Satira


17
ago 10

Un Hotel per Lido Contemori

Gli alberghi non sono adatti a ospitare mostre d’arte. Anche se l’arte si manifesta ovunque, quella tradizionalmente intesa fatta di cornici, cordicelle e bacheche espositive coi propri cartellini – cioè quella che si raccoglie in una mostra – non trova nelle hall uno spazio ideale. Va detto che spesso gli hotel hanno rappresentato un luogo di incontro e scambio dove disegnatori, produttori e scrittori hanno condiviso idee e fatto crescere progetti. Accadeva ad esempio all’Hotel Napoleon di Lucca nei giorni del salone del fumetto. E, come spesso ricordo, è proprio in quell’albergo che si cominciò a parlare per la prima volta del progetto “Gulp, fumetti in Tv”. La cui storia, oggi, è nota a tutti.
Ora un altro albergo lucchese ospiterà la mostra satirica di Lido Contemori. A organizzarla è l’associazione LuccAutori, che quasi dieci anni propone il premio letterario Racconti nella Rete. Uno dei primi esempi di networking letterario. La mostra, allestita all’Hotel Universo di Lucca, resterà aperta – a ingresso libero – dal 10 al 17 ottobre 2010, dalle 8 alle 20. “Scrittori a colori” – questo il titolo della mostra – sarà composta da 24 vignette. Illustratore di numerosi libri e vignettista per quotidiani nazionali e riviste fin dagli anni ’70, Contemori è un autore toscano. Nato a Foiano della Chianna, vicino ad Arezzo, risiede ora a Firenze. Il prossimo 13 novembre compirà 62 anni.


5
ago 10

E’ merda o cioccolata?

Immagine anteprima YouTube

Ne ha prodotti di video con la Santa Maria. Alcuni, che risalgono ormai a qualche anno fa, sono da vedere. Assolutamente. Perché divertenti, ironici, mai troppo scemi. Anche quando sembrerebbe il contrario. Ma stavolta Gipi ha fatto qualcosa di più. Titolo del video: “Il tempo necessario”. Guardatelo.


2
ago 10

Colpi di genio

Don Zauker Talk Show. “Lo Spettacolo che ha scatenato le ire del parroco di Zambra e terrorizzato la dirigenza del PD di Cascina…”. Quando? Martedì 3 agoato 2010 alla Festa di Liberazione di San Miniato (Pisa, ore 21.30).


16
giu 10

La satira ha perso il… Touch

Ho ripreso su Exibart il dibattito (o polemica? o forse chiacchera?) che si è mossa attorno al Male alimentata dal caso Caviglia-Armentaro. L’articolo è stato pubblicato stamani. Cito Gipi, Sparagna e lo stesso Armentaro. Ciò che non ho scritto -e che però credo- è che fare satira, oggi, è diventato un mestiere infame. Non penso alle questioni legate ai vincoli contrattuali o alle vignette malpagate o alle nuove collaborazioni sottolineate dal solito “tu manda, poi vediamo”. No, non penso a questo. Mi riferisco piuttosto al ruolo della satira in un paese come l’Italia in cui si ammette l’impossibile e in cui l’assurdo fa parte del quotidiano. Ridicolizzare l’uomo politico e il potere dovrebbe essere compito della satira. Ma di fronte al ridicolo, là dove tutto è permesso, qual è la sua efficacia? Probabilmente il cambiamento non dipende dalla riesumazione di testate più o meno storiche, né dal piglio tagliente di giovani e vecchi autori. L’efficacia passa piuttosto dall’innovazione di un linguaggio che oggi non è più adeguato al contesto sociale e politico. Il potere si manifesta con toni caricaturali. Utilizza la mascha, lo scherno e il paradosso. Il potere vive di accessi e si prende in giro. Il potere, oggi, è la caricatura del potere. Prende la satira in contropiede. La anticipa, la dribbla e impoverisce il suo effetto. Continua a leggere →


14
giu 10

Dialogo con Vincenzo Sparagna da Meddle Tv

http://www.vimeo.com/11868131

Mentre si anima la discussione sul possibile ritorno de Il Male e sul metodo di coinvolgere i giovani autori (per capire quello di cui sto parlando basta partire dal sito di Flaviano Armentaro, che risponde a Massimo Caviglia; ma anche Gipi dice la sua insieme a molti altri) rilancio un dialogo video con Vincenzo Sparagna realizzato per Meddle Tv da Marco Vitale (riprese e montaggio) e Luca Modica (intervista e aiuto montaggio). Anche perché l’unico dato certo, ad oggi, è il felice ritorno in edicola di Frigidaire.


11
giu 10

Daniele Luttazzi, le “citazioni” e la difesa d’ufficio

Sono venuto a conoscenza di un video diffuso su YouTube sfogliando casualmente Dalla Parte di Asso Merrill, blog di Roberto Recchioni che, lo ammetto, non mi può considerare fra i suoi lettori fedeli. E di questo immagino non gliene fregherà nulla a nessuno. Comunque stavo parlando di un video. Quello pubblicato sul canale guidovit di Guido V., cui corrisponde il sito unpopperuno.net, dove si viene anche a conoscenza del fatto che Guido V. ha scritto un libro dal titolo La commedia dell’innocenza. Il video in questione, che qui ripropongo, riguarda Daniele Luttazzi e le sue fonti di ispirazione. Un video ritenuto “diffamatorio. Infatti non scopre nulla che io non abbia già detto da anni. Ad esempio su questo blog” si legge su danieleluttazzi.it, dove si riportano un paio di post: uno del giugno 2005 (Caccia al tesoro) e l’altro del dicembre 2007 (con analogo titolo, Caccia al tesoro). In questo secondo articolo, il più recente, si elencano i “comici” citati nei monologhi di Luttazzi e scoperti dai lettori sollecitati a partecipare a questo strano gioco. I nomi individuati e riportati sono quasi 200. “Ma non ancora tutti. Quindi la caccia è ancora aperta” si legge on-line. Ora, a parte il fatto che fra questi nomi non ci sono solo comici (vedi Emile Zola, Virgilio, Giuseppe Ungaretti, J.D. Salinger e Franz Kafka, solo per citarne alcuni), appare chiaro come questo video risulti scomobo per lo stesso Luttazzi. Continua a leggere →


26
gen 10

C’è una nuova rubrica di satira

Se la satira è leggera o tocca i toccabili, cioè i truffatori non potenti, allora è ben accolta e osannata in modo bipartisan dal popolo televisivo e dei grandi media. Vedi Striscia la notizia. Se la satira, nella sua legittimità, si fa seria, concreta, profonda, allora fa anche incazzare. Se stuzzica i poteri -così come dovrebbe per esser tale- allora sì che son guai seri. Ma solo se diffusa, fruita e discussa. Solo così la satira prende forza. Vedi il caso Alessio Spataro con la Ministronza: un lungo periodo di vuota ignoranza e di snobismo, poi l’articolo su un quotidiano e l’ira della classe politica. Ohibò. Questa sì che è un’oscenità. (E’ ovviamente oscena la reazione, non la Ministronza). In un contesto come questo anche un sito come LoSchermo.it, quotidiano online che parte dal locale, apre alla satira con una nuova rubrica. L’augurio? Che sia l’inizio di una lunga vita.