Disegno di Manuele Fior. In attesa di un film (forse)

Manuele Fior - disegno originale, Lucca Comics & Games 2011

L’Italia è fatta così: di colpo ti fa diventar famoso. Anche se poi la fama è consumata in una nicchia di eletti lettori. Un po’ snob, un po’ chic, un po’ così così. Manuele Fior, al di là della sua formazione da architetto che ignoro completamente, oggi è un buon artista. Riesce a comunicare storie apparentemente semplici applicando alla narrativa un gusto estetico invidiabile. Forse è anche per questo che si è guadagnato il Fauve d’Or al Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême. Forse è per questo che grazie a Cinquemila chilometri al secondo (edizioni Coconino; forse diventerà un film) Fior si è guadagnato pure il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games. Fior. Un buon artista. Sincero, puntuale, millimetrico. E pure modesto e un po’ timido. Caratteristiche che appartengono ormai a pochi. Cioè a quei lord della narrativa illustrata che non si sono fatti prendere dal proprio ego dimenticando se stessi. E’ anche per questo che amo Manuele Fior.

Un originale di Davide Reviati

Davide Reviato, Lucca Comics & Games 2011

A Davide Reviati hanno dedicato una mostra -insieme a Manuele Fior- nel corso di Lucca Comics & Games 2011. Lui che è un autore completo, che sorprende con la pittura prima ancora che con l’illustrazione. Lo ricordo a Lucca, parecchi anni fa. Quando il festval era ancora una mostra-mercato, al Palasport presentò l’avventura “muta” di Drug Lion con il Centro fumetto Andrea Pazienza (“Schizzo presenta”). Folgorante. Ora, pensando ai “Morti di sonno” edicto da Coconino, rivedo alcune scelte stilistiche che richiamano il Gipi pre-cinematografico. Nonostante questo Davide ha la mano e i ritmi giusti. Un autore che vale la pena leggere (e comprare).

Fumetto inflazionato su Google? No. Ecco perché

Fumetto, comics e manga. Ecco i risultati degli ultimi anni su Google

Fumetti, comics e manga. Tre parole che sarebbero -anzi, sono- in calo nelle ricerche su Google. Nonostante il sito Ubc sia stranamente (e in modo inquietante) off-line, ringrazio il team per la segnalazione che abbraccia sette anni di affannose ricerche. Innanzitutto noto come l’impennata della parola “comics” avvenga in corrispondenza di Lucca Comics & Games. Questo non può che farmi piacere.
Poi rifletto sul fatto che la ricerca di queste parole chiave -che ne dicano i motori di ricerca- a parer mio non è affatto inflazionata. Mi spiego meglio: se nel 2004 si cercava con più frequenza la parola “fumetto” era solo perché l’utente medio di internet era attratto dal genere in modo vago, quasi etereo. Come se non sapesse in quale mare magnum era andato a cacciarsi. Immagino che negli ultimi anni le ricerche si siano raffinate a tal punto da far digitare direttamente il nome dell’autore o del libro di cui si è sentito parlare o si è letto. Insomma, non cala la passione per il fumetto. Bensì si specializza la ricerca sul web.
A confermare questa tendenza c’è poi la teoria seconda la quale il fumetto fa notizia a prescindere. Non quando racconta storie intimiste, profonde, sensate. Ma quando illustra biografie di personaggi o fatti che alla cronaca interessano in modo quasi morboso. Gli ultimi casi? Eccoli qua: Giorgio Gaber, l’eternit e Steve Jobs.

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Love, è amore. La tigre di Federico Bertolucci

Love. La tigre. Disegno di Federico Bertolucci

Ecco qua, sulla mia Molaskine, un disegno di Federico Bertolucci. Ricordo il suo impegno al di là dello stand Disney, impegnato a disegnare paperi e paperotti. Ora Federico è andato oltre. Dalla sua mano è nata una storia ‘silenziosa’ fatta di immagini e poetica. Un realismo immaginario per una storia così attraente da meritare il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games 2011. Complice una collaborazione d’origine francese. Quella con Frédéric Brémaud.

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V for Vendetta, dalla mano di David Lloyd

V per Vendetta, disegno di David Lloyd (Lucca, 2011)

Frank Miller sembra se la sia presa coi manifestanti di New York. Una storia che ci fa ricordare la posizione presa da Alan Moore di fronte alle rivolte londinesi di pochi mesi fa. Lo stesso Moore che ha scritto quell’opera straordinaria che è V for Vendetta. A disegnarla è David Lloyd. Un gran bevitore che ama il vino italiano, una persona generosa, un uomo dalla memoria di ferro e dalla mano stabile e vorticosa. Ho assistito alla sua prima e forse unica visita alla mostra dedicata a V allestita a Lucca Comics & Games 2011. Ho assistito al suo scambio cortese di battute (e disegni) con Laura Scarpa. Abbiamo condiviso l’incontro programmato con la stampa e un’intervista video raccolta di fronte all’originale a colori della copertina di V. Questo è il disegno che ha fatto con una banalissima penna a sfera (seppur pressurizzata) sulla mia Molaskine.

Harry Potter, verso l’ottavo capitolo

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L’incontro coi gemelli James e Oliver Phelps -alias Fred e George Weasley- ha rappresentato uno dei momenti ‘pop’ di Lucca Comics & Games 2011. La Warner Home Video ha lanciato qua, in anteprima, dvd e blu ray del secondo capitolo di “Harry Potter e i Doni della Morte”.  Tra un castello cartonato di Hogwarts, una carrellata di ospiti e piccole digressioni presentate come perle, si è visto anche lo scrittore e critico cinematografico Pino Farinotti del dizionario “il Farinotti”. Dice di conoscere bene la Rownling e assicura che Harry Potter non finirà qua. “Ci sarà un’altro romanzo”, assicura.

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Lucca: “Senza fondi, Summer e Comics a rischio”

La Nazione (ed. Lucca) - 12 novembre 2011

Piccola ripresa del post precedente. La domanda è sempre quella: Lucca Comics rischia di sparire? Sicuramente no. Ma la lettera scritta alle istituzioni e agli enti locali dal sindaco Mauro Favilla e dall’assessore Letizia Bandoni fa accenno a un allarmismo (forse ingiustificato, ma dettato dalla preoccupazione di risorse sempre più scarse per eventi e iniziative culturali). Anche La Nazione, sulla locandina dell’edizione locale di questa mattina, ha scritto così: “Senza fondi, Summer e Comics a rischio”. Detto questo, non riesco davvero a pensare a una Lucca senza Comics e Games. E credo sinceramente che solo una catastrofe naturale potrebbe impedire l’organizzazione di un festival che -il successo registrato nel 2011 è oggettivo- continua a essere premiato da editori, pubblico e critica. Insomma, il mondo ‘esterno’ vuole il festival  Lucca Comics & Games più di quanto lo desideri la stessa Lucca. Poi d’accordo, c’è la crisi. Ed è diffusa. Ma non si può rinunciare a eventi così fatti. Altrimenti la macchina rischia di incepparsi. E con lei l’indotto prodotto dalla cultura, che è patrimonio (e nutrimento) essenziale dei popoli.

Aggiornamento, ore 15.19 - Il presidente della Provincia di Lucca, Stefano Baccelli, ha appena diffuso una lettera aperta in risposta alle provocazioni del sindaco Favilla. Ecco qua il testo integrale. Leggi >>>