Lucca Comics & Games 2011, parla Genovese

Parla del festival appena concluso Renato Genovese, direttore di Lucca Comics & Games. Ma anche di quello futuro, che nel 2011 si aprirà nel segno di Emilio Salgari potendo contare su un giorno in più di eventi e mostra mercato. In questa intervista, con Genovese affrontiamo il problema del bilancio – prima appesantito dall’organizzazione degli eventi culturali esterni alla manifestazione e ora finalmente ripianato – e degli alti costi di gestione che derivano dagli allestimenti delle strutture. Fortunatamente ci sono i progetti Piuss. Ma per arrivare a compimento di questa piccola grande rivoluzione sarà necessario attendere ancora qualche anno. E inoltre si costruisce un progetto culturale che non dovrebbe deludere le aspettative.

Max Frezzato - ph. Daniele Melato (luccacomicsandgames)

Qual è, in sintesi, il bilancio dell’edizione 2010 di Lucca Comics & Games?
Sicuramente è più che positivo. Non soltanto per i numeri. Al di là dei 137mila biglietti staccati, infatti, le presenze sarebbero anche superiori. Ma il nostro obiettivo non è di correre dietro a un record.

Il tempo, poi, non ha facilitato le cose.
Infatti, se non fosse stato per la pioggia, avremmo potuto davvero registrare cifre clamorose. Nonostante tutto abbiamo comunque raggiunto un ottimo risultato. Da questo punto di vista siamo quindi contentissimi.

Cosa ti ha soddisfatto di più?
Vedere che quest’anno erano tutti d’accordo.

Su cosa?
Innanzitutto c’è stato un consenso unanime di fronte alle mostre espositive. Ma il pubblico ha anche valutato bene la qualità degli ospiti e degli eventi proposti. Insomma, gli appuntamenti sono piaciuti. Credo quindi che la soddisfazione più grande sia di aver compiuto la missione che si prefigge Lucca: promuovere contenuti all’interno e all’esterno del mondo del fumetto e del gioco.

Quindi i risultati sono buoni. Ma questa edizione ha permesso anche di ripianare i bilanci della società?

Sì. Il pareggio è stato raggiunto. Abbiamo ripianato il bilancio della società e conseguentemente della manifestazione. Anche in questo caso si tratta di un obiettivo raggiunto.

E’ comunque interessante notare come le mostre del 2010, seppur organizzate a basso costo, fossero più omogenee e di maggiore qualità rispetto al passato…
Ecco, questo è un aspetto importante. Stringere la cinghia ci ha forse trasmesso una carica in più per trovare soluzioni efficaci. Si è trattato di uno stimolo a far meglio con quello che avevamo a disposizione. Abbiamo inoltre avuto la consapevolezza che questo, per noi, rappresenta sia un punto di arrivo sia un punto di partenza.

Cosa intendi?
Prendiamo ad esempio l’organizzazione delle mostre, che tu hai messo in rilievo. La cosa bella, quest’anno, è che al di là di ogni singola esposizione, attrezzata o per l’autore o per il tema, ogni contenitore rappresentava il tassello di un mosaico organico. Non tanto per i temi proposti, quanto piuttosto per le soluzioni espositive. Il modo con cui abbiamo presentato i contenuti, be’, moltiplicava il successo di ogni singola sezione. Prendiamo Frezzato. Ecco, un autore come lui, spalleggiato da artisti come Gurney, Ausonia o De Conno, ha moltiplicato l’interesse e la percezione d’insieme.

Ma ha anche avvicinato a nuove espressioni artistiche certi appassionati di genere.
Infatti questa è proprio la necessità che ha Lucca. Possiamo e dobbiamo presentarci in questo modo.

Parlavamo comunque della “cura dimagrante” della Lucca Comics & Games srl…
Ecco, c’è da dire che quest’anno il budget di Music & Comics ha avuto un taglio del 75 per cento. La cosa non è stata avvertita. E neppure si sapeva prima.

Allora com’è stato possibile realizzare il programma?
E’ accaduto che, quando abbiamo detto alcuni nomi dal cachet sostanzioso, il giorno successivo ci ha subito contattato Mediaset per offrirci Giorgio Vanni con la sua novità discografica. Alla fine, quindi, abbiamo sempre cercato di trovare un equilibrio tra le nostre proposte e quelle che ci vengono suggerite dall’esterno. Questo ci permette di pensare serenamente anche al futuro. Consapevoli che potremmo proporre sempre una manifestazione di alto livello mantenendoci fedeli a un certo rigore amministrativo.

Già due anni fa si è cominciato a parlare del progetto a lungo termine del festival. Quindi è naturale cominciare a pensare a un paio di aspetti. A partire da Lucca Animation. Nei giorni del Comics & Games non ha avuto i riconoscimenti che meriterebbe. Ora che il bilancio è ripianato, cosa ne sarà di questo appuntamento? Ci saranno anche altri eventi intermedi in attesa del prossimo ottobre?
Per Animation, quella del festival non è certamente la sua collocazione ideale. Opportunità per realizzare eventi ce ne sono. Ma esiste un problema. La Lucca Comics & Games, che tranne il contributo delle fondazioni – e anche dalla Provincia di Lucca, che ci offre agevolazioni di altro genere – non ha alcun tipo di sostegno, difficilmente al suo interno può produrre nuovi eventi. Lucca Animation, ad esempio, nacque con la chiarezza che avremmo fatto la manifestazione definendo il progetto e i suoi contenuti. Ma il finanziamento sarebbe dovuto arrivare da altri enti (Comune di Lucca, Provincia di Lucca e non solo). Il problema, quindi, è che essendo questo un periodo in cui tutti devono fare i conti con i tagli alle amministrazioni pubbliche, dovremmo riuscire a realizzare un evento che, pur non richiedendo enormi risorse economiche, per essere fatto bene ha bisogno di serietà, dignità e qualità. Sia per quel che riguarda la proposta artistica, sia per ciò che invece è legato alle proiezioni e al contenitore che le ospiterebbe. Quindi dobbiamo avere le garanzia di poter realizzare un festival che sia la diretta prosecuzione di quello che abbiamo visto nella seconda edizione.

Secondo punto: il programma culturale di Lucca Comics & Games. Gli eventi sono spesso legati alla presenza degli ospiti legati alle case editrici. Quali sono i punti su cui si può lavorare?
Sicuramente ce ne sono. Come ho appena detto, molti dipende anche da quell’autonomia che si può conquistare col raggiungimento della tranquillità finanziaria. Se tutto il lavoro dipende dal rapporto con le case editrici e i loro ospiti, be’, per certi aspetti resterà ‘monco’. Ora avremo anche una nuova opportunità di lavoro. Le date del 2011 saranno, com’è stato annunciato, dal 28 ottobre al primo di novembre. Stavolta parliamo di cinque giorni. Quindi non saremo compressi nelle solite quattro giornate, né saremo obbligati a organizzare necessariamente appuntamenti legati agli espositori. Avremo quindi più spazio per poter proporre iniziative culturali…

Portare il festival a cinque giorni avrà anche altri vantaggi.
Al di là delle opportunità offerte dal calendario, le ragioni che ci hanno spinto a scegliere questa soluzione sono essenzialmente due. Per prima cosa, quest’anno, anche per nostre pecche organizzative, chi ha acquistato il biglietto in prevendita ha subito disagi. Una cosa che riconosciamo e che non deve ripetersi. Quindi la distribuzione del pubblico su cinque giorni rappresenterà un vantaggio per i visitatori e per gli espositori. La seconda ragione è per rispondere alle istanze della città di Lucca, che vorrebbe aumentare la permanenza della manifestazione. Stavolta potremo farlo, ma dubito che in altre occasioni sarà possibile replicare.

A volte è difficile seguire gli eventi. Quest’anno, poi, ci sono state occasioni d’incontro esterne a Lucca Comics – come la presentazione di Li romani in Russia con Simone Cristicchi – che sono sfuggite ai più. In questo senso è possibile migliorare la comunicazione e inglobare anche questi appuntamenti al calendario?
A volte si fa anche fatica a controllare tutto quello che avviene attorno alla manifestazione. E di quello che avviene all’interno del festival non sempre siamo capaci di evidenziare gli highlights giusti. Lucca, in questo suo gigantismo ‘buono’, rappresenta un grande universo con mille sfaccettature e altrettanti temi. Offriamo panoramiche a tutto tondo di quello che può proporre la comunicazione per immagini. Chiaramente molte cose hanno pari dignità ed è difficile coglierle. In questo senso il nostro pubblico è già bersagliato da una comunicazione già molto vistosa di per sé. Abbiamo avuto quasi 2 milioni di pagine viste. E in tempi di crisi, per la promozione, abbiamo curato essenzialmente la parte della comunicazione via web con l’aggiunta di due sole inserzioni pubblicitarie col gruppo la Repubblica e l’Espresso, frutto dell’accordo con il gruppo XL. Nient’altro. Ed è venuta tutta quella gente. Insomma, sono bastati il sito e il passaparola. Ognuno, poi, sceglie quello che gli interessa. Noi proponiamo e gli altri pescano ciò che desiderano.

Si è parlato del bilancio ripianato. Alcuni si lamentano però dell’aumento del costo del biglietto e pensano che Lucca Comics & Games, con tutte quelle entrate, non possa avere problemi di risorse. Che peso ha, nel vostro bilancio, il costo delle strutture? E se i progetti del Piuss arrivassero a compimento, quali sarebbero i vantaggi per Lucca Comics & Games?
In questi giorni sto infatti seguendo alcuni aspetti dei progetti Piuss di nostra competenza, da cui finora siamo stati tenuti un po’ a distanza. Sapevamo infatti che il Balilla era una situazione temporanea. Ora cerchiamo di capire quale sarà la soluzione migliore. Ma è ovvio che non possiamo occupare spazi a piacimento.

C’è anche ci ha avanzato delle proposte.
Be’, ognuno dice la sua. E c’è perfino chi propone di spostare i Games lungo il percorso delle mura. Ma chi lo dice probabilmente non è mai entrato nel padiglione. L’ipotesi è improponibile. Nel Piuss sono previsti interventi attorno all’area dell’ex manifattura. Ed è quello che stiamo prendendo in esame. Del resto già autonomamente ci siamo posti il problema, e abbiamo cercato di far ruotare l’asse verso piazzale Verdi. Ovviamente non sono cose che avverranno domani.

Anche perché il sindaco Mauro Favilla, nel giorno dell’inaugurazione, ha parlato di un’attesa di due o tre anni…
Appunto. Noi ci stiamo lavorando. E in questo tempo credo che avremmo la possibilità di trovare soluzioni più congeniali ed economicamente più vantaggiose. Anche perché, be’, spendere milioni di euro in queste cose… Basti pensare che noleggiamo la ghiaia per consentire il transito dei camion. Alla fine viene raccolta e restituita. Sono tutte spese che in città non abbiamo. Ma ci sono dimensioni e necessità espositive di cui dobbiamo tener conto.

Il tema del 2011 di Lucca Comics & Games?
Essendo il biennio di Emilio Salgari, di cui ricorrono gli anniversari di nascita e morte, Lucca Comics & Games si svolgerà nel segno di Sandokan con il ritorno alla grande avventura.

Al Museo del fumetto c’è “Edgar Allan Poe”

E’ stata inaugurata Museo del fumetto la mostra dedicata a Edgar Allan Poe, per cui Massimiliano Frezzato ha realizzato una splendida illustrazione “dopo che Poe gli è apparso in sogno”. La mostra, composta fra l’altri anche da originali di Guido Crepax, è accompagnata da un bel catalogo, che non sarà l’ultimo. Si prevede infatti una riproposizione con vesti nuove di un tema come questo. In questo video, oltre al responsabile del Muf Angelo Nencetti, interviene Stefano Bartolomei.

Frezzato, Ausonia e De Conno a Lucca

Sabato scorso sono state aperte al pubblico le mostre di Lucca Comics & Games 2010. Come sempre a Palazzo Ducale, sede della Provincia di Lucca. Stavolta l’inaugurazione è stata più organica e ben origanizzata. Dopo le parole spese dai rappresentanti istituzionali (il sindaco Mauro Favilla ha tenuto a sottolineare, forse seguendo qualche consiglio dal sapore politico, che il festival “non pesa affatto sulle finanze del Comune di Lucca”) e il conseguente taglio del nastro, il direttore del festival Renato Genovese ha presentato sinteticamente tutte le sezioni di questa unica grande mostra. In questo video, oltre a una sintesi delle parole di Genovese, vederete nell’ordine gli interventi di Max Frezzato, Ausonia e Gianni De Conno, cui sono dedicati tre spazi autonomi. Le altre sezioni sono dedicate a Gary Frank, a James Gurney e all’underground americano anni ’60 e ’70.

Max Frezzato (disegno originale)

Lucca, 26 settembre 2009. Disegno originale di Massimiliano (Max) Frezzato nel giorno della presentazione della mostra organizzata dal Museo del fumetto a Palazzo Guinigi.

Lucca Animation 2010: un concorso nei giorni del Comics & Games

Illustrazione di Robert Crumb

Alla fine ci sarà anche un po’ di Lucca Animation in questo Comics & Games 2010. Il festival di animazione, che tanto bene aveva fatto nelle prime due edizioni, quest’anno è saltato a causa della scarse risorse economiche. E un festival che parte, si sa, ha bisogno di investimenti. Nei giorni del salone lucchese, cioè dal 29 ottobre al primo novembre 2010, Lucca Animation troverà però un suo spazio. Certamente non proporrà retrospettive e calendari ricchi di opere raffinate e d’élite (che speriamo siano riprese la prossima primavera) ma avrà ugualmente il suo concorso internazionale. Sul sito ufficiale è già stato pubblicato il nuovo bando di adesione (scheda di iscrizione da inviare entro il 12 settembre 2010). La selezione verrà completata entro il 30 settembre e la lista dei film ammessi sarà resa nota on-line. Quel che sappiamo, poi, è che il Gran Premio Lucca Animation 2010 non sarà decretato da una giuria specializzata. Conterà solo il voto del pubblico. E questo non è affatto male, soprattutto considerando la competenza e la passione dei tanti visitatori del festival.
Tornando a Lucca Comics & Games 2010, quello che ancora non è stato detto è che le mostre espositive di Palazzo Ducale (Ausonia, Max Frezzato, Gary Frank, l’antologica sul Libano e l’underground americano col grande assente Robert Crumb) saranno inaugurate il 16 ottobre 2010. E che quest’anno, dopo il 2009 sabbatico e austero che è valso l’aquisto della Marvel per ‘soli’ quattro miliardi di dollari, tornerà in fiera anche la Disney. Quel che non finisce mai di stupire, però, è l’area Games. Ora che il gioco intelligente è approdato anche al festival di San Diego (“…17 anni dopo Lucca”, precisa il direttore della srl Renato Genovese), Lucca rilancia aprendo anche a Nintendo e De Agostini. E portando a Lucca il re della narrativa fantasy Terry Brooks, l’illustratore James Gurney e il game designer Steve Perrin (RuneQuest). Per la prima volta, poi, quest’anno ci sarà un premio per le migliori opere multimediali interattive con gli OMI Award (in collaborazione con AIOMI). Di Lucca Junior, invece, si è detto che il tema principale sarà lo sport. Ma non si è detto che ci sarà spazio per la mostra di Gianni De Conno (Palazzo Ducale), per lo spettacolo teatrale della Pimpa, per i cartoni animati sportivi che negli anni Ottanta hanno tenuto inchiodati alla tv quella generazione di giovani e giovanissimi con Mila e Shiro, Holly e Benji e molti altri. Leggi >>>

Lucca Comics & Games 2010 come Woodstock

Lucca Comics & Games 2010, conferenza stampa del 27.VII.10

Ci sono sempre tante, troppe informazioni. E questo non è necessariamente un male. Così, nel bel mezzo dell’estate, come la tradizione vuole si ricomincia a parlare di Lucca Comics and Games, che quest’anno si apre in stile freak. Con l’autunno ancora lontano si fa sempre un po’ di fatica a immaginare come sarà l’edizione successiva del festival. Ma questi primi passi fanno ben sperare: cresce il programma dell’area Games – confermata nell’ex Balilla, questa costola della manifestazione vive ormai un’inarrestabile ascesa; quest’anno porterà fra gli altri Terry Brooks – e si ridistribuisce la disposizione dei comics nel centro storico sacrificando piazza San Romano e ampliando il Japan Palace.
E’ bene chiarire subito che anche in questo 2010 non ci sarà alcun accordo fra l’organizzazione del salone e il Museo del fumetto. Le recenti incomprensioni, sommate ad altre vicende più o meno note, sanciscono definitivamente il distacco fra le due realtà cittadine. L’ho sostenuto in passato e continuo a ribadirlo: vista la freddezza (e l’importanza) di certe relazioni, e considerando che a farne le spese sono gli appassionati e prima ancora la città di Lucca, sarebbe bene che l’amministrazione comunale si facesse carico del problema cercando di risolvere con le buone o le cattive. La pietas, in certi casi, non può che appesantire l’irrisolto.
Lucca Comics and Games prosegue comunque per la sua strada e fin da subito dimostra di avere le idee piuttosto chiare. Si parte quindi dal nuovo manifesto. Dopo l’illustrazione fantasy, rispettando quell’alternanza annunciata cui siamo ormai abituati, quello del 2010 è l’anno del “fumetto”. E così l’immagine della prima manifestazione fumettistica d’Italia è affidata a Max Frezzato. L’autore torinese, nonostante una notorietà che non è pari al suo talento, di recente è stato conosciuto e apprezato da molti anche per quella sua mostra dedicata a Pinocchio organizzata dal Muf nelle sale di Palazzo Guinigi. E il video trasmesso in tv e consultabile sul web, testimone della sua ospitata a Radio Deejay, ha fatto il resto. Frezzato è un grande autore, e lo dimostra presentando illustrazioni che fanno di ogni suo lavoro un piccolo capolavoro di arte pittorica. Abituato com’è a sperimentare tecniche e supporti inediti, spesso riciclati o improvvisati, la nuova mostra che Lucca Comics gli dedicherà metterà in luce questa sua versatilità espressiva. Leggi >>>

Max Frezzato firma il manifesto di Lucca Comics & Games 2010

Max Frezzato - Manifesto di Lucca Comics & Games 2010