La politica deve alzare l’asticella del suo livello di comprensione. Anzi, di comunicazione. Deve parlare con la consapevolezza di essere capita, compresa, recepita. Bel al di là della condivisione di idee o progetti, parlamentari, leader di partito e ministri dovrebbero utilizzare un linguaggio corretto, semplice e lineare. Sia chiaro: quando penso alla comunicazione non intendo cervelloni laureati nella scienza dedicata che impostano campagne spietate basate esclusivamente o sulla promozione dell’immagine o su falsi miraggi riassunti in un book di slogan. No, quando parlo di comunicazione penso piuttosto alla dialettica, alle parole, alle espressioni. Ripugno la volgarità dialettica padana, i vaffanculo seminati come il grano, i manici d’ombrello sventolati di fronte alle piazze. Ma non riesco neppure a digerire la lirica divertente e inopportuna di Nichi Vendola. Non a caso su Twitter -quello che Panorama ha definito il “colto” social network- gli utenti hanno giocato con l’hashtag #nichimachestaiadì. Una delle vette più alte, il leader di Sel l’ha raggiunta parlando della Costa Crociere e della Concordia. Un audio degno della migliore satira caduto come manna sulla redazione della Zanzara Giuseppe Cruciani.
Luis Sepúlveda e la Patagonia che non c’è
Eppoi si pensa che solo i personaggi ‘popular’ siano capaci di riempire le sale. Luis Sepúlveda non è una rockstar, né un personaggio della televisione. Anche se deve parte della sua notorietà all’animazione (vedi “La Gabbianella e il Gatto”) e a un romanzo (“Il vecchio che leggeva romanzi d’amore”) che tutti citano -per lo più senza averlo mai letto- questo cileno si può definire a pieno titolo uno scrittore popolare. Grazie alla libreria Ubik arriva in una città come Lucca e riesce a far straripare pure lo spazio di San Cristoforo. Il pretesto? La presentazione del libro “Ultime notizie dal Sud”, che racconta una Patagonia che non c’è più anche grazie al fotografo Daniel Mordzinski. Faccio presente che ho realizzato questo video per LoSchermo.it.
Ricetta di una mandorlata senza mandorle
E chi l’ha detto che la ‘mandorlata’ è fatta di mandorle? A Castelnuovo Garfagnana (Lucca), pare che solo il 13 dicembre, nel giorno di Santa Lucia, si preparasse questo dolce fatto di miele e noci. Oggi la tradizione si è persa. O quasi. Perché grazie ai volontari di associazioni culturali il cui primo obiettivo è la salvaguardia e la trasmissione di usi e costumi, possiamo ancora assistere alla preparazione di un dolce che è ormai estraneo alle nostre conoscenze.
E’ il caso della mandorlata garfagnina, che prende il nome dalla lavorazione manuale (faticosissima) di miele di acacia (o di castagne, a seconda delle disponibilità) fatto sciogliere insieme allo zucchero all’interno di grosse pentole. Il liquido viene poi versato su una lastra di marmo ben oliata. E appena il prodotto si raffredda a sufficienza per essere manipolato, ecco che inizia la parte migliore, quella più impegnativa e in cui entra in gioco l’abilità.
Più lo si lavora, più la malgama di miele e zucchero si schiarisce (e indurisce). Quando il miele assume il colore dell’oro significa che la consistenza raggiunta è quella giusta. Il miele lavorato si unisce così a una macina tiepida di noci. Infine la pasta di miele e noci viene stesa, tagliata e magiata. Il sapore? Be’, assomiglia molto a quello di un croccante dalle pasta semidura e dal retrogusto amarognolo.
Questa è la lavorazione ripresa con un iPhone 3 nel dicembre 2010. Fortunatamente, almeno fino ad oggi, ogni anno, in occasione della “Festa delle Castagne” di Castelnuovo Garfagnana la tradizione si ripete.
Love, è amore. La tigre di Federico Bertolucci
Ecco qua, sulla mia Molaskine, un disegno di Federico Bertolucci. Ricordo il suo impegno al di là dello stand Disney, impegnato a disegnare paperi e paperotti. Ora Federico è andato oltre. Dalla sua mano è nata una storia ‘silenziosa’ fatta di immagini e poetica. Un realismo immaginario per una storia così attraente da meritare il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games 2011. Complice una collaborazione d’origine francese. Quella con Frédéric Brémaud.
Robin’s e Buscemi, aspettando Anonymous
Da Andrea Buscemi ad Anonymous. Se il prossimo diciotto novembre uscirà nelle sale italiane il film di Roland Emmerich, regista del pallosissimo Godzilla, che racconta la leggenda di Edward de Vere -il poeta inglese cui sono attribuite, secondo la leggenda, le opere di William Shakespeare- è ora in teatro “Il mercante di Venezia” di Buscemi. Il regista e attore teatrale pisano ha modernizzato (e forse alleggerito) il testo, facendosi forte delle buone prove degli attori. A partire da Livia Castellana (nel doppio ruolo di Nerissa e Lancillottto), forse la migliore della compagnia insieme a Giorgio Regali (cui sono riservati i panni di Lorenzo, del Doge e dei pretendenti di Porzia). Con loro ci sono Martina Benedetti (Gessica), Nicola Fanucchi (davvero un buon Bassanio) ed Eva Robin’s (Porzia). Non ho ancora avuto l’opportunità di vedere l’opera fatta e finita (se non in video), ma ho potuto assistere a un frammento delle prove lucchesi. L’estate scorsa, nella città di Fanucchi, la compagnia Peccioli Teatro ha svolto una buona dose di prove. Forse perché Buscemi -uomo intrigante, controverso e dalla gran carriera- era impegnato proprio a Lucca con le riprese dell’ultimo film di Leonardo Pieraccioni, “Finalmente la felicità”. Fra l’altro una leggenda metropolitana (o extraurbana?) vuole Buscemi come sostituto di un Massimo Ceccherini fin troppo esuberante che avrebbe mandato a quel ‘bel paese’ l’amico Pieraccioni (e non solo lui). Calandoci di nuovo nella realtà e al di là del mito, ecco qua un paio di video. Nel primo, a raccontarsi, è Eva Robin’s. In chiusura passa in rassegna l’intera compagnia. Il tutto in attesa non solo di Anonymous, ma anche di un’altra lunga video-intervista a Buscemi che pubblicherò a breve.
Vi siete persi il mercante di Buscemi? Ecco qua tre date toscane:
- Teatro Verdi di Pisa (15 novembre 2011)
- Teatro Politeama di Viareggio (1 dicembre 2011)
- Teatro Puccini di Altopascio (10 dicembre 2011)
Harry Potter, verso l’ottavo capitolo
L’incontro coi gemelli James e Oliver Phelps -alias Fred e George Weasley- ha rappresentato uno dei momenti ‘pop’ di Lucca Comics & Games 2011. La Warner Home Video ha lanciato qua, in anteprima, dvd e blu ray del secondo capitolo di “Harry Potter e i Doni della Morte”. Tra un castello cartonato di Hogwarts, una carrellata di ospiti e piccole digressioni presentate come perle, si è visto anche lo scrittore e critico cinematografico Pino Farinotti del dizionario “il Farinotti”. Dice di conoscere bene la Rownling e assicura che Harry Potter non finirà qua. “Ci sarà un’altro romanzo”, assicura.







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