Provengono dalla Francia, dalla Spagna e dalla Grecia gli autori ospiti della sesta edizione del Festival Komikazen. Che, com’è noto, tratta il fumetto di realtà. Quando i fatti d’attualità superano la fantasia e quando sia i media sia i prodotti di fiction sembrano avvicinarsi per quel piglio fantasioso che li accomuna, tocca al fumetto – e perché no, possiamo dirlo – al romanzo grafico compiere quel lavoro scomodo che è raccontare i fatti. E’ anche per questo che il Komikazen, organizzato dall’associazione Mirada, merita tutta l’attenzione possibile. Fra l’altro, tra gli italiani, spicca la presenza di Igort, che presenterà in anteprima italiana le tavole di Quaderni ucraini, il suo nuovo libro-documentario uscito in Francia a maggio per Futuropolis e ora in Italia per Mondadori. Ovviamente tutto questo accade a Ravennza.
[comunicato stampa] Nato nel segno della ricerca e dell’indagine sui rapporti tra rappresentazione del reale e letteratura disegnata, Komikazen non tradisce gli appassionati della nona arte affamati di novità e di incontri intensi e a quattr’occhi con gli autori. Oltre alle occasioni di riflessione e approfondimento, non mancheranno mostre di alta qualità artistica e workshop con gli autori invitati per i curiosi e i professionisti.
Nel contesto del MAR - Museo d’Arte della città sarà ospitata la mostra con gli originali del giovane talento francese Maximilien Le Roy: a soli 24 anni, ha già pubblicato sei volumi tra cui l’importante opera dedicata a Nietzsche su testo del filosofo Michel Onfray. E’ esperto anche in reportage a fumetti e lavora con il fotografo Maxence Emery, che ha collaborato con lui all’imponente trilogia sul conflitto israelo – palestinese (Faire le Mur, Gaza e Hosni). In particolare sarà presentata al pubblico l’opera collettiva Gaza, December 2008: uscito per La Boîte à Bulles. E’ un libro che utilizza fumetto, arte grafica e analisi politica per raccontare in tempo reale l’operazione Piombo Fuso, ma anche rappresentare in una forma nuova il conflitto.
Dalla Spagna, sarà presente Pablo Alaudell, disegnatore su sceneggiatura di Felipe H. Cava, di Soy mi sueño, premio miglior disegnatore al Salon de Comic di Barcellona nel 2009 ed ambientato nella Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un’opera che raggiunge il livello poetico di metafora del volo e della caduta dell’Europa che guardava nell’abisso. Un maestro illustratore che visualizza con onirica precisione il testo dello sceneggiatore spagnolo già ospite della prima edizione del festival, che si cimenta con la consueta maestria con il duro tema del recupero della memoria. Di Alaudell è stato edito in Italia il libro illustrato Isis, per Orecchio Acerbo. Continua a leggere →


























