Boom d’ascolti su La7 nel giorno di “Piazzapulita”

Corrado Formigli

Piazzapulita di Corrado Formigli ha ottenuto su La7 la media share del 7,48% con picchi del 14,98%. E quasi 7 milioni di telespettatori complessivi (6.943.549). Il tutto avveniva ieri in prima serata. Mentre il tg di Enrico Mentana, poco prima, raccoglieva l’11,79% di share media con quasi 2,6 milioni di telespettatori (2.551.225) e 4 milioni di contatti (3.940.265).
Alla fine ottiene un buon risultato anche Lilli Gruber: quattro puntate di Otto e Mezzo, media share dell’8,07%. Insomma, facendo i calcoli su tutto il palinsesto quotidiano, La7 ha ottenuto il 5,75% di share media nel totale di giornata. Forse non tutto è perduto.
Per evitare la deriva, a questo punto occorre riflettere su meriti e demeriti. Perché Mentana non è Re Mida. E neppure uno scemo. Gli altri? O si affannano a lodare il ‘no’ dell’Arcuri a Berlusconi o si gettano nel reportage felino. Questo accade quando anche Serena Dandini ha abbandonato il suo divano.

A piede libero l’ultrà servo

La vignetta di Vauro sul Manifesto del 14 ottobre 2010

Se è vero che gli ascolti di Annozero doppiano quelli di X-Factor, e se è vero che la sussistenza di Raidue è garantita proprio dal ‘dissidente’ Michele Santoro, allora la scelta del direttore generale Mauro Masi è quella di chi non sa o non vuole gestire un’azienda. Che, seppur pubblica, è comunque collocata sul mercato. Quello è il suo campo di battaglia. E gettare la spugna significherebbe, fra le altre cose, alleggerire il peso alla concorrenza. Cioè a Mediaset.
Il “vaffa… un bicchiere” rivolto al direttore generale di via Mazzini è quindi costato a Santoro dieci giorni di sospensione. A Santoro, non alla trasmissione. Che presumibilmente nelle prossime due settimane andrà in onda ugualmente, anche senza il suo ‘spirito guida’, guadagnando senz’altro punti share gentilmente concessi dal polverone mediatico e politico sollevato da questa decisione.
Che si tratti quindi di una scelta presa con consapevolezza? Immaginiamo di no. Perché stasera Santoro andrà regolarmente in onda. E certamente Annozero registrerà nuovi record di ascolto. L’ex parlamentare europeo dell’Ulivo, che si trova molto più a suo agio nella lotta, avrà sicuramente il dente avvelenato. E così Masi, in un’intervista rilasciata al Messaggiero, mette le mani avanti: “Se stasera Santoro mi attacca ancora lo licenzio”. Così sarebbe fatto anche il volere dell’editore politico Silvio Berlusconi. Leggi >>>

Don Zauker censurato dal Pd di Zambra

Don Zauker - Illustrazione di Daniele Caluri

Lory e Davì, Tonya Todisco, Mario J Fox e i Creme Caramel. Loro sì che piacciono “all’ala cattolica” del Pd. Don Zauker no, meglio evitare. Così lunedì scorso i Paguri (Emiliano Pagani e Daniele Caluri) hanno ricevuto il benservito nientepopodimeno che dal Partito democratico di Zambra (Cascina), che dopo averli contatti per l’organizzazione del Don Zauker Talk Show gli hanno detto “No grazie, non siete graditi. Però vi si paga metà del compenso”. Insomma, se Mario J Fox è icona dell’area cattolica del Pd di Zambra, i Paguri rappresentano invece la parte insana. Questa vicenda, che segna la triste deriva di un Pd puritano cui non resta più nulla se non la collezione di figure di merda, è ben raccontata da Pagani e Caluri. Ecco qua. (Ps. Comunque capisco sempre di più perché questo partito non va da nessuna parte. Oddio, forse una direzione stavolta l’ha presa…). Leggi >>>

Mills e Morgan assolti. L’udienza è tolta

Quale Italia ci piace di più? Quella delle liti televisive che si compiono puntuali lontano dalla par condicio o quella delle baruffe sulla giustizia? Esistono anche alternative migliori. Ma, ahinoi, sono escluse dal mainstream. Il rapporto fra corrotto e currottore che ha animato il caso Mills -la Corte di cassazione ha dichiarato prescritta la condanna per corruzione in atti giudiziari per soli quatto mesi di ‘scarto’- un paio di giorni fa si è sovrapposto alla celebrazione di un Anno Zero sottotono dove si parlava di vip e cocaina. Il valzer Berlusconi-Mills segue il tempo ternario di Morgan, che esluso da Sanremo continua a parlar di crack in una sovraesposizione televisva che non ha limiti. Sul caso Mills il quarto potere italiano s’è spaccato in due. Sul caso Morgan, beh, è capitato più o meno lo stesso. Al di là delle posizioni contrapposte, entrambi sono considerati assolti. Assolti e integrati nell’insostenibilità della comunicazione (e della massa), oggi unico dio e unico tribunale penale e morale. Leggi >>>

“Il Misfatto” sta per compiersi

Nasce un nuovo inserto di satira. A partire da domenica 21 febbraio, in allegato al Fatto Quotidiano, ci sarà Il Misfatto. E così sarà ogni settimana. Tratterà con testi, vignette e strisce argomenti ridicoli, surreali, grotteschi. Gli spunti, ovviamente, saranno offerti dalla quotidianità e dagli eventi. Insomma, qua si parte dalla realtà per raccontare, appunto, il ‘misfatto’ della settimana. L’inserto avrà le sue belle otto pagine a colori. Il fondo? Grigio. “Sempre che la tipografia ci assista…”, scherza il direttore responsabile Roberto Corradi. Con lui, che è persona competente e gentile, ho parlato pochi giorni fa. La nostra conversazione è ben riassunta nell’intervista pubblicata da Exibart. (E, come anticipo, sappiate che di questo argomento si tornerà a parlare anche sul prossimo Exibart onpaper). Il Misfatto, però, non si limita al surreale. “Riprendiamo ad esempio ‘assurdità’ che riteniamo plausibili”, mi spiega Roberto. Leggi >>>

Silvio Berlusconi Vs Gordon Brown

Berlusconi e Brown a confronto. Dove? A Mock the Week. Proramma di satira in onda sulla BBC. Una sintesti da non perdere, quella che vedete qua sotto.

Tutti pazzi per Materazzi

Marco Materazzi. Chi lo ama, chi lo odia. La maschera indossata dopo il derby vinto dall’Inter due a zero, domenica scorsa, è un colpo di genio. Forse in questo calcio fatto di calci (e milioni) sarebbe bene prendersi un po’ meno sul serio. Forse farebbe bene anche un po’ di leggerezza. Andando ben al di là dei cori razzisti, dei tornelli, delle curve politicizzate, della corruzione e dei presidenti che lucrano. Il calcio è anche uno sport capace di appassionare. Fortunatamente.