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La satira dell’anarchia

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E’ uscito l’Exibart onpaper numero sessantaquattro. Nella rubrica in fumo stavolta si affronta il tema della satira. Titolo: “Satira dell’anarchia”. A parlere sono Mario Cardinali (Il Vernacoliere), Roberto Corradi (direttore de Il Misfatto), Maurizio Di Bona (vignettista e illustratore de Il Fatto quotidiano), Alessio Spataro (disegnatore satirico), Alessio Di Mauro (direttore di Veleno) e Alessandro Ruggieri (autore satirico). Bolle dedicate a Schulz, al cinema d’animazione e Bilbolbul. E’ possibile leggere l’articolo cliccando sul file d’immagine o, se preferite, potete scaricare il pdf (copertina compresa) cliccando qua.

“Il Misfatto” sta per compiersi

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Nasce un nuovo inserto di satira. A partire da domenica 21 febbraio, in allegato al Fatto Quotidiano, ci sarà Il Misfatto. E così sarà ogni settimana. Tratterà con testi, vignette e strisce argomenti ridicoli, surreali, grotteschi. Gli spunti, ovviamente, saranno offerti dalla quotidianità e dagli eventi. Insomma, qua si parte dalla realtà per raccontare, appunto, il ‘misfatto’ della settimana. L’inserto avrà le sue belle otto pagine a colori. Il fondo? Grigio. “Sempre che la tipografia ci assista…”, scherza il direttore responsabile Roberto Corradi. Con lui, che è persona competente e gentile, ho parlato pochi giorni fa. La nostra conversazione è ben riassunta nell’intervista pubblicata da Exibart. (E, come anticipo, sappiate che di questo argomento si tornerà a parlare anche sul prossimo Exibart onpaper). Il Misfatto, però, non si limita al surreale. “Riprendiamo ad esempio ‘assurdità’ che riteniamo plausibili”, mi spiega Roberto. Continua a leggere »

Le strade di sabbia

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Ho una piccola casa dagli interni color arancio. La parete più grande è occupata da una libreria. E ogni scaffale è sovraccarico di libri a (e sui) fumetti. E poi cataloghi, qualche saggio, pocchissime biografie e soprattutto romanzi. Infine qualche vecchio testo reduce dagli anni del liceo e altri volumi meno datati che risalgono agli anni dell’università mai conclusa. Alcuni feticci e brandelli di ricordi sono sparsi qua e là nei pochi spazi vergini. Su un piccolo tavolo nero comprato a Ikea ci sono invece i libri da leggere a formare una babele di carta. Non che abbia letto davvero tutto ciò che è riposto senza alcun criterio di catalogazione in doppia fila sui ripiani della libreria. Continua a leggere »

di Gianluca Testa

11 febbraio 2010 alle 12:57 pm

Tutto questo per arrivare a Giuda

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E’ il momento di aggiornare le ultime uscite sulla rubrica ‘in fumo’ di Exibart. A partire da Hanchi Pinchi e Panchi della coppia Maicol e Mirco, con un articolo firmato da Davide Calì. “Che Hanchi Pinchi e Panchi siano tre sorelline particolari”, scrive, “lo si capisce sin dalle prime pagine, quando escono di casa per andare a giocare con gli uccellini morti. Questa storia originale e umoristica è il frutto del lavoro di due Super Amici…”. Sempre per quel che riguarda l’on-line, poi, la pubblicazione più recente rigaurda i film di animazione. Dalla scorsa settimana, in vendita e a noleggio, è disponibile UP. Ed è curioso scoprire come negli ultimi anni, secondo le classifiche Univideo, i film della Pixar (pardon, Disney-Pixar; gli otre 74 milioni di dollari spesi dalla factory per acquistare gli studios valgono almeno una citazione) detengono il record di vendite. Tutti, ma proprio tutti, hanno il primato in classifica: da Nemo a Cars, da Gli Incredibili a Wall-e. Ma nell’articolo ricordo come l’animazione non sia solo quella di cassetta -seppur eccellente- prodotta dalla Pixar (o dalla Dreamworks, che segue a ruota). Continua a leggere »

Fumetti alla vigilia

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Essedice, Gipi e I sacchi di sabbiaTorno a parlare di fumetti quel tanto che basta. Giusto per segnalare le uscite dell’ultimo mese su Exibart, sezione in fumo. In ordine cronologico inverso: io, dopo un accenno fatto su questo blog, torno a parlare di Gipi, de I sacchi di sabbia e di Essedice portato in teatro; poi Davide Calì ci parla di Milk and Mint (Giulia Sagramola) e Alieen (Lewis Trondheim, di prossima uscita), entrambe edizioni ProGlo; prima ancora abbiamo riproposto l’articolo uscito sull’onpaper settembrino a firma di Matteo Benedetti (“Spiderman e il deposito di Zio Paperone”); per finire ancora Davide Calì con l’Apocalypso di Tuono Pettinato (edizioni Coniglio). E per questa vigilia, buona lettura.

Essedice, a teatro…

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Essedice - Gipi e I sacchi di sabbiaIo e T. siamo seduti nell’ultima fila della gradinata in legno della chiesina di Sant’Andrea, a Pisa. Ci sistemiamo in alto perché così ci dicono di fare. Siamo lì per la seconda replica di Essedice. I faretti da palcoscenico sono puntati alle nostre spalle e riscaldano più del sole d’agosto. Sudo. Essedice è la trasposizione teatrale di S., il romanzo grafico in cui Gipi ha raccontato parte di sé, del suo rapporto col padre morto poco tempo prima. Essedice è una delle prime sperimentazioni teatrali in cui una storia, la sua storia, passa dalla verità alla visione del figlio/autore, dalle pagine illustrate alla tridimensionaltà del teatro. Il piccolo Gianni incontra e dialoga col Gianni adulto. Con il padrea S., la madre, nonchè findanzata di S., gli zii, l’uomo “con la testa tutta gonfia e nera”. Gianni Gipi, che tornando a casa sembra abbia ritrovato stimoli e desideri, continua ad essere anche sul palco l’io narrante. Ed è strano l’effetto delle maschere di Ferdinando Falossi, che restituiscono dimensione e profondità a personaggi già conosciuti nella graphic novel e sentiti raccontare con ancor più profondità e dettagli dallo stesso Gianni tempo prima, attorno a un tavolo, quando Gipi era ancora lontano -ma non molto- dalla stesura di S. Continua a leggere »

di Gianluca Testa

8 dicembre 2009 alle 2:00 pm

Una volta c’erano più Stegosauri

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Una vignetta tratta da StegosauriCi sarebbero tante cose da dire. Racconti, esperienze, persone, eventi. Ma le priorità, in quanto tali, hanno il sopravvento. Anche sulle questioni private. Il che è male, molto male. E’ anche per questo, quindi, che mi metto in pari almeno per quel che riguarda le segnalazioni di Exibart. O, meglio, per quel che riguarda le uscite settimanali della rubrica in fumo, che coordino. Stavolta tocca di nuovo a Matteo Benedetti recensire un nuovo volume di cui io, nel titolo, ho quasi orribilmente contratto il titolo. Mea culpa. Ma così ridotto mi pareva avesse più effetto. Il volume in questione è firmato da Andrea Baricordi e Gianmaria Liani, s’intitola ‘Una volta c’erano più Stegosauri’ ed è edito da Kappa Edizioni (96 pagine, 9 euro). Ecco il sommarietto: “Una volta c’erano più Stegosauri. Ora c’è anche la possibilità di esser incoscienti come i due protagonisti dell’ultimo lavoro targato Baricordi e Liani. La loro è una genuinità lontana dai generi, ma che strizza l’occhio al cinema e al surreale…”.

di Gianluca Testa

28 novembre 2009 alle 3:16 pm

C’è pazienza… e Pazienza

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Andrea Pazienza. Jacques Prévert. (Ed. Fandango Liberi)Pazienza. Ovvero un sostantivo femminile. Ovvero la “qualità di chi sopporta serenamente avversità, molestie, indugi”. Ovvero calma e costanza. Qualità? Be’, direi più che altro che si tratta di un’ostinazione. Quella ad essere frustati, sfruttati, miseramente spremuti. Il nostro succo andrà a perdersi nelle gole profonde di chi è povero e arso d’affetti. Ma così va il paese, oggi. I furbi se li mangia Brunetta. I pazienti se li prendono i poteri forti. Fortunatamente esiste un altro Pazienza. Quello con la P maiuscola che si chiama Andrea. Quello che a noi che come noci siamo frantumati da chi ha in mano l’attrezzo, fortunatamente regala un po’ di libertà. E d’aria. Da tanto tempo non mi trovavo a sfogliare un’opera così all’avanguarda. Così lucida, espressiva, ricca. Madre letteratura che incontra Madre illustrazione. E’ tutto lì, in un volume edio da Fandango. Un catalogo, lo definiscono alcuni. Un’opera d’arte, dico io. Un po’ come Re Mida, continuo a dire io, la Fandango quel che tocca lo trasforma in oro. Merito di certe menti illuminate che scarseggiano pietosamente altrove. (A proposito, chissà cosa sarà capace di fare ora che si stringe il rapporto con gli altri illuminati di Coconino). Ebbene, questo prezioso volume edito di recente da Fandango Libri è ‘Andrea Pazienza – Jacques Prévert’ (56 pagine, 20 euro). L’artista Pazienza racconta e parafrasa, da sedicenne quel era, lo scrittore e poeta francese. Io ne ho parlato la scorsa settimana su in fumo di Exibart. E qui il mio invito alla lettura si trasforma in spot. Chè prodotti editoriali così fatti sono davvero difficili da incontrare. Quindi, se a Natale avete un dubbio, regalatelo a chi possiede un minimo di sensibilità artistica.

di Gianluca Testa

24 novembre 2009 alle 7:56 pm

My name is Palmiro

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My name is Palmiro, vignetta di Sauro Ciantini

Reduce dai fasti di Lucca Comics & Games, il buon Matteo Benedetti -sì, è lui, il ‘Teo’ cui molti fanno riferimenti nei giorni del festival e in quelli immediatamente precedenti- ha ripreso a scrivere per Exibart (come sempre nella rubrica in fumo). Stavolta la recensione riguarda Sauro Ciantini e My name is Palmiro. Non perdetevela. Ecco qua il sommarietto: “Un anatroccolo con un nome importante. Ma con una vita tutt’altro che semplice. A partire da una fidanzata lontana. Il suo nome è Palmiro e il suo ideatore Sauro Ciantini. Che ora dà alle stampe un blocco di appunti…”.

di Gianluca Testa

11 novembre 2009 alle 9:21 pm

Etruscomix, ultimo atto

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Etruscomix, Alessandro RakUltimi giorni d’apertura per la mostra Etruscomix, che chiuderà il 25 ottobre 2009 (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma). Francesca Mentella ha recensito la mostra per la rubrica in fumo di Exibart. Si legge nel sommario: “Un viaggio indietro nel tempo, un incontro e molto di più. A Villa Giulia sei fumettisti dimostrano come comprensione e creatività nascano dai lunghi approcci con le opere. Mute solo in apparenza…”.

di Gianluca Testa

22 ottobre 2009 alle 12:26 pm

Siamo ancora a Topolinia

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Topolinia 20802 - Studio di Marco Ghiglione (Disney)Rubrica settimanale di Exibart, sezione in fumo. Protagonisti Topolino e lo zio adottivo Marco Ghiglione, straordinario autore di questa nuova serie (Topolinia 20802) per cui si è dato tanto da fare. E’ di questo si parla nell’articolo uscito stamani su Exib. Ecco il sommarietto: “Avete mai visto Topolino salire in metropolitana? Ovviamente no. La sua prima volta risale alla settimana scorsa. La Disney continua a sorprendere e propone una nuova serie. In cui il nostro topo fa il giornalista in città…”

di Gianluca Testa

14 ottobre 2009 alle 3:41 pm

Si parla di Canicola

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Michelangelo Setola su CanicolaSegnalo con ventiquattrore di ritardo che questa settimana, su in fumo di Exibart, il bravo Alessio Trabacchini ha intervistato Edo Chieregato. Insieme parlano di Canicola, straordinaria esperienza editoriale nostrana che guarda con attenzione alle produzioni indipendenti estere. Dice Edo: “La prima motivazione è stata il piacere. Il desiderio, anche narcisistico, di fare qualcosa curandola e gestendola in libertà: autori, carta, pantoni colore, grafica, font… Ma a questo si è affiancata la necessità di uno spazio, un laboratorio non improvvisato, dove battere nuove strade, tentare di distruggere gli stereotipi, cercare di proporre qualcosa di nuovo nell’immaginario…”. Se desiderate leggere l’intervista integrale cliccate qui.

di Gianluca Testa

8 ottobre 2009 alle 8:41 am

Perché non premiare ANIMAls?

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Gipi - ANIMAls 5 - scan

Ho un po’ di arretrati ancora da leggere. ANIMAls? Sono a metà del quarto numero. E confermo quanto di buono ho detto finora su questa rivista, a parer mio la vera rivelazione editoriale di quest’anno. Quindi mi stupisco di come ancora nessuno abbia ‘pensato’ di premiarla. (Sempre che i premi contino ancora qualcosa). Le occasioni certo non sono mancate. Che quattro numeri siano troppo pochi per farsi un’idea? Macché. Se qualcosa vale, be’, si riconosce subito.
Rain - ANIMAls 5Insomma, stamani ho trovato in edicola il numero cinque, già annunciato con preziose anteprime. Sfogliandolo mi accorgo di come il prodotto migliori col trascorrere dei mesi. Scopro con felicità Rain -che stravolge un po’ il mio preconcetto artistico nei confronti dei manga, anche se cinesi- e di nuovo Grègory Panaccione. A seguire tutti gli altri. (Di grande impatto visivo le quattro tavole di Gipi in ‘mare aperto’). Alla fine si scopre che la prossima uscita (n. 6) conterrà anche un’intervista ad Art Spiegelman. Però.
Ora ricordo le parole di Laura Scarpa in un’intervista raccolta da Exibart: “È stato Scòzzari, benché sia presente un po’ più a latere nella rivista, a proporre il titolo. Per lui la rivista è ancora un po’ troppo ’signorina’, troppo educata, avrebbe voluto qualcosa di più ribelle”. Ebbene, sarebbe stato improduttivo riproporre versioni edulcorate de Il Male o Frigidaire. ANIMAls è figlia del suo tempo. Ed è forse quello di cui oggi abbiamo bisogno: un po’ di sana cultura, non troppo elitaria e neanche radical-chic. Perché chi ha qualcosa da dire sa farlo con eleganza. Del resto il ruolo massimo dell’arte è di educare al bello.

di Gianluca Testa

5 ottobre 2009 alle 4:58 pm

Frezzato parla di Pinocchio su Exibart

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Un Pinocchio 'speciale' di Max FrezzatoDopo l’intervista video a Sergio Tisselli – pubblicata sia qui sia su LoSchermo e ripresa anche dall’amico Luca Boschi, fin troppo gentile nei miei confronti – ecco quella a Max Frezzato. In attesa della pubblicazione del nuovo video che lo vede protagonista, la nostra chiaccherata ha trovato forma scritta ed è ora fruibile su Exibart, ovviamente nella sezione “in fumo”. Fra le altre cose, a Frezzato ho chiesto a quale illustrazione si sentiva più legato. Mi ha risposto dicendo che è “l’ultima. Quel collage di Pinocchio abbandonato sulla sedia come burattino. L’ho realizzata nelle condizioni peggiori. Quella sera non avevamo la luce. Eleonora, la mia compagna, era in attesa di Luna. La bambina stava per nascere, lei era andata a letto alle otto di sera. Io no. Alle tre del mattino ero ancora sveglio. Nella casa nuova non c’era neppure il riscaldamento e cominciavo a pensare che essersi trasferiti fosse stato uno sbaglio. Accesi il fuoco con vecchi ritagli di giornale. Erano a colori e per me fu una scoperta. Anziché bruciare tutto cominciai a comporre con la colla quest’opera alla luce del camino. Un momento magico”. L’immagine in questione la vedete qua a fianco. Continua a leggere »

Il Giurato: da Moving PIXEL a Fumetti in TV

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La vendetta, di Valentina Scozzi (concorso Moving PIXEL 2009)

Per ogni festival che si rispetti c’è sempre un concorso. Ma se cresce il numero delle manifestazioni aumentano proporzionalmente sia i premi sia i premiati. In un contesto come questo diventa sempre più difficile evidenziare le eccellenze. Nonostante questo ritengo che ogni vetrina abbia la sua importanza. Il disegnatore francese Alfred (Perchè Ho Ucciso Pierre) a Fumetti in Tv 2009E ogni contesto è capace di far emergere autori di talento. Un esempio che conosco in quanto membro della giuria è l’edizione 2009 del concorso “Moving PIXEL”. Fra le 45 opere selezionate dalla giuria (Francesco Mattioli, fumettista; Claudio Nader, disegnatore e redattore di flashfumetto; Marco Pellitteri, studioso di fumetto e animazione; Gianluca Testa, giornalista) ed esposte a Bologna dal 4 all’8 marzo 2009 all’interno di “BilBOlbul – Festival internazionale di Fumetto”, ha vinto meritatamente Valentina Sozzi con “La vendetta” (cioè l’opera che apre questo post). Stand a Fumetti in TV 2009 (Treviso)Ha 27 anni e di sé dice: “Vivo e lavoro a Bologna. Da circa quattro anni mi dedico all’illustrazione. Il mio interesse per il fumetto nasce con la scoperta di autori come David B., Joann Sfar, Nicolas de Crécy. Pur rimanendo un’illustratrice, ho cercato, in questa tavola, di fare mio il linguaggio dei fumetti, utilizzando personaggi in sequenza senza preoccuparmi troppo di un eventuale testo”. Non dovrei dirlo, ma Valentina è stata anche la mia “prima” scelta. Passano i mesi -non troppi- e di nuovo mi chiedono di esprimere un’opinione in occasione del premio Carlo Boscarato 2009, all’interno del festival di Treviso “Fumetti in Tv 2009″. Questi i giornalisti di fumetti invitati a esprimere il proprio giudizio come giuria: Paolo Guiducci (Fumo di China), Fabio Licari (Gazzetta dello Sport), Alessandro Trevisani (Corriere della Sera), Guido Tiberga (La Stampa), Gennaro Costanzo (Comicus.it), Martina Galea, Antonio Tripodi (Ubcfumetti), Enzo Rammairone (Rai Educational), Ettore Gabrielli (Lo Spazio Bianco), Manuel Scordo (E-polis), Beniamino Musto (Libero), Emiliano Rabuiti (Scuola di Fumetto), Andrea Provinciali (Mucchio Selvaggio), Gianluca Testa (Exibart), Marco Gasparin (Il Gazzettino), Claudia Bonadonna (Pulp Libri), Francesco Verni (Corriere). Il risultato è questo. Continua a leggere »

Cosa c’entrano Spiderman e Zio Paperone con il gruppo Canicola?

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Exibart onpaper n° 60 - Articolo "in fumo"E’ presto detto: occupano le pagine dell’ultimo Exibart onpaper (ovvero il numero sessanta). “Spiderman non scalerà il deposito di Zio Paperone” è il titolo dell’articolo che riporta la rubrica in fumo nelle pagine della rivista dopo alcuni mesi di assenza. La firma è di Matteo Benedetti, che qua commenta e racconta l’avvenuta acquisizione della Marvel (per cui Disney ha sborsato una modica cifra: 4 miliardi di dollari). Nelle “bolle” si parla invece di “Dead of Night” (film di prossima uscita che ha per protagonista Dylan Dog), ComicsWave e, ahinoi, il “padre” della Coconino Press Carlo Barbieri, recentemente scomparso. A seguire la rubrica pre[ss]view curata da Marco Enrico Giacomelli con un pezzo (“Tavole bollenti”) scritto da Lorenza Pignatti. Obiettivo, la straordinaria esperienza di Canicola (di cui riparleremo presto anche on-line).

Scarica e leggi gli articoli di Exibart onpaper n° 60

ANIMAls, anteprime d’ottobre

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Gipi, illustrazione per ANIMAls n. 5 ottobre 2009

Lo ammetto. ANIMAls è una rivista che mi piace. Tanto. I primi due numeri (i due successivi, ahimè, giacciono ancora sulla pila dei volumi in attesa e li ho solo sfogliati), me li sono letti e ammirati dalla copertina fino all’ultima pagina. Cosa che con altri periodici difficilmente riesce possibile. Ma ANIMAls è diverso. ANIMAls, copertina n. 5 ottobre 2009Chissà perché mi sentivo che sarebbe stata un’altra rivista già prima del suo esordio. L’andamento ha poi confermato quanto di buono sta facendo la Coniglio, che sembra voglia -e possa- migliorare ancora. Questa settimana la ’sempre attenta’ Manuela de Leonardis ha parlato con Laura Scarpa alla Tricromia. Ne è venuta fuori un’intervista davvero interessante. La Laura Gentile ha invece concesso ad Exibart l’anteprima di alcune illustrazioni, che qui ripropongo, del numero di ANIMAls in uscita a ottobre (cover compresa).
Ne approfitto per segnalare che sul blog della rivista non solo è possibile votare la strip che piace di più -per il momento in testa c’è Helpin’ Darwin di Makkox, seguita da La bambina filosofica di Vanna Vinci- ma anche aiutare la redazione a migliorare ANIMAls. E per chi compila il questionario c’è anche un premio: un libro a scelta fra Heidi, Happy Boys and Girls, Neuro habitat e 100 poesie di odio e di invettiva. L’invito, ovviamente, è a partecipare. Per gustare altre anteprime di ottobre, invece, apri questa pagina del blog. Continua a leggere »

Hitler contro Berlusconi. Ma vince Garko

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La caduta - Gli ultimi giorni di Hitler

La Caduta – Gli ultimi giorni di Hitler. E’ il film che Raitre ha mandato in onda ieri sera. In sostituzione di Ballarò e ‘contro’ lo speciale di Porta a Porta col premier Berlusconi che ha approfittoto dell’occasione – forte dell’annientamento della  concorrenza – per dare dei “farabutti” a tv, stampa e politica. Questa ‘dittatura dolce’ è sottolineata neppure troppo velatamente dalla scelta di palinsesto di Raitre. Ma nonostante siano stati fatti fuori Ballarò, Matrix e addirittura la prima tv di Transformers (sostituita con Dirty Dancing e l’omaggio a Patrick Swayze), Bruno Vespa (13,47% di share) è stato battutto dalla fiction con Gabriel Garko,  “L’onore e il rispetto” (22,61%). Ben gli sta. E il Pd esulta in malomodo. Che Dario Franceschini riunci al ‘Door to door’ riparatorio, poi, non fa notizia. Sia lui sia Di Pietro hanno farcito il salotto buono di Raiuno fino alla nausea. Anche loro potevano pensarci prima. Fortuna che ci sono i fumetti. Su Exibart, nella consueta rubrica settimanale di “in fumo”, si apre una parentesi storica sui cento anni del Corriere dei Piccoli (il 27 dicembre 1908 usciva il primo numero). Il pezzo è a firma di Ferruccio Giromini ed è uscito sul numero 29 di Exibart onpaper. Ora è anche on-line. E non è mai troppo tardi, visto che anche a Lucca le celebrazioni del centenario (Comics Day) devono ancora compiersi.

Exibart: i fumetti ripartono da “War is hell”

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Il battesimo del fuoco dell'aquila fantasma. War is hell - di Ennis Garth & Chaykin Howard (Panini Comics)Dopo le recensione della mostra “Diabolik-Eva Kant. Una vita vissuta diabolikamente” (a cura di Vincenzo Mollica, Palazzo Incontro, Roma) e della graphic novel di Aurélia Aurita “Fragola e Cioccolato” (Coniglio editore), la rubrica “in fumo” di Exibart riprende la pubblicazione degli articoli a conclusione della pausa estiva. Mercoledì scorso il buon Matteo (Teo) Benedetti ha scritto un’attenta analisi de “Il battesimo del fuoco dell’aquila fantasma. War is hell” di Ennis Garth e Chaykin Howard (Panini Comics). Da questo momento in poi, ogni mercoledì, un nuovo articolo…