Prendi un celebre dipinto, costruisci una nuova storia – meglio se ironica – ispirato dall’immagine e rielabora quella pittura per creare una striscia. L’idea è buona. Anzi, geniale. Almeno per quel che riguarda l’aspetto visivo. Sulla reale efficacia del messaggio pubblicitario continuo però a nutrire qualche legittimo dubbio. Se si pensa al concept del team di comunicatori, l’operazione – sofisticata quanto basta – si può dire riuscita. Ma oltre l’effetto mediatico, sarà sufficiente a richiamare al Museo del fumetto di Lucca anche un pubblico più ampio? I fatti parlano del nuovo riconoscimento ottenuto dal Muf al Grand Prix Pubblicità di Cannes: un leone di bronzo per la campagna firmata dall’agenzia pubblicitaria Jwt/Rmg Connect articolata nei tre soggetti (The Strip Poker, The Fart e The Look-Out). Il claim? “Comics are art. Just funnier” (che nella versione italiano recitava così: “I Fumetti sono arte. Solo più divertente”). Insomma, queste pubblicità sono belle da vedere. Davvero apprezzabili. Ora, però, sarebbe interessante poter valutare il loro impatto. Ma dove e quando sono state pubblicate? Sicuramente all’estero. Bene. Forse, a questo punto, una campagna in italia potrebbe essere anche più efficace.
Pubblicità: un “bronzo” per il fumetto
6 agosto 2010 - di Commenta









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