Di questo film, prima che uscisse, s’è parlato più delle citazioni cinematografiche che del suo contenuto. D’accordo, l’omaggio al west di Sergio Leone è palese. L’amore di Quentin Tarantino per i trash movie all’italiana, lo stesso. Ma che lo si voglia riconoscere o no, quest’uomo, dietro la macchina da presa, mette in gioco una creatività che fa del suo stile un qualcosa di unico. Per quanto si accavallino richiami a pellicole datate, nelle inquadrature così come nel sonoro, Bastardi senza gloria è senza dubbio un film riuscito. Stilisticamente perfetto, non annoia mai. Né durante le lunghe sequenze in cui si alternano lingue diverse (personalmente non ho fatto uso di sottotitoli; e pensare che non conosco affatto il tedesco) né quando Tarantino si rifà al pulp e all’ironia tanto amata. (E chissà perché, di fronte al pulp, ogni volta penso sempre con ammirazione ai fratelli Coen). Poi c’è anche una storia che racconta la Storia. Storie incrociate e meravigliose utilizzate per raggiungere un epilogo inaspettato e geniale che la cinematografia d’oggi, a volte così avara di spunti, mi porta a valorizzare ancora di più. E ora perdoatemi il mezzo spoiler, cui non posso riununciare. Continua a leggere →
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16
feb 10

