L’ultima zingarata

Il padre Tommaso morì suicida. Così è stato anche per Mario Monicelli, che a 95 anni non l’ha voluta dar vinta alla morte e l’ha anticipata gettandosi drammaticamente da quel quinto piano. Tutti ora parlano della sua “grave malattia”. Credo però che gli pesassero di più la cecità e la sordità. Per uno come lui, che ha raccontato settant’anni di storia e società italiana, essere tagliato fuori per colpa di percezioni sensoriali fallaci deve aver rappresentato un peso insopportabile. Comunque è inutile, ora, interrogarsi sui ‘perché’.
Un personale ricordo passa attarverso questa breve intervista video raccolta per LoSchermo da Stefano Giuntini e Carlo Cianti, pubblicata sul mio canale YouTube: Mario Monicelli, a Lucca Comics & Games 2008, parla di “Capelli lunghi”, graphic novel disegnata da Massimo Bonfatti e ispirata a un soggetto scritto dal regista (per favore, non chiamatelo ‘Maestro’) negli anni settanta. “Vorrei essere stato un fumettaro invece di un cinematografaro” disse Monicelli.

Concludo poi con le sue parole tratte dal MicroMega numero sei del duemiladieci, quello completamente dedicato al cinema uscito alla fine dell’estate. “Il mio cinema fra Mussolini, Sordi e Gorbacëv” è il titolo del racconto di dieci pagine, probabilmente scritto sotto dettatura, in cui Monicelli ripercorre la sua vita. Un’ultima grande testimonianza che termina così.

Mario Monicelli a Lucca Comics & Games 2008

  • ” … E adesso ecco com’è il mondo sotto il pieno controllo del capitale. Ci piace questo mondo? E’ un bel posto dove vivere? Ci vorrebbe un’altra rivoluzione. Ma chi potrebbe farla? Mi dispiace, ma nei giovani di oggi non ho alcuna fiducia. Sono degli imbelli, non amano combattere e tanto meno rischiare, sono pronti a qualsiasi bassezza purché serva a conservare i loro miserabili privilegi.” (Mario Monicelli)

Il Comics day ha fatto GULP!

Immagine anteprima YouTube

Benvenuto, Comics day. Il ventuno maggio è arrivato, e le celebrazioni dedicate al fumetto nazionale si sono consumate un po’ ovunque. Anzi, dopo questa giornata fatta di eventi e appuntamenti c’è chi ha ancora qualcosa da dare. Perché il Comics day, per ovvie ragioni temporali, si allunga fino a coprire il fine settimana con altre iniziative mirate e organizzate sotto questo marchio. (A proposito: fra i tanti mutamenti in corsa c’è stato anche quello del logo. Il primo, quello giallo, dai chiari riferimenti nazionali, è stato sostituito da un simbolo più sobrio e in linea con la grafica del sito. Personalmente preferisco il secondo, cioè quello utilizzato nella giornata celebrativa). Detto questo, ribadisco ciò che ho scritto sia su LoSchermo sia su Exibart: nonostante certi difetti dell’organizzazione e nonostante alcune lamentele (che, spesso anche a ragione, non sono certo mancate) il Comics day chiude questa prima esperienza con un successo. Perché la partecipazione -nonostante i motivi appena citati- ha superato le aspettative. Ok, qualcuno avrà pure storto la bocca. Altri si saranno tappati il naso per evitare cattivi odori. Ma se l’hanno fatto è perché credono in questa giornata. Perché, al di là di tutto, per la maggior parte delle realtà che gravitano attorno al mondo del fumetto è stato importante esserci. Una presenza utile a rafforzare l’importanza, ormai ovvia, di una giornata dedicata al fumetto. Anche se diffido per natura di questi appuntamenti (ormai c’è una giornata nazionale per tutto; e se tutti i giorni sono importanti, beh, nessuno è più davvero importante), credo che garantire vita e continuità al Comics day sia un segno di maturità del settore. Rappresenta infatti una doppia opportunità: da una parte consente di tessere alleanze e collaborazioni altrimenti impensabili; dall’altra offre una visibilità che, ammettiamolo, a volte manca (e quando c’è, purtroppo, spesso è fine a se stessa perché condizionata da scelte di mercato). Quindi, per ricordare e porre un sigillo su questa giornata, rilancio in apertura il video realizzato da Lucca Comics & Games che documenta la performance di piazza Anfiteatro, dove alcune centinaia di ragazzi hanno ‘costruito’ un balloon con la scritta GULP!. A seguire, invece, le foto aree (sempre di proprietà della srl) e alcuni scatti dell’amico fotografo Carlo Cianti. Leggi >>>

Games: video intervista a Emanuele Vietina

Quando il mese di ottobre compie il giro di boa, a Lucca aumenta il fermento per il festival tanto atteso. Lucca Comics & Games sta infatti per cominciare. Già domani (sabato 17 ottobre 2009) saranno inaugurate alcune delle mostre in programma. Sede espositiva: Palazzo Ducale, dove lavora e opera la Provincia di Lucca. Nel frattempo (da pochi minuti sono ‘reduce’ dalla conferenza stampa di presentazione del programma ‘Comics’) vi rilancio la video intervista realizzata da Federica di Spilimbergo con l’aiuto del bravo Carlo Cianti (dietro la macchina da presa) a Emanuele Vietina, responsabile dell’area Games. Direttamente dal museo Lu.C.C.A.