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6
nov 09

La mia opinione su Lucca e i fumetti

Vietato dare da mangiare al fumettista (foto di Michele Saragoni)Nonostante il festival del fumetto e del gioco intelligente si sia concluso solo da pochi giorni, si è già detto e scritto molto. Ma probabilmente non è abbastanza. Trascurando ancora una volta le questioni legate a parcheggi, viabilità e situazioni a queste affini (anche se, ammettiamolo, a Lucca quest’anno non si sono verificati i disagi che in molti temevano e che il numero di presenze avrebbe fatto pensare) ciò che conta, ora, è discutere serenamente e con consapevolezza del presente e del futuro. Sarebbe quindi limitato soffermarci a una valutazione su Lucca Comics and Games. Il successo della manifestazione deve piuttosto essere inserito in un dibattito quanto più ampio possibile. Sia perché la costruzione di una rete solida di relazioni potrebbe rafforzare e dare ancor più credito alla struttura organizzativa; sia perché il festival, da solo, non potrebbe esistere. Occorre infatti mettere a fuoco anche tutte le sue componenti: gli espositori (e quindi le case editrici), i rapporti con gli autori, la valorizzazione di opere e talenti (vedi ad esempio i premi Gran Guinigi), la coesione fra i festival nazionali e internazionali e, perché no, fra le varie realtà di settore (e qui, oltre al rapporto tra il Museo del fumetto e Lucca Comics, entrano in ballo anche le relazioni e le collaborazioni che stanno nascendo in seno al progetto del “Comics day”).  Continua a leggere →


18
ott 09

Le prime mostre di Lucca Comics 2009

Lo sforzo di migliorare la proposta culturale comincia a manifestarsi nella sua prima forma più evidente. Lucca Comics & Games apre infatti al pubblico la sessione di mostre allestite a Palazzo Ducale. E, dopo una prima visista nel giorno dell’inaugurazione, sembra proprio che queste siano le migliori esposizioni degli ultimi anni. Non solo perché c’è un catalogo ad accompagnarle – cosa che mancava ormai da parecchio tempo – ma anche perché la società è stata capace di proporre (e di conseguenza ‘accontentare’) generi e format differenti e complementari per un pubblico quanto mai eterogeneo. Dispiace però che i giapponesi compromettano quel bell’effetto d’insieme… Continua a leggere →