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	<title>Stunf.it&#187; Film</title>
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	<description>un blog di Gianluca Testa</description>
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		<title>J. Edgar e la genesi controversa dell&#8217;FBI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 18:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[J. Edgar. Un paranoico ossessionato dai comunisti (o bolscevichi), dalle minacce -vere o presunte- all&#8217;America, dai negri. Un uomo condizionato dalla sua terribile e amata madre. Clint Eastwood offre un ritratto crudo e politicamente tagliente del gran capo dell&#8217;FBI. Eastwood, l&#8217;uomo perfezione, racconta in due ore e un quarto di pellicola la vita del controverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2644" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/dicaprio_jedgar.jpg"><img class="size-medium wp-image-2644" style="border: 2px solid black;" title="dicaprio_jedgar" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/dicaprio_jedgar-580x178.jpg" alt="" width="580" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Leonardo Di Caprio in J. Edgar</p></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/j-edgar/407454" target="_blank">J. Edgar</a>. Un paranoico ossessionato dai comunisti (o bolscevichi), dalle minacce -vere o presunte- all&#8217;America, dai negri. Un uomo condizionato dalla sua terribile e amata madre. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clint_Eastwood" target="_blank"><strong>Clint Eastwood</strong></a> offre un ritratto crudo e politicamente tagliente del gran capo dell&#8217;FBI. Eastwood, l&#8217;uomo perfezione, racconta in due ore e un quarto di pellicola la vita del controverso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J._Edgar_Hoover" target="_blank"><strong>John Edgar Hoover</strong></a>. Cioè colui che per quasi mezzo secolo ha diretto il noto <em>Bureau</em> sopravvivendo -previo ricatti- ha ben otto presidenti Usa: <strong>Calvin Coolidge, Herbert Hoover, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, Dwight D. Eisenhower, John Fitzgerald Kennedy, Lyndon B. Johnson, Richard Nixon</strong>. E noi che ci lamentiamo della politica italiana…<br />
La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Film_biografico" target="_blank"><em>biopic</em></a> firmata dall&#8217;ottantenne regista non è certo la sua opera migliore. Eastwood ci ha abituati a film perfettamente confezionati, senza sbavature: da <em>Mystic River</em> (2003) a <em>Million Dollar Baby</em> (2004), da <em>Changeling</em> (2008) a <em>Gran Torino</em> (2008) fino a <em>Invictus</em> (2009) e <em>Hereafter</em> (2010). (Una produzione sovradimensionata rispetto alle capacità di scrittura e direzione di un sorprendente vecchietto). E anche J. Edgar non è da meno. Eppure manca qualcosa. Nonostante il piglio della denuncia fradicia di corruzione, nonostante inquadrature e narrazioni prive di sbavature, nonostante l&#8217;ossessionata ricostruzione biografica di un personaggio piuttosto ambiguo, be&#8217;, ecco quel che non vorresti vedere (e ascoltare): troppe scene teatrali in spazi chiusi, un invecchiamento palesemente di <em>fiction</em> per qualche volto, un doppiaggio che nella versione italiana -a discapito della tradizione- pecca di quell&#8217;anzianità necessaria. <em>J. Edgar</em> non è un film riuscito a pieno. Ma nonostante questo offre ancora spunti e motivazione perché si possa tornare a vedere un film di Clint Eastwood. Che con tutta legittimità possiamo definire un <em>eterno</em>. <strong>[voto: 6.5]</strong></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;ultimo terrestre&#8221; alla portata di tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 18:48:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ebbene sì, L&#8217;ultimo terrestre di Gipi uscirà con Fandango in dvd e blue ray il prossimo 17 gennaio. Oltre al tradizionale trailer conterrà making of, backstage, scene tagliate, &#8220;La zanzara&#8221; e il finto servizio del Tg3 che annuncia l&#8217;arrivo degli alieni sulla terra. Il film -opera prima di Gipi, che non è certo estraneo all&#8217;uso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2615" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/giacomo-monti.jpg"><img class="size-medium wp-image-2615 " style="border: 2px solid black;" title="giacomo-monti" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/giacomo-monti-580x800.jpg" alt="" width="580" height="800" /></a><p class="wp-caption-text">Illustrazione di Giacomo Monti</p></div>
<div id="attachment_2616" class="wp-caption alignleft" style="width: 172px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/LUltimoTerrestre-Dvd.jpg"><img class=" wp-image-2616  " style="border: 0px solid black;" title="LUltimoTerrestre-Dvd" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/LUltimoTerrestre-Dvd.jpg" alt="" width="162" height="240" /></a><p class="wp-caption-text">L'ultimo terrestre in dvd</p></div>
<p>Ebbene sì, <a href="http://www.ultimoterrestre.it/" target="_blank"><em>L&#8217;ultimo terrestre</em></a> di <a href="http://giannigipi.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Gipi</strong></a> uscirà con Fandango in dvd e blue ray il prossimo 17 gennaio. Oltre al tradizionale trailer conterrà making of, backstage, scene tagliate, &#8220;La zanzara&#8221; e il finto servizio del Tg3 che annuncia l&#8217;arrivo degli alieni sulla terra. Il film -opera prima di Gipi, che non è certo estraneo all&#8217;uso della telecamera; basta guarda i filmati della <a href="http://santamariavideo.blogspot.com/" target="_blank">Santa Maria Video</a>- è stato presentato con un discreto successo di critica all&#8217;ultimo festival del cinema di Venezia, e si è aggiudicato il <em>Premio Arca CinemaGiovani</em> come miglior film italiano, la segnalazione da parte del sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani e il premio <em>Fondazione Mimmo Rotella</em>. Il film è tratto dall&#8217;opera di <strong>Giacomo Monti</strong>, <a href="http://www.canicola.net/libri/nessuno-mi-fara-del-male/" target="_blank"><em>Nessuno mi farà del male</em></a>. Una tagliente e cruda raccolta di storie disegnate pubblicata e <em>ri-edita</em> recentemente sempre da <a href="http://www.canicola.net/" target="_blank">Canicola</a>. Anche di questo ho scritto sul magazine di carta di <a href="http://www.artribune.com" target="_blank">Artribune</a>, di prossima uscita:<em> &#8220;[…] Al cinema come nei libri, Gipi si identifica in personaggi né troppo buoni né troppo cattivi. E alla fine si assolve. Quasi sempre. Monti no. Lui scrive e disegna pezzi di vita con una passione e una fermezza autentica e quasi crudele. Per questo i suoi racconti […] con un segno grafico asciutto ma non minimale arrivano diretti allo stomaco lasciando un senso di velata inquietudine […]&#8220;.</em> Insomma, se non si fosse capito preferisco il fumetto al film. Con buona pace di Gipi, che continuo a ritenere il miglior autore italiano nonostante si sia dato al cinema. Quella di Monti, con le sue enormi differenze, è una <em>Grande</em> opera. Il suo talento è in parte racchiuso in questa illustrazione di apertura, scartata dal magazine per quel suo taglio verticale che ahimè non si addiceva all&#8217;impaginazione. L&#8217;immagine che chiude il post è invece quella dell&#8217;esordiente protagonista <strong>Gabriele Spinelli</strong>, che in questa foto ricorda vagamente la cover del booklet <a href="http://www.google.it/search?q=daniele+silvestri+prima+di+essere+un+uomo&#038;oe=utf-8&#038;rls=org.mozilla:it:official&#038;client=firefox-a&#038;um=1&#038;ie=UTF-8&#038;hl=it&#038;tbm=isch&#038;source=og&#038;sa=N&#038;tab=wi&#038;ei=2zULT8vSMOep4gSDuoxZ&#038;biw=1280&#038;bih=621&#038;sei=7jULT_D-DKWH4gTh_syNCA" target="_blank"><em>Prima di essere un uomo</em></a> di <strong>Daniele Silvestri</strong>.</p>
<div id="attachment_2618" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/lultimoterrestre-spinelli.jpg"><img class="size-medium wp-image-2618 " style="border: 2px solid black;" title="lultimoterrestre-spinelli" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/lultimoterrestre-spinelli-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a><p class="wp-caption-text">Gabriele Spinelli ne L'ultimo terrestre</p></div>
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		<title>Quello non è Dylan Dog</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Nov 2011 08:42:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dylan Dog (Usa 2010, di Kevin Munroe). Ho resistito alla prima tentazione di vedere questo film al cinema nonostante tutto. Le premesse erano pessime. Ora che l&#8217;ho visto in homevideo non solo non rimpiango di aver bucato la sala, ma provo addirittura un sincero sgomento. Quello del film non è Dylan Dog. Anche se da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/11/dylan-dog-il-film.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2539" style="border: 2px solid black;" title="dylan-dog-il-film" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/11/dylan-dog-il-film-580x208.jpg" alt="" width="580" height="208" /></a><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/dylan-dog/395951" target="_blank">Dylan Dog</a> (Usa 2010, di Kevin Munroe).</strong> Ho resistito alla prima tentazione di vedere questo film al cinema nonostante tutto. Le premesse erano pessime. Ora che l&#8217;ho visto in homevideo non solo non rimpiango di aver bucato la sala, ma provo addirittura un sincero sgomento. Quello del film non è Dylan Dog. Anche se da un certo punto in là indossa camicia rossa e giacca nera, quello non è Dylan Dog. Nessuna analogia col personaggio bonelliano creato da <strong>Tiziano Sclavi</strong>. Semmai potremmo definirle &#8216;citazioni&#8217;. Ma anche queste non bastano a salvare il prodotto, che seppur incanalato nella via del blockbuster riesce straordinariamente a tradire pure la sua vena commerciale. Senza considerare che il vero morto vivente è l&#8217;ex giovane Superman <strong>Brandon Routh</strong>, intento solo a mostrare i muscoli. Stavolta è gelido e inespressivo come raramente capita di vedere. La voce narrante è penosa, i mostri di gommapiuma inguardabili, la sceneggiatura tiene insieme i pezzi con lo scotch usato. Forse Munroe pensava di girare il sequel delle <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/tmnt/321749" target="_blank">Tartarughe Ninja</a>. <strong>[Voto: 2]</strong></p>
<p style="text-align: left;"><p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/30/quello-non-e-dylan-dog/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p></p>
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		<title>X-men, un&#8217;inizio senza fine</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Nov 2011 18:21:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[X-men &#8211; L&#8217;inizio (Usa 2011, di Matthew Vaughn). Eddai, ci risiamo. Che gli sceneggiatori -soprattutto quelli americani- siano in crisi, be&#8217;, già lo sappiamo. Ma un altro prequel è difficile da sopportare. Anche se si tratta degli X-men, una delle saghe fumettose più affascinanti. Buoni gli effetti speciali, apprezzabile la genesi calata nella germania nazista. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/11/xman-inizio.scacchi.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2532" style="border: 2px solid black;" title="xman-inizio.scacchi" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/11/xman-inizio.scacchi-500x193.jpg" alt="" width="500" height="193" /></a><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/x-men-linizio/398804" target="_blank">X-men &#8211; L&#8217;inizio</a> (Usa 2011, di Matthew Vaughn).</strong> Eddai, ci risiamo. Che gli sceneggiatori -soprattutto quelli americani- siano in crisi, be&#8217;, già lo sappiamo. Ma un altro prequel è difficile da sopportare. Anche se si tratta degli X-men, una delle saghe fumettose più affascinanti. Buoni gli effetti speciali, apprezzabile la genesi calata nella germania nazista. Ma il film sembra di più una partita a scacchi. O, se preferite, una campagna acquisti senza fine. Il <em>&#8220;chi sta con chi?&#8221;</em> è una domanda che ricorre dall&#8217;inizio alla fine. Nonostante questo -e nonostante il voto- è un film d&#8217;intrattenimento godibile. E pensare che <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Matthew_Vaughn" target="_blank">Matthew Vaughn</a> è anche il regista di <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/kick-ass/397818" target="_blank">Kick-Ass</a>. Mah.<strong> [Voto: 5.5]</strong></p>
<p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/29/x-men-uninizio-senza-fine/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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		<title>Robin&#8217;s e Buscemi, aspettando Anonymous</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Nov 2011 18:53:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da Andrea Buscemi ad Anonymous. Se il prossimo diciotto novembre uscirà nelle sale italiane il film di Roland Emmerich, regista del pallosissimo Godzilla, che racconta la leggenda di Edward de Vere -il poeta inglese cui sono attribuite, secondo la leggenda, le opere di William Shakespeare- è ora in teatro &#8220;Il mercante di Venezia&#8221; di Buscemi. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/14/robins-e-buscemi-aspettando-anonymous/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Da <strong>Andrea Buscemi</strong> ad <em>Anonymous</em>. Se il prossimo diciotto novembre uscirà nelle sale italiane il film di <strong>Roland Emmerich</strong>, regista del pallosissimo <em>Godzilla</em>, che racconta la leggenda di <strong>Edward de Vere</strong> -il poeta inglese cui sono attribuite, secondo la leggenda, le opere di <strong>William Shakespeare</strong>- è ora in teatro <em>&#8220;Il mercante di Venezia&#8221;</em> di Buscemi. Il regista e attore teatrale pisano ha modernizzato (e forse alleggerito) il testo, facendosi forte delle buone prove degli attori. A partire da <strong>Livia Castellana</strong> (nel doppio ruolo di Nerissa e Lancillottto), forse la migliore della compagnia insieme a <strong>Giorgio Regali</strong> (cui sono riservati i panni di Lorenzo, del Doge e dei pretendenti di Porzia). Con loro ci sono <strong>Martina Benedetti</strong> (Gessica), <strong>Nicola Fanucchi</strong> (davvero un buon Bassanio) ed <strong>Eva Robin&#8217;s</strong> (Porzia). Non ho ancora avuto l&#8217;opportunità di vedere l&#8217;opera fatta e finita (se non in video), ma ho potuto assistere a un frammento delle prove lucchesi. L&#8217;estate scorsa, nella città di Fanucchi, la compagnia <em>Peccioli Teatro</em> ha svolto una buona dose di prove. Forse perché Buscemi -uomo intrigante, controverso e dalla gran carriera- era impegnato proprio a Lucca con le riprese dell&#8217;ultimo film di <strong>Leonardo Pieraccioni</strong>, <em>&#8220;Finalmente la felicità&#8221;</em>. Fra l&#8217;altro una leggenda metropolitana (o extraurbana?) vuole Buscemi come sostituto di un <strong>Massimo Ceccherini</strong> fin troppo esuberante che avrebbe mandato a quel &#8216;bel paese&#8217; l&#8217;amico Pieraccioni (e non solo lui). Calandoci di nuovo nella realtà e al di là del mito, ecco qua un paio di video. Nel primo, a raccontarsi, è Eva Robin&#8217;s. In chiusura passa in rassegna l&#8217;intera compagnia. Il tutto in attesa non solo di Anonymous, ma anche di un&#8217;altra lunga video-intervista a Buscemi che pubblicherò a breve.</p>
<p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/14/robins-e-buscemi-aspettando-anonymous/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>Vi siete persi il mercante di Buscemi? Ecco qua tre date toscane:</p>
<ul>
<li><em>Teatro Verdi</em> di <strong>Pisa</strong> (15 novembre 2011)</li>
<li><em>Teatro Politeama</em> di <strong>Viareggio</strong> (1 dicembre 2011)</li>
<li><em>Teatro Puccini</em> di <strong>Altopascio</strong> (10 dicembre 2011)</li>
</ul>
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		<title>Harry Potter, verso l&#8217;ottavo capitolo</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Nov 2011 11:34:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L&#8217;incontro coi gemelli James e Oliver Phelps -alias Fred e George Weasley- ha rappresentato uno dei momenti &#8216;pop&#8217; di Lucca Comics &#38; Games 2011. La Warner Home Video ha lanciato qua, in anteprima, dvd e blu ray del secondo capitolo di &#8220;Harry Potter e i Doni della Morte&#8221;.  Tra un castello cartonato di Hogwarts, una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/13/harry-potter-verso-lottavo-capitolo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>L&#8217;incontro coi gemelli <strong>James e Oliver Phelps</strong> -alias Fred e George Weasley- ha rappresentato uno dei momenti &#8216;pop&#8217; di Lucca Comics &amp; Games 2011. La Warner Home Video ha lanciato qua, in anteprima, dvd e blu ray del secondo capitolo di <em>&#8220;Harry Potter e i Doni della Morte&#8221;</em>.  Tra un castello cartonato di Hogwarts, una carrellata di ospiti e piccole digressioni presentate come perle, si è visto anche lo scrittore e critico cinematografico <strong>Pino Farinotti</strong> del dizionario <em>&#8220;il Farinotti&#8221;</em>. Dice di conoscere bene la <strong>Rownling</strong> e assicura che Harry Potter non finirà qua. <em>&#8220;Ci sarà un&#8217;altro romanzo&#8221;</em>, assicura.</p>
<p><a href="http://www.stunf.it/2011/11/13/harry-potter-verso-lottavo-capitolo/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Alla (ri)scoperta di Christopher Nolan</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Sep 2011 11:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo la visione di Inception, in questi ultimi mesi ho pensato di riscoprire Christopher Nolan. Un regista che nonostante l&#8217;età vanta già una bella filmografia. Il che fa pensare a sicuri margini di crescita. Inception (2010). Qualcuno, scrivendo di questo film, ha giustamente scomodato Escher. La storia è un rompicapo di riflessi e metanarrazioni. Le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2470" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/09/Nolan-sul-set-di-Inception.jpg"><img class="size-thumbnail wp-image-2470 " style="border: 1px solid black;" title="inception" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2011/09/Nolan-sul-set-di-Inception-300x449.jpg" alt="" width="300" height="449" /></a><p class="wp-caption-text">Nolan sul set di Inception</p></div>
<p>Dopo la visione di <em>Inception</em>, in questi ultimi mesi ho pensato di riscoprire <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Christopher_Nolan" target="_blank"><strong>Christopher Nolan</strong></a>. Un regista che nonostante l&#8217;età vanta già una bella filmografia. Il che fa pensare a sicuri margini di crescita.</p>
<p><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/inception/388763" target="_blank">Inception</a> (2010).</strong> Qualcuno, scrivendo di questo film, ha giustamente scomodato <strong>Escher</strong>. La storia è un rompicapo di riflessi e metanarrazioni. Le città che ri ripiegano su se stesse e le invenzioni cinematografiche collegate al pensiero -conscio o inconscio che sia- rendono questo cubo di Rubik estremamente affascinante. Una bella brezza per un cinema che sembra a corto di idee. Peccato per le troppo sparatorie nel finale. Un&#8217;influenza tutta americana che, pensando a un pubblico che chiama l&#8217;azione, spesso sciupa miseramente ottimi prodotti come questo. <strong>[Voto: 7]</strong></p>
<p><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/il-cavaliere-oscuro/336180" target="_blank">Il cavaliere oscuro</a> (2008). </strong> E&#8217; il secondo Batman firmato da Nolan, che nel luglio 2012 lancerà nelle sale un terzo capitolo (<a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/il-cavaliere-oscuro-il-ritorno/405438" target="_blank"><em>Il cavaliere oscuro &#8211; Il ritorno</em></a>). Il confronto col Joker di <strong>Tim Burton</strong> -interpretato da <strong>Jack Nicholson</strong>- è inevitabile. Nonostante siano passati quasi vent&#8217;anni, Nolan e <strong>Heath Ledger</strong> devono comunque fare i conti con una pesante eredità. Risultato? L&#8217;estetica e la psiche del nuovo Joker, così carica di ferocia, soddisfa al di là di ogni aspettativa. Ma tutto il resto non convince: troppi i temi tirati in ballo, nessuno dei quali è sviluppato a dovere. <strong>[Voto: 6,5]</strong></p>
<p><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/the-prestige/313265" target="_blank">The prestige</a> (2006).</strong> Sei anni dopo <em>Memento</em>, Nolan propone un film che ricorda la costruzione a puzzle. Sembra che il tempo trascorso sia servito al regista. Il film, nonostante la lunga durata, non annoia mai. Affascina il tema (quello della magia e dell&#8217;illusionismo), mette in tensione la suspance, inchioda alla poltrona l&#8217;accavallarsi di colpi di scena che culminano con un finale inaspettato che far nascere la voglia di riguardarsi la pellicola per ri-scoprirne le sfumature. <strong>[Voto: 8] </strong></p>
<p><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/batman-begins/289514" target="_blank">Batman Begins</a> (2005).</strong> Nolan si trova meglio col noir. E questo film lo conferma. E&#8217; suo il Batman più dark, così poco adatto ai bambini e ricco di bei &#8216;giocattoli&#8217; e scenografie notturne inedite e ben curate. Forse la genesi psicologica del personaggio è infarcita da troppe declinazioni e fastidiosi risvolti new age. Tutto questo non influisce comunque sul risultato finale. <strong>[Voto: 7] </strong></p>
<p><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/memento/119554" target="_blank">Memento</a> (2000).</strong> Il film vale legittimamente una nomination all&#8217;Oscar per la migliore sceneggiatura originale. L&#8217;idea iniziale è geniale. La costruzione narrativa lo è altrettanto. Un film raccontato al contrario con incastri seriali che tengono alta l&#8217;attenzione dello spettatore. Non si fa un uso esasperato del flashback. Anzi. Peccato che l&#8217;interpretazione degli attori (meglio del protagonista <strong>Guy Pearce</strong> sono <strong>Carrie Anne Moss</strong> e <strong>Joe Pantoliano</strong>) e una chiusura fin troppo emotivamente dilutia non sono pari alle premesse. <strong>[Voto: 6]</strong></p>
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		<title>Tobino e Monicelli negli spazi della follia</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Dec 2010 16:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Due viareggini, due quasi coetanei, due grandi personaggi del secolo scorso. Due uomini di nome Mario. Il primo, <strong>Tobino</strong>, è medico e scrittore. Il secondo, <strong>Monicelli</strong>, è un regista. E l&#8217;ultimo suo film, <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/le-rose-del-deserto/314210"><em>Le rose del deserto</em></a>, è stato tratto liberamente proprio da un libro di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Tobino">Mario Tobino</a>, <em>Il deserto della Libia</em>. Il primo è nato nel 1910, il secondo nel 1915. Entrambi sono cresciuti a Viareggio. E quando tre anni fa <em>Le rose del deserto</em> è stato proiettato al cinema Moderno di Lucca, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mario_Monicelli"><strong>Mario Monicelli</strong></a> ha colto l&#8217;occasione per andare a visitare i luoghi dell&#8217;amico Mario Tobino, proprio nel giorno del suo compleanno. Era il gennaio del 2007. E Monicelli visitò l&#8217;ex manicomio di Maggiano.</p>
<div id="attachment_2237" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-029-ph.-Franco-Bellato.jpg"><img class="size-medium wp-image-2237 " title="Monicelli a Maggiano 17 gen 2007 029 - ph. Franco Bellato" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-029-ph.-Franco-Bellato-580x503.jpg" alt="" width="470" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Monicelli a Maggiano (17.gen.2007) - ph. Franco Bellato</p></div>
<div id="attachment_2236" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-005-ph.-Franco-Bellato.jpg"><img class="size-medium wp-image-2236" title="Monicelli a Maggiano 17 gen 2007 005  - ph. Franco Bellato" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-005-ph.-Franco-Bellato-580x552.jpg" alt="" width="470" height="447" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Monicelli a Maggiano (17.gen.2007) - ph. Franco Bellato</p></div>
<p><em>&#8220;Di Tobino sono conterraneo e quasi coetaneo&#8221;</em>, disse <strong>Monicelli</strong>. <em>&#8220;Lo conoscevo e lo incontravo a Viareggio, dove ci scambiavamo saluti e considerazioni. Conoscevo lui e la sua letteratura. [...] Lucca è una città che amo moltissimo. Credo sia la più bella città d’Italia. Ha una bellezza scenografica e architettonica, sia per quello che riguarda l’interno della città che per la corona delle mura. Un gioiello unico in Italia. E&#8217; una città di straordinaria bellezza ma poco conosciuta. Esiste, ma in pochi l’hanno vista. Ma questo può anche essere una fortuna&#8221;.</em></p>
<div id="attachment_2238" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-ph.-Franco-Bellato.jpg"><img class="size-medium wp-image-2238 " title="Monicelli a Maggiano 17 gen 2007  - ph. Franco Bellato" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/12/Monicelli-a-Maggiano-17-gen-2007-ph.-Franco-Bellato-580x483.jpg" alt="" width="470" /></a><p class="wp-caption-text">Mario Monicelli a Maggiano (17.gen.2007) - ph. Franco Bellato</p></div>
<p>Così, grazie alla <a href="http://www.fondazionemariotobino.it/">Fondazione Mario Tobino</a>, possiamo apprezzare di nuovo alcune immagini testimoni di quegli attimi. Fotografie scattate da <strong>Franco Bellato</strong> che documentano una visita malinconica negli <em>spazi della follia</em>.</p>
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		<title>Toy Story 3, un capolavoro</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 17:57:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Se questa è &#8220;La grande fuga&#8221; della saga, be&#8217;, forse è solo perché stavolta si pone davvero la parola fine a Toy Story. Anche se forse, con gli stessi protagonisti, ci sarà un nuovo corto che potrebbe essere proiettato prima di Cars 2. Quei gran geni della Pixar, quindi, non risentono minimamente dell&#8217;acquisto da parte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Se questa è <a href="http://www.imdb.com/title/tt0435761/"><em>&#8220;La grande fuga&#8221;</em></a> della saga, be&#8217;, forse è solo perché stavolta si pone davvero la parola fine a <strong>Toy Story</strong>. Anche se forse, con gli stessi protagonisti, ci sarà un nuovo corto che potrebbe essere proiettato prima di <em>Cars 2</em>. Quei gran geni della <a href="http://www.pixar.com/"><strong>Pixar</strong></a>, quindi, non risentono minimamente dell&#8217;acquisto da parte della Disney, che a questo punto potrà davvero sfregarsi le mani pensando a che bell&#8217;affare hanno fatto nel 2006. Un&#8217;affare da 7,4 miliardi di dollari.<br />
Il terzo e ultimo capitolo è senz&#8217;altro il migliore dei tre. E questa è già una prima sorprendente scoperta. E&#8217; il migliore perché, assecondando il progressivo incremento del talento (e dei mezzi a disposizione) dei creativi della Pixar, l&#8217;animazione è quasi perfetta. E resterà imbattibile almeno fino all&#8217;uscita di <em>Cars 2</em>, prevista in Usa per l&#8217;estate 2011. E&#8217; il migliore perché appassiona il pubblico di ogni età. E questo il più recente <em>UP</em>, al di là degli strillati annunci, proprio non riusciva a farlo. E&#8217; il migliore per la scelta dei temi universalmente comprensibili e decisamente ben sviluppati sia sotto il profilo antropologico (vabbè, anche se parliamo di giocattoli sdoganiamo ugualmente il termine) sia per quel che riguarda i profili psicologici.</p>
<div id="attachment_2220" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/ToyStory3.jpg"><img class="size-medium wp-image-2220" title="ToyStory3" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/ToyStory3-580x325.jpg" alt="" width="470" height="263" /></a><p class="wp-caption-text">Toy Story 3</p></div>
<p>E&#8217; il migliore perché senza sbilanciamenti sfiora perfino il thriller, e a tratti il racconto si fa pure dark. E&#8217; il migliore perché le citazioni (da <em>Spiderman</em> a <em>Mission Impossible</em>) non s&#8217;impongono, ma contribuiscono alla costruzione di una struttura narrativa fluida e accattivante. E&#8217; il migliore perché la regia non è per niente banale e non ci sono vuoti nella sceneggiatura che, anche ripensandoci, è pressoché perfetta. Per dirlo con una sola parola, questo film d&#8217;animazione è un capolavoro. <strong>[Voto: 9]</strong></p>
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		<title>Nell&#8217;ombra</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 18:06:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sì, credo ci sia anche parte della vita (quella vera) di Roman Polanski in questo esilio americano cui è costretto il primo ministro britannico Adam Lang, interpretato da Pierce Brosnan, nel thriller L&#8217;uomo nell&#8217;ombra. E c&#8217;è pure molto di Alfred Hitchcock e, perch no?, anche di Tim Burton. Almeno per quel che riguarda certe atmosfere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2201" class="wp-caption aligncenter" style="width: 480px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/Luomo-nellombra-di-Roman-Polanski.jpg"><img class="size-medium wp-image-2201 " title="L'uomo nell'ombra di Roman Polanski" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/11/Luomo-nellombra-di-Roman-Polanski-580x321.jpg" alt="" width="470" /></a><p class="wp-caption-text">Ewan McGregor - L&#39;uomo nell&#39;ombra</p></div>
<p>Sì, credo ci sia anche parte della vita (quella vera) di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Roman_Pola%C5%84ski"><strong>Roman Polanski</strong></a> in questo esilio americano cui è costretto il primo ministro britannico <strong>Adam Lang</strong>, interpretato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pierce_Brosnan"><strong>Pierce Brosnan</strong></a>, nel thriller <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/luomo-nellombra/387436"><em>L&#8217;uomo nell&#8217;ombra</em></a>. E c&#8217;è pure molto di <strong>Alfred Hitchcock</strong> e, perch no?, anche di <strong>Tim Burton</strong>. Almeno per quel che riguarda certe atmosfere cupe esaltate da una colonna sonora piuttosto <em>dark</em>. Se consideriamo questo film &#8216;solo&#8217; un thriller, possiamo star certi di trovarne in giro anche di meglio. Ma nel complesso &#8211; escludendo un finale fin troppo sbrigativo &#8211; per la vicenda politica narrata, per le attente scelte di regia, per i ritratti accurati dei personaggi (anche quelli secondari) e per la fotografia ombrosa ma netta, <em>L&#8217;uomo nell&#8217;ombra</em> merita senz&#8217;altro la visione. <strong>[Voto: 7]</strong></p>
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		<title>The Town (2010) di Ben Affleck</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Oct 2010 10:13:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Arieccoci con il film di rapina che ripropone lo stereotipo del cattivo mai troppo cattivo. Il rapinatore dal passato burrascoso e dai buoni sentimenti è lo stesso regista, Ben Affleck, che per l&#8217;interpretazione offerta in The Town non merita certo il premio di miglior protagonista. D&#8217;accordo, si impegna nella regia. Ma per partorire cosa? Un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/10/The-Town-di-Ben-Affleck.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1944" title="The Town di Ben Affleck" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/10/The-Town-di-Ben-Affleck-580x396.jpg" alt="" width="580" height="396" /></a>Arieccoci con il film di rapina che ripropone lo stereotipo del cattivo mai troppo cattivo. Il rapinatore dal passato burrascoso e dai buoni sentimenti è lo stesso regista, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ben_Affleck"><strong>Ben Affleck</strong></a>, che per l&#8217;interpretazione offerta in <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/the-town/393693"><em>The Town</em></a> non merita certo il premio di miglior protagonista. D&#8217;accordo, si impegna nella regia. Ma per partorire cosa? Un film come altri fatto di sparatorie, indagini e marginalità di una Boston che nonostante tutto sembra goda ancora di buona salute. Si vuole emozionare con l&#8217;accelerazione di ritmo trascurando però tutti i risvolti della pianificazione dei piani. (Lo so, annoio, ma che nostalgia per quella <em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/rapina-a-mano-armata/119774">Rapina a mano armata</a></em> di <strong>Kubrick</strong>). Qua si fa leva sul sentimentalismo e non s&#8217;aggiungono elementi d&#8217;innovazione. Insomma, si tratta solo di una discreta prova di regia. Ma anche scavando non si trova proprio nulla di più. Pensavate di andare al cinema per vederlo? Consiglio di passare oltre.<strong> [Voto: 5,5]</strong></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="560" height="340" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/z3SgpyWMWY8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="560" height="340" src="http://www.youtube.com/v/z3SgpyWMWY8?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Abel Ferrara, napoletano del Bronx [video]</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 09:28:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Pericle il nero]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli tremano vistosamente le mani. Si muove, si agita, guarda a destra e a sinistra. Non riesce ad assumere una posa stabile. Ma stavolta parla e sorride. L&#8217;interprete ufficiale del Lucca Film Festival, di cui è l&#8217;ospite più atteso, confessa che nella giornata di ieri non era di buon umore. Ieri offriva risposte secche ed [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/10/occhi-abel-ferrara.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1859" title="occhi-abel-ferrara" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/10/occhi-abel-ferrara-580x133.jpg" alt="" width="580" height="133" /></a>Gli tremano vistosamente le mani. Si muove, si agita, guarda a destra e a sinistra. Non riesce ad assumere una posa stabile. Ma stavolta parla e sorride. L&#8217;interprete ufficiale del <em>Lucca Film Festival</em>, di cui è l&#8217;ospite più atteso, confessa che nella giornata di ieri non era di buon umore. Ieri offriva risposte secche ed era intrattabile, dice. Oggi no, è tutto diverso. Secondo è perché ieri aveva addosso la fatica del viaggio. Secondo me no. <a href="http://trovacinema.repubblica.it/attori-registi/abel-ferrara/179612"><strong>Abel Ferrara</strong></a> è qua, a Lucca. La mia città. Si offre ai giornalisti in una sala lussuosa di Palazzo Tucci in cui non sono mai stato. E parla, parla, parla. E quando non ha le parole o le risposte giuste fa parlare gli altri. Ammette di volersi dedicare a un solo genere (il docu-fiction), parla del progetto che riguarda <strong>Ernest Hemingway</strong> (un documentario infarcito di fiction che verrà girato fra la Toscana e il Veneto e che sarà forse interpretato da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mickey_Rourke"><strong>Mickey Rourke</strong></a> &#8211; abita anche lui nel Bornx; la fidanzata ha un ristorante vicino a casa Ferrara), del film che vorrebbe girare sul nonno partenopeo che ha vissuto a New York parlando per tutta la vita napoletano, di come lo ispiri la figura di <strong>Giuseppe Garibaldi</strong> e della storia di <em>Pericle il nero</em> rimasta nel cassetto per problemi di budget.</p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/N7KFxpesYO4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/N7KFxpesYO4?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Del resto, di qualunque progetto di stratti, la questione dei soldi torna sempre a galla. Continua a ripetere <em>&#8216;u know-&#8217;uknow</em>. Come a dire <em>&#8220;hai capito?&#8221;</em>. Infinite volte. Quest&#8217;<a href="http://www.stunf.it/2010/10/08/abel-ferrara-and-me/">intervista</a> video, poi, è tutt&#8217;altra cosa. Ma lui è pur sempre <a href="http://www.stunf.it/2010/10/08/abel-ferrara-director-foto/">Abel Ferrara</a>. Un napoletano cresciuto nel Bronx.</p>
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		<title>Un&#8217;anteprima di Shrek? Massì&#8230;</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Aug 2010 14:08:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione]]></category>
		<category><![CDATA[Film]]></category>
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		<category><![CDATA[Shrek]]></category>
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		<description><![CDATA[Il prossimo 25 agosto arriverà nei cinema italiani &#8220;Shrek e vissero felici e contenti&#8221;. Così com&#8217;è accaduto per Sansone, Viareggio ospita una nuova anteprima di natura squisitamente promozionale. Grazie all&#8217;accordo fra DreamWorks, Comune di Viareggio ed EuropaCinema, domani, venerdì 20 agosto, al Caffè Margherita ci saranno animazioni, giochi, gadget e il &#8220;custom character&#8221; originale di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Shrek3-Ciuchino.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1516" title="Shrek3-Ciuchino" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Shrek3-Ciuchino-580x464.jpg" alt="" width="580" height="464" /></a></p>
<p>Il prossimo 25 agosto arriverà nei cinema italiani <em>&#8220;Shrek e vissero felici e contenti&#8221;</em>. Così com&#8217;è accaduto per <a href="http://www.stunf.it/2010/07/22/sansone-sulla-cresta-dellonda-viareggina/"><strong>Sansone</strong></a>, Viareggio ospita una nuova anteprima di natura squisitamente promozionale. Grazie all&#8217;accordo fra DreamWorks, Comune di Viareggio ed EuropaCinema, domani, venerdì 20 agosto, al Caffè Margherita ci saranno animazioni, giochi, gadget e il &#8220;custom character&#8221; originale di Shrek buono per le foto ricordo. Il tutto a partire dalle 17.</p>
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		<title>L&#8217;uomo che verrà, ricordando Marzabotto</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Aug 2010 20:24:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Diritti]]></category>
		<category><![CDATA[L'uomo che verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Marzabotto]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; un film toccante, quello di Giorgio Diritti. Che lascia perdere la ruffianeria cinematografica e trascura lo sfarzo delle scenografie proprie delle fiction. Qui ci si cala in un contesto contadino. Vero, autentico, nudo. C&#8217;è tutta l&#8217;essenza della vita di campagna, là su Monte Sole. L&#8217;uomo che verrà racconta con oggettività una verità storica crudele [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Luomo-che-verrà-Marzabotto-Film.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1465" title="Luomo-che-verrà-Marzabotto-Film" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Luomo-che-verrà-Marzabotto-Film-580x246.jpg" alt="" width="580" height="246" /></a></p>
<p>E&#8217; un film toccante, quello di <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Diritti">Giorgio Diritti</a></strong>. Che lascia perdere la ruffianeria cinematografica e trascura lo sfarzo delle scenografie proprie delle fiction. Qui ci si cala in un contesto contadino. Vero, autentico, nudo. C&#8217;è tutta l&#8217;essenza della vita di campagna, là su Monte Sole. <em><strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/luomo-che-verra/381330">L&#8217;uomo che verrà</a></strong></em> racconta con oggettività una verità storica crudele e insensata come ogni guerra. Attraverso le vicende della piccola Martina e della sua famiglia fatta di coltivatori e gente semplice, Diritti testimonia sobriamente la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Strage_di_Marzabotto">strage di Marzabotto</a> nella quale morirono circa 700 persone, tra cui donne e bambini, sul finire della seconda guerra mondiale. Si riflette anche sul ruolo e il comportamento della resistenza partigiana, senza mai lasciarsi andare a scariche emotive di immagini esplicitamente barbare.<span id="more-1187"></span> E si parla spesso in dialetto (ma per questo ci sono i sottotitoli) e forse l&#8217;induzione di qualche emozione in più non avrebbe guastato. La logica del film imponeva però una costruzione diversa, che in definitiva è riuscita a pieno. <strong>[Voto: 7]</strong></p>
<p><a href="http://www.stunf.it/2010/08/10/luomo-che-verra-ricordando-marzabotto/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Io sono l&#8217;amore, di Luca Guadagnino</title>
		<link>http://www.stunf.it/2010/07/30/io-sono-lamore-di-luca-guadagnino/</link>
		<comments>http://www.stunf.it/2010/07/30/io-sono-lamore-di-luca-guadagnino/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 30 Jul 2010 15:35:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Alba Rohrwacher]]></category>
		<category><![CDATA[Bastardi senza gloria]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Morandi]]></category>
		<category><![CDATA[Io sono l'amore]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Guadagnino]]></category>
		<category><![CDATA[Luchino Visconti]]></category>
		<category><![CDATA[Marisa Berenson]]></category>
		<category><![CDATA[Michelangelo Antonioni]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Tilda Swinton]]></category>

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		<description><![CDATA[O si odia o si ama. Ma se si odia occorre interrgarsi sui motivi di tanta aridità. Perché Io sono l&#8217;amore, film dal titolo fuorviante, non è solo un ottimo esempio di cinematografia italiana, raffinata e colta. Ma anche un un racconto verosimile di una Milano borghese e bugiarda, fatta di inganni, maschere e bon [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/TildaSwinton-IoSonolAmore.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1414" title="TildaSwinton-IoSonolAmore" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/TildaSwinton-IoSonolAmore-580x386.jpg" alt="" width="580" height="386" /></a>O si odia o si ama. Ma se si odia occorre interrgarsi sui motivi di tanta aridità. Perché <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/io-sono-lamore/379177"><em>Io sono l&#8217;amore</em></a>, film dal titolo fuorviante, non è solo un ottimo esempio di cinematografia italiana, raffinata e colta. Ma anche un un racconto verosimile di una Milano borghese e bugiarda, fatta di inganni, maschere e bon ton. Ci sono i riti da rispettare e le tradizioni da salvaguardare, l&#8217;azienda di famiglia da gestire e un patrimonio di denari e affari che generano profitto e cinismo. Tutto per avere qualche <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giorgio_Morandi"><strong>Morandi</strong></a> alle pareti, auto di lusso e abitazioni sfarzose e perfette dietro quei muri della città che nascone interni e giardini simbolo di una classe priva di passione per le relazioni non redditizie. In un contesto come questo, dove le scelte sono obbligate come le parole e i gesti, trova spazio la ribellione. Perché ci si può anche stancare di una vita agiata ma priva di slanci. C&#8217;è quindi chi ha il coraggio di osare spezzando la catena e rifiutando la ricca prigione. L&#8217;occhio attendo e meticoloso di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luca_Guadagnino"><strong>Luca Guadagnino</strong></a>, accompagnato da una strepitosa <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tilda_Swinton"><strong>Tilda Swinton</strong></a>, vivace sia di fronte sia dietro la camera da presa, propone una vicenda appassionante che si fa forte di immagini e scenografie scandide dalle scelte perfette di luce e inquadrature. Qualcuno ha criticato i continui richiami a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Luchino_Visconti"><strong>Visconti</strong></a> e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Michelangelo_Antonioni"><strong>Antonioni</strong></a>. Bene, si facciano avanti i registi che li conoscono e che sono capaci di rendere l&#8217;arte di questi grandi predecessori qualcosa di vivo e mutabile.<span id="more-1413"></span><br />
Si facciano avanti quelli capaci di attualizzare e personalizzare traendo ispirazione come non fanno &#8211; o non sanno fare &#8211; certi cineasti che pensano da subito solo al botteghino e che Visconti credono ancora sia una marca di biscotti. Cosa si dovrebbe dire allora di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Quentin_Tarantino"><strong>Quentin Tarantino</strong></a>? Che copia. Oppure che <em>trasforma</em>, che cita facendo sue certe buone intuizioni. Basta guardare <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/bastardi-senza-gloria/363983"><em>Bastardi senza gloria</em></a> per capire come questo sia il cinema migliore. <em>Io sono l&#8217;amore</em>, parzialmente stroncato dalla critica, è un film bellissimo. Da vedere assolutamente. E da interpretare, soprattutto. Chi si ferma al concetto di lentezza e noia non ha capito, non vuole capire o è senza cuore. E quindi certe situazioni gli sono infinitamente lontane. Se un appunto si può fare, semmai, è che certi grandi attori (come <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Marisa_Berenson"><strong>Marisa Berenson</strong></a>, ad esempio) non sono sufficientemente sfruttati né messi a fuoco a dovere nei panni dei personaggi ch einterpretano. Ma leggendo del percorso di vita di Tilda, si scopre che i riferimenti autobiografici &#8211; seppur non dichiarati &#8211; sono più di quanto si immagina. Ecco perché anche il figlio Gianluca ha un senso che va oltre il fratello Edoardo. Ed ecco perché le varie Eva ed Allegra occupano uno spazio e danno significato insieme a Elisabetta (interpretata da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alba_Rohrwacher"><strong>Alba Rohrwacher</strong></a>), il cui lesbismo e la tendenza all&#8217;arte nuova offre i primi spunti per una rivoluzione necessaria che cova. <strong>[Voto: 8]</strong></p>
<p><p><a href="http://www.stunf.it/2010/07/30/io-sono-lamore-di-luca-guadagnino/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><strong><br />
</strong></p>
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		<item>
		<title>Franco Battiato racconta in un film la vita di Georg Friedrich Händel</title>
		<link>http://www.stunf.it/2010/07/25/georg-friedrich-handel-secondo-battiato/</link>
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		<pubDate>Sun, 25 Jul 2010 10:05:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>
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		<description><![CDATA[&#8220;Ha detto che farà un nuovo film.&#8221; &#8220;Esatto.&#8221; &#8220;La sceneggiatura è già stata scritta?&#8221; &#8220;Sì.&#8221; &#8220;Quale sarà il titolo?&#8221; &#8220;Georg Friedrich Händel.&#8221; &#8220;Ah&#8230;&#8221; &#8220;Come l&#8217;ha scritto?&#8221; &#8220;Come si pronuncia. Poi lo cercherò su internet.&#8221; &#8220;Preferisco dirglielo io: H, A, N, D, E, L. Händel.&#8221; Indossa sandali neri. Una camicia celeste abbottonata fin dove è possibile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_1356" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/FrancoBattiato-EnzoIacchetti.jpg"><img class="size-medium wp-image-1356" title="FrancoBattiato-EnzoIacchetti" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/FrancoBattiato-EnzoIacchetti-580x364.jpg" alt="" width="580" height="364" /></a><p class="wp-caption-text">Dalia Gaberscik, Enzo Iacchetti, Franco Battiato (Viareggio) - 23.VII.10</p></div>
<p>&#8220;Ha detto che farà un nuovo film.&#8221;<br />
&#8220;Esatto.&#8221;<br />
&#8220;La sceneggiatura è già stata scritta?&#8221;<br />
&#8220;Sì.&#8221;<br />
&#8220;Quale sarà il titolo?&#8221;<br />
&#8220;Georg Friedrich Händel.&#8221;<br />
&#8220;Ah&#8230;&#8221;<br />
&#8220;Come l&#8217;ha scritto?&#8221;<br />
&#8220;Come si pronuncia. Poi lo cercherò su internet.&#8221;<br />
&#8220;Preferisco dirglielo io: H, A, N, D, E, L. Händel.&#8221;<br />
Indossa sandali neri. Una camicia celeste abbottonata fin dove è possibile e una giacca a righe bianche e azzure. Non si toglierà mai i Ray-Ban pieghevoli, neri anche questi. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Franco_Battiato"><strong>Franco Battiato</strong></a> non avrebbe voluto parlare del suo nuovo film. Ma dopo aver accennato che l&#8217;anno prossimo sarà in Germania per le riprese, chiedergli qualcosa di più è una conseguenza naturale. A margine della conferenza stampa di presentazione della sesta edizione del <a href="http://www.giorgiogaber.it/"><strong>Festival Gaber</strong></a>, nelle nuove sale dell&#8217;Hotel Principe di Piemonte a Vireggio, una giornalista di RadioDue vuole saperne di più. E Battiato l&#8217;accontenta. Senza scoprirsi troppo pronuncia il nome del musicista <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Georg_Friedrich_H%C3%A4ndel"><strong>Georg Friedrich Händel</strong></a>. Desidera che sia riportato correttamente e fa lo spelling: H, A, N, D, E, L.<br />
&#8220;E il cast?&#8221; chiede qualcun altro.<br />
&#8220;Ci sono già stati contatti con <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Willem_Dafoe">Willem Dafoe</a></strong> e <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Susan_Sarandon">Susan Sarandon</a></strong>.&#8221;<br />
&#8220;La produzione?&#8221;<br />
&#8220;Eh, questo è il vero problema: trovare i soldi.&#8221;<br />
Avere il volto di Norman &#8216;Goblin&#8217; Osborn in <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Spider-Man_2"><em>Spiderman</em></a> e il Premio Oscar di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Dead_Man_Walking_-_Condannato_a_morte"><em>Dead Man Walking</em></a> (dove compare anche uno straordiario <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sean_Penn">Sean Penn</a></strong>) significa davvero puntare in alto. Che Battiato tenga molto a questo suo progetto già si sapeva. Non solo perché è un perfezionista, attratto e quasi ossessionato dai dettagli. Ma anche perché, come ha spiegato non molto tempo fa a <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/07/15/un-nuovo-film-per-franco-battiato-dopo.html">Repubblica</a>, <em>&#8220;sono due anni che lavoro a questo film, ho letto oltre settanta libri, è un lavoro molto approfondito. Cerco, per quanto è possibile, di fare attenzione ai particolari&#8221;</em>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sansone, sulla cresta dell&#8217;onda&#8230; viareggina</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 16:04:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Animazione]]></category>
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		<category><![CDATA[20th Century Fox]]></category>
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		<description><![CDATA[C&#8217;è stato un tempo in cui l&#8217;estate, per il cinema, era la stagione buia. Nessuna nuova uscita in sala, e alcuni calendari all&#8217;aperto proponevano programmi fatti di pellicole in seconda visione. Ora che il mercato è mobile cambiano anche i tempi di lancio. Venerdì 13 agosto 2010, quindi, è il giorno di Sansone. Sansone o [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/Marmaduke-BradAnderson.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1324" title="Marmaduke-BradAnderson" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/Marmaduke-BradAnderson-580x499.jpg" alt="" width="580" height="499" /></a>C&#8217;è stato un tempo in cui l&#8217;estate, per il cinema, era la stagione buia. Nessuna nuova uscita in sala, e alcuni calendari all&#8217;aperto proponevano programmi fatti di pellicole in seconda visione. Ora che il mercato è <em>mobile</em> cambiano anche i tempi di lancio. Venerdì 13 agosto 2010, quindi, è il giorno di <strong>Sansone</strong>.<span id="more-1323"></span></p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/sansone-cresta-onda-film.jpg"><img class="size-full wp-image-1325 aligncenter" title="sansone-cresta-onda-film" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/sansone-cresta-onda-film.jpg" alt="" width="324" height="464" /></a></p>
<p><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sansone_(fumetto)"><strong>Sansone</strong> o <strong>Marmaduke</strong></a>. Perché questo è il nome originale di questo cagnone simpatico che i lettori di <strong>Topolino</strong> di qualche anno fa conoscono benissimo. Tanto bene quanto <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Isidoro_(fumetto)"><strong>Isidoro</strong></a>. Creato da <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Brad_Anderson_(cartoonist)"><strong>Brad Anderson</strong></a> &#8211; cui si aggiungono poi <strong>Phil Leeming</strong> e <strong>Dorothy Leeming</strong> &#8211; Sansone è stato &#8216;importato&#8217; e &#8216;ribattezzato&#8217; da <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elisa_Penna"><strong>Elisa Penna</strong></a>, giornalista e redattrice della Disney che ha creato fra l&#8217;altro anche l&#8217;amato <strong>Paperinik</strong>.<br />
Ora che il film <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/sansone/390647"><em>Sansone è sempre sulla cresta dell&#8217;onda</em></a> sta per uscire nei cinema italiani, in anticipo su questo evento la <strong>20th Century Fox</strong> &#8211; insieme a <a href="http://www.europacinema.it/"><strong>Europacinema</strong></a> e al Comune di Viareggio &#8211; ha organizzato una serie di iniziative promozionali in programma a <strong>Viareggio</strong> (Lucca) domenica prossima. Il 25 luglio, infatti, tra la passeggiata a mare e la pineta di ponente ci saranno animazioni a tema dedicate ai bambini e ai piccoli amici a quattro zampe. Saranno distribuiti gadget del film e, cosa sicuramente più importante e molto funzionale alla promozione, ci saranno anche momenti di sensibilizzazione rivolti ai turisti per sostenere la lotta contro l’abbandono degli animali. Che, secondo Europacinema, <em>&#8220;in particolar modo nei periodi di villeggiatura è un fenomeno che si manifesta ancora oggi troppo spesso&#8221;.</em></p>
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		<title>Gli amori folli di Alain Resnais. Mortalmente noioso</title>
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		<pubDate>Wed, 21 Jul 2010 12:12:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Alain Resnais]]></category>
		<category><![CDATA[André Dussollier]]></category>
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		<category><![CDATA[Gli amori folli]]></category>
		<category><![CDATA[Les Herbes folles]]></category>
		<category><![CDATA[Luis Martinez]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Sabine Azéma]]></category>
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		<description><![CDATA[Folle non è l&#8217;amore, ma il pubblico pagante. Quindi quello che ha visto il film al cinema o quello che, come me, ha noleggiato il dvd per la sua collocazione nella sezione &#8216;cinema d&#8217;autore&#8217;. Più che folli, fessi. Immagino che molti siano cascati nel tranello, forse ingannati dalle presenze di André Dussollier, Sabine Azéma e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/gli-amori-folli-film.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1315" title="gli-amori-folli-film" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/gli-amori-folli-film.jpg" alt="" width="580" height="435" /></a></p>
<p>Folle non è l&#8217;amore, ma il pubblico pagante. Quindi quello che ha visto il film al cinema o quello che, come me, ha noleggiato il dvd per la sua collocazione nella sezione &#8216;cinema d&#8217;autore&#8217;. Più che folli, fessi. Immagino che molti siano cascati nel tranello, forse ingannati dalle presenze di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Andr%C3%A9_Dussollier"><strong>André Dussollier</strong></a>, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sabine_Az%C3%A9ma"><strong>Sabine Azéma</strong></a> e <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Emmanuelle_Devos"><strong>Emmanuelle Devos</strong></a>. Chissà, forse immaginavamo la consueta poesia del cinema francese e la telescopica emozione di certe immagini della filmografia di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Alain_Resnais"><strong>Alain Resnais</strong></a>. Ma qui si esagera davvero. E non so in preda a quale strana euforia <strong>Luis Martinez</strong> ha recensito su El Mundo <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/gli-amori-folli/374193"><em>Gli amori folli</em></a> (il cui titolo originale, <em>Les Herbes folles</em>, è molto più azzeccato visti i ripetuti di alcune sequenze) definendolo come <em>&#8220;una delizia, con la virtù dell&#8217;intelligenza, giusti dialoghi, una regia perfetta. Resnais un maestro&#8221;. </em>Probabilmente quella sera ha sbagliato sala.<span id="more-1314"></span> Forse quella stessa sera della prima aveva qualcuno accanto a sé che non gli ha permesso di prestare la dovuta attenzione causandogli cecità critica. Dei personaggi sappiamo poco o nulla. Di questi amori folli, lo stesso. Nel complesso non succede mai niente e non ci si può consolare neppure con lo stile. Resnais sarà pure un maestro, ma i suoi 88 anni gli hanno probabilmente annebbiato la vista. <strong>[Voto: 4] </strong></p>
<p><p><a href="http://www.stunf.it/2010/07/21/gli-amori-folli-di-alain-resnais-una-noia-mortale/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>Mine vaganti (inesplose)</title>
		<link>http://www.stunf.it/2010/07/14/mine-vaganti-inesplose/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Jul 2010 18:00:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Ferzan Ozpetek]]></category>
		<category><![CDATA[Mine vaganti]]></category>
		<category><![CDATA[Recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Scamarcio]]></category>
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		<description><![CDATA[Non se ne può più. E non è certo un problema di omofobia. E&#8217; che il limone è stato strizzato fin troppo e ormai non resta che una scorza acidula. Stavolta Ferzan Ozpetek cambia il suo registro quel tanto che basta, e con Mine vaganti punta sulla commedia agrodolce in cui si dovrebbero raccontare le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/mine-vaganti.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1197" title="mine-vaganti" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/mine-vaganti.jpg" alt="" width="580" /></a></p>
<p>Non se ne può più. E non è certo un problema di omofobia. E&#8217; che il limone è stato strizzato fin troppo e ormai non resta che una scorza acidula. Stavolta <a href="http://www.ferzanozpetek.com/"><strong>Ferzan Ozpetek</strong></a> cambia il suo registro quel tanto che basta, e con <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/mine-vaganti/386031"><em>Mine vaganti</em></a> punta sulla commedia agrodolce in cui si dovrebbero raccontare le difficili comunicazioni -e conseguenti (in)comprensioni- con la famiglia di origine. Cioè con un padre e una madre che vedono l&#8217;omosessualità come una malattia. Qualcosa di cui vergognarsi. Se poi la storia si ambienta in Puglia, ecco che il gioco è fatto.<span id="more-1185"></span> Ma i buoni spunti naufragano come il Titanic. E il finto gay <a href="http://www.riccardoscamarcio.net/"><strong>Riccardo Scamarcio</strong></a> è proprio fuori ruolo. Forse Ozpetek ha tentato il colpo gobbo, senza sapere che ciò che gli riesce meglio è fotografare personaggi un po&#8217; surreali e più squinternati di questi. <strong>[Voto: 5]</strong></p>
<p><p><a href="http://www.stunf.it/2010/07/14/mine-vaganti-inesplose/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>A Serious Man: l&#8217;umorismo ebraico dei Coen supera Woody Allen</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jul 2010 10:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Film]]></category>
		<category><![CDATA[Video]]></category>
		<category><![CDATA[A Serious Man]]></category>
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Ethan Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Joel Coen]]></category>
		<category><![CDATA[Larry Gopnik]]></category>
		<category><![CDATA[Stanley Kubrick]]></category>
		<category><![CDATA[Trailer]]></category>
		<category><![CDATA[Woody Allen]]></category>

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		<description><![CDATA[Chi legge in A Serious Man l&#8217;umorismo ebraico di Woody Allen si sbaglia di grosso. Ethan e Joel Coen vanno oltre, proponendo una visione nuova della vita degli ebrei d&#8217;america. Quella che a prima vista appare come un&#8217;intelligente ironia non è altro che il racconto di un paradosso di vita. Parzialmente ispirato dalle vicende personali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/a-serious-man.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1138" title="a-serious-man" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/a-serious-man.jpg" alt="" width="580" height="388" /></a></p>
<p>Chi legge in <strong><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/a-serious-man/381720"><em>A Serious Man</em></a></strong> l&#8217;umorismo ebraico di <strong>Woody Allen</strong> si sbaglia di grosso. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Joel_ed_Ethan_Coen"><strong>Ethan e Joel Coen</strong></a> vanno oltre, proponendo una visione nuova della vita degli ebrei d&#8217;america. Quella che a prima vista appare come un&#8217;intelligente ironia non è altro che il racconto di un paradosso di vita. Parzialmente ispirato dalle vicende personali degli adolescenti fratelli Coen -ma non per questo autobiografico- il film, che si allontana dalle loro precedenti produzioni, è stilisticamente perfetto. Una pellicola alla <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Stanley_Kubrick"><strong>Kubrick</strong></a>, tanto per intenderci. Le ricostruzioni maniacali di quella metà degli anni Sessanta, là in Minnesota, trova nella cura degli esterni, negli arredi e nei costumi, un ordine maniacale e una cura del dettaglio ai limiti dell&#8217;ossessione. Aspetti, questi, che da soli rendono il film un&#8217;opera da non perdere. Poi c&#8217;è il racconto di una storia semplice, quella di <strong>Larry Gopnik</strong> e della propria famiglia, che raccoglie il buono e il cattivo della vita di ciascuno. Ma non tutti noi, al di là delle sfortune e delle piacevoli sorprese quotidiane, apparteniamo come Gopnik a una comunità ebraica. Lui che è <em>un uomo serio</em> catalizza su di sé tutti i paradossi e gli eccessi che sono conseguenza dell&#8217;imprevisto. E che proprio per questo non ti risparmiano. Se oltre a questo ti capita anche di essere un ebreo, ecco che tutto diventa grottesco e surreale. Ma solo all&#8217;apparenza. Perché il verosimile di <em>A Serious Man</em> è molto più vero del <em>vero</em>. La scarsa conoscenza dell&#8217;ebraismo può forse complicare la prima visione. O, meglio, può non aiutare a comprendere a fondo il significato dei comportamenti e delle battute calate in contesti e rapporti di natura religiosa. <span id="more-1137"></span>Per chi compra o noleggia la versione del film in dvd corrono in aiuto i contenuti speciali. Per gli altri c&#8217;è sempre internet. E per un film di tale portata si può anche compiere lo sforzo di fare un po&#8217; di ricerche e, perché no, di vederelo una seconda volta. <strong>[Voto: 8]</strong></p>
<p><a href="http://www.stunf.it/2010/07/09/a-serious-man-lumorismo-ebraico-dei-coen-supera-woody-allen/"><em>Clicca qui per vedere il video incorporato.</em></a></p>
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