Due viareggini, due quasi coetanei, due grandi personaggi del secolo scorso. Due uomini di nome Mario. Il primo, Tobino, è medico e scrittore. Il secondo, Monicelli, è un regista. E l’ultimo suo film, Le rose del deserto, è stato tratto liberamente proprio da un libro di Mario Tobino, Il deserto della Libia. Il primo è nato nel 1910, il secondo nel 1915. Entrambi sono cresciuti a Viareggio. E quando tre anni fa Le rose del deserto è stato proiettato al cinema Moderno di Lucca, Mario Monicelli ha colto l’occasione per andare a visitare i luoghi dell’amico Mario Tobino, proprio nel giorno del suo compleanno. Era il gennaio del 2007. E Monicelli visitò l’ex manicomio di Maggiano.
“Di Tobino sono conterraneo e quasi coetaneo”, disse Monicelli. “Lo conoscevo e lo incontravo a Viareggio, dove ci scambiavamo saluti e considerazioni. Conoscevo lui e la sua letteratura. [...] Lucca è una città che amo moltissimo. Credo sia la più bella città d’Italia. Ha una bellezza scenografica e architettonica, sia per quello che riguarda l’interno della città che per la corona delle mura. Un gioiello unico in Italia. E’ una città di straordinaria bellezza ma poco conosciuta. Esiste, ma in pochi l’hanno vista. Ma questo può anche essere una fortuna”.
Così, grazie alla Fondazione Mario Tobino, possiamo apprezzare di nuovo alcune immagini testimoni di quegli attimi. Fotografie scattate da Franco Bellato che documentano una visita malinconica negli spazi della follia.

















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