Tutti i post con tag: Luca Canonici


27
feb 10

Mills e Morgan assolti. L’udienza è tolta

Quale Italia ci piace di più? Quella delle liti televisive che si compiono puntuali lontano dalla par condicio o quella delle baruffe sulla giustizia? Esistono anche alternative migliori. Ma, ahinoi, sono escluse dal mainstream. Il rapporto fra corrotto e currottore che ha animato il caso Mills -la Corte di cassazione ha dichiarato prescritta la condanna per corruzione in atti giudiziari per soli quatto mesi di ‘scarto’- un paio di giorni fa si è sovrapposto alla celebrazione di un Anno Zero sottotono dove si parlava di vip e cocaina. Il valzer Berlusconi-Mills segue il tempo ternario di Morgan, che esluso da Sanremo continua a parlar di crack in una sovraesposizione televisva che non ha limiti. Sul caso Mills il quarto potere italiano s’è spaccato in due. Sul caso Morgan, beh, è capitato più o meno lo stesso. Al di là delle posizioni contrapposte, entrambi sono considerati assolti. Assolti e integrati nell’insostenibilità della comunicazione (e della massa), oggi unico dio e unico tribunale penale e morale. Continua a leggere →


22
feb 10

Sanremo 2010. Il pagellone.

Siamo d’accordo. Esistono cose molto più serie nel Paese. Ma il festival di Sanremo è qualcosa a cui difficilmente rinunciamo. Detrattori e spettatori appassionati, pubblici desiderosi di commenti di costume e critici musicali. Massaie e professionisti, operai e liberi pensatori. Sono tutti lì, in quella settimana. Tutti attenti a questa kermesse (oddio che obbrobrio di definizione…) ancora in grado di attrarre nonostante tutto. E così ho scritto qualcosa per il quotidiano LoSchermo. E la cosa mi ha divertito. Ora ripropongo il testo e i voti assegnati ai finalisti. Cui aggiungo, per il blog, anche i giudizi dei concorrenti eliminati prima della finale. Ho iniziato scrivendo “Basta così, grazie”. Basta col televoto. E basta con la “sovranità popolare” che ha facoltà di voto. La democrazia, che è cosa seria, si eserciti altrove. Non a Sanremo, non durante il festival della canzone nazionalpopolare. Perché il concorso dell’Ariston diventa la succursale d’élite di Amici. E Antonella Clerici fa la ‘Cenerentola’ della De Filippi con la sola differenza del vestito buono. Come riconoscere i due format? A Sanremo si indossa lo smoking, ad Amici una tuta bianca o blu. Vince Valerio Scanu con una canzone che pare scritta da Emanuele Filiberto, su cui si abbattono piogge di fischi ampiamente meritati. Persino l’orchestra protesta stracciando gli spartiti. (Il tutto per evitare di stralciarsi l’abito o, peggio, prendere a ciaffoni il trio). E pensare che nelle prime serate, con la giuria demoscopica, erano stati eliminati davvero i peggiori. Poi i peggiori sono arrivati in finale grazie al televoto, che ribalta l’aspettativa e cancella ogni merito. D’ora in avanti facciamo in modo che a inviare gli sms siano le groupies di Amici. O, alla peggio, quelle di dubbio gusto del Grande Fratello. Detto questo,presento la mia personale classifica. Un ‘pagellone’ dall’ordine inverso: dal migliore al peggiore. Non cambierà nulla, d’accordo. Ma almeno potremo dimenticarci, anche solo per un attimo, l’effetto nausante del televoto. E trascuriamo la conduzione della Clerici (che – a volte ‘trota’ a volte ‘funambola’ – merita comunque una sufficienza per aver fatto di Sanremo un festival e non una caciaronata). Continua a leggere →