Non è propriamente uno spettacolo di danza. E neppure una spettacolo teatrale. Non è solo recitazione, né solo movimento, né solo fisicità espressiva. Questa è Shadowland, il Paese delle ombre. Un luogo immaginario e a tratti inquietante che richiama la Wonderland di Alice. Ma al posto della ragazzina bionda di Carrol c’è una giovane donna che desidera fuggire dalla premura dei genitori. Gente semplice, che a un’adolescente sta stretta come scarpe più piccole di un paio di misure. Così fugge nella notte per ritrovarsi in un sogno -fatto di ombre, appunto- da cui non riesce più a uscire. Il merito della compagnia Pilobolus Dance Theatre, nata nel 1971 dalla creatività di certi studenti del Darmouth College e ora Institute a pieno titolo tra Washington e l’esplosiva New York, è di aver creato uno spettacolo innovativo e stravolgente che passa attraverso la valorizzazione dell’immagine. Coi giochi d’ombre, questi giovani dai corpi potenti e scolpiti danno forma a prospettive inimmaginabili. Tra citazioni cinematografiche e schemi narrativi quasi fumettistici, i Pilobolus costruiscono una narrazione fluida che sazia lo sguardo e la mente. Poi, tra ironia e sarcasmo, c’è spazio anche per scene intimiste e vagamente sadomaso. Continua a leggere →
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13
feb 10
Lucca Animation 2010. Anzi, 2011.
Salta Lucca Animation 2010. Ormai la notizia è ufficiale. Ma non arriva inaspettata. Perché quelli che, come me, si sono appassionati al festival di animazione nei sui primi due anni di vita, in questi ultimi mesi hanno investito un po’ della loro attenzione nel seguire news e segnalazioni. A partire dalle informazioni pubblicate sul sito ufficiale. Che prima ha reso note le date della manifestazione, salvo poi cancellare tutto. Il festival avrebbe dovuto svolgersi dal 17 al 21 marzo 2010. Così era scritto. Sono convinto – e di questo ne abbiamo parlato anche con il direttore artistico Giovanni Russo – che le anticipazioni (forse premature, visto l’esito) sono state dettate dal desiderio di poter organizzare ‘davvero’ il festival. Al di là degli impedimenti, delle difficoltà economiche, delle risposte di un pubblico che – nei numeri, ma non nella ‘qualità’ – non si avvicina per niente al festival ‘cugino’ organizzato in novembre. Del resto non era questo l’obiettivo. Almeno non ora, non in questi primi anni. L’ho scritto giusto un anno fa e lo ribadisco: “non è (e non sarà) un problema di numeri. Né di presenze, né di incassi”. Perché la promozione della cultura, anche quella che appare di nicchia, passa attraverso investimenti e decisione coraggiose. Stavolta, però, sembra che i numeri abbiano avuto il loro peso. Un peso capace di schiacciare ‘solo’ Lucca Animation. D’accordo, il festival diventerà pure biennale e avrà anche la sua bella vetrinetta durante il Comics & Games. (Che però, almeno in queste due ultime edizioni, non sembra abbia valorizzato abbastanza il suo figlio minore). Continua a leggere →
14
gen 10
Hopper schiacciato da chiocciole fucsia
Milano. Giorni di fine anno in attesa del duemiladieci. Fa freddo, e nonostante il Natale appena trascorso i negozi del centro sono pieni di gente che si carica di pacchi nuovi. C’è perfino un tram sponsorizzato dalla Coca-Cola con cui il Comune augura ‘buone feste’. E’ sui tram che scorre la vita di Milano. Veloce, proprio come in qualunque altra città. E multietnica. Si assiste involontariamente a conversazioni telefoniche come quella del ragazzo che parla alla madre del suo licenziamento e delle 30 euro di quell’ultima giornata di lavoro che son buone per le sigarette e la bottiglie di capodanno. Oppure ci sono i tre bambini, sicuramente fratelli, che parlano fra loro in milanese ma in arabo con la madre. Sono splendidi disturbatori. Davanti a loro c’è l’anziana cittadina in pelliccia e dall’ampio cappello che li rimprovera severa e parla dei nipoti. Continua a leggere →
9
dic 09
Versami un Ben Kingsley. Doppio.
In questo primo ponte dicembrino, per noi non c’è alcun viaggio all’estero. Un po’ di sana quotidianità familiare e di calore che in periodi intensi mancano terribilmente. Quindi ci si concede la visione di qualche film accantonato, che ci si era promessi di vedere prima o poi. E quel prima è diventato inesorabilmente un poi. Così, in poche ore, ci siamo fatti un doppio Ben Kingsley: Fa’ la cosa sbagliata e Lezioni d’amore. Continua a leggere →


