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	<title>Stunf.it&#187; Satira</title>
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	<description>un blog di Gianluca Testa</description>
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		<title>Le avvenutre der Sindaco e der Baccelli</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Nov 2010 18:03:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fumetti]]></category>
		<category><![CDATA[Satira]]></category>
		<category><![CDATA[Enrico Nencini]]></category>
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		<description><![CDATA[Nelle edicole della lucchesia, e on-line, è in vendita &#8220;Le avvenure der Sindaco e der Baccelli&#8221;. Un fotoromanzo satirico curato da Enrico Nencini, pubblicato da LoSchermo.it e ora edito in un bel colume a colori. Ho scritto una piccola prefazione. &#8216;Mozzata&#8217; nel testo finito in stampa, ecco qua la versione integrale. &#8220;Ha fatto davvero un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2130" class="wp-caption aligncenter" style="width: 510px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/locandina.jpg"><img class="size-medium wp-image-2130 " title="locandina" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/locandina-580x820.jpg" alt="" width="500" /></a><p class="wp-caption-text">La locandina delle avventure der Sindaco e der Baccelli</p></div>
<p>Nelle edicole della lucchesia, e <a href="http://www.loschermo.it/le_avventure_de_ir_sindaco_e_der_baccelli">on-line</a>, è in vendita <em>&#8220;Le avvenure der Sindaco e der Baccelli&#8221;</em>. Un fotoromanzo satirico curato da <a href="http://www.enriconencini.com/"><strong>Enrico Nencini</strong></a>, pubblicato da <a href="http://www.loschermo.it/">LoSchermo.it</a> e ora edito in un bel colume a colori. Ho scritto una piccola prefazione. &#8216;Mozzata&#8217; nel testo finito in stampa, ecco qua la versione integrale.</p>
<p><em>&#8220;Ha fatto davvero un bel lavoro <a href="http://www.ciumeo.it/">Enrico Nencini</a>. E&#8217; partito dal pensiero popolare diffuso e condiviso. Lo ha catturato e ingabbiato per elaborarlo con intelligente ironia. Infine l&#8217;ha restituito con forme nuove d&#8217;espressione. Sintetiche, e quindi efficaci. Ma anche divertenti. Queste tavole sono state composte consapevolmente in un processo sequenziale di immagini e parole che ne fanno un ottimo prodotto di satira. D&#8217;accordo, ci sono anche dei limiti. Come ad esempio la fruizione da parte di un pubblico vasto. Solo chi conosce il sindaco &#8211; o il presidente che ama il prosecco o la nutria che di quando in quando spunta da fossi e canali della lucchesia o realtà radiofoniche, sportive e popolari locali &#8211; potrà capire davvero il valore aggiunto di un racconto per immagini come questo. Ma ciò non vanifica il lavoro di intelletto che attribuisce alle avventure de ir Sindaco anche una funzione sociale (prima ancora che di intrattenimento). Di fatto si tratta di un&#8217;altra forma di giornalismo, forse più immediata e pura di quella tradizionalmente intesa. Si gioca sui vizi, sui peccati e sulle maschere. Ma dietro ogni vizio o peccato c&#8217;è sempre una verità che viene compresa perché immediata, diretta, non filtrata. Se le vignette pubblicate sulle prime pagine dei quotidiani possono da sole riassumere l&#8217;intera giornata politica ed economica, le avventure de ir Sindaco, nella loro complessità, riescono a far riflettere i lettori su temi che altrimenti risulterebbero lontani e poco interessanti per chi non è direttamente coinvolto. Va anche detto che questo è uno dei compiti della satira. E fare satira, a Lucca come altrove, non è mai stato un compito facile. La satira attacca il potere, qualunque forma questo assuma.  Ed è scomoda per definizione. Sulle collocazioni politiche, poi, cedo il passo a chi desidera fare di queste interpretazioni un mestiere. La satira, così come Enrico Nencini, non ha partito né colore. Il potere è trasversale, a volte perfino oscuro. E quelli che vengono derisi hanno la consapevolezza di gestire una fetta di questo piccolo universo. Una pubblicazione come questa va quindi accolta con entusiasmo. Sia perché nasce da una realtà editoriale fresca, disinteressata e attuale come LoSchermo.it. Sia perché la lettura digitale resa possibile dal giornale on-line non rende il giusto merito a storie che sono fatte per essere stampate su carta.<br />
Che si tratti di un fumetto? Forse. Definizioni e classificazioni risultano indigeste a chi desidera solo fruire di un prodotto di cultura. Alla fine poco importa la tecnica o il metodo utilizzato per la composizione. Quel che conta è l&#8217;anima, il significato del messaggio, il valore di un lavoro frutto della creatività. Probabilmente è anche per questo che le avventure di Nencini hanno quel gusto  punk tipico di chi ha qualcosa da dire e lo dice. Nonostante tutto. Con la diffusione del digitale si moltiplicano anche i prodotti che utilizzano un linguaggio visivo sequenziale. Se assecondando <strong>Will Eisner</strong> volessimo affermare che la costruzione di una storia fatta da immagini poste in sequenza è un fumetto, be&#8217;, nessuno ci darebbe torto. Personalmente credo ancora che un fumetto non deve necessariamente rispettare una sequenzialità narrativa, né tanto meno una costrizione fatta da cornici e balloon. Però deve essere disegnato. Che si tratti quindi di un fotoromanzo inconsapevole? E&#8217; possibile. Ma onestamente neppure mi importa molto. Quel che conta è il risultato finale. E qui il risultato è fatto da sottrazioni e addizioni. Cui si aggiunge il pensiero. Qui quel che conta è la parola. Si prendono fotografie scattate da altri, si pensa a una nuova storia &#8211; diversa ma non del tutto dissimile a quello che sarebbe davvero potuto accadere &#8211; e si crea l&#8217;avventura. E&#8217; così che nasce la vera opera di ingegno. E in questo fotoromanzo satirico &#8211; potete comunque chiamarlo come volete &#8211; in cui l&#8217;impostazione ricorda i fumetti del super-eroismo americano, ogni scelta, consapevole o no che sia, attribuisce alle tavole ancor più vigore. E la scelta linguistica non è affatto trascurabile. Perché in virtù di quel senso popolare di cui parlavo, l&#8217;utilizzo di un linguaggio vernacolare &#8211; seppur dosato con parsimonia &#8211; rafforza il senso di appartenenza e la comprensione. Ora, se siete riusciti a sopportare questi trascurabili pensieri, non vi resta che leggere le avventure de ir Sindaco e der Baccelli. Se poi vi piace suggeritelo a parenti e amici. Se non vi piace regalatelo a chi odiate. Chè di fronte a un volume del genere nessuno resterà indifferente&#8221;. </em><span id="more-2129"></span></p>
<p>Questo è invece l&#8217;elenco delle librerie e delle edicole lucchesi nelle quali potrete trovare il volume:</p>
<ul>
<li>Libreria Edison, via Cenami (angolo via Roma)</li>
<li>Libreria Ubik, via Fillungo, 137/139</li>
<li>Lucca libri &#8211; Corso Garibaldi, 54</li>
<li>Libreria Fuoriporta &#8211; via Dante Alighieri, 154</li>
<li>Edicola Tabacchi &#8211; via Vittorio Veneto, 11</li>
<li>Edicola Pantera Brancoli &#8211; via Beccheria, 9</li>
<li>Cartolibreria Vitale &#8211; via Calderia, 11</li>
<li>Edicola Cartoleria Tabacchi Lorenzini &#8211; via Fillungo, 16</li>
<li>Rivendita giornali Sevieri &#8211; piazza Santa Maria</li>
<li>Giornali Cartoleria Martini &#8211; via Fillungo, 138</li>
<li>Edicola Bar Catelli &#8211; via Vecchia Pesciatina, 664</li>
<li>Edicola Baldassare &#8211; viale Castruccio Castracani, 831</li>
<li>Edicola Asterisco &#8211; viale Castruccio Castracani, 256</li>
<li>Cartoleria Bar Nelli &#8211; viale Europa, 486</li>
<li>Chiosco Edicola Bianchini Carlo &#8211; via Pubblici Macelli, 26</li>
<li>Tabacchi e Giocattoli Giannecchini Pierangelo &#8211; Borgo Giannotti, 238</li>
<li>Edicola Cartoleria Berti Lorella &#8211; via Puccini 13, S. Anna</li>
<li>Edicola Carlesi Fabio &#8211; Viale Puccini, 375 S. Anna</li>
<li>Edicola Vannucci Piera &#8211; via Vecchia della Chiesa, 251 &#8211; S. Maria a Colle<em><strong><br />
</strong></em></li>
</ul>
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		<title>E&#8217; merda o cioccolata?</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Aug 2010 16:01:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ne ha prodotti di video con la Santa Maria. Alcuni, che risalgono ormai a qualche anno fa, sono da vedere. Assolutamente. Perché divertenti, ironici, mai troppo scemi. Anche quando sembrerebbe il contrario. Ma stavolta Gipi ha fatto qualcosa di più. Titolo del video: &#8220;Il tempo necessario&#8221;. Guardatelo.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/2010/08/05/e-merda-o-cioccolata/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Ne ha prodotti di video con la <a href="http://santamariavideo.blogspot.com/"><strong>Santa Maria</strong></a>. Alcuni, che risalgono ormai a qualche anno fa, sono da vedere. Assolutamente. Perché divertenti, ironici, mai troppo scemi. Anche quando sembrerebbe il contrario. Ma stavolta <a href="http://giannigipi.blogspot.com/"><strong>Gipi</strong></a> ha fatto qualcosa di più. Titolo del video: <em>&#8220;Il tempo necessario&#8221;</em>. Guardatelo.</p>
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		<title>La satira ha perso il&#8230; Touch</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jun 2010 13:47:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ho ripreso su Exibart il dibattito (o polemica? o forse chiacchera?) che si è mossa attorno al Male alimentata dal caso Caviglia-Armentaro. L&#8217;articolo è stato pubblicato stamani. Cito Gipi, Sparagna e lo stesso Armentaro. Ciò che non ho scritto -e che però credo- è che fare satira, oggi, è diventato un mestiere infame. Non penso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/06/touch01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1063" title="touch01" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/06/touch01.jpg" alt="" width="517" height="722" /></a></p>
<p>Ho <a href="http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=32017">ripreso</a> su <strong>Exibart</strong> il dibattito (o polemica? o forse chiacchera?) che si è mossa attorno al <em>Male</em> alimentata dal caso <a href="http://flavianoarmentaro.blogspot.com/2010/06/il-male-della-satira-una-risposta.html">Caviglia-Armentaro</a>. L&#8217;<a href="http://www.exibart.com/notizia.asp?IDNotizia=32017">articolo</a> è stato pubblicato stamani. Cito <strong>Gipi</strong>, <strong>Sparagna</strong> e lo stesso <strong>Armentaro</strong>. Ciò che non ho scritto -e che però credo- è che fare satira, oggi, è diventato un mestiere <em>infame</em>. Non penso alle questioni legate ai vincoli contrattuali o alle vignette malpagate o alle nuove collaborazioni sottolineate dal solito<em> &#8220;tu manda, poi vediamo&#8221;.</em> No, non penso a questo. Mi riferisco piuttosto al ruolo della satira in un paese come l&#8217;Italia in cui si ammette l&#8217;impossibile e in cui l&#8217;assurdo fa parte del quotidiano. Ridicolizzare l&#8217;uomo politico e il potere dovrebbe essere compito della satira. Ma di fronte al ridicolo, là dove tutto è permesso, qual è la sua efficacia? Probabilmente il cambiamento non dipende dalla riesumazione di testate più o meno storiche, né dal piglio tagliente di giovani e vecchi autori. L&#8217;efficacia passa piuttosto dall&#8217;innovazione di un linguaggio che oggi non è più adeguato al contesto sociale e politico. Il potere si manifesta con toni caricaturali. Utilizza la mascha, lo scherno e il paradosso. Il potere vive di accessi e si prende in giro. Il potere, oggi, è la caricatura del potere. Prende la satira in contropiede. La anticipa, la dribbla e impoverisce il suo effetto.<span id="more-1062"></span> Quindi, al di là delle attività editoriali pronte a nascere e di quelle che in edicola <em>resistono</em>, bisgnerebbe interrogarci su come far evolvere il linguaggio per cominciare davvero a far paura alla <em>paura</em>. Nell&#8217;attesa di una risposta che probabilmente non ci sarà, desidero segnalare l&#8217;uscità di un altro prodotto editoriale che, a breve distanza dalla scomparsa di <em><strong>Blue</strong></em>, colma il vuoto dell&#8217;erotismo da edicola (e d&#8217;autore). Dal 22 giugno sarà quindi acquistabile <a href="http://touch-mag.blogspot.com/"><em><strong>Touch</strong></em></a>, la neonata rivista in casa <a href="http://www.coniglioeditore.it">Coniglio</a> che segue ad <a href="http://animals-theblog.blogspot.com/"><em>ANIMAls</em></a> e <a href="http://www.canemucco.com/"><em>Canemucco</em></a>. In questo primo numero ci sarà uno speciale sul Giappone. E poi fumetti di <strong>Makkox</strong>, <strong>Visintin</strong>, <strong>Cyril Pedrosa</strong>, <strong>Mannelli</strong>, <strong>Miguel Angel Martìn</strong>, <strong>Mauro Vecchi</strong>. E n racconto inedito di <strong>Tiziano Scarpa</strong> illustrato da <strong>Filippo Scòzzari</strong>. Le 100 pagine di <em>Touch</em> (7,90 euro, bimestrale) saranno presentate il 23 giugno a Roma (ore 20) con un aperitivo &#8216;lungo&#8217; all&#8217;<a href="http://www.antichikimono.com/">Antichi Kimono</a> via di Monserrato.</p>
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		<title>La satira dell&#8217;anarchia</title>
		<link>http://www.stunf.it/2010/03/09/la-satira-dellanarchia/</link>
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		<pubDate>Tue, 09 Mar 2010 14:07:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito l&#8217;Exibart onpaper numero sessantaquattro. Nella rubrica in fumo stavolta si affronta il tema della satira. Titolo: &#8220;Satira dell&#8217;anarchia&#8221;. A parlere sono Mario Cardinali (Il Vernacoliere), Roberto Corradi (direttore de Il Misfatto), Maurizio Di Bona (vignettista e illustratore de Il Fatto quotidiano), Alessio Spataro (disegnatore satirico), Alessio Di Mauro (direttore di Veleno) e Alessandro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/Exibart-onpaper-64.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-839" title="Exibart-onpaper-64" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/Exibart-onpaper-64-714x1024.jpg" alt="" width="580" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; uscito l&#8217;<a href="http://www.exibart.com/exibartonpaper/" target="_blank">Exibart onpaper</a> numero <em>sessantaquattro</em>. Nella rubrica <em><strong>in fumo</strong></em> stavolta si affronta il tema della satira. Titolo: <em>&#8220;Satira dell&#8217;anarchia&#8221;</em>. A parlere sono <strong>Mario Cardinali</strong> (<a href="http://www.ilvernacoliere.com/" target="_blank"><em>Il Vernacoliere</em></a>), <strong>Roberto Corradi</strong> (direttore de <a href="http://www.antefatto.it/misfatto" target="_blank"><em>Il Misfatto</em></a>), <a href="http://www.thehand.it/" target="_blank"><strong>Maurizio Di Bona</strong></a> (vignettista e illustratore de <em>Il Fatto quotidiano</em>), <a href="http://www.pazzia.org/" target="_blank"><strong>Alessio Spataro</strong></a> (disegnatore satirico), <a href="http://www.alessiodimauro.it/" target="_blank"><strong>Alessio Di Mauro</strong></a> (direttore di <em>Veleno</em>) e <a href="http://www.scuolaromanadeifumetti.it/p_docenti/ruggieri.htm" target="_blank"><strong>Alessandro Ruggieri</strong></a> (autore satirico). Bolle dedicate a <strong>Schulz</strong>, al cinema d&#8217;animazione e <em>Bilbolbul</em>. E&#8217; possibile leggere l&#8217;articolo cliccando sul file d&#8217;immagine o, se preferite, potete scaricare il pdf (copertina compresa) <a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/Exibart-onpaper-64.pdf">cliccando qua</a>.</p>
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		<title>theHand, tra satira e filosofia</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Mar 2010 18:48:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[E&#8217; napoletano. Pieno di idee, autodidatta, ama il fumetto, la letteratura, il rock e la filosofia. Non a caso, fra le sue pubblicazioni, c&#8217;è anche il volume illustrato &#8220;Chi Ha Paura di Giordano Bruno&#8221;. Altri titoli strizzano l&#8217;occhio a Cartesio (Scarabocchio Ergo Sum, 2007, e Scarabocchio Ergo Sum 2, 2008). Maurizio Di Bona, che si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/pillola.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-815" title="Pillola - vignetta di theHand" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/pillola-1024x1024.jpg" alt="" width="580" /></a></p>
<p>E&#8217; napoletano. Pieno di idee, autodidatta, ama il fumetto, la letteratura, il rock e la filosofia. Non a caso, fra le sue pubblicazioni, c&#8217;è anche il volume illustrato <em>&#8220;Chi Ha Paura di Giordano Bruno&#8221;.</em> Altri titoli strizzano l&#8217;occhio a Cartesio (<em>Scarabocchio Ergo Sum</em>, 2007, e <em>Scarabocchio Ergo Sum 2</em>, 2008). <a href="http://www.thehand.it/"><strong>Maurizio Di Bona</strong>, che si firma <em><strong>theHand</strong></em></a>, ha realizzato immagini per il merchandise ufficiale dei <em>Cranberries</em> (Stars tour 2002), di <strong>Dolores O&#8217;Riordan</strong> (AYL tour 2008) e quello dell&#8217;attrice <strong>Gillian Anderson</strong> (We Must Be Theyr Voice 2005). Disegna per <strong>Beppe Grillo</strong>, collabora con <em>Il Fatto quotidiano</em> e, da tre settimane, con <em>il Misfatto</em>, nuovo inserto satirico del giornale fondato da <strong>Padellaro</strong> e <strong>Travaglio</strong>. E &#8211; più recentemente &#8211; con la <a href="http://www.loschermo.it/categoria_list.php?idcat=30">rubrica di satira</a> de <strong>LoSchermo.it</strong>. Cerchiamo quindi di conoscerlo meglio.<span id="more-813"></span></p>
<p><strong>Maurizio, tempo fa, <a href="http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/16150">scrivendo di te</a>, usai la definizione &#8216;self made cartoonist&#8217;. E&#8217; così che ti senti?<br />
</strong><em>Beh, lo sono di fatto. Non ho frequentato nessuna scuola di disegno o corso di alcunchè. La mia scuola sono stati i fumetti. Che ho scoperto comunque tardi. Anzi, tardissimo. Credo di aver educato occhio e mano molto di più con la visione dei cartoni animati. Ricordo che non mi stancavo mai di guardarli. Spiderman era il soggetto che, da bambino, preferivo disegnare. Ma anche Capitan Harlock, Goldrake e Jeeg. Seguì l&#8217;invasione nipponica degli schermi. Il resto? l’ho imparato guardando i ritrattisti degli Uffizi a Firenze. E sfogliando, a scrocco in libreria, monografie dei grandi fumettisti. Poi disegnavo sui banchi del liceo le caricature dei professori. Ecco, più self made di così&#8230;</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/incver.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-816" title="Mauridio Di Bona - theHand" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/incver.jpg" alt="" width="580" /></a><br />
</em></p>
<p><strong>Hai all&#8217;attivo tante collaborazioni. Sei riuscito a lavorare per i Cranberries. E anche per Gillian Anderson di X-files. Opportunità che hai colto al volo o conseguenza di una forte perseveranza?<br />
</strong><em>Con i Cranberries, tra l’altro appena riunitisi, è stato un lavoro inseguito a lungo. Addirittua fino in Irlanda&#8230; Pensavo di lasciar perdere, perché non ne vedevo mai la riuscita. Invece poi, dopo tanto materiale inviato e pubblicato on-line, il loro manager si fece finalmente vivo per complimentarsi e propormi delle collaborazioni. Con la Dana Scully di X-files, invece, hanno giocato un po’ le coincidenze. Una sua segretaria aveva visto in rete alcune mie caricature della Anderson. Così mi ha cercato. Tradotto: aiutati che la rete ti aiuta. </em></p>
<p><strong>Raccontaci anche il rapporto con Beppe Grillo. Disegni vignette per il blog, ma hai anche illustrato un suo libro di cui Mina ha curato la prefazione&#8230; </strong><br />
<em>Per Beppe Grillo ho illustrato due libri: Schiavi Moderni e la Settimana. Più i quattro calendari dei Santi Laici. Ho seguito il suo blog dall’inizio e mi è subito saltato all’occhio che quello spazio mancasse di qualcosa: era orfano di vignette. Quindi mi sono fatto avanti. Gli mandai una vignetta con lui e Mina e fu pubblicata. Il rapporto è poi cresciuto e si è esteso anche alle illustrazioni per meetup e manifestazioni. La prefazione di Mina nell’ultimo libro ha chiuso il cerchio.</em></p>
<p><strong>La tua bibliografia è piuttosto ricca. Ed è composta anche da alcune autoproduzioni. E&#8217; così difficile per un illustratore farsi largo nel mondo dell&#8217;editoria?</strong><br />
<em>Per un illustratore che propone cose sue, beh, la strada è senza dubbio in salita. Una vera e proprioa arrampicata. Per quanto mi riguarda, individuati alcuni editori che credevo potessero essere interessati ai miei &#8216;scarabocchi&#8217; e dopo aver bussato alle loro porte, ne ho ricavato solo rimbalzi, stroncature ermetiche e mancate risposte. C’è chi mi ha detto di no senza nemmeno sfogliare il libro che proponevo. Non essendo abituato a piangermi addosso, e scoprendo le potenzialità crescenti del web e print on demand, non ho visto altra strada che fare da me. Non è la stessa cosa rispetto all’avere una pubblicazione ben distribuita nelle librerie e altrettanto ben pubblicizzata. Ma la soddisfazione di avere il controllo totale del progetto, piena libertà sui contenuti e farla trovare comunque on-line, non è cosa da poco.<br />
</em><br />
<strong>Credi che il web sia capace di facilitare relazioni e creare opportunità? O alimenta solo un mercato &#8216;free&#8217; che non permette agli autori di campare?<br />
</strong><em>Il web è un’incognita. Un mare aperto grazie al quale puoi approdare a qualunque costa e attraccare in qualunque porto. Tutto, però, dipende dall’imbarcazione che ti costruisci, da quello che trasporti, da come navighi, dalla voglia di fare e, tornando a quanto chiedevi prima, da quanto si persevera&#8230; Scambi e mercato, alla fin fine, finisci per averli con persone fisiche e attività reali. Magari mi conoscono proprio grazie al fatto che le produzioni sono in condivisione (e disponibili gratuitamente). Il free o il creative commons, in questo caso, paga. Non solo in termini di visibilità, ma anche economici. C’è una marea di cose che disegno e metto on-line; e cose che mi vengono richieste da perfetti sconosciuti. Quando gli altri lavori lo permettono, faccio tutto ben volentieri. Per il puro e semplice gusto di fare e condividere. E’ come piantare semi in terreni non tuoi. Alla fine se ci sono fiori e alberi intorno al tuo giardino, il panorama ne guadagna e di conseguenza anche la tua vista.</em></p>
<p><strong>Parliamo di satira. Hai avviato una collaborazione con il Fatto quotidiano, che ora ha anche un suo inserto satirico. Significa che la satira è ancora viva e ha qualcosa da raccontare?<br />
</strong> <em>Come Sandokan! Quando tutti lo davano per bell’e crepato, ricompariva dal nulla e ruggiva ancora: &#8216;La tigre è ancora viva!&#8217;. Il problema è che a volte non si vede. Perché il signorotto di turno, allergico a chi intende smascherarlo con la matita, tenta di soffocarla, nasconderla, oscurarla. L’uscita del Fatto, e adesso quella dell&#8217;inserto domenicale Il Misfatto,è davvero una gran bella e salutare boccata di ossigeno. La scomparsa di fatti gravi (e meno gravi) dai tanti quotidiani che affollano le edicola, beh, gridava vendetta. E soprattutto mancava da tempo un periodico di satira scritta e disegnata, a cui spero ne seguano altri, per dar spazio a tanti giovanissimi autori che vedo crescere in rete. Da raccontare c’è tanto, anche se l’impresa è ardua. I politici, nella foga di mangiarsi tutto, hanno &#8216;fagocitato&#8217; anche la satira. Nel senso che sono diventati caricature di se stessi. E dalle loro bocche esce qualunque amenità. Che poi, diaciamolo, sono sempre gli stessi da decenni. E anch’io, a volte, non so cosa inventarmi.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/fotoxexb1.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-817" title="Maurizio Di Bona - theHand" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/fotoxexb1-1024x595.jpg" alt="" width="580" /></a><br />
</em></p>
<p><strong> Sembra che la satira &#8211; così come un certo tipo di giornalismo aggressivo, coraggioso e d&#8217;inchiesta &#8211; passi attraverso blog o freepress. Come giudichi le collaborazione gratuite con periodici e riviste? Un&#8217;opportunità da cogliere o un modo di svilire le professionalità?</strong><br />
<em>Mi arrivano spesso richieste per poter utilizzare le mie vignette a corredo di articoli e pezzi scritti da blogger, giornalisti freelance, micro giornali elettronici e via discorrendo. Non ci vedo niente di svilente. Anzi… Intanto è un riconoscimento di stima che fa sempre piacere. E poi queste realtà vanno supportate. A volte vorrei fare anche di più e star dietro a tutti. Ma come si fa? Il tempo non basta mai. Sposo spesso le cause, perché io stesso gestivo un webmagazine che si occupava di satira, arte e musica indipendente. La rete è un flusso di dati in continuo divenire. Il panta rei di Eraclito è la prima cosa a cui penso per spiegare come vedo il web. In quest’ottica non si può entrare senza partecipare. Occorre muoversi, evolversi, crescere, condividere, prendere e, se si ha da offrire, dare. Analogamente a quanto dicevo riguardo al concetto di &#8216;free on-line&#8217;, escludendo a priori chi sfrutta o chi lucra in qualche modo sul lavoro offerto da altri, queste collaborazioni possono rivelarsi più fruttuose e utili di quanto non si creda.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/ignazio.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-818" title="Ignazio - vignetta di theHand" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/03/ignazio-1007x1024.jpg" alt="" width="580" /></a><br />
</em></p>
<p>Poco tempo fa, prima di questa intervista, ho chiesto a Maurizio di scrivermi il suo pensiero sul tema della satira per un articolo appena uscito su <a href="http://www.exibart.com/exibartonpaper/" target="_blank">Exibart onpaper</a>. Lui, sempre gentilissimo, ha risposto così.</p>
<blockquote><p>Proprio in questi giorni sto disegnando vignette e illustrazioni per il primo numero de <em>Il Misfatto</em> (inserto satirico de <em>Il Fatto Quotidiano</em> con cui collaboro) che uscirà con il giornale il 21 febbraio [l'inserto è ormai alla sua terza uscita, ndr]. E&#8217; un ottimo segnale di vitalità della satira, se si considera che in Italia veri e propri periodici di contenuto satirico mancano all&#8217;appello da tempo. In questi ultimi anni sono stato testimone diretto e indiretto, di tentativi velleitari finiti male e di tanti buchi nell&#8217;acqua in questo senso. Operazioni pregevoli e di qualità, come ad esempio <em>Par Condicio</em>, scomparso dalle edicole da un giorno all&#8217;altro, o <em>Frigidaire, </em>perennemente in bilico tra vita e oblio. La stessa Frigolandia, gloriosa <em>Repubblica della Fantasia</em> messa su dal mai domo capitan Sparagna ha rischiato di essere smantellata solo qualche settimana fa nell&#8217;indifferenza generale.<br />
Produrre e distribuire un giornale ha costi enormi, sopravvivere poi in un mercato drogato e piegato alle logiche di potere diventa una lotta con il countdown che ti morde le chiappe prima ancora di cominciare. Ci si lascia quasi sempre le penne e per chi con le &#8220;penne&#8221; ci lavora, la partita si perde 2-0!<br />
Per fortuna c&#8217;è la rete, che permette di superare tutti gli ostacoli fisici del cartaceo e quelli pecuniari di produzione e distribuzione. La rete dimostra innanzitutto che chi fa satira c&#8217;è&#8230; e che nonostante tutto (compensi invisibili ad occhio nudo, ritmi fosennati, bilanci in passivo, tanta pazienza ed altre note stonate) gode di ottima salute! Non solo, la rete dimostra anche quanta fame di satira ci sia, svelando paradossi e contraddizioni del rapporto domanda/offerta e di mercato/lettori. Mi verrebbe da dire che la satira obbedisce al principio di Archimede: quanto più potere e censure tentino di spingerla sott&#8217;acqua, nell&#8217;oscurità, quella incrementa la spinta verso la superfice e la luce. Il problema, sotto gli occhi di tutti, è che sfacciataggine, arroganza, sberle verso il basso e zavorre supplementari sono tali da farla emergere raramente e solo per qualche attimo. Un paio di boccate d&#8217;ossigine e poi giù di nuovo in apnea coatta. E veniamo quindi al nocciolo della questione, la visibilità e i canali! Non è un caso che negli ultimi tempi, chi controlla i canali di cui sopra, tenti in tutti i modi di strozzare in alcuni casi e di impadronirsene in altri, della rete o di parti di essa&#8230; per nostra fortuna costoro non sanno di cosa parlano ed ignorano ancora cosa sia realmente internet, come chi si appresta a svuotare il mare armato di scolapasta&#8230; sulla testa! :)</p></blockquote>
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		<title>&#8220;Il Misfatto&#8221; sta per compiersi</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 08:40:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/Carlo-Verdono-in-unillustrazione-di-Emanuele-Fucecchi-Il-Misfatto-n.1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-759" style="margin: 2px 5px;" title="Carlo Verdono in un'illustrazione di Emanuele Fucecchi (Il Misfatto n.1)" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/Carlo-Verdono-in-unillustrazione-di-Emanuele-Fucecchi-Il-Misfatto-n.1-354x250.jpg" alt="" width="212" height="150" /></a>Nasce un nuovo inserto di satira. A partire da domenica 21 febbraio, in allegato al <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it" target="_blank">Fatto Quotidiano</a>, ci sarà <a href="http://antefatto.ilcannocchiale.it/2010/02/15/il_misfatto_chi_si_fomenta_god.html" target="_blank">Il Misfatto</a>. E così sarà ogni settimana. Tratterà con testi, vignette e strisce argomenti ridicoli, surreali, grotteschi. Gli spunti, ovviamente, saranno offerti dalla quotidianità e dagli eventi. Insomma, qua si parte dalla realtà per raccontare, appunto, il &#8216;misfatto&#8217; della settimana. L&#8217;inserto avrà le sue belle otto pagine a colori. Il fondo? Grigio. <em>&#8220;Sempre che la tipografia ci assista&#8230;&#8221;,</em> scherza il direttore responsabile <a href="http://www.robertocorradi.it/" target="_blank"><strong>Roberto Corradi</strong></a>. Con lui, che è persona competente e gentile, ho parlato pochi giorni fa. La nostra conversazione è ben riassunta <a href="http://www.exibart.com/notizia.asp/IDNotizia/30523" target="_blank">nell&#8217;intervista pubblicata da Exibart</a>. (E, come anticipo, sappiate che di questo argomento si tornerà a parlare anche sul prossimo <a href="http://www.exibart.com/exibartonpaper/" target="_blank">Exibart onpaper</a>). Il Misfatto, però, non si limita al surreale. <em>&#8220;Riprendiamo ad esempio &#8216;assurdità&#8217; che riteniamo plausibili&#8221;</em>, mi spiega Roberto. <span id="more-758"></span>Che, giusto per farmi capire, aggiunge: <em>&#8220;Vedi, se Berlusconi va a discutere la causa di divorzio con Veronica, noi ipotizziamo che di lì a breve depenalizzerà l&#8217;uxoricidio&#8221;</em>. <a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/La-testata-de-Il-Misfatto.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-760" style="margin: 2px 5px;" title="La testata de Il Misfatto" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/La-testata-de-Il-Misfatto-470x181.jpg" alt="" width="169" height="65" /></a>Un&#8217;anteprima e una presentazione dell&#8217;inserto è in programma questa sera a Roma con un evento ricco di personaggi che di settimana in settimana riempiranno le pagine de <strong><em>Il Misfatto</em></strong>. <a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/Strip-di-DOnald-Soffritti-Il-Misfatto-n.1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-761" style="margin: 2px 5px;" title="Strip di DOnald Soffritti (Il Misfatto n.1)" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/Strip-di-DOnald-Soffritti-Il-Misfatto-n.1-470x221.jpg" alt="" width="282" height="133" /></a>Al <strong>Teatro Quirino</strong> di Roma, alle 21.30, ci saranno <strong>Carlo Verdone</strong> (<em>guest of honor</em> di questo primo numero), <strong>Flavio Oreglio</strong>, <strong>Marco Presta</strong>, <strong>Bebo Storti</strong>, <strong>Antonio Padellaro</strong>, <strong>Dario Vergassola</strong>, <strong>Marco Travaglio</strong>, <strong>Luca Telese</strong>, <strong>Stefano Disegni</strong> e, ovviamente, <strong>Roberto Corradi</strong>. Insieme a loro anche tutta la redazione de <em>Il Fatto</em>.<br />
<em><strong>Ps.</strong></em> Ringrazio Roberto per le immagini che, in anteprima, abbiamo pubblicato a corredo dell&#8217;intervista e, a seguire, su questo blog. Le illustrazioni sono di <a href="http://www.emanuelefucecchi.it/" target="_blank">Emanuele Fucecchi</a> e <a href="http://donaldsoffritti.blogspot.com/" target="_blank">Donald Soffritti</a>. A seguire, il promo-invito per l&#8217;appuntamento di stasera. Ah, dimenticato. Al Fatto, così come al Misfatto, collabora anche l&#8217;amico <strong>Maurizio Di Bona</strong>, meglio conosciuto come <a href="http://www.thehand.it/" target="_blank">The Hand</a>. A lui devo un ringraziamento particolare.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/promo_misfatto.jpg"><img class="size-medium wp-image-762 aligncenter" title="promo_misfatto" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/02/promo_misfatto-331x250.jpg" alt="" width="331" height="250" /></a></p>
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		<title>Silvio Berlusconi Vs Gordon Brown</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Feb 2010 10:50:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Politica]]></category>
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		<description><![CDATA[Berlusconi e Brown a confronto. Dove? A Mock the Week. Proramma di satira in onda sulla BBC. Una sintesti da non perdere, quella che vedete qua sotto.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Berlusconi" target="_blank">Berlusconi</a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gordon_Brown" target="_blank">Brown</a> a confronto. Dove? A <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Mock_the_Week" target="_blank">Mock the Week</a>. Proramma di satira in onda sulla <a href="http://www.bbc.co.uk/" target="_blank">BBC</a>. Una sintesti da non perdere, quella che vedete qua sotto.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lc-qRdc-9QQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/lc-qRdc-9QQ&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>C&#8217;è una nuova rubrica di satira</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Jan 2010 14:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se la satira è leggera o tocca i toccabili, cioè i truffatori non potenti, allora è ben accolta e osannata in modo bipartisan dal popolo televisivo e dei grandi media. Vedi Striscia la notizia. Se la satira, nella sua legittimità, si fa seria, concreta, profonda, allora fa anche incazzare. Se stuzzica i poteri -così come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/01/Alessandro-Sesti-Brunetta-candidato-sindaco-a-Venezia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-686" style="margin: 2px 5px;" title="Alessandro Sesti - Brunetta candidato sindaco a Venezia" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/01/Alessandro-Sesti-Brunetta-candidato-sindaco-a-Venezia-291x250.jpg" alt="" width="233" height="200" /></a>Se la satira è leggera o tocca i <em>toccabili</em>, cioè i truffatori non potenti, allora è ben accolta e osannata in modo bipartisan dal popolo televisivo e dei grandi media. Vedi <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/" target="_blank">Striscia la notizia</a>. Se la satira, nella sua legittimità, si fa seria, concreta, profonda, allora fa anche incazzare. Se stuzzica i poteri -così come dovrebbe per esser <em>tale</em>- allora sì che son guai seri. Ma solo se diffusa, fruita e discussa. Solo così la satira prende forza. Vedi il caso <a href="http://www.pazzia.org/" target="_blank">Alessio Spataro</a> con la <a href="http://giorgiamecojoni.blogspot.com/" target="_blank">Ministronza</a>: un lungo periodo di vuota ignoranza e di snobismo, poi l&#8217;articolo su un quotidiano e l&#8217;ira della classe politica. Ohibò. Questa sì che è un&#8217;oscenità. (E&#8217; ovviamente oscena la reazione, non la <em>Ministronza</em>). In un contesto come questo anche un sito come <a href="http://loschermo.it/categoria_list.php?idcat=30" target="_blank">LoSchermo.it</a>, quotidiano online che parte dal locale, apre alla satira con una nuova rubrica. L&#8217;augurio? Che sia l&#8217;inizio di una lunga vita.</p>
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