Ho una piccola casa dagli interni color arancio. La parete più grande è occupata da una libreria. E ogni scaffale è sovraccarico di libri a (e sui) fumetti. E poi cataloghi, qualche saggio, pocchissime biografie e soprattutto romanzi. Infine qualche vecchio testo reduce dagli anni del liceo e altri volumi meno datati che risalgono agli anni dell’università mai conclusa. Alcuni feticci e brandelli di ricordi sono sparsi qua e là nei pochi spazi vergini. Su un piccolo tavolo nero comprato a Ikea ci sono invece i libri da leggere a formare una babele di carta. Non che abbia letto davvero tutto ciò che è riposto senza alcun criterio di catalogazione in doppia fila sui ripiani della libreria. Leggi >>>





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