Irene ha il cancro, è lesbica e sogna il suicidio

Irene e i clochard

La lettura di Irene e i clochard (di Florent Ruppert e Jérôme Mulot) è complessa. La prima volta scorre veloce. Sembra di assistere a un film francese della migliore generazione. Poi si arriva alla fine. E occorre un po’ di tempo per assorbire gli ematomi, per elaborare le emozioni, per prendere le giuste distanze da ciò che conoscevamo senza sapere di conoscere. Una volta compiuto il processo ci si può avvicinare alle seconda lettura. Questa è più lenta, quasi incerta. Perché quella leggerezza di segno, le architetture accennate, il vuoto che prevale sul pieno, be’, tutto concorre a creare una poetica espressiva che scorre parallela a un racconto intenso e vero. Così, fra le altre cose, su Artribune nasce pure l’articolo dal titolo “Poesia cancerogena”. Nel segnalarlo, ripropongo l’incipit di ciascun capitolo. Perfetta sintesi di un’abilità che trova nella scrittura la sua più bella manifestazione. Bravi Canicoli.

“L’amore romantico è stato inventato per manipolare le donne” – Capitolo I
“Morire per amore è bello ma stupido” – Capitolo II
“L’indifferenza e la menzogna sono potenti armi personali” – Capitolo III
“Il disgusto è la risposta appropriata alla maggior parte delle situazioni” – Capitolo IV
“A una certa età gli ideali vengono rimpiazzati da obiettivi convenzionali” – Capitolo V
“Le persone eccezionali si meritano delle concessioni speciali” – Capitolo VI

“L’ultimo terrestre” alla portata di tutti

Illustrazione di Giacomo Monti

L'ultimo terrestre in dvd

Ebbene sì, L’ultimo terrestre di Gipi uscirà con Fandango in dvd e blue ray il prossimo 17 gennaio. Oltre al tradizionale trailer conterrà making of, backstage, scene tagliate, “La zanzara” e il finto servizio del Tg3 che annuncia l’arrivo degli alieni sulla terra. Il film -opera prima di Gipi, che non è certo estraneo all’uso della telecamera; basta guarda i filmati della Santa Maria Video- è stato presentato con un discreto successo di critica all’ultimo festival del cinema di Venezia, e si è aggiudicato il Premio Arca CinemaGiovani come miglior film italiano, la segnalazione da parte del sindacato nazionale giornalisti cinematografici italiani e il premio Fondazione Mimmo Rotella. Il film è tratto dall’opera di Giacomo Monti, Nessuno mi farà del male. Una tagliente e cruda raccolta di storie disegnate pubblicata e ri-edita recentemente sempre da Canicola. Anche di questo ho scritto sul magazine di carta di Artribune, di prossima uscita: “[…] Al cinema come nei libri, Gipi si identifica in personaggi né troppo buoni né troppo cattivi. E alla fine si assolve. Quasi sempre. Monti no. Lui scrive e disegna pezzi di vita con una passione e una fermezza autentica e quasi crudele. Per questo i suoi racconti […] con un segno grafico asciutto ma non minimale arrivano diretti allo stomaco lasciando un senso di velata inquietudine […]“. Insomma, se non si fosse capito preferisco il fumetto al film. Con buona pace di Gipi, che continuo a ritenere il miglior autore italiano nonostante si sia dato al cinema. Quella di Monti, con le sue enormi differenze, è una Grande opera. Il suo talento è in parte racchiuso in questa illustrazione di apertura, scartata dal magazine per quel suo taglio verticale che ahimè non si addiceva all’impaginazione. L’immagine che chiude il post è invece quella dell’esordiente protagonista Gabriele Spinelli, che in questa foto ricorda vagamente la cover del booklet Prima di essere un uomo di Daniele Silvestri.

Gabriele Spinelli ne L'ultimo terrestre

Fuori bordo

Sequenza di vignette da Fuori Bordo, di Pietro Macola

Oggi, su Exibart, Davide Calì recensisce Fuori bordo (Canicola) di Pietro Macola.

Si parla di Canicola

Michelangelo Setola su CanicolaSegnalo con ventiquattrore di ritardo che questa settimana, su in fumo di Exibart, il bravo Alessio Trabacchini ha intervistato Edo Chieregato. Insieme parlano di Canicola, straordinaria esperienza editoriale nostrana che guarda con attenzione alle produzioni indipendenti estere. Dice Edo: “La prima motivazione è stata il piacere. Il desiderio, anche narcisistico, di fare qualcosa curandola e gestendola in libertà: autori, carta, pantoni colore, grafica, font… Ma a questo si è affiancata la necessità di uno spazio, un laboratorio non improvvisato, dove battere nuove strade, tentare di distruggere gli stereotipi, cercare di proporre qualcosa di nuovo nell’immaginario…”. Se desiderate leggere l’intervista integrale cliccate qui.

Pillole di Miomao

Squaz alla Galleria MiomaoLa Galleria Miomao di Perugia è pur sempre una galleria d’arte. Anche se l’arte in questione è la ‘nona’. Quindi un pensiero va senz’altro al ‘mercato’. Ma in questi anni la Miomao ha dimostrato che è possibile gestire una galleria promuovendo storie e artisti capaci di valorizzare l’universo comics. Se l’idea e la passione sono anteposti alle questioni puramente commericiali, allora è vero che qualcosa di buono si può fare. Quindi, al di là del sempre presente Gianluca Costantini (con “Ars Combinatoria” sono attualmente in mostra le sue opere insieme a quelle di Frédéric Coché), di seguito raccolgo e rilancio le ultime news della Miomao, che sarà presente al Komikazen (Ravenna, 9-10 ottobre 2009), organizzerà una mostra in occasione di Eurochocolate (con l’anteprima delle opere che la galleria porterà a Lucca) e, appunto, parteciperà a Lucca Comics & Games con opere, fra gli altri, di Andrea Pazienza, Alberto Breccia, Moebius, Magnus, Paolo Bacilieri, Marco Corona, Gabriella Giandelli, Miguel Angel Martìn e -per la prima volta- Squaz. Inoltre, sempre a Lucca, in programma una preview della mostra “Sabato Tregua” (di Andrea Bruno, in collaborazione con Canicola). Leggi >>>

Cosa c’entrano Spiderman e Zio Paperone con il gruppo Canicola?

Exibart onpaper n° 60 - Articolo "in fumo"E’ presto detto: occupano le pagine dell’ultimo Exibart onpaper (ovvero il numero sessanta). “Spiderman non scalerà il deposito di Zio Paperone” è il titolo dell’articolo che riporta la rubrica in fumo nelle pagine della rivista dopo alcuni mesi di assenza. La firma è di Matteo Benedetti, che qua commenta e racconta l’avvenuta acquisizione della Marvel (per cui Disney ha sborsato una modica cifra: 4 miliardi di dollari). Nelle “bolle” si parla invece di “Dead of Night” (film di prossima uscita che ha per protagonista Dylan Dog), ComicsWave e, ahinoi, il “padre” della Coconino Press Carlo Barbieri, recentemente scomparso. A seguire la rubrica pre[ss]view curata da Marco Enrico Giacomelli con un pezzo (“Tavole bollenti”) scritto da Lorenza Pignatti. Obiettivo, la straordinaria esperienza di Canicola (di cui riparleremo presto anche on-line).

Scarica e leggi gli articoli di Exibart onpaper n° 60