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	<title>Stunf.it&#187; Clint Eastwood</title>
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	<description>un blog di Gianluca Testa</description>
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		<title>J. Edgar e la genesi controversa dell&#8217;FBI</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 18:43:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[J. Edgar. Un paranoico ossessionato dai comunisti (o bolscevichi), dalle minacce -vere o presunte- all&#8217;America, dai negri. Un uomo condizionato dalla sua terribile e amata madre. Clint Eastwood offre un ritratto crudo e politicamente tagliente del gran capo dell&#8217;FBI. Eastwood, l&#8217;uomo perfezione, racconta in due ore e un quarto di pellicola la vita del controverso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_2644" class="wp-caption aligncenter" style="width: 590px"><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/dicaprio_jedgar.jpg"><img class="size-medium wp-image-2644" style="border: 2px solid black;" title="dicaprio_jedgar" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2012/01/dicaprio_jedgar-580x178.jpg" alt="" width="580" height="178" /></a><p class="wp-caption-text">Leonardo Di Caprio in J. Edgar</p></div>
<p style="text-align: left;"><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/j-edgar/407454" target="_blank">J. Edgar</a>. Un paranoico ossessionato dai comunisti (o bolscevichi), dalle minacce -vere o presunte- all&#8217;America, dai negri. Un uomo condizionato dalla sua terribile e amata madre. <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Clint_Eastwood" target="_blank"><strong>Clint Eastwood</strong></a> offre un ritratto crudo e politicamente tagliente del gran capo dell&#8217;FBI. Eastwood, l&#8217;uomo perfezione, racconta in due ore e un quarto di pellicola la vita del controverso <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/J._Edgar_Hoover" target="_blank"><strong>John Edgar Hoover</strong></a>. Cioè colui che per quasi mezzo secolo ha diretto il noto <em>Bureau</em> sopravvivendo -previo ricatti- ha ben otto presidenti Usa: <strong>Calvin Coolidge, Herbert Hoover, Franklin Delano Roosevelt, Harry Truman, Dwight D. Eisenhower, John Fitzgerald Kennedy, Lyndon B. Johnson, Richard Nixon</strong>. E noi che ci lamentiamo della politica italiana…<br />
La <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Film_biografico" target="_blank"><em>biopic</em></a> firmata dall&#8217;ottantenne regista non è certo la sua opera migliore. Eastwood ci ha abituati a film perfettamente confezionati, senza sbavature: da <em>Mystic River</em> (2003) a <em>Million Dollar Baby</em> (2004), da <em>Changeling</em> (2008) a <em>Gran Torino</em> (2008) fino a <em>Invictus</em> (2009) e <em>Hereafter</em> (2010). (Una produzione sovradimensionata rispetto alle capacità di scrittura e direzione di un sorprendente vecchietto). E anche J. Edgar non è da meno. Eppure manca qualcosa. Nonostante il piglio della denuncia fradicia di corruzione, nonostante inquadrature e narrazioni prive di sbavature, nonostante l&#8217;ossessionata ricostruzione biografica di un personaggio piuttosto ambiguo, be&#8217;, ecco quel che non vorresti vedere (e ascoltare): troppe scene teatrali in spazi chiusi, un invecchiamento palesemente di <em>fiction</em> per qualche volto, un doppiaggio che nella versione italiana -a discapito della tradizione- pecca di quell&#8217;anzianità necessaria. <em>J. Edgar</em> non è un film riuscito a pieno. Ma nonostante questo offre ancora spunti e motivazione perché si possa tornare a vedere un film di Clint Eastwood. Che con tutta legittimità possiamo definire un <em>eterno</em>. <strong>[voto: 6.5]</strong></p>
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		<title>Seconde visioni d&#8217;estate</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Aug 2010 07:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Happy Family (2010), di Gabriele Salvatores. Al di là di quel che ne pensa la critica Mariarosa Mancuso, Salvatores ha fatto un ottimo lavoro. Cura ogni dettaglio, gioca coi colori e i loro significati, si diverte a sperimentare immagini e inquadrature raffinate offrendo una visione felice e variopinta di una Milano che così non abbiamo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Happy_Family_Salvatores.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-1573" title="Happy_Family_Salvatores" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/Happy_Family_Salvatores-580x387.jpg" alt="" width="580" height="387" /></a></p>
<p><em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/happy-family/387589"><strong>Happy Family</strong></a> (2010), di Gabriele Salvatores</em>. Al di là di quel che ne pensa la critica <strong>Mariarosa Mancuso</strong>, Salvatores ha fatto un ottimo lavoro. Cura ogni dettaglio, gioca coi colori e i loro significati, si diverte a sperimentare immagini e inquadrature raffinate offrendo una visione felice e variopinta di una Milano che così non abbiamo mai conosciuto. Un cast italiano d&#8217;eccellenza, una bella storia metacinematografica. E finalmente per una volta si sorride pensando positivo. Il pubblico ringrazia. <strong>[Voto: 7,5]</strong><br />
<a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/e-complicato/385077"><em><strong>E&#8217; complicato</strong></em></a> <em>(2009), di Nancy Meyers</em>. Lo stereotipo della famiglia americana. Ricca, viziata e con lo psicanalista a fare da sfondo. Al di là di <strong>Meryl Streep</strong>, che sfodera come da cliché le sue doti culinarie, il film è tremendamente noioso. Si racconta la storia di una donna separata e in astinenza che finisce a letto con l&#8217;ex marito strizzando l&#8217;occhio a un architetto (<strong>Steve Martin</strong>) che le cura i lavori di casa. Un parere sincero? Risparmiatevi la visione. <strong>[Voto: 4]</strong><br />
<a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/the-blind-side/384873"><em><strong>The blind side</strong></em></a> <em>(2009), di John Lee Hancock</em>. Oddio oddio. Stereotipi a go-go. Vale il discorso fatto per <em>E&#8217; complicato</em>: famigliola americana ricchissima e presuntuosa velata da una bontà filantropica e improbabile. (Anche se poi, sotto sotto, c&#8217;è pure una storia vera). Eccoli qua i repubblicani cattolici e tolleranti: si mettono in casa un ragazzone nero e un&#8217;insegnante che vota per i democratici ma che è culturalmente adeguata avendo frequentato l&#8217;università del Mississippi. Condisci tutto con un po&#8217; di sano rugby, metti un pizzico di sogno americano e il gioco è fatto. All&#8217;artificiale <strong>Sandra Bullok</strong> va il Premio Oscar. Ma va&#8217;? <strong>[Voto: 5]</strong></p>
<p><a href="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/LaPrimaCosaBella.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-1574" title="LaPrimaCosaBella" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/LaPrimaCosaBella.jpg" alt="" width="512" height="302" /></a><em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/la-prima-cosa-bella/385049"><strong>La prima cosa bella</strong></a> (2009), di Paolo Virzì</em>. La prima bella notizia è <strong>Valerio Mastandrea</strong>. Pensavo fosse adatto solo se relegato  al ruolo dello sfigato. Ma ogni volta che interpreta un ruolo drammatico è davvero sorprendente. Il film? Quella di Virzì è un&#8217;ottima prova. Non delude mai. Anzi, migliora col tempo. Ritorna a Livorno per girare qualcosa che niente ha a che vedere con l&#8217;indimenticabile <em>Ovosodo</em>. Una commedia dei sentimenti dove non prevale mai la nostalgia. Si sorride piangendo. Ed è anche per questo che il film, così curato e limato al punto da renderlo quasi perfetto, si può dire pienamente riuscito. <strong>[Voto: 7]</strong><br />
<em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/invictus/385470"><strong>Invictus</strong></a> (2009), di Clint Eastwood</em>. Il buon vecchio Clint ci ha abituati a pellicole d&#8217;autore. Film lunghi e nient&#8217;affatto noiosi. Film drammatici. Film con la morale e stilisticamente perfetti. Così è <em>Invictus</em>. Si racconta la storia di <strong>Nelson Mandela</strong> attraverso la vittoria del Sud Africa ai mondiali di rugby. Nonostante si inali quel vapore denso di sogno americano, siamo in Africa. Film godibile e impeccabile. <strong>Morgan Freeman</strong> sta bene nel suo ruolo. Ma sia lui sia <strong>Clint Eastwood</strong> hanno fatto di meglio. <strong>[Voto: 6,5]</strong><br />
<em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/lourdes/379172"><strong>Lourdes</strong></a> (2009), di Jessica Hausner</em>. Al di là della chiesa, al di là dell&#8217;ateismo. Se il titolo ha frenato il vostro impulso a noleggiare e vedere questo film, sappiate d&#8217;aver sbagliato. Non è certo una storia per tutti, buona a sopperire la carenza della commedia in una sera d&#8217;estate. Tutto sommato Lourdes è un film obiettivo, assurdo, paradossale. L&#8217;intervento del regista è minimale (una scelta riuscitissima) e a condurre lo spettatore sono gli eventi e i loro controsensi. Insomma, un film che tutti &#8211; prima o dopo &#8211; dovrebbero vedere. <strong>[Voto: 6]</strong><br />
<em><a href="http://www.imdb.com/title/tt1262981/"><strong>Il papà migliore del mondo</strong></a> (2009), di Bob Goldthwait</em>. La storia è quella di un ragazzo che s&#8217;ammazza dalla seghe. Letteralmente. E il padre, uno sprecato <strong>Robin Williams</strong>, da insegnante fallito diventa scrittore di successo speculando sul figlio morto. I personaggi sembrano usciti dai fumetti. E anche se un significato si può trovare, le lungaggini inutili e una trama così così risibile rendono questo film molto sgradevole. <strong>[Voto: 3]</strong><br />
<em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/simon-konianski/383185"><strong>Simon Konianski</strong></a> (2009), di Micha Wald</em>. Tre generazioni di ebrei a confronto. Ironico e cinico come spesso capita alle commedie d&#8217;ispirazione ebraica, questo film sfrutta qualche buona idea. Che però non basta da sola a stabilizzare una sceneggiatura altalenante. La tecnica? Non è certo il punto di forza. Si fa guardare, ma sul tema ci sono molte pellicole migliori di questa. <strong>[Voto: 5]</strong><br />
<em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/dieci-inverni/379506"><strong>Dieci inverni</strong></a> (2009), di Valerio Mieli</em>. Tutto il broblema sta nelle parole. Quanto tempo ci vuole per innamorarsi? Una domanda che poneva il trailer di questo film. Ma è sbagliata. Per innamorarsi basta poco, forse pochi minuti. Ma per dirselo questi due ci mettono dieci anni e un&#8217;ora e mezzo di film. <strong>Isabella Ragonese</strong> e <strong>Michele Riondino</strong> reggono il colpo. Ma tutto il resto, be&#8217;, è davvero troppo. <strong>[Voto: 4,5]</strong><br />
<em><a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/il-concerto/381755"><strong>Il Concerto</strong></a> (2009), di Radu Mihaileanu</em>. E&#8217; davvero bravo Mihaileanu. <em>Train de vie</em> ha affascinato e fatto pensare, <em>Vai e vivrai</em> ha raccontato la tragedia etiope come nessuno. Con questo film si recuperano umorismo e ironia. Non si risparmiano i vezzi del comunismo, la tirchieria ebraica, il surrealismo di una Russia che non c&#8217;è più. Godibile, divertente, emozionante. <strong>[Voto: 7]</strong><em><strong><br />
</strong></em><strong></strong></p>
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		<title>Cosmonauta? No, Changeling</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jan 2010 14:56:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianluca Testa</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ecco qua le mie ultime due visioni. La delusioni del Cosmonauta di Susanna Nicchiarelli, che per la prima volta tradisce le mie aspettative ben riposte nelle produzioni Fandango, è stata ampiamente compensata dal perfezionista Clint Eastwood. Changeling (Usa, 2008, di Clint Eastwood). In una Los Angeles all&#8217;avanguardia di fine anni Venti, una madre perde suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qua le mie ultime due visioni. La delusioni del <em><strong>Cosmonauta</strong></em> di <strong>Susanna Nicchiarelli</strong>, che per la prima volta tradisce le mie aspettative ben riposte nelle produzioni <strong>Fandango</strong>, è stata ampiamente compensata dal perfezionista <strong>Clint Eastwood</strong>.<a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/changeling/346853" target="_blank"><br />
<img class="alignleft size-medium wp-image-645" style="margin: 2px 7px;" title="Angelina Jolie in 'Changeling', di Clint Eastwood" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/01/Angelina-Jolie-in-Changeling-di-Clint-Eastwood-391x250.jpg" alt="" width="235" height="150" />Changeling</a> <em>(Usa, 2008, di Clint Eastwood)</em>. In una Los Angeles all&#8217;avanguardia di fine anni Venti, una madre perde suo figlio e si ritrova con un bambino non suo. La trama è ben sintetizzata nel termine <em>&#8216;Changeling&#8217;</em>, che significa appunto &#8216;figlio scambiato&#8217;. <strong>Clint Eastwood</strong> è ancora una volta maniacale nella ricostruzione degli spazi, perfezionista nella cura dell&#8217;immagine, enorme nella realizzazione delle scene d&#8217;epoca all&#8217;aperto. Basta fermarsi sull&#8217;incrocio dei due tram o sulla lunga sequenza finale di una Los Angeles in movimento su cui scorrono i titoli di coda. Non mancano quantità enormi di auto d&#8217;epoca (una passione sottolineata anche da <a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/gran-torino/354498" target="_blank">Gran Torino</a>) e abiti curati nei minimi dettagli. Il tutto in due ore e mezzo di film che scorrono veloci. I drammi che racconta Clint Eastwood sono sempre veri e infondono quel po&#8217; di asciutta tristezza. Non manca poi la critica sociale e politica. Sotto accusa stavolta c&#8217;è un&#8217;altra casta, quella della polizia d&#8217;allora. Interpretazioni impeccabili (l&#8217;anoressia di <strong>Angelina Jolie</strong> drammatizza ancor di più la scena della doccia nell&#8217;ospedale psichiatrico), <strong><em>Changeling</em></strong> è stilisticamente uno dei miglior film di Eastwood, che non sbaglia un colpo. <strong>[Voto: 8,5] </strong><span id="more-644"></span><br />
<a href="http://trovacinema.repubblica.it/film/cosmonauta/379136" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-646" style="margin: 2px 7px;" title="Lucia in Cosmonauta" src="http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/01/Lucia-in-Cosmonauta-339x250.jpg" alt="" width="162" height="120" />Cosmonauta</a> <em>(Italia, 2008, di Susanna Nicchiarelli)</em>. Così una bambina comunista, Luciana, vive negli anni Sessanta le contraddizioni che oggi, quasi cinquant&#8217;anni dopo, appartengono a un certo tipo di sinistra inconsistene e volubile. L&#8217;idea sarebbe buona, l&#8217;inizio quasi folgorante. Ma quando sfumano i titoli di testa il film si aggroviglia in un percorso decisamente noioso. La scarsa prova di buona parte del cast (si salva <strong>Sergio Rubini</strong>, e in parte, ma solo in parte, <strong>Clauda Pandolfi</strong>) è affossata ancora di più da una scenografia ridotta ai minimi termini a causa di budget un po&#8217; risicati. Questa avrebbe potuto essere una fiction <em>discreta</em>. Con l&#8217;aggiunta di quel pizzico di romanticismo che a cose normali non guasta ma che qui trasforma Cosmonauta in un pallina di carta pergamena. Sopravvalutato. <strong>[Voto: 3]</strong><strong><br />
</strong></p>
<p><strong>Cosmonauta</strong> <em>(Italia, 2008, di Susanna Nicchiarelli)</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/KuUkYZH63PI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/KuUkYZH63PI&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Changeling</strong> <em>(Usa, 2008, di Clint Eastwood)</em></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="320" height="265" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/DvkYkpQ0XCo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="320" height="265" src="http://www.youtube.com/v/DvkYkpQ0XCo&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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