Amarcord


13
lug 10

Follie d’estate: ecco la Coca-Cola da 200.000 dollari

Il collezionismo mi appassiona. Ma solo fino a un certo punto. Esaurito lo spazio fisico coi pochi feticci cui attribuisco un senso -o per passione o per certi particolari ricordi- mi limito a guardare ciò che si muove attorno con curiosità e sorpresa. Scopro così che su e-Bay è in vendita una lattina di Coca-Cola un po’ particolare. La base d’asta è di 200mila dollari (cioè quasi 159mila euri). La sua caratteristica? Essere difettosa. Si tratta di una lattina di South Africa 2010 con una striscia verde orizzontale sbaffata sul tradizionale corpo cilindrico in alluminio. Il venditore armeno, il cui pezzo più costoso messo in vendita (una banconota) è stato aquistato a poco meno di 400 dollari, ha già ricevuto -e rifiutato- due proposte di acquisto. Ognuno è libero di buttare i soldi dove vuole. Ma con 200mila dollari, su e-Bay, se ne possono comprare di cose: una maglia dell’Argentina indossata da Maradona negli anni Ottanta (3.593,80 euro), quattro litografie in blocco firmate e numerate da Keith Haring (30.576,08 euro), un acquerello di Pablo Picasso (79.459,67 euro) o addirittura un appartamento sulla Costa Blanca di Spagna (88.647,12 euro). Ma che tutti questi oggetti sommati corrispondano al valore di una lattina di Coca è davvero troppo. Che siano gli effetti di questo caldo torrido?


6
giu 10

Gino Gavioli e Gamma Film: da Carosello a “La lunga calza verde”

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Lo avevo annunciato. E almeno stavolta mantengo la promessa pubblicando la video intervista a Gino Gavioli, raccolta al Muf nel giorno di inaugurazione della mostra sui moschettieri dell’animazione italiana. Un grande autore e illustratore che, con le sue creazioni, ha contribuito alla costruzione del mito di Carosello. Questo spazio in cui la creatività espressiva ha sfruttato -forse inconsapevolmente- la verginità di uno strumento di comunicazione di massa come fu (e come è) la televisione, ha segnato in modo indelebile l’evoluzione del linguaggio importando fra l’altro espressioni e modi di dire che ancora oggi, a distanza di anni, fanno parte del nostro parlar comune. Ricordo bene che nella mia prima giovinezza, ogni volta che ne combinato una, mi dicevano “Sei come Cimabue! Nei fai una, ne sbagli due…”. E quante volte, a tavola, di fronte a un’ovvia esagerazione mio nonno diceva “Cala, cala Trinchetto…”. E’ anche per questo che ringrazio Gavioli.


4
giu 10

Evviva Capitan Trinchetto e gli eroi di Carosello

Che se ne dica, la Lucca dei fumetti (e delle polemiche) sta offrendo spunti imbarazzanti all’esterno. Al di là dei sorrisi che i botta e risposta scritti e disegnati sono capaci di suscitare in appasionati e curiosi, l’immagine della ‘città dei fumetti’ si riflette frammentata. Un’incrinatura che può essere compresa a fondo solo da chi vive certe situazioni da vicino. E anche questo, purtroppo, può ugualmente non essere sufficiente per interpretare le dinamiche che creano una distanza siderale fra la Lucca del “Comics & Games” e la Lucca del Muf. Detto questo, vale la pena segnalare un appuntamento passato quasi inosservato: l’inaugurazione della mostra in corso al Museo del fumetto di Lucca. Per l’apertura dei ‘moschettieri’ dell’animazione italiana (Muf, piazza San Romano, fino a dicembre 2010) sono arrivati in città grandi autori che col proprio lavoro -e la propria creatività- hanno contribuito alla creazione di opere capaci di penetrare la cultura, il costume, il linguaggio e gli stili di vita degli italiani del secolo scorso.

‘Quasi’ inosservato perché, in altre circostanze e in altri momenti, incontrare in un unica sala Paolo Piffarerio, Sergio Toppi, Renzo Calegari, Claudio ‘Clod’ Onesti, Sergio Tisselli, Ivo Milazzo, Stefano Gorla (Il Giornalino), e i rappresentanti degli studi di animazione Pagot (Marco Pagot) e Paul Campani (presente Stefano Bulgarelli dell’associazione culturale Paul Campani). Poi, immancabile, per la Gammafilm c’era lo straordinario ed energico Gino Gavioli. Che siamo riusciti a trattenere dopo il taglio del nastro per una video intervista (on-line a breve) di cui si può scoprire qualcosa nell’articolo pubblicato su Exibart un po’ di settimana fa. “La grande fortuna di una persona è di appassionarsi a qualcosa. In qualunque settore, per qualsiasi cosa…” mi ha detto Gavioli concludendo la nostra chiaccherata. “Il mio pallino è quello dell’illustrazione. E finché avrò forza (e voglia) disegnerò. Quando poi non ci sarò più, lassù, beh, spero mi daranno almeno carta e penna…”. Una photostory è stata raccolta (e raccontata) da Luca Boschi su Cartoonist globale. Qua aggiungo per compensazione qualche immagine e il disegno di Capitan Trinchetto di cui Gavioli mi ha gentilmente ‘omaggiato’ dopo l’intervista video. E pensare che dalle sue mani, oltre a Trinchetto, sono nati Cimabue, il vigile Concilia e molti altri personaggi che hanno fatto grande Carosello contribuendo alla crescita della nostra cultura (incredibile a dirsi) proprio attraverso la tivù… Continua a leggere →


9
mar 10

Tonino Carino da Ascoli

Ha raccontato il calcio in bianco e nero, quando i portieri paravano a mani nude e le maglie, sempre attillate, erano fatte di tessuto pesante. Ha raccontato il calcio con ironia e sarcasmo, lontanissimo dalle caciare dei nostri anni dieci. Ha raccontato e fatto immaginare il calcio quando non c’erano le dirette tivù, quando le partire di serie A le guardavano solo gli spettatori presenti allo stadio. Attesissimo quel 90° minuto condotto da Sir Paolo Valenti. Scorrevano i volti dei corrispondenti. Ma ToninoCarinodaAscoli, da leggere e pronunciare obbligatoriamente tutto d’un fiato, era diventato un’icona. Un saluto commosso a lui e al calcio povero. Due figure che ci mancheranno.

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