Mine vaganti (inesplose)

Non se ne può più. E non è certo un problema di omofobia. E’ che il limone è stato strizzato fin troppo e ormai non resta che una scorza acidula. Stavolta Ferzan Ozpetek cambia il suo registro quel tanto che basta, e con Mine vaganti punta sulla commedia agrodolce in cui si dovrebbero raccontare le difficili comunicazioni -e conseguenti (in)comprensioni- con la famiglia di origine. Cioè con un padre e una madre che vedono l’omosessualità come una malattia. Qualcosa di cui vergognarsi. Se poi la storia si ambienta in Puglia, ecco che il gioco è fatto. Leggi >>>