Lucca Comics & Games 2010 ha preso il via. Ben 23mila le presenze registrate ieri, prima giornata del festival. Questo non è certo il momento delle valutazioni, né quello dei bilanci. Segnalo però questa vignetta realizzata di Alessandro Sesti e pubblicata venerdì 29 ottobre sull’edizione locale del Tirreno. Una vignetta che ben sintetizza lo “stato d’animo” che regola l’equilibrio precario fra il Museo del fumetto e la società Lucca Comics & Games. Sul quotidiano è stata pubblicata in bianco e nero. Questa è l’inedita versione a colori. Decisamente più efficace.
C’è una nuova rubrica di satira
Se la satira è leggera o tocca i toccabili, cioè i truffatori non potenti, allora è ben accolta e osannata in modo bipartisan dal popolo televisivo e dei grandi media. Vedi Striscia la notizia. Se la satira, nella sua legittimità, si fa seria, concreta, profonda, allora fa anche incazzare. Se stuzzica i poteri -così come dovrebbe per esser tale- allora sì che son guai seri. Ma solo se diffusa, fruita e discussa. Solo così la satira prende forza. Vedi il caso Alessio Spataro con la Ministronza: un lungo periodo di vuota ignoranza e di snobismo, poi l’articolo su un quotidiano e l’ira della classe politica. Ohibò. Questa sì che è un’oscenità. (E’ ovviamente oscena la reazione, non la Ministronza). In un contesto come questo anche un sito come LoSchermo.it, quotidiano online che parte dal locale, apre alla satira con una nuova rubrica. L’augurio? Che sia l’inizio di una lunga vita.






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