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La satira dell’anarchia
E’ uscito l’Exibart onpaper numero sessantaquattro. Nella rubrica in fumo stavolta si affronta il tema della satira. Titolo: “Satira dell’anarchia”. A parlere sono Mario Cardinali (Il Vernacoliere), Roberto Corradi (direttore de Il Misfatto), Maurizio Di Bona (vignettista e illustratore de Il Fatto quotidiano), Alessio Spataro (disegnatore satirico), Alessio Di Mauro (direttore di Veleno) e Alessandro Ruggieri (autore satirico). Bolle dedicate a Schulz, al cinema d’animazione e Bilbolbul. E’ possibile leggere l’articolo cliccando sul file d’immagine o, se preferite, potete scaricare il pdf (copertina compresa) cliccando qua.
Milioni di euro per il fumetto
Un intervento da oltre 50 milioni di euro. Di cui circa 2,8 milioni saranno dedicati al potenziamento del Museo del fumetto. Così, dopo un anno e mezzo di lavoro, svolto complessivamente da una sessantina di persone coordinate dal dirigente del Comune di Lucca Mauro Di Bugno (e con lui gli architetti Giorgio Marchetti -il ‘Borzacchini’- e Vittorio Maschietto), lunedì prossimo i progetti esecutivi del Piuss saranno consegnati alla Regione Toscana. Da quel momento inizierà il conteggio dei 45 giorni entro i quali i progetti del ‘Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile’ potranno ricevere il via libera da parte della Regione. Una volta ottenuto l’ok, per il Comune di Lucca sarà possibile iniziare la procedura per l’assegnazione degli appalti -da predisporre nei 180 giorni successivi- affinché sia possibile aprire i cantieri entro la fine del 2010. Uno dei quttordici progetti di ‘Lucca Dentro’ -così è stato battezzato il ‘pacchetto’- riguarda appunto il Museo del fumetto. Continua a leggere »
50 minuti con Sergio Toppi
Il mito del west, il sogno vissuto attraverso le immagini illustrate e le storie d’avventura. Di questo parla il maestro Sergio Toppi nella prima parte dell’intervista raccolta a Lucca nel 2008 -insieme a me c’era anche l’amico Matteo ‘Teo’ Benedetti- in occasione della mostra organizzata dal Museo del fumetto, “Quando il west arrivò a Lucca”. Toppi si racconta. Ammette di non aver mai letto troppo i fumetti, confessa i “vuoti creativi” e l’ammirazione per i lavori altrui. Questo piccolo grande uomo, così gentile e cordiale, vive la sua arte come una protesi del suo stesso ‘essere’. Impossibile, in lui, scindere l’uomo dal disegnatore. Perché non c’è presunzione nelle sue parole, e neppure nell’atteggiamento che assume coi suoi occasionali interolutori. Tutti meritano rispetto, e lui porta rispetto a tutti. E’ anche per questo che propongo, senza nascondere un po’ di vergogna, l’intervista integrale. Senza tagli, e rinunciando all’ausilio del (seppur sommario) montaggio.
Ecco qua la seconda parte della video intervista inedita. In questo frammento di racconto, Toppi ammette di mettersi in discussione di fronte al lavoro di altri colleghi disegnatori verso cui prova “spesso un’invidia positiva. Negli altri – dice – vedo i pregi e non i difetti”. Parla inoltre dell’uso della ‘materia’, degli autori che ammira, di ‘Un uomo, un’avventura’. Toppi è poi affascinato dalle strede nuove da percorrere. “E’ anche per questo”, dice, “che non ho mai amato un personaggio fisso”. Si affonta in questa seconda parte anche la difficile relazione fra autore e sceneggiatore e delle buone collaborazioni con Mino Milani e Gino D’Antonio, un “ortodosso del fumetto, a differenza di me”. Continua a leggere »
Tra le ‘nuove bande’ c’è anche Canemucco
“Nuova decade appena iniziata. E per fortuna, in qualche dove, c’è aria nuova. In barba alle crisi, c’è chi ha voglia di sperimentare. E in edicola, da qualche mese, è apparso ANIMAls. Una ventata di freschezza culturale. Ma c’è anche chi tradisce le gabbie formali, osando nuovi linguaggi. È Giuda…”. Questo l’incipit dell’articolo di cui ho parlato qualche post fa. Un’uscita pubblicata sull’ultimo Eixbart onpaper e che ora è rilanciato nella rubrica settimanale dell’edizione on-line di in fumo. A disposizione per chi se l’era perso. Nell’articolo Gianluca Costantini parla di Giuda. E Laura Scarpa di ANIMAls e dei prodotti Coniglio. Editore che, ancora una volta in controtendenza rispetto al mercato, continua a puntare sulle riviste da edicola. “Non dobbiamo pensare alla rivista come qualcosa di eterno”, mi ha detto Laura di recente. E forse sarà anche per questo che la casa editrice continua a puntare in alto. Mentre ANIMAls sta conquistando sempre più spazio (e credito) per quel suo taglio rasversale capace di coniugare arte e fumetto, letteratura e nuove tendenze, chissà cosa conterrà Canemucco. Già dal titolo e dall’anteprima di copertina si capisce che c’è lo zampino di Màkkox. Canemucca è il suo blog. E anche il suo sito. E ora Canemucco non sarà solo la sua rivista, ma senz’altro è qualcosa che si avvicina molto. The PaperShow -questo il sottotitolo- avrà inizio il maggio prossimo. Si annunciano 100 pagine a colori, di cui una sessantina saranno tutte dedicata a una storia completa di ‘Mak’. Per il resto, spazio ad amici (“che senza amici non ci si diverte”, scrive Màkkox) con fumetti, vignette, racconti, rubriche. E che la campagna abbonamenti abbia inizio.
Centro documentazione al via con Dardo
Fa passi in avanti il Centro di documentazione sul fumetto creato dal Muf insieme alla Fondazione Franco Fossati. In questi giorni sono stati definiti i criteri di catalogazione e archiviazione. Ed è già iniziata la scansione di una quantità enorme di documenti. A partire dalle pubblicazioni della casa editrice Dardo. A partire dal mese di marzo saranno caricate online sul sito del Muf, e parallelamente catalogate, migliaia e migliaia di albi. “La definizione dei parametri di catalogazione – assicura il responsabile del Museo del fumetto Angelo Nencetti – è avvenuta nel rispetto allo scambio dei dati e dei protocolli ministeriali, che adottano formule innovative per l’archiviazione di immagini digitali”. Da un mese a questa parte, infatti, sono stati avviati i contatti col Ministero dei beni culturali affinché sia possibile inserire l’archivio del Centro di documentazione nella rete di archivi nazionali (e digitali) promossi proprio dagli uffici ministeriali. “Una soluzione, questa, che consentirà la messa in rete e la condizione dei materiali. Sperando che sia possibile ottenere anche alcuni finanziamenti utili a far proseguire al meglio il lavoro”. Continua a leggere »
“Il Misfatto” sta per compiersi
Nasce un nuovo inserto di satira. A partire da domenica 21 febbraio, in allegato al Fatto Quotidiano, ci sarà Il Misfatto. E così sarà ogni settimana. Tratterà con testi, vignette e strisce argomenti ridicoli, surreali, grotteschi. Gli spunti, ovviamente, saranno offerti dalla quotidianità e dagli eventi. Insomma, qua si parte dalla realtà per raccontare, appunto, il ‘misfatto’ della settimana. L’inserto avrà le sue belle otto pagine a colori. Il fondo? Grigio. “Sempre che la tipografia ci assista…”, scherza il direttore responsabile Roberto Corradi. Con lui, che è persona competente e gentile, ho parlato pochi giorni fa. La nostra conversazione è ben riassunta nell’intervista pubblicata da Exibart. (E, come anticipo, sappiate che di questo argomento si tornerà a parlare anche sul prossimo Exibart onpaper). Il Misfatto, però, non si limita al surreale. “Riprendiamo ad esempio ‘assurdità’ che riteniamo plausibili”, mi spiega Roberto. Continua a leggere »
Le strade di sabbia
Ho una piccola casa dagli interni color arancio. La parete più grande è occupata da una libreria. E ogni scaffale è sovraccarico di libri a (e sui) fumetti. E poi cataloghi, qualche saggio, pocchissime biografie e soprattutto romanzi. Infine qualche vecchio testo reduce dagli anni del liceo e altri volumi meno datati che risalgono agli anni dell’università mai conclusa. Alcuni feticci e brandelli di ricordi sono sparsi qua e là nei pochi spazi vergini. Su un piccolo tavolo nero comprato a Ikea ci sono invece i libri da leggere a formare una babele di carta. Non che abbia letto davvero tutto ciò che è riposto senza alcun criterio di catalogazione in doppia fila sui ripiani della libreria. Continua a leggere »
Giovanni Palatucci, eroe a fumetti
Ci sono eroi del nostro tempo spesso dimenticati. Piccoli grandi uomini che sono riusciti a fare della loro vita qualcosa di speciale. Non perché abbiano compiuto azioni eclatanti o spettacolari. Piuttosto perché hanno messo gli altri davanti a loro stessi. In silenzio. O quasi. Con movimenti nell’ombra, accorti ma decisi, hanno permesso il compimento del miracolo: l’azione altruistica e disinteressata compiuta in difesa dell’uomo. Di qualunque etnia, razza o religione. E’ così che Giovanni Palatucci, dopo aver rinunciato alla carriera avvocatizia per non gravare sulla tasche della povera gente e per non scendere a compromessi, finisce per fare il questore. E da questore ha salvato la vita a circa 5mila ebrei. La sua vita è finita a Dachau il 10 febbraio 1945. Ma ora rivive in un fumetto. Quello realizzato da Nazareno Giusti, giovane autore lucchese. Giusti, classe ‘89, nel 2007 ha vinto il premio Territorio e Libertà (promosso dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico della Resistenza) con “L’uomo che non li uccise”, storia breve da cui è stato tratto un film (o un corto?) che uscirà nel corso del 2010 (regia di David Melani; titolo provvisorio è “Natalino”). C’è un po’ di ingenuità nello sviluppo della storia e nel segno del volume a fumetti “Giovanni Palatucci – L’ultimo Questore”. Continua a leggere »
Tutto questo per arrivare a Giuda
E’ il momento di aggiornare le ultime uscite sulla rubrica ‘in fumo’ di Exibart. A partire da Hanchi Pinchi e Panchi della coppia Maicol e Mirco, con un articolo firmato da Davide Calì. “Che Hanchi Pinchi e Panchi siano tre sorelline particolari”, scrive, “lo si capisce sin dalle prime pagine, quando escono di casa per andare a giocare con gli uccellini morti. Questa storia originale e umoristica è il frutto del lavoro di due Super Amici…”. Sempre per quel che riguarda l’on-line, poi, la pubblicazione più recente rigaurda i film di animazione. Dalla scorsa settimana, in vendita e a noleggio, è disponibile UP. Ed è curioso scoprire come negli ultimi anni, secondo le classifiche Univideo, i film della Pixar (pardon, Disney-Pixar; gli otre 74 milioni di dollari spesi dalla factory per acquistare gli studios valgono almeno una citazione) detengono il record di vendite. Tutti, ma proprio tutti, hanno il primato in classifica: da Nemo a Cars, da Gli Incredibili a Wall-e. Ma nell’articolo ricordo come l’animazione non sia solo quella di cassetta -seppur eccellente- prodotta dalla Pixar (o dalla Dreamworks, che segue a ruota). Continua a leggere »
Christmas with the Superheroes
Evviva il festival dei luoghi comuni. Mi accodo alle tante banalità dicendo che, alla faccia della crisi, in questi giorni mi sono trovato immerso in code chilemetriche alle casse di negozi e centri commerciali. Ogni scontrino precedente al mio segnava cifre che variavano dai 280 ai 400 euri. Alla faccia della crisi. Se poi a questo sommiamo statuine, madonne, miniature del duomo di Milano (a quando una legge che vieta il porto abusivo di souvenir?) e affini, credo che per risolvere la situazione, in questo Natale, ci sia proprio bisogno dell’intervento dei Supereroi. Il biglietto virtuale di auguri inviato dall’amico Davide Calì è piuttosto esplicito e anticipatore, oltre che molto carino. E poi, a proposito di Supereroi, guardate un po’ cosa sono riusciti a fare alcuni dei ragazzi di Filigrane che hanno partecipato al laboratorio video nel grande evento dello scorso novembre al Saschall di Firenze…
Buone feste a tutti.
Fumetti alla vigilia
Torno a parlare di fumetti quel tanto che basta. Giusto per segnalare le uscite dell’ultimo mese su Exibart, sezione in fumo. In ordine cronologico inverso: io, dopo un accenno fatto su questo blog, torno a parlare di Gipi, de I sacchi di sabbia e di Essedice portato in teatro; poi Davide Calì ci parla di Milk and Mint (Giulia Sagramola) e Alieen (Lewis Trondheim, di prossima uscita), entrambe edizioni ProGlo; prima ancora abbiamo riproposto l’articolo uscito sull’onpaper settembrino a firma di Matteo Benedetti (“Spiderman e il deposito di Zio Paperone”); per finire ancora Davide Calì con l’Apocalypso di Tuono Pettinato (edizioni Coniglio). E per questa vigilia, buona lettura.
Essedice, a teatro…
Io e T. siamo seduti nell’ultima fila della gradinata in legno della chiesina di Sant’Andrea, a Pisa. Ci sistemiamo in alto perché così ci dicono di fare. Siamo lì per la seconda replica di Essedice. I faretti da palcoscenico sono puntati alle nostre spalle e riscaldano più del sole d’agosto. Sudo. Essedice è la trasposizione teatrale di S., il romanzo grafico in cui Gipi ha raccontato parte di sé, del suo rapporto col padre morto poco tempo prima. Essedice è una delle prime sperimentazioni teatrali in cui una storia, la sua storia, passa dalla verità alla visione del figlio/autore, dalle pagine illustrate alla tridimensionaltà del teatro. Il piccolo Gianni incontra e dialoga col Gianni adulto. Con il padrea S., la madre, nonchè findanzata di S., gli zii, l’uomo “con la testa tutta gonfia e nera”. Gianni Gipi, che tornando a casa sembra abbia ritrovato stimoli e desideri, continua ad essere anche sul palco l’io narrante. Ed è strano l’effetto delle maschere di Ferdinando Falossi, che restituiscono dimensione e profondità a personaggi già conosciuti nella graphic novel e sentiti raccontare con ancor più profondità e dettagli dallo stesso Gianni tempo prima, attorno a un tavolo, quando Gipi era ancora lontano -ma non molto- dalla stesura di S. Continua a leggere »
Una volta c’erano più Stegosauri
Ci sarebbero tante cose da dire. Racconti, esperienze, persone, eventi. Ma le priorità, in quanto tali, hanno il sopravvento. Anche sulle questioni private. Il che è male, molto male. E’ anche per questo, quindi, che mi metto in pari almeno per quel che riguarda le segnalazioni di Exibart. O, meglio, per quel che riguarda le uscite settimanali della rubrica in fumo, che coordino. Stavolta tocca di nuovo a Matteo Benedetti recensire un nuovo volume di cui io, nel titolo, ho quasi orribilmente contratto il titolo. Mea culpa. Ma così ridotto mi pareva avesse più effetto. Il volume in questione è firmato da Andrea Baricordi e Gianmaria Liani, s’intitola ‘Una volta c’erano più Stegosauri’ ed è edito da Kappa Edizioni (96 pagine, 9 euro). Ecco il sommarietto: “Una volta c’erano più Stegosauri. Ora c’è anche la possibilità di esser incoscienti come i due protagonisti dell’ultimo lavoro targato Baricordi e Liani. La loro è una genuinità lontana dai generi, ma che strizza l’occhio al cinema e al surreale…”.
C’è pazienza… e Pazienza
Pazienza. Ovvero un sostantivo femminile. Ovvero la “qualità di chi sopporta serenamente avversità, molestie, indugi”. Ovvero calma e costanza. Qualità? Be’, direi più che altro che si tratta di un’ostinazione. Quella ad essere frustati, sfruttati, miseramente spremuti. Il nostro succo andrà a perdersi nelle gole profonde di chi è povero e arso d’affetti. Ma così va il paese, oggi. I furbi se li mangia Brunetta. I pazienti se li prendono i poteri forti. Fortunatamente esiste un altro Pazienza. Quello con la P maiuscola che si chiama Andrea. Quello che a noi che come noci siamo frantumati da chi ha in mano l’attrezzo, fortunatamente regala un po’ di libertà. E d’aria. Da tanto tempo non mi trovavo a sfogliare un’opera così all’avanguarda. Così lucida, espressiva, ricca. Madre letteratura che incontra Madre illustrazione. E’ tutto lì, in un volume edio da Fandango. Un catalogo, lo definiscono alcuni. Un’opera d’arte, dico io. Un po’ come Re Mida, continuo a dire io, la Fandango quel che tocca lo trasforma in oro. Merito di certe menti illuminate che scarseggiano pietosamente altrove. (A proposito, chissà cosa sarà capace di fare ora che si stringe il rapporto con gli altri illuminati di Coconino). Ebbene, questo prezioso volume edito di recente da Fandango Libri è ‘Andrea Pazienza – Jacques Prévert’ (56 pagine, 20 euro). L’artista Pazienza racconta e parafrasa, da sedicenne quel era, lo scrittore e poeta francese. Io ne ho parlato la scorsa settimana su in fumo di Exibart. E qui il mio invito alla lettura si trasforma in spot. Chè prodotti editoriali così fatti sono davvero difficili da incontrare. Quindi, se a Natale avete un dubbio, regalatelo a chi possiede un minimo di sensibilità artistica.
Mi sono comprato Corona e Bacilieri
Non è che mi sia comprato proprio Marco Corona -con cui ho discusso qui- e Paolo Bacilieri. Cioè, loro non sono sul mio divano, né li ho messi in un teca di vetro (con bocchetta di scarico per le sigarette di Marcuzzo che, in quanto a vizio per il fumo, è assolutamente mio pari). No, ho comprato le tavole di Corona e Bacilieri. Anzi, le vignettone. Quelle realizzate per Telethon nel giorno del Comics Day, quelle della Carica dei 101. Quelle sceneggiate da Moreno Burattini (chissà, poi, se davvero ne verrà fuori una storia). Quelle in vendita e non ancora esaurite. Costo: 70 euri ciascuna. Prezzo fisso per tavole d’autore. Del resto si fa del bene. Anche se il bene più grande, da collezionista squattrinato quale sono, l’ho fatto a me stesso. I residui -mi perdonini gli autori rimasti invenduti- saranno pubblicate sul sito di Lucca Comics & Games. Almeno così mi han detto.
Tutto questo rientra anche nella campagna promozionale che Telethon ha lanciato quest’anno utilizzando prodotti artistici di noti autori. Il tutto per arrivare poi al 12 e 13 dicembre prossimo, quando nelle piazze di molte città italiane sarà distribuita la sciarpa del ventennale (quella disegnata da Corona nella vignettona che ora è a casa mia) utilizzata per combattere le malattie genetiche e agevolare -perché no?- il found rising. Se si è interessati a far parte di questa iniziativa è possibile chiamare lo 06 44015737 o scrivere una e-mail. Intanto ecco le vignette -e la publicazione con tanto di lettering- realizzata ad hoc dall’organnizzazione di Telethon. Continua a leggere »
My name is Palmiro
Reduce dai fasti di Lucca Comics & Games, il buon Matteo Benedetti -sì, è lui, il ‘Teo’ cui molti fanno riferimenti nei giorni del festival e in quelli immediatamente precedenti- ha ripreso a scrivere per Exibart (come sempre nella rubrica in fumo). Stavolta la recensione riguarda Sauro Ciantini e My name is Palmiro. Non perdetevela. Ecco qua il sommarietto: “Un anatroccolo con un nome importante. Ma con una vita tutt’altro che semplice. A partire da una fidanzata lontana. Il suo nome è Palmiro e il suo ideatore Sauro Ciantini. Che ora dà alle stampe un blocco di appunti…”.
Video e ’suina’ da Lucca Comics 2009
Sembra che dopo la gran festa, gli incontri, le strette di mano e le tante parole spese fra amici, colleghi, artisti, una buona parte di chi è andato a Lucca per i “Comics & Games” è tornato a casa accompagnato dalla ’suina’. Me compreso. E forse non è un caso che anche il buon Marco Corona abbia dedicato più di una vignetta al tema. A proposito di Marcuzzo -di cui ho comprato anche la tavola disegnata per Telethon nel corso della ‘Carica dei 101′ (ho poi aggiunto 70 euri anche per quella di Paolo Bacilieri)- segnalo un collage di video pubblicati sul suo blog, quello del Canguro pugilatore, dal titolo ‘Cronachette lucchesi’. Del resto lo avevamo visto sul palco del Teatro del Giglio, lui che quest’anno era anche in giuria, armato di una piccola videocamera digitale. La sua visione del festival è in linea con le sue produzioni artistiche: surreale, neoralista, a volte grottesca e divertente. Insomma, da vedere. Qua sotto, invece, un estratto video dalla premiazione dei Gran Guinigi 2009. Continua a leggere »
La mia opinione su Lucca e i fumetti
Nonostante il festival del fumetto e del gioco intelligente si sia concluso solo da pochi giorni, si è già detto e scritto molto. Ma probabilmente non è abbastanza. Trascurando ancora una volta le questioni legate a parcheggi, viabilità e situazioni a queste affini (anche se, ammettiamolo, a Lucca quest’anno non si sono verificati i disagi che in molti temevano e che il numero di presenze avrebbe fatto pensare) ciò che conta, ora, è discutere serenamente e con consapevolezza del presente e del futuro. Sarebbe quindi limitato soffermarci a una valutazione su Lucca Comics and Games. Il successo della manifestazione deve piuttosto essere inserito in un dibattito quanto più ampio possibile. Sia perché la costruzione di una rete solida di relazioni potrebbe rafforzare e dare ancor più credito alla struttura organizzativa; sia perché il festival, da solo, non potrebbe esistere. Occorre infatti mettere a fuoco anche tutte le sue componenti: gli espositori (e quindi le case editrici), i rapporti con gli autori, la valorizzazione di opere e talenti (vedi ad esempio i premi Gran Guinigi), la coesione fra i festival nazionali e internazionali e, perché no, fra le varie realtà di settore (e qui, oltre al rapporto tra il Museo del fumetto e Lucca Comics, entrano in ballo anche le relazioni e le collaborazioni che stanno nascendo in seno al progetto del “Comics day”). Continua a leggere »
Bonelli non verrà più a Lucca?
In più circostanze è stata ripresa questa dichiarazione rilasciata da Sergio Bonelli al Nuovo Corriere di Lucca. Ora, siccome i titoli sono a volte fuorvianti rispetto ai loro contenuti, per offrire a tutti la possibilità di farsi un’idea rilancio su questo blog i pdf degli articoli in questione: l’intervista a Bonelli, appunto, è il commento della giornalista e collega Anna Benedetto. (Essendo entrambi gli articoli confinati nella cronaca locale di un quotidiano cartaceo…). Buona lettura.
“Santo subito”, la genesi di Don Kauker e l’intervista al bravo Daniele Caluri
Santo subito è il nuovo albo cartonato alla francese che racconta la genesi di Don Zauker. Una sorta di prequel che ‘respira’, non essendo confinato -almeno stavolta- nelle pagine del Vernacoliere. Ottima la sceneggiatura di Emiliano Pagani (chissà perché l’intreccio mi ricorda I soliti sospetti; forse per via di quel finale shock e rivelatore…).
E anche Daniele Caluri conferma quanto talento ci sia in quelle mani che, solo negli ultimi due giorni di Lucca Comics & Games, hanno finito l’inchiostro della penna bic. Questo volume ha molti elementi di straordinarietà: la storia (appunto), ma anche l’autoproduzione degli autori (in collaborazione con Double Shot), il rapporto con Panini, il riscontro imprevedibile di una quantità enorme di lettori, la traduzione del volume in francese. Eppure questa non è certo la prima apparizione di Don Zauker. Il personaggio esce quindi dai suoi confini e va incontro al grande pubblico. Che, se avrà la curiosità e la voglia di comprare quest’albo (da oggi in vendita su donzauker.it, da dicembre nelle fumetterie e -forse- in libreria), scoprirà di non poterne fare a meno. E chissà quali effetti susciterà la diffusione su larga scala di una storia come questa. Ne ho scritto stamani su Exibart (rubrica “in fumo”) e riporto qua le risposte integrali di un Daniele Caluri stremato dal festival di Lucca (nessuno come lui e Pagani hanno fatto dediche per quasi dieci ore consecutive ogni gioro) e colpito da conseguente raffreddore e laringite. E’ stato gentilissimo, come sempre. Quindi ecco qua le sue parole… Continua a leggere »
Accordo fra Muf e Rai Trade
Dopo aver stretto nuovi rapporti di collaborazione con la Fondazione Franco Fossati, il Museo del fumetto di Lucca sigla un altro importante accordo. Stavolta con Rai Trade, cui si aggiunge una partnership con il festival internazionale dell’animazione da loro organizzato, ‘Cartoons on the Bay’. Le prime azioni che le due realtà promuoveranno congiuntamente saranno, nell’ordine, l’allestimeno al Muf di una sezione multimediale con i contenuti degli archivi Rai e, tra giugno e dicembre 2010, una retrospettiva in ‘rosa’ dal titolo ‘Donna; dalla gonna al pantalone’. Nel primo semestre dell’anno, quindi, il Muf si doterà di sale attrezzate dove sarà possibile fruire di tutti i prodotti distribuiti dai Rai Trade. Un primo macro contenitore – utile anche al lancio dei servizi che offriranno congiuntamente Muf e Rai nelle sale di piazza San Romano – sarà dedicato al cinema d’animazione con la retrospettiva su ‘I tre moschettieri dell’animazione televisiva italiana’ (Pagot, Campani e Ravioli; presumibilmente a partire dal marzo 2010). Continua a leggere »
Etruscomix, ultimo atto
Ultimi giorni d’apertura per la mostra Etruscomix, che chiuderà il 25 ottobre 2009 (Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma). Francesca Mentella ha recensito la mostra per la rubrica in fumo di Exibart. Si legge nel sommario: “Un viaggio indietro nel tempo, un incontro e molto di più. A Villa Giulia sei fumettisti dimostrano come comprensione e creatività nascano dai lunghi approcci con le opere. Mute solo in apparenza…”.
Museo gratis per i visitatori di Lucca Comics. Ma è polemica, e interviene l’ex sindaco
Chi acquisterà il biglietto d’ingresso per Lucca Comics & Games 2009 potrà entrare gratuitamente anche al Museo del fumetto di piazza San Romano. Un fatto scontato? Nient’affatto. Perché solo pochi giorni fa il presidente della società che organizza il festival, Francesco Caredio, aveva parlato di un accordo possibile solo nel 2010 a causa di “problemi legati al bilancio, ormai chiuso”. Ora una lettera firmata a tre mani è stata indirizzata proprio a Caredio. A scriverla sono il direttore del Muf Angelo Nencetti, il dirigente comunale Giovanni Marchi e l’assessore alle biblioteche e ai musei Donatella Buonriposi. Tutti e tre hanno infatti qualcosa da dire. E ora si rischia addirittura lo scontro politico. A intervenire è anche l’ex sindaco di Lucca, Pietro Fazzi. Che non solo è da sempre vicino al mondo dei fumetti, ma ha anche promosso la creazione del Muf, la divisione coi Comics e il loro ritorno nel centro storico nei giorni del festival … Continua a leggere »
Bat-Barroso
E’ una trasferta annunciata, questa. Dopo il rapido accenno alla conferenza stampa di presentazione delle mostre, ripreso poi nel giorno della loro inaugurazione, ora la visita di Lucca Comics & Games al Parlamento europeo è ufficiale: una delegazione raggiungerà Strasburgo mercoledì 21 ottobre. E porterà con sé un regalo speciale per il presidente della commissione José Manuel Durão Barroso: una sua caricatura firmata da Lucio Parrillo. Gli europarlamentari saranno poi ‘allievi’ del disegnatore Riccardo Pieruccini, collaboratore di Lucca Comics e anche del quotidiano LoSchermo… Continua a leggere »
Le prime mostre di Lucca Comics 2009
Lo sforzo di migliorare la proposta culturale comincia a manifestarsi nella sua prima forma più evidente. Lucca Comics & Games apre infatti al pubblico la sessione di mostre allestite a Palazzo Ducale. E, dopo una prima visista nel giorno dell’inaugurazione, sembra proprio che queste siano le migliori esposizioni degli ultimi anni. Non solo perché c’è un catalogo ad accompagnarle – cosa che mancava ormai da parecchio tempo – ma anche perché la società è stata capace di proporre (e di conseguenza ‘accontentare’) generi e format differenti e complementari per un pubblico quanto mai eterogeneo. Dispiace però che i giapponesi compromettano quel bell’effetto d’insieme… Continua a leggere »







