Disegno di Manuele Fior. In attesa di un film (forse)

Manuele Fior - disegno originale, Lucca Comics & Games 2011

L’Italia è fatta così: di colpo ti fa diventar famoso. Anche se poi la fama è consumata in una nicchia di eletti lettori. Un po’ snob, un po’ chic, un po’ così così. Manuele Fior, al di là della sua formazione da architetto che ignoro completamente, oggi è un buon artista. Riesce a comunicare storie apparentemente semplici applicando alla narrativa un gusto estetico invidiabile. Forse è anche per questo che si è guadagnato il Fauve d’Or al Festival International de la Bande Dessinée di Angoulême. Forse è per questo che grazie a Cinquemila chilometri al secondo (edizioni Coconino; forse diventerà un film) Fior si è guadagnato pure il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games. Fior. Un buon artista. Sincero, puntuale, millimetrico. E pure modesto e un po’ timido. Caratteristiche che appartengono ormai a pochi. Cioè a quei lord della narrativa illustrata che non si sono fatti prendere dal proprio ego dimenticando se stessi. E’ anche per questo che amo Manuele Fior.

Un originale di Davide Reviati

Davide Reviato, Lucca Comics & Games 2011

A Davide Reviati hanno dedicato una mostra -insieme a Manuele Fior- nel corso di Lucca Comics & Games 2011. Lui che è un autore completo, che sorprende con la pittura prima ancora che con l’illustrazione. Lo ricordo a Lucca, parecchi anni fa. Quando il festval era ancora una mostra-mercato, al Palasport presentò l’avventura “muta” di Drug Lion con il Centro fumetto Andrea Pazienza (“Schizzo presenta”). Folgorante. Ora, pensando ai “Morti di sonno” edicto da Coconino, rivedo alcune scelte stilistiche che richiamano il Gipi pre-cinematografico. Nonostante questo Davide ha la mano e i ritmi giusti. Un autore che vale la pena leggere (e comprare).

Love, è amore. La tigre di Federico Bertolucci

Love. La tigre. Disegno di Federico Bertolucci

Ecco qua, sulla mia Molaskine, un disegno di Federico Bertolucci. Ricordo il suo impegno al di là dello stand Disney, impegnato a disegnare paperi e paperotti. Ora Federico è andato oltre. Dalla sua mano è nata una storia ‘silenziosa’ fatta di immagini e poetica. Un realismo immaginario per una storia così attraente da meritare il Gran Guinigi a Lucca Comics & Games 2011. Complice una collaborazione d’origine francese. Quella con Frédéric Brémaud.

Immagine anteprima YouTube

 

V for Vendetta, dalla mano di David Lloyd

V per Vendetta, disegno di David Lloyd (Lucca, 2011)

Frank Miller sembra se la sia presa coi manifestanti di New York. Una storia che ci fa ricordare la posizione presa da Alan Moore di fronte alle rivolte londinesi di pochi mesi fa. Lo stesso Moore che ha scritto quell’opera straordinaria che è V for Vendetta. A disegnarla è David Lloyd. Un gran bevitore che ama il vino italiano, una persona generosa, un uomo dalla memoria di ferro e dalla mano stabile e vorticosa. Ho assistito alla sua prima e forse unica visita alla mostra dedicata a V allestita a Lucca Comics & Games 2011. Ho assistito al suo scambio cortese di battute (e disegni) con Laura Scarpa. Abbiamo condiviso l’incontro programmato con la stampa e un’intervista video raccolta di fronte all’originale a colori della copertina di V. Questo è il disegno che ha fatto con una banalissima penna a sfera (seppur pressurizzata) sulla mia Molaskine.

Alfredo Castelli (disegno originale)

Scopro con disappunto che dopo aver risolto il problema dello script malevolo, questo sito è sprofondato nelle zone più oscure di Google. La buona indicizzazione è andata a farsi benedire. Non prima né durante l’attacco malware. Ma dopo che il problema è stato risolto. Che Google si sia risentito per questo post? Misteri della rete. Nel frattempo, visto che ho pubblicato l’intervista integrale ad Alfredo Castelli, ecco qua un suo Omino Bufo disegnato un po’ di anni fa, prima (o dopo?) l’intervista video di cui vi ho parlato.

Luca Tarlazzi (disegno originale)

Disegnava per la rivista Selen storie erotiche e straordinarie. Ora pare abbia cambiato rotta. E ha applicato il talento di illustratore alla compuer grafica. E’ un atore da riscoprire, Luca Tarlazzi.

La Pimpa di Altan (disegno originale)

Questo disegno della Pimpa è il ricordo di una lunga chiaccherata con Altan. Quell’ora e mezzo di conversazione è ancora impressa in video su una mini-dv. Forse un giorno ritroverà la luce e sarà condivisa.