. Continua a leggere →


20
dic 09

L’uomo nero del miglior Rubini

Sergio Rubini (L'uomo nero)Torniamo al cinema dopo tanto, troppo tempo. C’è per noi un pretesto, il tempo. E c’è un film in cartellone che riteniamo sia il migliore da vedere tra quelli proposti. Ché quando si parla di cinema italiano, i nomi di Sergio Castellitto o Gabriele Salvatores o Sergio Rubini, appunto, rappresentano una buona ragione per far strappare un biglietto. Così è per L’uomo nero. Si racconta la storia di una piccola Italia del sud alla fine degli anni sessanta. Delle sue complicazioni, delle contraddizioni, delle caste d’allora. L’espediente del padre morente e del conseguente lungo, lunghissimo flashback è ormai banale a fin troppo assimilato. Nonostante questo Rubini sviluppa una storia interessante che al di là delle due ore di pellicola riesce a non stancare. Si segue con attenzione l’equilibrio/squilibrio di un figlio che si scontra col padre ferroviere ossessionato dalla pittura e da Paul Cézanne (Rubini), con la madre insegnante che subisce e ama (Valeria Golino), con il giovane zio così diverso dalle altre figure maschili di casa (Riccardo Scamarcio, incredibilmente bravo). Tra la visione di morti e immagini oniriche, il film è costruito e condotto con puntalità e attenzione. Nei luoghi, nei volti, nelle battute, negli ambieni, nella recitazione. Insomma, è un bel ritratto quello che fa Rubini. Peccato che la conclusione, in film di questo genere, è sempre la stessa: le nuove generazioni lasciano il sud per il nord. E quando tornano è solo per scavare nei ricordi. Poi, inevitabilmente, ripartono. Sempre. [Voto: 7] Continua a leggere →


6
dic 09

Le torte, il Quirinale e le video interviste a Paola Turci, Niccolò Fabi, Paolo Ruffini, Monica Di Sisto e Giorgio Van Straten

Filigrane 2009 al Saschall di Firenze (foto di Gianluca Ermanno)Dalle torte al Quirinale. Una parabola fisica e temporale intensa che passa dalle celebrazioni per i venticinque anni dell’associazione per cui lavoro e attraverso convegni sulla dimensione europea del volontariato e sul protagonismo giovanile in Toscana. Definizioni che potrebbero apparire ‘retorica’ se dietro a ogni sigla e titolo non ci fossero persone. A volte distaccate, a volte solo professionali, a volte con ruoli di semplice rapprsentanza. Fortunatamente capita anche d’incontrare persone appassionate, vive e cariche di idee. Mentre soffiando sulle candeline immaginarie di una torta reale si chiude un cerchio lungo un quarto di secolo, chi parla dal palco si trova di fronte a una platea solo parzialmente recettiva, a volte assonnata. Non sono mancate immagini di colli ripiegati da un lato e appoggiati a spalle curve. E bocche spalancate di teste rivolte all’insù. Roba che girando per convegni si vede spesso. Gente per cui il momento del buffet rappresenta il risveglio di tutti i sensi che permette loro di riacquistare forza e vivacità. Poi ci sono anche persone che ci mettono il cuore. Ci sono giovani che credono ancora di poter cambiare qualcosa. Sono capaci di affrontare con faccia tosta l’ostacolo. L’affrontano, guerreggiano come posso. E sono fondamentalmente dei privilegiati. Sia per le capacità che hanno ricevuto in dono sia per i contesti un cui vivono. Ché quando ci sono famiglie da mandare avanti, soldi da guadagnare per mangiare e sopravvivere, quando ci sono abbandoni, rifiuti e conflitti, be’, forse la costruzione di un nuovo e migliore modello di società non diventata una battaglia prioritaria. Alcui di questi ragazzi ‘eletti’ hanno partecipato a “Filigrane”. Loro, prima o poi, riusciranno senz’altro a ritagliarsi un ruolo adeuato alle aspettaive. Sicuramente saranno capaci di contribuire, laddove avranno spazio, a migliorare anche le condizioni di chi lotta per se stesso, perché così è costretto a fare. Loro, giovanissimi, si sono messi alla prova. Alcuni ho avuto la fortuna di incontrarli nel corso di un workshop sulla comunicazione sociale, proprio nel contesto di “Filigrane”. Tra i materiali che hanno prodotto ci sono questi video. Continua a leggere →


8
nov 09

Video e ‘suina’ da Lucca Comics 2009

Lucca Comics e la Suina, di Marco 'Marcuzzo' Corona

Sembra che dopo la gran festa, gli incontri, le strette di mano e le tante parole spese fra amici, colleghi, artisti, una buona parte di chi è andato a Lucca per i “Comics & Games” è tornato a casa accompagnato dalla ‘suina’. Me compreso. E forse non è un caso che anche il buon Marco Corona abbia dedicato più di una vignetta al tema. A proposito di Marcuzzo -di cui ho comprato anche la tavola disegnata per Telethon nel corso della ‘Carica dei 101′ (ho poi aggiunto 70 euri anche per quella di Paolo Bacilieri)- segnalo un collage di video pubblicati sul suo blog, quello del Canguro pugilatore, dal titolo ‘Cronachette lucchesi’. Del resto lo avevamo visto sul palco del Teatro del Giglio, lui che quest’anno era anche in giuria, armato di una piccola videocamera digitale. La sua visione del festival è in linea con le sue produzioni artistiche: surreale, neoralista, a volte grottesca e divertente. Insomma, da vedere. Qua  sotto, invece, un estratto video dalla premiazione dei Gran Guinigi 2009. Continua a leggere →


16
ott 09

Games: video intervista a Emanuele Vietina

Quando il mese di ottobre compie il giro di boa, a Lucca aumenta il fermento per il festival tanto atteso. Lucca Comics & Games sta infatti per cominciare. Già domani (sabato 17 ottobre 2009) saranno inaugurate alcune delle mostre in programma. Sede espositiva: Palazzo Ducale, dove lavora e opera la Provincia di Lucca. Nel frattempo (da pochi minuti sono ‘reduce’ dalla conferenza stampa di presentazione del programma ‘Comics’) vi rilancio la video intervista realizzata da Federica di Spilimbergo con l’aiuto del bravo Carlo Cianti (dietro la macchina da presa) a Emanuele Vietina, responsabile dell’area Games. Direttamente dal museo Lu.C.C.A.


28
set 09

Tisselli racconta Pignata

Ha da poco superato i cinquanta, Sergio Tisselli. Lo scorso hanno è arrivato a Lucca con la mostra sul West. Insieme a lui, fra gli altri, c’erano Sergio Toppi, Renzo Calegari, Ivo Milazzo, Paolo Eleuteri Serpieri e Giovanni Ticci. A un anno e mezzo di distanza Tisselli ritorna con una nuova mostra. Non più il West ma Giovanni Pignata. Cioè la storia sceneggiata e “composta” da Magnus alla fine degli anni Ottanta che Tisselli ha illustrato meticolosamente, vignetta per vignetta. Prima d’ora è capitato solo una volta di vedere esposta una selezione delle tavole originali. E in questa mostra organizzata dal Museo del fumetto di Lucca a Palazzo Guinigi (fino al 31 dicembre 2009), di tavole ce ne sono 76. Alcune sono orfane di una vignetta perché, come spiega lo stesso Tisselli, “si sono staccate e sono andate perse. Alcune le ho recuperate. Altre non so dove possano esser finite”. Per ricordare al pubblico la storia di Pignata, in occasione della mostra è stato dato alle stampe un volume integrale di grande formato. “Per le scansioni è stata utilizzata l’edizione precedente. Perché ormai non poessiedo più tutte le tavole”. Che fine hanno fatto? “Le ho vendute nei momenti più difficili”. Va capito, Sergio. La vita dell’artista non sempre è facile. Anzi, non lo è mai. In questa video intervista raccolta nel giorno dell’inaugurazione della mostra, Tisselli parla della genesi di Pignata e del suo rapporto con Magnus. A seguire una breve biorafia dell’autore tratta da Flashfumetto. Continua a leggere →


11
set 09

“Camuni” è il nuovo film di Bruno Bozzetto

CAMUNI Screenshot film Bruno Bozzetto 2

Quel gran genio di Bruno Bozzetto è un uomo cortese e disponibile. Ora ha prestato la sua arte per la realizzazione di un nuovo corto che gli è stato rochiesto direttamente dal Distretto Culturale di Valle Camonica. Il titolo è “Camuni”. Lo scopo è la promozione culturale del territorio. L’anteprima per il pubblico del nuovo cartoon (4′) è in programma stasera (venerdì 11 settembre 2009, ore 20.30) a Capo di Ponte (Bs), Cittàdella Cultura.

L’idea di dar vita con un breve cortometraggio alle incisioni rupestri della Valcamonica – spiega Bruno Bozzetto a l’Eco di Bergamo – mi ha immediatamente affascinato fin da quando mi è stata proposta. L’animazione consiste infatti nel dar vita ad oggetti inanimati, e credo che nulla al mondo, più di queste incisioni, meriti il dono del movimento. Quale strumento, meglio dell’animazione, avrebbe potuto completare il recondito desiderio dei loro creatori? Perché al riguardo non ho dubbi : fossero vissuti nella nostra epoca, quegli stessi artisti si sarebbero sicuramente serviti dell’animazione e non di una roccia, come mezzo di espressione. Ecco perché sono rimasto incantato da questo progetto, che richiederà anche un’animazione molto particolare e stilizzata, il più possibile simile ai disegni delle incisioni, perché sento che ci è stata offerta un’occasione unica ed irripetibile: quella di ‘completare’, e questa è l’esatta definizione dell’operazione, ciò che millenni fa degli sconosciuti ma appassionati artisti avevano solo iniziato, spinti dal desiderio di trasmettere ai posteri qualcosa della loro vita sociale e privata. Servendoci di una semplice storia e utilizzando le incisioni più adatte, contiamo di realizzare questa piccola grande magia, riportando in vita le incisioni dei Camuni e valorizzando nel contempo quello straordinario luogo che è la Valcamonica, una vera e propria finestra del tempo su cui affacciarci per vedere e scoprire ciò che eravamo. solo qualche annetto fa.

Oltre a pubblicare alcuni fotogrammi in alta definizione del film, gentilmente concessi dall’ufficio stampa, ripropongo l’intervista frutto dell’incontro tra me e Bruno Bozzetto durante l’edizione 2008 di Lucca Comics & Games. E, a seguire, il comunicato stampa ufficiale dell’evento in programma stasera.

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19
ago 09

Dalla stop-motion “fai da te” a Barry Purves

Lucca Animation è proprio un bel festival. Dopo l’edizione sperimentale del 2008, quella del 2009 ha definitivamente sancito il ritorno del cinema d’animazione d’autore in una piazza prestigiosa (almeno per quel che riguarda il mondo dei comics) come Lucca. Lucca Animation 2009 (manifesto di Gipi)Nell’essenza si riconosce il valore del programma fatto da proiezioni, retrospettive, workshop, incontri coi registi. Il tutto raccolto in un bel catalogo che, nonostante sia stato ridotto di volume rispetto all’anno precedente, rappresenta comunque un testo da conservare e consultare come si fa con una guida o un saggio (mentre il manifesto essenziale di Gipi è stranamente romantico). E’ stato inoltre possibile conversare col premio Oscar Suzie Templeton (“Peter & the wolf”) bevendo un caffè. Oppure chiaccherare con il papà di Gino il Pollo, Andrea Zingoni, e col geniale Barry Purves (quel suo “Rigoletto” in stop-motion me lo sono visto ben due volte su grande schermo; ed entrambe le volte ho provato la stessa sorprendente ammirazione). Ora, nella speranza che la Lucca Comics & Games srl continui a investire in questo festival, recupero e pubblico una piccola animazione in stop-motion che ho potuto realizzare nel marzo scorso grazie al “Magic Box” allestito durante la manifestazione sotto il loggiato di Palazzo Pretorio. Una cabina di regia e montaggio intuitiva che è stata messa gratuitamente a disposizione di tutti i visitatori. “Le parole sono importanti” è il titolo del mio piccolo film. Altri corti sono pubbicati sul canale YouTube di Lucca Animation. Invece, a seguire, pubblico di nuovo le video interviste raccolte in quei giorni. Protagonisti sono: Giovani Russo (direttore artistico del festival), Barry Purves e Andrea Zingoni. Continua a leggere →


8
ago 09

Lucca Comics & Games 2009: parla il direttore Renato Genovese

Lo scorso 30 luglio sono stati presentati i manifesti dell’edizione 2009 di Lucca Comics & Games (dal 29 ottobre al primo novembre; mostra a partire dal 17 ottobre a Palazzo Ducale e per la prima volta al Real Collegio). Gli autori sono Rick Berry e Phil Hale. Gli organizzatori hanno inoltre colto l’occasione per per spiegare i motivi che hanno portato al cambio di definizione: non più “mostra-mercato” bensì “festival”. Il direttore di LC&G Renato Genovese articola le proprie intenzioni in questa video intervista che ho raccolto per LoSchermo.