Ci sono sempre tante, troppe informazioni. E questo non è necessariamente un male. Così, nel bel mezzo dell’estate, come la tradizione vuole si ricomincia a parlare di Lucca Comics and Games, che quest’anno si apre in stile freak. Con l’autunno ancora lontano si fa sempre un po’ di fatica a immaginare come sarà l’edizione successiva del festival. Ma questi primi passi fanno ben sperare: cresce il programma dell’area Games – confermata nell’ex Balilla, questa costola della manifestazione vive ormai un’inarrestabile ascesa; quest’anno porterà fra gli altri Terry Brooks – e si ridistribuisce la disposizione dei comics nel centro storico sacrificando piazza San Romano e ampliando il Japan Palace.
E’ bene chiarire subito che anche in questo 2010 non ci sarà alcun accordo fra l’organizzazione del salone e il Museo del fumetto. Le recenti incomprensioni, sommate ad altre vicende più o meno note, sanciscono definitivamente il distacco fra le due realtà cittadine. L’ho sostenuto in passato e continuo a ribadirlo: vista la freddezza (e l’importanza) di certe relazioni, e considerando che a farne le spese sono gli appassionati e prima ancora la città di Lucca, sarebbe bene che l’amministrazione comunale si facesse carico del problema cercando di risolvere con le buone o le cattive. La pietas, in certi casi, non può che appesantire l’irrisolto.
Lucca Comics and Games prosegue comunque per la sua strada e fin da subito dimostra di avere le idee piuttosto chiare. Si parte quindi dal nuovo manifesto. Dopo l’illustrazione fantasy, rispettando quell’alternanza annunciata cui siamo ormai abituati, quello del 2010 è l’anno del “fumetto”. E così l’immagine della prima manifestazione fumettistica d’Italia è affidata a Max Frezzato. L’autore torinese, nonostante una notorietà che non è pari al suo talento, di recente è stato conosciuto e apprezato da molti anche per quella sua mostra dedicata a Pinocchio organizzata dal Muf nelle sale di Palazzo Guinigi. E il video trasmesso in tv e consultabile sul web, testimone della sua ospitata a Radio Deejay, ha fatto il resto. Frezzato è un grande autore, e lo dimostra presentando illustrazioni che fanno di ogni suo lavoro un piccolo capolavoro di arte pittorica. Abituato com’è a sperimentare tecniche e supporti inediti, spesso riciclati o improvvisati, la nuova mostra che Lucca Comics gli dedicherà metterà in luce questa sua versatilità espressiva. Leggi >>>
Lucca Comics & Games 2010 come Woodstock
Manonmuoreno
Cristina D’Avena e i Gem Boy, ottima cartoon band demenziale capace di far sorridere (e fare anche buona musica), due anni fa, nella Lucca dei fumetti, ottenne un successo di pubblico che nei numeri superò di gran lunga le presenze dei fan di Luciano Ligabue. (Che, per onor del vero, si presentò non per cantare ma per presentare l’edizione a fumetti de La neve se ne frega, ottima trasposizione illustrata del suo romanzo). Ebbene, sotto una pioggia battente, là sotto il palco del Music & Comics 2008, c’erano più di seimila persone. Ora i Gem Boy hanno attirato di nuovo la mia attenzione con la loro ultima geniale parodia. Con Manonmuoreno si prendono gioco di Povia, e indirettamente di Arisa, evidenziando l’astuzia del cantante milanese.
I fumetti tornano al Teatro del Giglio
Mentre aprono al pubblico le prime mostre di Lucca Comics & Games, il festival scopre alcune delle sue carte. Si parla così del “Comics Day” e del premio che sarà assegnato dalla Repubblica Italiana a un autore di fumetti. Ma anche delle varie performance “contaminate” (possibile un ritorno di Gipi), degli ospiti (di nuovo Cristina D’Avena, e poi Enrico Brizzi e Carlo Freccero) e del possibile approdo in città, nel 2010, del padiglione Games. Mentre i Gran Guinigi tornano al Teatro del Giglio… Dopo i Games, quindi, stavolta tocca ai Comics scoprire le carte. A cominciare dalla presentazione delle mostre, che come ogni anno anticipano di qualche giorno il festival. E’ avvenuta alla vigilia della loro inaugurazione, in programma sabato 17 ottobre (ore 11, Cortile degli Svizzeri). O, meglio, alla vigilia dell’inaugurazione del promo ‘blocco’ di mostre, cioè quello allestito a Palazzo Ducale (Marco Corona, Giorgio Rebuffi, Vittorio Giardino, Clamp 1.0, Donato Giancola, Enrico Marini, Max Bunker, Andrej Dugin e Olga Dugina). Quest’anno, infatti, grazie anche all’impegno economico di cui si è fatta carico la Provincia di Lucca, è stata eletta sede espositiva anche lo spazio dell’ex Real Collegio, le cui mostre (Clamp 2.0, Paco Roca, Matt Kindt, Giuseppe Ferrandino e Massimo Rotundo) saranno invece inaugurate giovedì 29 ottobre. Leggi >>>






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