E’ sempre una questione di numeri. Sono quelli che fanno impazzire i blogger, che delapidano scarse richezze tristemente risucchiate dai montepremi allettanti dei monopoli, che fanno la differenza di un risultato sportivo per pochi centimetri. La palla era dentro o fuori? Ha forse superato la linea bianca?
La verità è che i numeri ci ossessionano. E se hai un sito, se sei un blogger o un comunicatore (perché mica corrispondono sempre questi due profili), farai senz’altro caso alle statistiche. Chi mi ha letto? Quali sono le parole chiave? E come posso indicizzare meglio i miei post?
Nel complesso, se si vuole ottenre il risultato, basta seguire regole precise e molto, molto chiare. Ci vuole solo un po’ di pazienza, una certa quantità di tempo a disposizione e una perseveranza che va ben oltre il limite del fancazzista. Confesso di guardare periodicamente le statistiche di Stunf, così come quelle degli altri siti che a vario titolo gestisco. Ma non me ne faccio una malattia. Non sudo freddo quando calano a picco, non faccio salti di gioia quando salgono in picchiata, non mi batte il cuore se scopro che l’espertissimo tizio ha linkato un mio post. Lasciando da parte la vita personale, che merita di essere salvaguardata e protetta dalle pubbliche piazze, utilizzo il blog come una sorta di memoriale delle cose viste e fatte, delle persone incontrate, delle mostre e delle città visitate, dei libri letti e dei film visti, di certi contenuti incontrati sul web, di attività legate alla mia professione e soprattutto alle piccole passioni. Niente di più di tutto questo. Non rincorro il tempo né mi agito di fronte ai periodi di vuoto. Se scrivo, bene. Se non scrivo, pazienza.
Premesso questo, essendo questione di numeri, voglio segnalare anch’io un po’ di cifre. Prima di tutto Wikio: la classifica dei blog dedicati ai fumetti e all’illustrazione, dopo le ultime segnalazioni di Matteo Stefanelli, si è in parte rivoluzionata dopo la messa in moto dei vari algoritmi. L’anteprima delle prime 20 posizioni di agosto è già stata pubblicata su Fumettologicamente, mentre la classifica completa sarà disponibile su Wikio a partire dal 10 agosto. Dopo le nuove segnalazioni (blog di autori) e le conseguenti new entries, dopo la cancellazione dei siti ritenuti ‘media’ e non ‘blog’ (Fumetto d’autore, afNews e presto anche Mangaforever) Stunf si ritrova in 13esima posizione. Un paio di scalini più su rispetto al mese scorso. Nessuno squillo di trombe, però. Mai. Ché il gioco è bello finché dura. Cioè finché resta tale. Qualcuno aveva storto la bocca, all’inzio. E qualche altro, oggi, sarà lì a rodersi il fegato. Credetemi, non c’è niente per cui valga la pena.
Sempre a proposito di numeri: in poco più di tre giorni, il servizio del Tg1 dedicato all’anteprima del teaser di Dylan Dog: Dead of Night che ho caricato su YouTube è stato visualizzato ben 48.925 volte. Eppure la sua pubblicazione era funzionale solo al lancio del post. Ecco, questi sono numeri che mi fanno pensare un paio di cose. La prima: che questo film, al di là delle mille pecche annunciate, sta attirando la curiosità di molti lettori italiani di Dylan (e anche i miei continui richiami non possono che alimentare questo sistema di promozione indiretta). La seconda: capisco sempre di più la differenza fra il concetto di ‘popolare’ e ‘elitario’. A volte si fatica moltissimo per raccogliere un’intervista video interessante che, una volta condivisa, è illegittimamente snobbata. Poi si carica una stupidaggine di pochi secondi, ed ecco che tutti accorrono come le mosche al miele. Ma così va il web. E non solo quello.








segnalo citazione tuo post
http://sonoioche.blogspot.com/2010/08/autori-in-fermento.html