Tutto questo per arrivare a Giuda

E’ il momento di aggiornare le ultime uscite sulla rubrica ‘in fumo’ di Exibart. A partire da Hanchi Pinchi e Panchi della coppia Maicol e Mirco, con un articolo firmato da Davide Calì. “Che Hanchi Pinchi e Panchi siano tre sorelline particolari”, scrive, “lo si capisce sin dalle prime pagine, quando escono di casa per andare a giocare con gli uccellini morti. Questa storia originale e umoristica è il frutto del lavoro di due Super Amici…”. Sempre per quel che riguarda l’on-line, poi, la pubblicazione più recente rigaurda i film di animazione. Dalla scorsa settimana, in vendita e a noleggio, è disponibile UP. Ed è curioso scoprire come negli ultimi anni, secondo le classifiche Univideo, i film della Pixar (pardon, Disney-Pixar; gli otre 74 milioni di dollari spesi dalla factory per acquistare gli studios valgono almeno una citazione) detengono il record di vendite. Tutti, ma proprio tutti, hanno il primato in classifica: da Nemo a Cars, da Gli Incredibili a Wall-e. Ma nell’articolo ricordo come l’animazione non sia solo quella di cassetta -seppur eccellente- prodotta dalla Pixar (o dalla Dreamworks, che segue a ruota). Leggi >>>

Fumetti alla vigilia

Essedice, Gipi e I sacchi di sabbiaTorno a parlare di fumetti quel tanto che basta. Giusto per segnalare le uscite dell’ultimo mese su Exibart, sezione in fumo. In ordine cronologico inverso: io, dopo un accenno fatto su questo blog, torno a parlare di Gipi, de I sacchi di sabbia e di Essedice portato in teatro; poi Davide Calì ci parla di Milk and Mint (Giulia Sagramola) e Alieen (Lewis Trondheim, di prossima uscita), entrambe edizioni ProGlo; prima ancora abbiamo riproposto l’articolo uscito sull’onpaper settembrino a firma di Matteo Benedetti (“Spiderman e il deposito di Zio Paperone”); per finire ancora Davide Calì con l’Apocalypso di Tuono Pettinato (edizioni Coniglio). E per questa vigilia, buona lettura.

C’è pazienza… e Pazienza

Andrea Pazienza. Jacques Prévert. (Ed. Fandango Liberi)Pazienza. Ovvero un sostantivo femminile. Ovvero la “qualità di chi sopporta serenamente avversità, molestie, indugi”. Ovvero calma e costanza. Qualità? Be’, direi più che altro che si tratta di un’ostinazione. Quella ad essere frustati, sfruttati, miseramente spremuti. Il nostro succo andrà a perdersi nelle gole profonde di chi è povero e arso d’affetti. Ma così va il paese, oggi. I furbi se li mangia Brunetta. I pazienti se li prendono i poteri forti. Fortunatamente esiste un altro Pazienza. Quello con la P maiuscola che si chiama Andrea. Quello che a noi che come noci siamo frantumati da chi ha in mano l’attrezzo, fortunatamente regala un po’ di libertà. E d’aria. Da tanto tempo non mi trovavo a sfogliare un’opera così all’avanguarda. Così lucida, espressiva, ricca. Madre letteratura che incontra Madre illustrazione. E’ tutto lì, in un volume edio da Fandango. Un catalogo, lo definiscono alcuni. Un’opera d’arte, dico io. Un po’ come Re Mida, continuo a dire io, la Fandango quel che tocca lo trasforma in oro. Merito di certe menti illuminate che scarseggiano pietosamente altrove. (A proposito, chissà cosa sarà capace di fare ora che si stringe il rapporto con gli altri illuminati di Coconino). Ebbene, questo prezioso volume edito di recente da Fandango Libri è ‘Andrea Pazienza – Jacques Prévert’ (56 pagine, 20 euro). L’artista Pazienza racconta e parafrasa, da sedicenne quel era, lo scrittore e poeta francese. Io ne ho parlato la scorsa settimana su in fumo di Exibart. E qui il mio invito alla lettura si trasforma in spot. Chè prodotti editoriali così fatti sono davvero difficili da incontrare. Quindi, se a Natale avete un dubbio, regalatelo a chi possiede un minimo di sensibilità artistica.

My name is Palmiro

My name is Palmiro, vignetta di Sauro Ciantini

Reduce dai fasti di Lucca Comics & Games, il buon Matteo Benedetti -sì, è lui, il ‘Teo’ cui molti fanno riferimenti nei giorni del festival e in quelli immediatamente precedenti- ha ripreso a scrivere per Exibart (come sempre nella rubrica in fumo). Stavolta la recensione riguarda Sauro Ciantini e My name is Palmiro. Non perdetevela. Ecco qua il sommarietto: “Un anatroccolo con un nome importante. Ma con una vita tutt’altro che semplice. A partire da una fidanzata lontana. Il suo nome è Palmiro e il suo ideatore Sauro Ciantini. Che ora dà alle stampe un blocco di appunti…”.

“Santo subito”, la genesi di Don Zauker e l’intervista al bravo Daniele Caluri

Don Zauker, Santo Subito (vignetta di Daniele Caluri)

Santo subito è il nuovo albo cartonato alla francese che racconta la genesi di Don Zauker. Una sorta di prequel che ‘respira’, non essendo confinato -almeno stavolta- nelle pagine del Vernacoliere. Ottima la sceneggiatura di Emiliano Pagani (chissà perché l’intreccio mi ricorda I soliti sospetti; forse per via di quel finale shock e rivelatore…). Don Zauker, Santo Subito (copertina di Massimo Carnevale)E anche Daniele Caluri conferma quanto talento ci sia in quelle mani che, solo negli ultimi due giorni di Lucca Comics & Games, hanno finito l’inchiostro della penna bic. Questo volume ha molti elementi di straordinarietà: la storia (appunto), ma anche l’autoproduzione degli autori (in collaborazione con Double Shot), il rapporto con Panini, il riscontro imprevedibile di una quantità enorme di lettori, la traduzione del volume in francese. Eppure questa non è certo la prima apparizione di Don Zauker. Il personaggio esce quindi dai suoi confini e va incontro al grande pubblico. Che, se avrà la curiosità e la voglia di comprare quest’albo (da oggi in vendita su donzauker.it, da dicembre nelle fumetterie e -forse- in libreria), scoprirà di non poterne fare a meno. E chissà quali effetti susciterà la diffusione su larga scala di una storia come questa. Ne ho scritto stamani su Exibart (rubrica “in fumo”) e riporto qua le risposte integrali di un Daniele Caluri stremato dal festival di Lucca (nessuno come lui e Pagani hanno fatto dediche per quasi dieci ore consecutive ogni gioro) e colpito da conseguente raffreddore e laringite. E’ stato gentilissimo, come sempre. Quindi ecco qua le sue parole… Leggi >>>

Etruscomix, ultimo atto

Etruscomix, Alessandro RakUltimi giorni d’apertura per la mostra Etruscomix, che chiuderà il 25 ottobre 2009 (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma). Francesca Mentella ha recensito la mostra per la rubrica in fumo di Exibart. Si legge nel sommario: “Un viaggio indietro nel tempo, un incontro e molto di più. A Villa Giulia sei fumettisti dimostrano come comprensione e creatività nascano dai lunghi approcci con le opere. Mute solo in apparenza…”.

Siamo ancora a Topolinia

Topolinia 20802 - Studio di Marco Ghiglione (Disney)Rubrica settimanale di Exibart, sezione in fumo. Protagonisti Topolino e lo zio adottivo Marco Ghiglione, straordinario autore di questa nuova serie (Topolinia 20802) per cui si è dato tanto da fare. E’ di questo si parla nell’articolo uscito stamani su Exib. Ecco il sommarietto: “Avete mai visto Topolino salire in metropolitana? Ovviamente no. La sua prima volta risale alla settimana scorsa. La Disney continua a sorprendere e propone una nuova serie. In cui il nostro topo fa il giornalista in città…”