Fumetti


28
ago 10

Komikazen, atto sesto

Illustrazione di Igort per 'Quaderni ucraini'

Provengono dalla Francia, dalla Spagna e dalla Grecia gli autori ospiti della sesta edizione del Festival Komikazen. Che, com’è noto, tratta il fumetto di realtà. Quando i fatti d’attualità superano la fantasia e quando sia i media sia i prodotti di fiction sembrano avvicinarsi per quel piglio fantasioso che li accomuna, tocca al fumetto – e perché no, possiamo dirlo – al romanzo grafico compiere quel lavoro scomodo che è raccontare i fatti. E’ anche per questo che il Komikazen, organizzato dall’associazione Mirada, merita tutta l’attenzione possibile. Fra l’altro, tra gli italiani, spicca la presenza di Igort, che presenterà in anteprima italiana le tavole di Quaderni ucraini, il suo nuovo libro-documentario uscito in Francia a maggio per Futuropolis e ora in Italia per Mondadori. Ovviamente tutto questo accade a Ravennza.

[comunicato stampa] Nato nel segno della ricerca e dell’indagine sui rapporti tra rappresentazione del reale e letteratura disegnata, Komikazen non tradisce gli appassionati della nona arte affamati di novità e di incontri intensi e a quattr’occhi con gli autori. Oltre alle occasioni di riflessione e approfondimento, non mancheranno mostre di alta qualità artistica e workshop con gli autori invitati per i curiosi e i professionisti.
Nel contesto del MAR -  Museo d’Arte della città sarà ospitata la mostra con gli originali del giovane talento francese Maximilien Le Roy: a soli 24 anni, ha già pubblicato sei volumi tra cui l’importante opera dedicata a Nietzsche su testo del filosofo Michel Onfray. E’ esperto anche in reportage a fumetti e lavora con il fotografo Maxence Emery, che ha collaborato con lui all’imponente trilogia sul conflitto israelo – palestinese (Faire le Mur, Gaza e Hosni). In particolare sarà presentata al pubblico l’opera collettiva Gaza, December 2008: uscito per La Boîte à Bulles. E’ un libro che utilizza fumetto, arte grafica e analisi politica per raccontare in tempo reale l’operazione Piombo Fuso, ma anche rappresentare in una forma nuova il conflitto.
Dalla Spagna, sarà presente Pablo Alaudell, disegnatore su sceneggiatura di Felipe H. Cava, di Soy mi sueño, premio miglior disegnatore al Salon de Comic di Barcellona nel 2009 ed ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un’opera che raggiunge il livello poetico di metafora del volo e della caduta dell’Europa che guardava nell’abisso. Un maestro illustratore che visualizza con onirica precisione il testo dello sceneggiatore spagnolo già ospite della prima edizione del festival, che si cimenta con la consueta maestria con il duro tema del recupero della memoria. Di Alaudell è stato edito in Italia il libro illustrato Isis, per Orecchio Acerbo. Continua a leggere →


24
ago 10

Dylan Dog e il trailer fantasma

Dead of Night: la scrivania di Dylan Dog

Russia, che t’ho fatto per meritare questo? E’ la domanda che si pone Kevin Munroe, regista di Dylan Dog: Dead of Night, dopo la diffusione improria sul web di un video grezzo destinato solo al mercato della distribuzione. Perché rivolgersi ai russi, dunque? Be’, semplice: il buco sta proprio lì. In Russia. Ed è una storia che sembra ripetersi.
Munroe ricorda come nel 2007, poco prima del lancio di TMNT, duecento frame ad alta risoluzione furono pubblicati proprio su un sito russo e in ordine cronologico straordinariamente corretto. “E’ stato orribile” scrive il regista sulla sua pagina Facebook. E quando qualche sera fa si è visto recapitare un messaggio con su scritto “Hey – cool DD trailer!”, per sua stessa ammissione gli è corso un brivido lungo la schiena. Va a controllare e scopre che è vero, un trailer non ufficiale è stato rilasciato. Proprio da un sito russo. “In una vita passata devo aver offeso qualche russo” commenta con ironia e rassegnazione. Ma quel che fa irritare irrimediabilmente Munroe non è solo il fatto che sia stato diffuso un video utilizzato come promo per gli acquirenti internazionali. Ciò che lo fa arrabbiare davvero è che si tratta di un vido incompiuto: nella colorazione, nell’audio, negli effetti speciali. “Uno dei grandi mostri appare in video come un grande Puffo satanico”. Munroe scrive questo non per difendere il video, ma per chiedere scusa. “E’ solo che, be’, fa schifo. E non rappresenta il nostro film”. Se in questo video si è puntato tutto sulle scazzottate e i bang-bang è perché l’idea del film doveva essere allettante per i compratori stranieri che amano il cinema americano d’azione. “Ma Dylan Dog non è quel tipo di film. Così, quando si cerca di venderlo come tale, sembra… a buon mercato. Comunque i produttori stanno facendo tutto il possibile per assicurarsi che il mondo veda presto un trailer ufficiale del film, nel rispetto di quello che il film dovrebbe essere”.
Una lunga premessa, questa, per cominciare a spiegare le ragioni per cui ho rimosso il video incriminato dal post “Dylan Dog peggio di Twilight”. Non molte ore fa ho infatti ricevuto una e-mail da Francesco Maurella, che insieme ai produttori Dan Forcey e Trevor Kress cura il web italiano del film e amministra la pagina dedicata a Dead of Night. Nel primo messaggio mi scrive che il video del film “non è autorizzato a essere reso visibile. Si tratta di un video preliminare, composto da filmati grossolani e utilizzati come prova, destinato al solo mercato di distribuzione… Non si è sicuri di come sia finito on-line, ma non dovrebbe esserci. Condividerlo è un reato perché viola i copyright della Hyde Park Films e Platinum Studios”. Per queste ragioni mi chiedono l’eliminazione immediata. E infatti eccovi accontantati. Anche se, ammettiamolo, ci saranno pure tutte quelle differenze dalla versione definitiva che Munroe si è affannato a spiegare, ma non mi pare che le l’anteprima del Giffoni Film Festival racconti un altro film. Si potranno correggere i colori e gli effetti, ma le scazzottate restano. Forse nel video-scandalo saranno state condensate le scene d’azione presenti nel film che piacciono tanto a russi e americani. Forse. Ma la verità è che tutto questo non può che alimentare una pubblicità gratuita ed efficace. Quindi, al di là di tutto, non lamentatevi troppo. Anche chi ha espresso perplessità e disgusto dopo la visione di queste immagini, sappiate che andrà ugualmente al cinema. Perché così son fati i fan, i curiosi e non solo loro. Continua a leggere →


18
ago 10

Dylan Dog peggio di Twilight

Dal set di 'Dylan Dog: Dead of Night'

Edit, 24 agosto 2010: in questo post si parla di un trailer che è stato rimosso dopo un invito motivato da parte della casa di produzione. Qui spiego le ragioni di questa scelta.

Più si scoprono le carte e peggio è. Del resto c’era da aspettarselo. I presupposti non erano certo confortanti: poco convincenti i frammenti video, più che discutibili le scelte della produzione e degli sceneggiatori, destabilizzanti le pesanti e obbligate rinunce (al maggiolone bianco, a Groucho, a Bloch e perfino a Londra). Ovviamente sto parlando ancora una volta del film ispirato a Dylan Dog, ovvero Dead of Night. Poche ore fa è stato diffuso il promo trailer ufficiale. Due minuti e mezzo di video in cui si capisce come di Dylan Dog sia rimasto ben poco. Magari agli americani che poco conoscono di questo bel personaggio Bonelli il film potrà anche piacere. Magari, chissà, ne faranno pure un sequel. Ma se prima nutrivo seri e ragionevoli dubbi, le perplessità di oggi si fanno ancora più consistenti e motivate. A prima vista questo promo fa pensare a una serie come Twilight. Ma se proprio devo scegliere un film sugli ammazza-vampiri, be’, preferisco Dal tramonto all’alba di Tarantino. O, perché no?, i vari Blade. Per un giudizio definitivo sarà comunque necessario attendere l’uscita del film nelle sale. Anche se il pubblico di Dylan, quello vero, in parte si è già espresso. Quindi vi rilancio alcuni dei commenti che sono stati scritti dagli utenti di YouTube in coda al primo servizio televisivo dedicato a Dead of Night. Continua a leggere →


17
ago 10

Un Hotel per Lido Contemori

Gli alberghi non sono adatti a ospitare mostre d’arte. Anche se l’arte si manifesta ovunque, quella tradizionalmente intesa fatta di cornici, cordicelle e bacheche espositive coi propri cartellini – cioè quella che si raccoglie in una mostra – non trova nelle hall uno spazio ideale. Va detto che spesso gli hotel hanno rappresentato un luogo di incontro e scambio dove disegnatori, produttori e scrittori hanno condiviso idee e fatto crescere progetti. Accadeva ad esempio all’Hotel Napoleon di Lucca nei giorni del salone del fumetto. E, come spesso ricordo, è proprio in quell’albergo che si cominciò a parlare per la prima volta del progetto “Gulp, fumetti in Tv”. La cui storia, oggi, è nota a tutti.
Ora un altro albergo lucchese ospiterà la mostra satirica di Lido Contemori. A organizzarla è l’associazione LuccAutori, che quasi dieci anni propone il premio letterario Racconti nella Rete. Uno dei primi esempi di networking letterario. La mostra, allestita all’Hotel Universo di Lucca, resterà aperta – a ingresso libero – dal 10 al 17 ottobre 2010, dalle 8 alle 20. “Scrittori a colori” – questo il titolo della mostra – sarà composta da 24 vignette. Illustratore di numerosi libri e vignettista per quotidiani nazionali e riviste fin dagli anni ’70, Contemori è un autore toscano. Nato a Foiano della Chianna, vicino ad Arezzo, risiede ora a Firenze. Il prossimo 13 novembre compirà 62 anni.


14
ago 10

Sigla di Sempé per il piccolo Nicolas

Le petit Nicolas - Illustrazione di Jean Jacques Sempé

Chissà perché i migliori uomini di cultura sono di origine ebraica. Scrittori, disegnatori, registi. Un’idea che ho discusso non molto tempo fa anche con Alfredo Castelli. (Il suo pensiero lo scopriremo più avanti quando su Exibart uscirà una doppia intervista). Di origine ebraica è anche René Goscinny. Il suo nome è da leggersi tutto d’un fiato con quello di Albert Uderzo. Insime, i due, si pronunciano “Asterix”. L’umorismo di Goscinny ha trovato una delle sue espressioni migliori con Le petit Nicolas, disegnato da Jean-Jacques Sempé. E così, visto che negli Stati Uniti le trasposizioni cinematografice dei personaggi a fumetti – lèggi superheroes – ha tanto successo, in Francia il regista Laurent Tirard ha pensato di portare su grande schermo “Il piccolo Nicolas e i suoi genitori”.

Nel film non si ritrova certo il piglio delle storie a fumetti. Ma l’idea che tanto successo ha riscosso in Francia, stavolta ha isprato una pellicola divertente e brillante. Grazie alle giuste pause non c’è mai un momento di noia. E per una volta i genitori possono guardare un film insieme ai propri figli divertendosi come e più di loro. Anche perché tutto, qua, è visto con gli occhi dei bambini e interpretato seguendo la loro psicologia. Una cosa che capita assai raramente.
Sono azzeccate anche le scelte dei protagonisti: dalla maschera di Kad Merad (ricordate Giù al nord?) a tutti quei bambini di talento di cui non c’è traccia nel cinema italiano. Infine una citazione speciale merita la bella sigla animata con le illustrazioni di Jean Jacques Sempé. Tre minuti che da soli valgono un passaggio al cinema o un noleggio in videoteca. [Voto: 7]

http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/08/sigla-piccolo-nicolas320.flv

6
ago 10

Wikio: ho fatto 13!

Museo del fumetto - L'involuzione della specie

E’ sempre una questione di numeri. Sono quelli che fanno impazzire i blogger, che delapidano scarse richezze tristemente risucchiate dai montepremi allettanti dei monopoli, che fanno la differenza di un risultato sportivo per pochi centimetri. La palla era dentro o fuori? Ha forse superato la linea bianca?
La verità è che i numeri ci ossessionano. E se hai un sito, se sei un blogger o un comunicatore (perché mica corrispondono sempre questi due profili), farai senz’altro caso alle statistiche. Chi mi ha letto? Quali sono le parole chiave? E come posso indicizzare meglio i miei post?
Nel complesso, se si vuole ottenre il risultato, basta seguire regole precise e molto, molto chiare. Ci vuole solo un po’ di pazienza, una certa quantità di tempo a disposizione e una perseveranza che va ben oltre il limite del fancazzista. Confesso di guardare periodicamente le statistiche di Stunf, così come quelle degli altri siti che a vario titolo gestisco. Ma non me ne faccio una malattia. Non sudo freddo quando calano a picco, non faccio salti di gioia quando salgono in picchiata, non mi batte il cuore se scopro che l’espertissimo tizio ha linkato un mio post. Lasciando da parte la vita personale, che merita di essere salvaguardata e protetta dalle pubbliche piazze, utilizzo il blog come una sorta di memoriale delle cose viste e fatte, delle persone incontrate, delle mostre e delle città visitate, dei libri letti e dei film visti, di certi contenuti incontrati sul web, di attività legate alla mia professione e soprattutto alle piccole passioni. Niente di più di tutto questo. Non rincorro il tempo né mi agito di fronte ai periodi di vuoto. Se scrivo, bene. Se non scrivo, pazienza.

Premesso questo, essendo questione di numeri, voglio segnalare anch’io un po’ di cifre. Prima di tutto Wikio: la classifica dei blog dedicati ai fumetti e all’illustrazione, dopo le ultime segnalazioni di Matteo Stefanelli, si è in parte rivoluzionata dopo la messa in moto dei vari algoritmi. L’anteprima delle prime 20 posizioni di agosto è già stata pubblicata su Fumettologicamente, mentre la classifica completa sarà disponibile su Wikio a partire dal 10 agosto. Dopo le nuove segnalazioni (blog di autori) e le conseguenti new entries, dopo la cancellazione dei siti ritenuti ‘media’ e non ‘blog’ (Fumetto d’autore, afNews e presto anche Mangaforever) Stunf si ritrova in 13esima posizione. Un paio di scalini più su rispetto al mese scorso. Nessuno squillo di trombe, però. Mai. Ché il gioco è bello finché dura. Cioè finché resta tale. Qualcuno aveva storto la bocca, all’inzio. E qualche altro, oggi, sarà lì a rodersi il fegato. Credetemi, non c’è niente per cui valga la pena.
Sempre a proposito di numeri: in poco più di tre giorni, il servizio del Tg1 dedicato all’anteprima del teaser di Dylan Dog: Dead of Night che ho caricato su YouTube è stato visualizzato ben 48.925 volte. Eppure la sua pubblicazione era funzionale solo al lancio del post. Ecco, questi sono numeri che mi fanno pensare un paio di cose. La prima: che questo film, al di là delle mille pecche annunciate, sta attirando la curiosità di molti lettori italiani di Dylan (e anche i miei continui richiami non possono che alimentare questo sistema di promozione indiretta). La seconda: capisco sempre di più la differenza fra il concetto di ‘popolare’ e ‘elitario’. A volte si fatica moltissimo per raccogliere un’intervista video interessante che, una volta condivisa, è illegittimamente snobbata. Poi si carica una stupidaggine di pochi secondi, ed ecco che tutti accorrono come le mosche al miele. Ma così va il web. E non solo quello.


6
ago 10

Pubblicità: un “bronzo” per il fumetto

Prendi un celebre dipinto, costruisci una nuova storia – meglio se ironica – ispirato dall’immagine e rielabora quella pittura per creare una striscia. L’idea è buona. Anzi, geniale. Almeno per quel che riguarda l’aspetto visivo. Sulla reale efficacia del messaggio pubblicitario continuo però a nutrire qualche legittimo dubbio. Se si pensa al concept del team di comunicatori, l’operazione – sofisticata quanto basta – si può dire riuscita. Ma oltre l’effetto mediatico, sarà sufficiente a richiamare al Museo del fumetto di Lucca anche un pubblico più ampio? I fatti parlano del nuovo riconoscimento ottenuto dal Muf al Grand Prix Pubblicità di Cannes: un leone di bronzo per la campagna firmata dall’agenzia pubblicitaria Jwt/Rmg Connect articolata nei tre soggetti (The Strip Poker, The Fart e The Look-Out). Il claim? “Comics are art. Just funnier” (che nella versione italiano recitava così: “I Fumetti sono arte. Solo più divertente”). Insomma, queste pubblicità sono belle da vedere. Davvero apprezzabili. Ora, però, sarebbe interessante poter valutare il loro impatto. Ma dove e quando sono state pubblicate? Sicuramente all’estero. Bene. Forse, a questo punto, una campagna in italia potrebbe essere anche più efficace. Continua a leggere →


5
ago 10

E’ merda o cioccolata?

Immagine anteprima YouTube

Ne ha prodotti di video con la Santa Maria. Alcuni, che risalgono ormai a qualche anno fa, sono da vedere. Assolutamente. Perché divertenti, ironici, mai troppo scemi. Anche quando sembrerebbe il contrario. Ma stavolta Gipi ha fatto qualcosa di più. Titolo del video: “Il tempo necessario”. Guardatelo.


5
ago 10

Lucca Comics Vs Museo del fumetto. E viceversa

Vabbè, non è che ci siano sostanziali novità. Che il Museo del fumetto non parteciperà all’edizione 2010 di Lucca Comics & Games già lo sappiamo. Ovviamente il Muf resterà aperto, e avrà pure le sue mostre da far vedere. Ma non ci sono accordi capaci di incentivare il visitatore all’acquisto del doppio biglietto. E l’aumento del costo per l’ingresso ai padiglioni di Lucca Comics & Games non faciliterà le cose. Comunque il Muf non è coinvolto, e dubito perfino che le mostre possano essere inserite nel programma. Del resto né il Comune di Lucca né il direttore del Museo hanno formulato proposte ai Comics. Dall’altra parte, lo staff che organizza il salone – che ricordo essere un’azienda partecipata – ha fatto altrettanto. Nei giorni successivi alla prima conferenza stampa di presentazione, Serenza Zola ha sentito entrambe le parti. E sull’edizione locale del Tirreno è uscito questo articolo: “Museo del Fumetto non invitato a partecipare alla manifestazione”. Renato Genovese (Lucca Comics & Games) parla di “due enti differenti” e si rende disponibile a inserire le mostre nel programma fra gli eventi collaterali. Angelo Nencetti (Muf) resta invece possibilista, crea distinzioni di mission e parla di “complementarietà”.


3
ago 10

Dylan Dog: il trailer di Dead of Night in anteprima al Tg1

Immagine anteprima YouTube

Ecco qua le prime immagine in movimento del film “Dylan Dog: Dead of Night”. Sono state trasmesse in esclusiva dal Tg1 – ahimè condotto da Augusto Minzolini – che ha realizzato questo servizio sul Giffoni Film Festival, dove domenica scorsa è stato proiettato in anteprima mondiale il teaser del film che sarà distribuito nelle sale italiane dalla Moviemax a partire dal marzo 2011.


2
ago 10

Colpi di genio

Don Zauker Talk Show. “Lo Spettacolo che ha scatenato le ire del parroco di Zambra e terrorizzato la dirigenza del PD di Cascina…”. Quando? Martedì 3 agoato 2010 alla Festa di Liberazione di San Miniato (Pisa, ore 21.30).


29
lug 10

Don Zauker censurato dal Pd di Zambra

Don Zauker - Illustrazione di Daniele Caluri

Lory e Davì, Tonya Todisco, Mario J Fox e i Creme Caramel. Loro sì che piacciono “all’ala cattolica” del Pd. Don Zauker no, meglio evitare. Così lunedì scorso i Paguri (Emiliano Pagani e Daniele Caluri) hanno ricevuto il benservito nientepopodimeno che dal Partito democratico di Zambra (Cascina), che dopo averli contatti per l’organizzazione del Don Zauker Talk Show gli hanno detto “No grazie, non siete graditi. Però vi si paga metà del compenso”. Insomma, se Mario J Fox è icona dell’area cattolica del Pd di Zambra, i Paguri rappresentano invece la parte insana. Questa vicenda, che segna la triste deriva di un Pd puritano cui non resta più nulla se non la collezione di figure di merda, è ben raccontata da Pagani e Caluri. Ecco qua. (Ps. Comunque capisco sempre di più perché questo partito non va da nessuna parte. Oddio, forse una direzione stavolta l’ha presa…). Continua a leggere →


28
lug 10

Lucca Animation 2010: un concorso nei giorni del Comics & Games

Illustrazione di Robert Crumb

Alla fine ci sarà anche un po’ di Lucca Animation in questo Comics & Games 2010. Il festival di animazione, che tanto bene aveva fatto nelle prime due edizioni, quest’anno è saltato a causa della scarse risorse economiche. E un festival che parte, si sa, ha bisogno di investimenti. Nei giorni del salone lucchese, cioè dal 29 ottobre al primo novembre 2010, Lucca Animation troverà però un suo spazio. Certamente non proporrà retrospettive e calendari ricchi di opere raffinate e d’élite (che speriamo siano riprese la prossima primavera) ma avrà ugualmente il suo concorso internazionale. Sul sito ufficiale è già stato pubblicato il nuovo bando di adesione (scheda di iscrizione da inviare entro il 12 settembre 2010). La selezione verrà completata entro il 30 settembre e la lista dei film ammessi sarà resa nota on-line. Quel che sappiamo, poi, è che il Gran Premio Lucca Animation 2010 non sarà decretato da una giuria specializzata. Conterà solo il voto del pubblico. E questo non è affatto male, soprattutto considerando la competenza e la passione dei tanti visitatori del festival.
Tornando a Lucca Comics & Games 2010, quello che ancora non è stato detto è che le mostre espositive di Palazzo Ducale (Ausonia, Max Frezzato, Gary Frank, l’antologica sul Libano e l’underground americano col grande assente Robert Crumb) saranno inaugurate il 16 ottobre 2010. E che quest’anno, dopo il 2009 sabbatico e austero che è valso l’aquisto della Marvel per ‘soli’ quattro miliardi di dollari, tornerà in fiera anche la Disney. Quel che non finisce mai di stupire, però, è l’area Games. Ora che il gioco intelligente è approdato anche al festival di San Diego (“…17 anni dopo Lucca”, precisa il direttore della srl Renato Genovese), Lucca rilancia aprendo anche a Nintendo e De Agostini. E portando a Lucca il re della narrativa fantasy Terry Brooks, l’illustratore James Gurney e il game designer Steve Perrin (RuneQuest). Per la prima volta, poi, quest’anno ci sarà un premio per le migliori opere multimediali interattive con gli OMI Award (in collaborazione con AIOMI). Di Lucca Junior, invece, si è detto che il tema principale sarà lo sport. Ma non si è detto che ci sarà spazio per la mostra di Gianni De Conno (Palazzo Ducale), per lo spettacolo teatrale della Pimpa, per i cartoni animati sportivi che negli anni Ottanta hanno tenuto inchiodati alla tv quella generazione di giovani e giovanissimi con Mila e Shiro, Holly e Benji e molti altri. Continua a leggere →


28
lug 10

Dylan Dog, trailer in anteprima al Giffoni Film Festival. Il film slitta a marzo 2011

Dyland Dog: Dead of Night (movie)

Una storia tormentata quella del film su Dylan Dog. Sappiamo bene del cambio al timone (prima di Kevin Munroe la regia avrebbe dovuto essere affidata a Breck Eisner o David R. Ellis), dei lunghi tempi di ripresa, delle difficoltà di budget che hanno costretto la produzione a rinunciare a Groucho (troppo cari i diritti; si è preferito sostituirlo con l’inedito Marcus Adams), al maggiolone bianco (copyright Disney, che difende così il suo Herbie) e soprattutto a Londra. Dead of Night è stato quindi girato a New Orleans, dove Dylan è costretto a perdere per la distanza anche l’ispettore Bloch (il massimo l’avrebbero potuto raggiungere facendo trasferire il mentore Bloch da Scoltalnd Yard a C.S.I.). Sorge spontaneo chiedersi, claustrofobico e sofferrente sull’acqua a causa di quello spiccato mal di mare, come abbia fatto Dylan Dog a raggiungere l’America. Ma questo è uno dei tanti misteri che solo la visione del film – che si annuncia “fedele” al personaggio – sarà capace di svelare. Continua a leggere →


27
lug 10

Lucca Comics & Games 2010 come Woodstock

Lucca Comics & Games 2010, conferenza stampa del 27.VII.10

Ci sono sempre tante, troppe informazioni. E questo non è necessariamente un male. Così, nel bel mezzo dell’estate, come la tradizione vuole si ricomincia a parlare di Lucca Comics and Games, che quest’anno si apre in stile freak. Con l’autunno ancora lontano si fa sempre un po’ di fatica a immaginare come sarà l’edizione successiva del festival. Ma questi primi passi fanno ben sperare: cresce il programma dell’area Games – confermata nell’ex Balilla, questa costola della manifestazione vive ormai un’inarrestabile ascesa; quest’anno porterà fra gli altri Terry Brooks – e si ridistribuisce la disposizione dei comics nel centro storico sacrificando piazza San Romano e ampliando il Japan Palace.
E’ bene chiarire subito che anche in questo 2010 non ci sarà alcun accordo fra l’organizzazione del salone e il Museo del fumetto. Le recenti incomprensioni, sommate ad altre vicende più o meno note, sanciscono definitivamente il distacco fra le due realtà cittadine. L’ho sostenuto in passato e continuo a ribadirlo: vista la freddezza (e l’importanza) di certe relazioni, e considerando che a farne le spese sono gli appassionati e prima ancora la città di Lucca, sarebbe bene che l’amministrazione comunale si facesse carico del problema cercando di risolvere con le buone o le cattive. La pietas, in certi casi, non può che appesantire l’irrisolto.
Lucca Comics and Games prosegue comunque per la sua strada e fin da subito dimostra di avere le idee piuttosto chiare. Si parte quindi dal nuovo manifesto. Dopo l’illustrazione fantasy, rispettando quell’alternanza annunciata cui siamo ormai abituati, quello del 2010 è l’anno del “fumetto”. E così l’immagine della prima manifestazione fumettistica d’Italia è affidata a Max Frezzato. L’autore torinese, nonostante una notorietà che non è pari al suo talento, di recente è stato conosciuto e apprezato da molti anche per quella sua mostra dedicata a Pinocchio organizzata dal Muf nelle sale di Palazzo Guinigi. E il video trasmesso in tv e consultabile sul web, testimone della sua ospitata a Radio Deejay, ha fatto il resto. Frezzato è un grande autore, e lo dimostra presentando illustrazioni che fanno di ogni suo lavoro un piccolo capolavoro di arte pittorica. Abituato com’è a sperimentare tecniche e supporti inediti, spesso riciclati o improvvisati, la nuova mostra che Lucca Comics gli dedicherà metterà in luce questa sua versatilità espressiva. Continua a leggere →


27
lug 10

Max Frezzato firma il manifesto di Lucca Comics & Games 2010

Max Frezzato - Manifesto di Lucca Comics & Games 2010


22
lug 10

Sansone, sulla cresta dell’onda… viareggina

C’è stato un tempo in cui l’estate, per il cinema, era la stagione buia. Nessuna nuova uscita in sala, e alcuni calendari all’aperto proponevano programmi fatti di pellicole in seconda visione. Ora che il mercato è mobile cambiano anche i tempi di lancio. Venerdì 13 agosto 2010, quindi, è il giorno di Sansone. Continua a leggere →


14
lug 10

Logicomix racconta Bertrand Russell

“Un tarlo erode in profondità e da sempre il senso logico. Una contraddizione che in forme differenti si ripresenta a fare da guastafeste. Dal paradosso del mentitore in poi ci hanno ragionato sopra le menti più acute. Ce lo racconta un graphic novel, un fumetto super…”

Franco Veremondi recensisce per Exibart Logicomix (disegni di Alecos Papadatos e Annie Di Donna, scritto da Apostolos Doxiadis e Christos H. Papadimitriou) il cui protagonista, oltre agli autori che interpretano se stessi, è il filosofo Bertrand Russell, premio Nobel per la letteratura nel 1950, che “è e rimane un idolo delle folle, soprattutto giovanili, già a partire dalla prima metà del secolo scorso”. La graphic novel, da poche settimane disponibile nella sua versione italiana tradotta da Paola Eusebio, è edita da Guanda.


12
lug 10

Matt Groening: dalla musica dei M’Lumbo ai Simpson

Nel corso degli anni ho accumulato qualche centinaio di disegni e tavole originali, che conservo gelosamente e a cui tengo in modo ‘variabile’. Non amo particolarmente il collezionismo. Anzi, lo sopporto proprio male. E più volte sono stato tentato di liberarmi di tutto. A vendere tutto c’ho anche provato senza mai riuscirci davvero. Dopo i primi alleggerimenti trovavo sempre un pretesto per sospendere. Alcuni originali li ho comprati, altri sono stati realizzati dagli autori di fronte ai miei occhi. E per ogni disegno, al di là del valore economico di mercato -spesso indefinito o incerto- attribuisco sempre significati personali. Ed è proprio questo a determinare quella variabilità di cui parlavo prima. Il mercato rappresenta la base fisse e quasi immutabile. Ma il gusto per il bello e la passione individuale posso stravolgere e ribaltare l’ordine di valore, e di conseguenza il prezzo e la quotazione di un originale.
Quello che vedete in questo post è l’unico originale di Matt Groening che possiedo. Se ci tengo è per quella componente personale che va oltre il semplice schizzo o sketchbook. Si tratta infatti della cover di una musicassetta -una compilation- che il creatore dei Simpson ha registrato col vecchio metodo, ben prima dell’era del digitale e dell’mp3. Titolo: M’Lumbo “Life After Death: More Relaxin’ with M’Lumbo” (CD) & “Relaxin’ with M’Lumbo” (cassette).
M’Lumbo è un gruppo newyorkese nato alla fine degli Ottanta. E in questa cassetta, di cui ho la cover realizzata con macchina da scrivere elettronica e corredata da disegni originali a pennarello di Matt Groening, oltre alle canzoni dei M’Lumbo ci sono tracce di celebri colonne sonore, la simpatica The Lion Sleeps Tonight (avete presente l’ippopotamo cantante, no?) e, cosa che non poteva mancare e che è stata aggiunta solo in un secondo momento, il “Simpsons Theme” di quello che Rolling Stone definì uno dei migliori chitarristi al mondo: Danny Gatton. Il tutto è scritto a mano da Matt con una penna rossa dopo aver cancellato le ultime due tracce della compilation. I personaggi disegnati attorno sono quelli di Life in Hell. Continua a leggere →


10
lug 10

I “Matrimoni fra le nuvole” e la telefonata a Sergio Bonelli

Nel numero estivo di Exibart onpaper, per l’esattezza il 67, ritorna la pagina dedicata ai fumetti. Nella versione su carta la rubrica non assume un profilo più alto. Ma quando è possibile proviamo a costruire impalcature un po’ più stabili. Insomma, ci mettiamo maggiore impegno. Qualcuno vorrebbe che tutta la critica e l’informazione che ruota con passione attorno al mondo del fumetto fosse più professionale e costante. Forse ci si scorda che la maggior parte di noi -mica tutti! solo la maggioranza- scrive di fumetto per hobby (ah! che parola orribile…).
Torniamo a noi. Stavo parlando del nuovo onpaper. L’articolo lo potete leggere qua sopra, come file di immagine. Oppure, per il pdf, cliccate qua. Si raccontano alcune delle collaborazioni fra editori e case di produzioni differenti: Disney e Pixar, Coconino Press e Fandango, Bonelli e Panini. Desidero aggiungere solo un paio di note.

La prima riguarda l’illustrazione di Angelo Stano. Credo sia inedita. Ma se qualcuno ha notizie differenti me lo faccia sapere. Risale al 1993. Appartiene alla mia collezione di originali e l’ho acquistata su ebay (o almeno credo) circa otto anni fa. E’ chiaro che i passaggi di mano, anche per colpa della mia scarsa memoria, sono poco chiari. Ciò che la rende ‘diversa’ è quel ritratto di Dylan Dog. Che poi Dylan Dog non è. Si tratta infatti di un suo alter ego femminile. Una versione con orecchini, occhi dolci e un accenno di seno che, secondo quanto si legge nell’incisione di una scritta a matita poi cancellata, avrebbe dovuto chiamarsi Dylania. Continua a leggere →