L’ultimo terrestre

Le invasioni barbariche - Screenshot della sigla animata di Gipi

“Ti piace la sigla?” chiede al rientro in studio Daria Bignardi. “Sì… Questa sigla è molto energica. Powerfull!” risponde Morgan. Poco prima Facchinetti (sì, lui, il Dj Francesco) in uno spezzone ripreso da X-Factor, rivolgendosi a Morgan dice che gli vuol bene e lo chiama “pirata”. Ecco, di pirati a Le invasioni barbarche ce ne sono parecchi. In studio si vedono navi ovunque. La scenografia ne è piena. Oltre alle navi anche alberi, e brandelli di vele e cieli tempestosi. Perché un pirata non è un pirata se naviga col bel tempo su mari tranquilli piatti come lastre di marmo.
L’innamoramento artistico della Bignardi per Gipi credo risalga a un festival di Internazionale di un po’ d’anni fa. Seguì l’ospitata nelle vecchia edizione del programma, sempre su La7. Appuntamento che coincise con la prima apprizione di Gipi in tv. Poi la collaborazione artistica in Rai con la realizzazione della sigla per L’era glaciale. Infine la nuova sigla per le invasioni barbariche 2010. (E i pirati. Perché è quello il soggetto richiesto dalla produzione). Gipi, sul proprio blog, spiega come per questo lavoro (cui ha collaborato Andrea Vignali) si è complicato la vita.

http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/10/gipi-sigla.invasionimbarbariche.2010.flv

Quando ho scritto il lancio su afNews su questo argomento, be’, non ho tralasciato la segnalazione del titolo del film tratto dal fumetto Nessuno mi farà del male di Giacomo Monti che realizzerà con la Fandango e su cui, dice, sta già lavorando: “L’ultimo terrestre” (per sua stessa ammissione, “se tutto andrà bene” uscirà entro il 2012). Ho omesso però una curiosità. Se nella cinematografia italiana titoli simili non esistono – e questo controllo Gipi, Procacci & C. sicuramente l’hanno fatto a tempo debito – i cinefili forse sapranno che c’è un regista toscano, più esattamente di Livorno, il cui pseudonimo era Gipì. Gipì, con l’accento sulla i. Si tratta di Giampaolo Lomi. Fra le altre cose, Lomi ha direttto nel 1975 anche Aldo Fabrizi nel film I Baroni. Cosa c’entra tutto questo con L’ultimo terrestre? Nulla. Solo piccole curiosità utili a temporeggiare nell’attesa di conoscere qualche dettaglio in più sul film. Nel frattempo, però, se una discussione critica si può aprire, questa riguarda il libro di Monti. Lo ammetto, ancora non l’ho letto. Ma lo farò presto.

Morgan al Festival Gaber 2010

Morgan, Hotel Principe di Piemonte (Viareggio) - 23.VII.10

Mills e Morgan assolti. L’udienza è tolta

Quale Italia ci piace di più? Quella delle liti televisive che si compiono puntuali lontano dalla par condicio o quella delle baruffe sulla giustizia? Esistono anche alternative migliori. Ma, ahinoi, sono escluse dal mainstream. Il rapporto fra corrotto e currottore che ha animato il caso Mills -la Corte di cassazione ha dichiarato prescritta la condanna per corruzione in atti giudiziari per soli quatto mesi di ‘scarto’- un paio di giorni fa si è sovrapposto alla celebrazione di un Anno Zero sottotono dove si parlava di vip e cocaina. Il valzer Berlusconi-Mills segue il tempo ternario di Morgan, che esluso da Sanremo continua a parlar di crack in una sovraesposizione televisva che non ha limiti. Sul caso Mills il quarto potere italiano s’è spaccato in due. Sul caso Morgan, beh, è capitato più o meno lo stesso. Al di là delle posizioni contrapposte, entrambi sono considerati assolti. Assolti e integrati nell’insostenibilità della comunicazione (e della massa), oggi unico dio e unico tribunale penale e morale. Leggi >>>