Le avvenutre der Sindaco e der Baccelli

La locandina delle avventure der Sindaco e der Baccelli

Nelle edicole della lucchesia, e on-line, è in vendita “Le avvenure der Sindaco e der Baccelli”. Un fotoromanzo satirico curato da Enrico Nencini, pubblicato da LoSchermo.it e ora edito in un bel colume a colori. Ho scritto una piccola prefazione. ‘Mozzata’ nel testo finito in stampa, ecco qua la versione integrale.

“Ha fatto davvero un bel lavoro Enrico Nencini. E’ partito dal pensiero popolare diffuso e condiviso. Lo ha catturato e ingabbiato per elaborarlo con intelligente ironia. Infine l’ha restituito con forme nuove d’espressione. Sintetiche, e quindi efficaci. Ma anche divertenti. Queste tavole sono state composte consapevolmente in un processo sequenziale di immagini e parole che ne fanno un ottimo prodotto di satira. D’accordo, ci sono anche dei limiti. Come ad esempio la fruizione da parte di un pubblico vasto. Solo chi conosce il sindaco – o il presidente che ama il prosecco o la nutria che di quando in quando spunta da fossi e canali della lucchesia o realtà radiofoniche, sportive e popolari locali – potrà capire davvero il valore aggiunto di un racconto per immagini come questo. Ma ciò non vanifica il lavoro di intelletto che attribuisce alle avventure de ir Sindaco anche una funzione sociale (prima ancora che di intrattenimento). Di fatto si tratta di un’altra forma di giornalismo, forse più immediata e pura di quella tradizionalmente intesa. Si gioca sui vizi, sui peccati e sulle maschere. Ma dietro ogni vizio o peccato c’è sempre una verità che viene compresa perché immediata, diretta, non filtrata. Se le vignette pubblicate sulle prime pagine dei quotidiani possono da sole riassumere l’intera giornata politica ed economica, le avventure de ir Sindaco, nella loro complessità, riescono a far riflettere i lettori su temi che altrimenti risulterebbero lontani e poco interessanti per chi non è direttamente coinvolto. Va anche detto che questo è uno dei compiti della satira. E fare satira, a Lucca come altrove, non è mai stato un compito facile. La satira attacca il potere, qualunque forma questo assuma.  Ed è scomoda per definizione. Sulle collocazioni politiche, poi, cedo il passo a chi desidera fare di queste interpretazioni un mestiere. La satira, così come Enrico Nencini, non ha partito né colore. Il potere è trasversale, a volte perfino oscuro. E quelli che vengono derisi hanno la consapevolezza di gestire una fetta di questo piccolo universo. Una pubblicazione come questa va quindi accolta con entusiasmo. Sia perché nasce da una realtà editoriale fresca, disinteressata e attuale come LoSchermo.it. Sia perché la lettura digitale resa possibile dal giornale on-line non rende il giusto merito a storie che sono fatte per essere stampate su carta.
Che si tratti di un fumetto? Forse. Definizioni e classificazioni risultano indigeste a chi desidera solo fruire di un prodotto di cultura. Alla fine poco importa la tecnica o il metodo utilizzato per la composizione. Quel che conta è l’anima, il significato del messaggio, il valore di un lavoro frutto della creatività. Probabilmente è anche per questo che le avventure di Nencini hanno quel gusto  punk tipico di chi ha qualcosa da dire e lo dice. Nonostante tutto. Con la diffusione del digitale si moltiplicano anche i prodotti che utilizzano un linguaggio visivo sequenziale. Se assecondando Will Eisner volessimo affermare che la costruzione di una storia fatta da immagini poste in sequenza è un fumetto, be’, nessuno ci darebbe torto. Personalmente credo ancora che un fumetto non deve necessariamente rispettare una sequenzialità narrativa, né tanto meno una costrizione fatta da cornici e balloon. Però deve essere disegnato. Che si tratti quindi di un fotoromanzo inconsapevole? E’ possibile. Ma onestamente neppure mi importa molto. Quel che conta è il risultato finale. E qui il risultato è fatto da sottrazioni e addizioni. Cui si aggiunge il pensiero. Qui quel che conta è la parola. Si prendono fotografie scattate da altri, si pensa a una nuova storia – diversa ma non del tutto dissimile a quello che sarebbe davvero potuto accadere – e si crea l’avventura. E’ così che nasce la vera opera di ingegno. E in questo fotoromanzo satirico – potete comunque chiamarlo come volete – in cui l’impostazione ricorda i fumetti del super-eroismo americano, ogni scelta, consapevole o no che sia, attribuisce alle tavole ancor più vigore. E la scelta linguistica non è affatto trascurabile. Perché in virtù di quel senso popolare di cui parlavo, l’utilizzo di un linguaggio vernacolare – seppur dosato con parsimonia – rafforza il senso di appartenenza e la comprensione. Ora, se siete riusciti a sopportare questi trascurabili pensieri, non vi resta che leggere le avventure de ir Sindaco e der Baccelli. Se poi vi piace suggeritelo a parenti e amici. Se non vi piace regalatelo a chi odiate. Chè di fronte a un volume del genere nessuno resterà indifferente”.
Leggi >>>

Karima al Summer Festival 2010

Karima, Summer Festival (Lucca, giugno 2010)

Karima, Summer Festival (Lucca, giugno 2010)

Mimmo D'Alessandro e Alan Friedman, Summer Festival (Lucca, giugno 2010)

Stefano Baccelli, Silvano Piacentini, Mimmo D'Alessandro (Lucca, giugno 2010)

Stefano Baccelli, Silvano Piacentini, Mimmo D'Alessandro (Lucca, giugno 2010)

Quella volta con Indro Montanelli…


Lucca è la città del fumetto (e delle polemiche). Ma anche la città di Giacomo Puccini (di cui abbiamo la casa natale in decadenza e una statua a lui dedicata ottenuta con sangue e sudore). E’ la città del buccelleto, delle mura antiche e dei Bulldog. E’ anche la città di Arrigo Benedetti e Mario Pannunzio. Due giornalisti eccellenti. Ed è un terzo giornalista, altrettanto eccellente, che ho incontrato un po’ di anni fa, sempre a Lucca. Indro Montanelli. Era arrivato da Fucecchio accompagnato da amici per pranzare al ristorante Buca di Sant’Antonio. Insieme ad alcuni colleghi lo salutammo all’ingresso. “Se volete parlare con me, incontriamoci di nuovo all’uscita” disse. Ma quel giorno, alla fine del pranzo, fuori dal ristorante ero rimasto da solo. Montanelli fu quasi sorpreso di vedermi ancora lì, seduto per terra in attesa. “Accidenti, hai aspettato davvero tutto questo tempo…” mi disse sorridendo. “Anch’io, quand’ero giovane come te, ho fatto le stesse cose. Vieni. Se ti va, accompagnami alla macchina. Così parliamo per strada”. E andò così. Mi prese sotto braccio e iniziammo a parlare. Camminavamo con lentezza. Ogni venti passi faceva una pausa per enfatizzare un argomento o una parola. Mi parlò dell’amico lucchese Pannunzio. Delle loro chiaccherate su “questa bella città”.  Ora che sono trascorsi cento anni dalla nascita dei due giornalisti, a Lucca, dopo varie dimenticanze sparse negli anni, si è deciso di ricordare Arrigo Benedetti. Una ricorrenza condita da gaffe. Quella di chi ha organizzato l’evento invitando tutte le redazioni dei giornali locali eccetto l’unica testata on-line (LoSchermo). E quella delle testate che hanno confuso l’immagine di Alberto Moravia con quella di Benedetti. E’ anche per queste ragioni che alcuni giornalisti de LoSchermo, compreso me, hanno deciso di scrivere, firmare e pubblicare una lettera aperta che riporto volentieri. Leggi >>>

Milioni di euro per il fumetto

Un intervento da oltre 50 milioni di euro. Di cui circa 2,8 milioni saranno dedicati al potenziamento del Museo del fumetto. Così, dopo un anno e mezzo di lavoro, svolto complessivamente da una sessantina di persone coordinate dal dirigente del Comune di Lucca Mauro Di Bugno (e con lui gli architetti Giorgio Marchetti -il ‘Borzacchini’- e Vittorio Maschietto), lunedì prossimo i progetti esecutivi del Piuss saranno consegnati alla Regione Toscana. Da quel momento inizierà il conteggio dei 45 giorni entro i quali i progetti del ‘Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile’ potranno ricevere il via libera da parte della Regione. Una volta ottenuto l’ok, per il Comune di Lucca sarà possibile iniziare la procedura per l’assegnazione degli appalti -da predisporre nei 180 giorni successivi- affinché sia possibile aprire i cantieri entro la fine del 2010. Uno dei quttordici progetti di ‘Lucca Dentro’ -così è stato battezzato il ‘pacchetto’- riguarda appunto il Museo del fumetto. Leggi >>>

Topolinia 20802


La Disney afferma la sua presenza a Lucca. Dopo l’accordo sottoscritto col Museo del fumetto circa un anno fa e dopo la partecipazione dei suoi characters all’evento espositivo “E lucean le stelle” (fino al 31 dicembre in piazza San Romano), la Walt Disney Company Italia si stringe attorno al Muf. E anche grazie alla collaborazione di Luca Boschi e Tommy Nicosia, che hanno lavorato a fianco di Angelo Nencetti – responsabile del Museo – è stato possibile allestire tre nuove sezioni nel terzo piano di Palazzo Guinigi. Sabato 10 ottobre è stata quindi inaugurata la mostra “A Lucca, Galileo osserva l’universo Disney”, che in anteprima espone gli inediti della nuova serie di casa Disney con un Topolino vestito… ‘di nuovo’. A presentare la serie “Topolinia 20802″ è stato l’autore del disegni Marco Ghiglione. (Segnalo la mostra con colpevole ritardo e inserisco in questo post, fra le altre cose, uno slideshow della conferenza stampa di presentazione e, in aggiunta, una foto scattata da Luca Boschi che mi ritrae assieme a Marco Ghiglione. Rimando a un prossimo appuntamento la pubblicazione della video intervista al disegnatore di Topolinia…). Leggi >>>