Madonna che rivista!

“Medjugorje. La presenza di Maria”. Eh sì, anche la Madonna ha una rivista. Strano ma vero. Il terzo numero è uscito in edicola il 18 marzo. Dice il direttore Enzo Manes (ex del settimanale Tempi): “Un giornale a fin di bene. Ovvero il luogo dove portare alla luce piccole e grandi storie che nascono dal miracolo della conversione continuamente invocata dalla Madonna e che metta in risalto il bene e il bello che vi è nel mondo, un bene più diffuso di quello che si possa pensare, ma che ma spesso viene ignorato dai mass media, più preoccupati di scandalizzare, concentrandosi quasi esclusivamente su ciò che vi è di male”.

Medjugorje. La presenza di Maria

Un po’ inquietante è l’estratto del comunicato stampa, che qui riporto.

Interviste, testimonianze, reportage e racconti ne scandiscono le pagine. Che, ancora una volta, esprimono bene tutta la ricchezza e i frutti maturati sotto il mantello protettivo della Regina della Pace, nella magnifica tradizione della Chiesa continuamente in cammino con “Cristo in mezzo a noi”.

Sto pensando: perché non inserire una vignetta satirca di Don Zauker?
Anche perché poi capita di imbattersi in forum come questo, e allora…

http://lucedelmondo.forumfree.it

I “Matrimoni fra le nuvole” e la telefonata a Sergio Bonelli

Nel numero estivo di Exibart onpaper, per l’esattezza il 67, ritorna la pagina dedicata ai fumetti. Nella versione su carta la rubrica non assume un profilo più alto. Ma quando è possibile proviamo a costruire impalcature un po’ più stabili. Insomma, ci mettiamo maggiore impegno. Qualcuno vorrebbe che tutta la critica e l’informazione che ruota con passione attorno al mondo del fumetto fosse più professionale e costante. Forse ci si scorda che la maggior parte di noi -mica tutti! solo la maggioranza- scrive di fumetto per hobby (ah! che parola orribile…).
Torniamo a noi. Stavo parlando del nuovo onpaper. L’articolo lo potete leggere qua sopra, come file di immagine. Oppure, per il pdf, cliccate qua. Si raccontano alcune delle collaborazioni fra editori e case di produzioni differenti: Disney e Pixar, Coconino Press e Fandango, Bonelli e Panini. Desidero aggiungere solo un paio di note.

La prima riguarda l’illustrazione di Angelo Stano. Credo sia inedita. Ma se qualcuno ha notizie differenti me lo faccia sapere. Risale al 1993. Appartiene alla mia collezione di originali e l’ho acquistata su ebay (o almeno credo) circa otto anni fa. E’ chiaro che i passaggi di mano, anche per colpa della mia scarsa memoria, sono poco chiari. Ciò che la rende ‘diversa’ è quel ritratto di Dylan Dog. Che poi Dylan Dog non è. Si tratta infatti di un suo alter ego femminile. Una versione con orecchini, occhi dolci e un accenno di seno che, secondo quanto si legge nell’incisione di una scritta a matita poi cancellata, avrebbe dovuto chiamarsi Dylania. Leggi >>>

La satira ha perso il… Touch

Ho ripreso su Exibart il dibattito (o polemica? o forse chiacchera?) che si è mossa attorno al Male alimentata dal caso Caviglia-Armentaro. L’articolo è stato pubblicato stamani. Cito Gipi, Sparagna e lo stesso Armentaro. Ciò che non ho scritto -e che però credo- è che fare satira, oggi, è diventato un mestiere infame. Non penso alle questioni legate ai vincoli contrattuali o alle vignette malpagate o alle nuove collaborazioni sottolineate dal solito “tu manda, poi vediamo”. No, non penso a questo. Mi riferisco piuttosto al ruolo della satira in un paese come l’Italia in cui si ammette l’impossibile e in cui l’assurdo fa parte del quotidiano. Ridicolizzare l’uomo politico e il potere dovrebbe essere compito della satira. Ma di fronte al ridicolo, là dove tutto è permesso, qual è la sua efficacia? Probabilmente il cambiamento non dipende dalla riesumazione di testate più o meno storiche, né dal piglio tagliente di giovani e vecchi autori. L’efficacia passa piuttosto dall’innovazione di un linguaggio che oggi non è più adeguato al contesto sociale e politico. Il potere si manifesta con toni caricaturali. Utilizza la mascha, lo scherno e il paradosso. Il potere vive di accessi e si prende in giro. Il potere, oggi, è la caricatura del potere. Prende la satira in contropiede. La anticipa, la dribbla e impoverisce il suo effetto. Leggi >>>

Dialogo con Vincenzo Sparagna da Meddle Tv

Mentre si anima la discussione sul possibile ritorno de Il Male e sul metodo di coinvolgere i giovani autori (per capire quello di cui sto parlando basta partire dal sito di Flaviano Armentaro, che risponde a Massimo Caviglia; ma anche Gipi dice la sua insieme a molti altri) rilancio un dialogo video con Vincenzo Sparagna realizzato per Meddle Tv da Marco Vitale (riprese e montaggio) e Luca Modica (intervista e aiuto montaggio). Anche perché l’unico dato certo, ad oggi, è il felice ritorno in edicola di Frigidaire.

Frigidaire è tornato!

Frigidaire n. 225

Copertina di Ugo Delucchi, che firma il suo editoriale illustrato a sostegno di quello scritto da Vincenzo Sparagna, per questo nuovo numero di Frigidaire. Nuovo perché torna in edicola in forma autonoma dopo anni. Ma la continuità col lavoro svolto finora è evidente già dalla prima pagina e dalla numerazione progressiva della rivista. Quello acquistabile a giugno a soli tre euri è infatti il numero 225 di Frigidaire. Una rivista che il tempo non ha fatto appassire, che si porta i suoi trent’anni come fossero niente, che è rimasta fedele a se stessa riuscendo a tenere il passo con l’attualità e l’evoluzione sociale senza cadere nella trappola nostalgica del confronto con la storia. Articoli serissimi si alternano a una satira tagliante che non si vedeva da tempo. E non sono queste le solite lodi di chi, per il nome che porta, acquisisce il diritto di intoccabile.

Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire) e Maila Navarra (disegnatrice e grafica) ph. Roberto Simoni

Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire) e Maila Navarra (disegnatrice e grafica) ph. Roberto Simoni

Sono piuttosto complimenti sinceri per un lavoro ben fatto. Se poi Frigidaire è stato uno spazio di crescita per un collettivo ormai entrato a far parte della mitologia autoriale italiana, beh, onore al merito. E ciò che il gran capitano Sparagna oggi cerca di fare, è proprio di costruire le condizioni perché Frigolandia (e quindi Frigidaire) sia ancora un luogo libero di aggregazione, di pensiero e di nuove produzioni artistiche. Precursori della comunicazione anni fa, lungimiranti condottieri della nuova espressività contaminata in questi anni ’10. Chissà se in questo contesto ci sarà terreno fertile anche per il nuovo Male. O, meglio, per quello che potrebbe essere un erede dei giorni nostri. Di tutto questo ho parlato amabilmente con Sparagna un paio di giorni fa. E la nostra chiaccherata è stata pubblicata stamani su Exibart.

La satira dell’anarchia

E’ uscito l’Exibart onpaper numero sessantaquattro. Nella rubrica in fumo stavolta si affronta il tema della satira. Titolo: “Satira dell’anarchia”. A parlere sono Mario Cardinali (Il Vernacoliere), Roberto Corradi (direttore de Il Misfatto), Maurizio Di Bona (vignettista e illustratore de Il Fatto quotidiano), Alessio Spataro (disegnatore satirico), Alessio Di Mauro (direttore di Veleno) e Alessandro Ruggieri (autore satirico). Bolle dedicate a Schulz, al cinema d’animazione e Bilbolbul. E’ possibile leggere l’articolo cliccando sul file d’immagine o, se preferite, potete scaricare il pdf (copertina compresa) cliccando qua.