Santa Klauss: dead or alive

Le feste di Natale prevedono un lavoro straordinario e non retribuito. La tecnologia e la comunicazione in mobilità riducono a molti il problema di salvare a fine anno la propria coscienza. Si invia un sms, una e-mail di auguri o una cartolina virtuale e il gioco è fatto. Ci si sente a posto e tranquilli. Se poi si è fatto l’invio multiplo attingendo senza discriminazioni dalla rubrica del proprio smartphone – sfruttando magari quelle Christmas card che con pochi euro ti offrono valanghe di sms – allora sì che si è adempiuto egregiamente alla missione prefestiva. Nessuno scrupolo, nessun rimpianto.
Ecco, questo gioco non mi piace per niente. Preferisco soprassedere dimenticandomi volutamente di rispondere alla pioggia di messaggi. Tutt’al più farò qualche telefonata (pochissime) e incontrerò qualche amico rimasto vicino e fedele negli anni. Perché se questo dev’essere lo spirito natalizio, allora ben vengano i babbi bastardi, le risse nei pub e il carbone nell’epifania.
Riconosco però una certa creatività nella realizzazione delle cartoline d’auguri virtuali. Mentre non sopporto affatto gli aforismi e le frasi estrapolate da chissà dove la cui attribuzione a questo o quell’autore, in molti casi, è perfino sbagliata. E’ un tipo di augurio che ha il sapore del regalo riciclato, della frase fatta in un trip quasi mistico che la bontà prenatalizia ti obbliga ad attraversare.

Per questo proverò a socializzare alcune card creative che mi sono piaciute. Oltre all’illustrazione d’apertura, realizzata da Riccardo Pieruccini, ecco qua il frutto di una veloce selezione avvenuta fra le tante e-mail arrivate in questi giorni. E con questo post, forse, riuscirò anche a riprendere gli aggiornamenti; che chissà perché, in questo periodo, latitano ogni anno.

Davide Calì

Little Nemo

Cattivik - Bonfa

Bilbolbul

Riccardo Pieruccini

Riccardo Pieruccini

Gambe di merlo

Fuori bordo

Sequenza di vignette da Fuori Bordo, di Pietro Macola

Oggi, su Exibart, Davide Calì recensisce Fuori bordo (Canicola) di Pietro Macola.

E’ arrivato Wilson, da Daniel Clowes…

Exibart anticipa l’ufficio stampa Coconino. Bruciando sul tempo la diffusione di un comunicato stampa che parzialmente vi presenterà più avanti, Davide Calì, nella rubrica in fumo, per vitamina f recensisce Wilson di Daniel Clowes. “Dopo uno dei suoi libri forse più bizzarri, Come un guanto di velluto forgiato nel ferro – scrive Calì – Daniel Clowes torna con un nuovo fumetto e un nuovo personaggio, Wilson, le cui storie brevissime compongono poco a poco una vera e propria graphic novel, come era stato per Ice Haven, di cui l’autore replica l’abitudine di cambiare stile tra una tavola e l’altra, variando da quello più grafico a quello più dettagliato”. Davide sostiene che Wilson sia un personaggio meraviglioso, “un libro crudele e divertente, ma anche umano e a tratti straordinariamente commovente. Un libro che conferma il talento di Clowes nel raccontare personaggi assurdi eppure assolutamente realistici”. Leggi >>>

Recensioni d’autunno

Yeti - Illustrazione di Alessandro Tota

Si conclude l’estate. E con lei anche la possibilità concreta di intervallare qualunque attività con una giornata di mare nutrendo magari una finta aspettativa di fuga. Lontani dal posto di lavoro, da quelli che si comportano da stronzi anche quando non c’è alcun motivo, dai vari obblighi e doveri che per quanto piacevoli siano rappresentano comunque un confine alla libertà d’inventiva. Quindi è con queste consapevolezze – e dopo infinite tribolazioni tecnologiche per quel maledetto spettro di un malware – che riprendo in mano il blog segnalando il ritorno della rubrica vitamina f che Davide Calì contribuisce ad arricchire su Exibart. Sono sue le recensioni uscite negli ultimi otto giorni: prima con l’articolo su Cinquemila chilometri al secondo di Manuele Fior, poi con Yeti di Alessandro Tota. Buona lettura.

Tutto questo per arrivare a Giuda

E’ il momento di aggiornare le ultime uscite sulla rubrica ‘in fumo’ di Exibart. A partire da Hanchi Pinchi e Panchi della coppia Maicol e Mirco, con un articolo firmato da Davide Calì. “Che Hanchi Pinchi e Panchi siano tre sorelline particolari”, scrive, “lo si capisce sin dalle prime pagine, quando escono di casa per andare a giocare con gli uccellini morti. Questa storia originale e umoristica è il frutto del lavoro di due Super Amici…”. Sempre per quel che riguarda l’on-line, poi, la pubblicazione più recente rigaurda i film di animazione. Dalla scorsa settimana, in vendita e a noleggio, è disponibile UP. Ed è curioso scoprire come negli ultimi anni, secondo le classifiche Univideo, i film della Pixar (pardon, Disney-Pixar; gli otre 74 milioni di dollari spesi dalla factory per acquistare gli studios valgono almeno una citazione) detengono il record di vendite. Tutti, ma proprio tutti, hanno il primato in classifica: da Nemo a Cars, da Gli Incredibili a Wall-e. Ma nell’articolo ricordo come l’animazione non sia solo quella di cassetta -seppur eccellente- prodotta dalla Pixar (o dalla Dreamworks, che segue a ruota). Leggi >>>

Christmas with the Superheroes

Evviva il festival dei luoghi comuni. Mi accodo alle tante banalità dicendo che, alla faccia della crisi, in questi giorni mi sono trovato immerso in code chilemetriche alle casse di negozi e centri commerciali. Ogni scontrino precedente al mio segnava cifre che variavano dai 280 ai 400 euri. Alla faccia della crisi. Se poi a questo sommiamo statuine, madonne, miniature del duomo di Milano (a quando una legge che vieta il porto abusivo di souvenir?) e affini, credo che per risolvere la situazione, in questo Natale, ci sia proprio bisogno dell’intervento dei Supereroi. Il biglietto virtuale di auguri inviato dall’amico Davide Calì è piuttosto esplicito e anticipatore, oltre che molto carino. E poi, a proposito di Supereroi, guardate un po’ cosa sono riusciti a fare alcuni dei ragazzi di Filigrane che hanno partecipato al laboratorio video nel grande evento dello scorso novembre al Saschall di Firenze…

Buone feste a tutti.

Fumetti alla vigilia

Essedice, Gipi e I sacchi di sabbiaTorno a parlare di fumetti quel tanto che basta. Giusto per segnalare le uscite dell’ultimo mese su Exibart, sezione in fumo. In ordine cronologico inverso: io, dopo un accenno fatto su questo blog, torno a parlare di Gipi, de I sacchi di sabbia e di Essedice portato in teatro; poi Davide Calì ci parla di Milk and Mint (Giulia Sagramola) e Alieen (Lewis Trondheim, di prossima uscita), entrambe edizioni ProGlo; prima ancora abbiamo riproposto l’articolo uscito sull’onpaper settembrino a firma di Matteo Benedetti (“Spiderman e il deposito di Zio Paperone”); per finire ancora Davide Calì con l’Apocalypso di Tuono Pettinato (edizioni Coniglio). E per questa vigilia, buona lettura.