Nei giorni scorsi il sempre attento Matteo Stefanelli ha legittimamente tirato in ballo Wikipedia (qui e qui). Fa notare come le definizioni abbinate alla manifestazione Lucca Comics & Games (ne esiste una anche ad esclusivo appannaggio di Lucca Games) sino imprecise e ‘taggate’ dagli amministratori come “argomenti unificabili” o con caratteristiche di “non enciclopedicità”.
Se dopo la prima segnalazione di Matteo è intervenuta tempestivamente Wikipedia per modificare almeno la forma grammaticale, è forse anche perché a Lucca Wikipedia ci sarà. Domani, venerdì 29 ottobre, giorno dell’inaugurazione, nell’area showcase (ore 11) sarà presentata l’iniziativa “Wiki-muri e il fumetto on-line”. Di cosa si tratta? Di un Wikiwall. Cioè il muro di Wikipedia. Sarà allestito in piazza San Michele è avrà due facce: da una parte autori, giornalisti, appassionati e visitatori potranno lasciare la loro traccia scrivendo definizioni, segnalando correzioni, aggiunte o modifiche ai contenuti pubblicati sulla famosa enciclopedia on-line. E soprattutto potranno parlare direttamente coi responsabili del sito volontari dell’associazione Wikimedia Italia [update: correzione a seguito della legittima segnalazione che poetete leggere fra i commenti]. Sull’altra faccia del muro, sempre seguendo la filosofia del Creative commons, ad essere condivise saranno le opere: disegni, pensieri, illustrazioni o scketh che professionisti o amatori potranno scambiarsi. C’è chi lascerà qualcosa attaccato al muro, ma anche chi prenderà.
A parlare dell’iniziativa, che durerà per tutti e quattro i giorni, saranno Frieda Brioschi (Wikimedia Italia) e Giovanni Russo (Coordinatore Lucca Comics). Conduce Andrea Plazzi.
Fra l’altro – e questo lo aggiungo come nota ai margini – non molto tempo fa mi ha scritto da Amsterdam uno studente italiano che sta seguendo un master di ricerca sui new media. Doveva lavorare sul tema “Wikipedia & sapere collaborativo”. Gi hanno chiesto di creare in lingua italiana una pagina relativa a un argomento a lui caro. Lui ha scelto l’Omino Bufo di Alfredo Castelli.
Il muro di Wikipedia a Lucca Comics
L’audace Bonelli [video conferenza stampa]
E’ davvero una belle mostra – a prima vista organica, completa e ben allestita – quella che Lucca eredita da Napoli. “L’audace Bonelli”, dopo il successo ottenuto al Comicon, grazie alla collaborazione con il Museo del fumetto è ora a Palazzo Guinigi (fino al 31 dicembre, dal venerdì alla domenica, orario 10-18). Purtroppo nel giorno dell’inaugurazione il grande assente è proprio lui, Sergio Bonelli. E pensare che a Lucca è arrivato. Ma un malanno stagionale l’ha reso afono, e così è stato costretto a disertare la presentazione della mostra dedicata ai personaggi della sua casa editrice. A rappresentarlo (“… indegnamente”, dice lui) è Mauro Marcheselli, direttore editoriale della Bonelli. “Rimandiamo l’appuntamento con Segio ai giorni di Lucca Comics” ha detto. “In quell’occasione organizzeremo qua a Palazzo Guinigi una serie di incontri con tutti gli autori rappresentativi della casa editrice”. Quindi Sergio Bonelli a Lucca ci sarà, annullando di fatto le polemiche nate lo scorso anno a seguito di alcune sue dichiarazioni. L’attenzione sembra però spostarsi dall’area del festival a quella gestita dal Muf a Palazzo Guinigi.
Dopo Napoli Comicon, dunque, “L’audace Bonelli” è di nuovo in mostra. Oltre 200 gli originali esposti. Ma ci sono anche cimeli, albi prestigiosi e action figures. Questo è il video integrale della conferenza stampa di questa mattina.
Nel video, oltre al sindaco di Lucca Mauro Favilla, all’assessore comunale ai musei Donatella Buonriposi, al consigliere provinciale Arturo Nardini e al direttore del Museo del fumetto, Angelo Nencetti, vediamo anche Claudio Curcio e Luca Boschi (rispettivamente presidente e direttore artistico di Comicon). Insieme a loro numerosi rappresentanti della scuderia Bonelli. Leggi >>>
L’audace Bonelli a Lucca [foto]
Ecco qua alcune immagini dell’inaugurazione ufficiale della mostra “L’audace Bonelli”, che si apre oggi a Lucca (Palazzo Guinigi). Qui resterà fino al 31 dicembre 2010 grazie all’accordo fra Napoli Comicon e Museo del fumetto. Le foto, scattate nel corso della conferenza stampa, ritraggono nell’ordine: Luca Boschi (direttore artistico Comicon), Claudio Curcio (presidente Napoli Comicon), Angelo Nencetti (direttore del Muf), Mauro Marcheselli (direttore editoriale Bonelli), Michele Masiero (sceneggiatore) e Andrea Borgioli (Cassidy), Giovanni Ticci (Tex), Roberto Diso (Mister No), Gallieno Ferri (Zagor), Lucio Filippucci (Martin Mystère), Moreno Burattini (sceneggiatore), Sergio Tisseli (disegnatore), Fabio Civitelli (Tex) e Renato Genovese (direttore Lucca Comics & Games), Giovanni Russo (responsabile area comics di Lucca Comics & Games), Mauro Favilla (sindaco di Lucca) e Donatella Buonriposi (assessore Comune di Lucca). Leggi >>>
Lucca Animation 2010: un concorso nei giorni del Comics & Games
Alla fine ci sarà anche un po’ di Lucca Animation in questo Comics & Games 2010. Il festival di animazione, che tanto bene aveva fatto nelle prime due edizioni, quest’anno è saltato a causa della scarse risorse economiche. E un festival che parte, si sa, ha bisogno di investimenti. Nei giorni del salone lucchese, cioè dal 29 ottobre al primo novembre 2010, Lucca Animation troverà però un suo spazio. Certamente non proporrà retrospettive e calendari ricchi di opere raffinate e d’élite (che speriamo siano riprese la prossima primavera) ma avrà ugualmente il suo concorso internazionale. Sul sito ufficiale è già stato pubblicato il nuovo bando di adesione (scheda di iscrizione da inviare entro il 12 settembre 2010). La selezione verrà completata entro il 30 settembre e la lista dei film ammessi sarà resa nota on-line. Quel che sappiamo, poi, è che il Gran Premio Lucca Animation 2010 non sarà decretato da una giuria specializzata. Conterà solo il voto del pubblico. E questo non è affatto male, soprattutto considerando la competenza e la passione dei tanti visitatori del festival.
Tornando a Lucca Comics & Games 2010, quello che ancora non è stato detto è che le mostre espositive di Palazzo Ducale (Ausonia, Max Frezzato, Gary Frank, l’antologica sul Libano e l’underground americano col grande assente Robert Crumb) saranno inaugurate il 16 ottobre 2010. E che quest’anno, dopo il 2009 sabbatico e austero che è valso l’aquisto della Marvel per ‘soli’ quattro miliardi di dollari, tornerà in fiera anche la Disney. Quel che non finisce mai di stupire, però, è l’area Games. Ora che il gioco intelligente è approdato anche al festival di San Diego (“…17 anni dopo Lucca”, precisa il direttore della srl Renato Genovese), Lucca rilancia aprendo anche a Nintendo e De Agostini. E portando a Lucca il re della narrativa fantasy Terry Brooks, l’illustratore James Gurney e il game designer Steve Perrin (RuneQuest). Per la prima volta, poi, quest’anno ci sarà un premio per le migliori opere multimediali interattive con gli OMI Award (in collaborazione con AIOMI). Di Lucca Junior, invece, si è detto che il tema principale sarà lo sport. Ma non si è detto che ci sarà spazio per la mostra di Gianni De Conno (Palazzo Ducale), per lo spettacolo teatrale della Pimpa, per i cartoni animati sportivi che negli anni Ottanta hanno tenuto inchiodati alla tv quella generazione di giovani e giovanissimi con Mila e Shiro, Holly e Benji e molti altri. Leggi >>>
Una pubblicità artistica per il Museo del fumetto
La pubblicità del Museo del fumetto di Lucca curata dalla società Jwt, nel corso degli ultimi due anni ha ottenuto numerosi premi internazionali. Solo 12 quelli del 2009: Eurobest (nastri di bronzo e argento); London International Awards (bronzo); Adci (argento per la categoria ‘stampa periodica’ e bronzo); Archive; Festival Cannes (bronzo), Wpp Cream de la Cream; New York Festival (oro); One Show (‘merito’); Clio Award (argento). L’idea sviluppata dai pubblicitari dell’agenzia italiana dalla Jwt, la cui sede è a New York, appare semplice e geniale al tempo stesso. Con un po’ di azzardo e un quel tanto di irriverenza che basta, sono state riprese e rielaborate alcune tra le più rappresentative opere d’arte degli ultimi secoli. Sotto il titolo di ‘Comics strips’ si sviluppa così la saga che ha come slogan “Comics are art”. E, sotto, il logo del Muf con la sigla ‘Comics Museum Lucca’. Eh sì, perché questa pubblicità ha fatto il giro del mondo. Su quotidiani, riviste ed emittenti televisive estere. In Italia, purtroppo, non abbiamo potuto vederla. Ma ciò non significa che nel 2010 non sarà possibile tentare anche questa strada. Il rapporto tra il Muf e la Jwt, infatti, continua. E sarebbe inopportuno, trattandosi di un museo che aspira ad essere ‘nazionale’, lasciare intentata la diffusione nel paese. Leggi >>>
Lucca Animation 2010. Anzi, 2011.
Salta Lucca Animation 2010. Ormai la notizia è ufficiale. Ma non arriva inaspettata. Perché quelli che, come me, si sono appassionati al festival di animazione nei sui primi due anni di vita, in questi ultimi mesi hanno investito un po’ della loro attenzione nel seguire news e segnalazioni. A partire dalle informazioni pubblicate sul sito ufficiale. Che prima ha reso note le date della manifestazione, salvo poi cancellare tutto. Il festival avrebbe dovuto svolgersi dal 17 al 21 marzo 2010. Così era scritto. Sono convinto – e di questo ne abbiamo parlato anche con il direttore artistico Giovanni Russo – che le anticipazioni (forse premature, visto l’esito) sono state dettate dal desiderio di poter organizzare ‘davvero’ il festival. Al di là degli impedimenti, delle difficoltà economiche, delle risposte di un pubblico che – nei numeri, ma non nella ‘qualità’ – non si avvicina per niente al festival ‘cugino’ organizzato in novembre. Del resto non era questo l’obiettivo. Almeno non ora, non in questi primi anni. L’ho scritto giusto un anno fa e lo ribadisco: “non è (e non sarà) un problema di numeri. Né di presenze, né di incassi”. Perché la promozione della cultura, anche quella che appare di nicchia, passa attraverso investimenti e decisione coraggiose. Stavolta, però, sembra che i numeri abbiano avuto il loro peso. Un peso capace di schiacciare ‘solo’ Lucca Animation. D’accordo, il festival diventerà pure biennale e avrà anche la sua bella vetrinetta durante il Comics & Games. (Che però, almeno in queste due ultime edizioni, non sembra abbia valorizzato abbastanza il suo figlio minore). Leggi >>>
















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