Lory e Davì, Tonya Todisco, Mario J Fox e i Creme Caramel. Loro sì che piacciono “all’ala cattolica” del Pd. Don Zauker no, meglio evitare. Così lunedì scorso i Paguri (Emiliano Pagani e Daniele Caluri) hanno ricevuto il benservito nientepopodimeno che dal Partito democratico di Zambra (Cascina), che dopo averli contatti per l’organizzazione del Don Zauker Talk Show gli hanno detto “No grazie, non siete graditi. Però vi si paga metà del compenso”. Insomma, se Mario J Fox è icona dell’area cattolica del Pd di Zambra, i Paguri rappresentano invece la parte insana. Questa vicenda, che segna la triste deriva di un Pd puritano cui non resta più nulla se non la collezione di figure di merda, è ben raccontata da Pagani e Caluri. Ecco qua. (Ps. Comunque capisco sempre di più perché questo partito non va da nessuna parte. Oddio, forse una direzione stavolta l’ha presa…).
>>> I fatti: contattati circa tre mesi fa da un collaboratore esterno al partito, abbiamo dato la nostra disponibilità per portare in scena il Don Zauker Talk Show sul palco della tradizionale festa estiva, spostando altri appuntamenti e organizzandoci di conseguenza.
Durante questo periodo ci hanno richiesto, come accade usualmente, la scheda tecnica, il volantino per pubblicizzare la cosa e gli altri dettagli.
Sabato 24 luglio ci hanno chiamato per confermare l’appuntamento.
Ieri, 26 luglio 2010, ore 20,44, arriva la chiamata.
All’altro capo del telefono parla un membro del PD probabilmente addetto allo Spazio Giovani della Festa, il quale, con tono mesto, ci annuncia che la serata di venerdì è stata annullata.
Ora, già di per sé una cosa del genere sarebbe bastata a farci girare i coglioni, ma può capitare, si sa.
Quello che NON DOVREBBE capitare è la causa che ha portato a questa decisione. Per pura fortuna eravamo a mangiare il popone tutti insieme, comprese le rispettive signore, che, non senza profondo sgomento, hanno avuto modo di sentire la conversazione, sennò avremmo pensato di essercela immaginata.
Ci viene detto con molta semplicità che il parroco di Zambra e l’ala cattolica del partito, pur senza aver mai visto il DZTS, si sono opposti alla nostra presenza, ritenuta non opportuna, ma che comunque ci corrisponderanno la metà del compenso pattuito.
Vane sono state le nostre osservazioni circa lo squallore desolante della cosa in sé, sul fatto che non avremmo obbligato nessuno a venirci a vedere contro la propria volontà, e che si tratta di uno spettacolo di satira e non di una messa nera. La risposta è stata: “Sì, vabbè, ma qui non siamo da Santoro, qui siamo all’interno di un partito politico e bisogna tenere di conto di tante cose. Voi fate spettacolo e non capite le dinamiche della politica.”
A questo punto, con i coglioni a terra, non abbiamo potuto che replicare “Beh, mi sembra che anche voi non capiate bene certe dinamiche, visti i desolanti risultati degli ultimi anni.”
Inutile dire che rinunceremo al rimborso, pregandoli però di devolverlo ad Emergency. Posteremo la ricevuta, non appena ce l’avranno inviata.
E questo è quanto. In compenso, venerdì 30 alla Festa del PD potrete trovare “Elena emozioni italiane”. Buon divertimento.

Per tutti quelli che avessero voluto partecipare alla serata, che da oggi ha un nuovo slogan: “DON ZAUKER Testimoni dello Spirito Tour 2010, lo spettacolo che ha terrorizzato il PD di Zambra!” potranno venire a quella di MARTEDÌ 3 AGOSTO ALLA FESTA DI LIBERAZIONE DI SAN MINIATO, ORE 21,30 .
Non mancate e portate i vostri parroci.
Paguri <<<
Aggiornamento delle 18,35. Con LoSchermo.it abbiamo contattato i Paguri. Visto il caos mediatico di queste ore, e visto che si capiscono sempre di più – e meglio – le ragioni per cui finché esiste questo Pd esisterà pure questo Berlusconi, abbiamo sottoposto al due alcune domande. Ecco cosa ci hanno detto i diretti interessati…
Come avete accolto la solidarietà che ha seguito il vostro annuncio? In poche ore il post su DonKauker.it è stato inondato di commenti, mentre sul web è partito un tam-tam che sta facendo eco…
Non vogliamo fare i finti sorpresi: gestiamo uno fra i primi 150 blog d’Italia. Sapevamo che attraverso la rete avremmo potuto divulgare il fatto, e sapevamo anche che sarebbe stato accolto con questo clamore. Ciò non toglie che ci abbia fatto estremamente piacere. E questo non tanto per vanità, quanto per il conforto nel vedere quante persone ci siano che non tollerano episodi di tale pochezza. Sono piccoli eventi di paese come questi che, sommati gli uni agli altri, rendono il Pd l’inutile carrozzone che è. Ed è bene che si cominci a denunciarli nella loro miseria, se vogliamo costringerli a trovare quell’identità che non hanno mai avuto.
Secondo voi a spaventare il Pd di Zamba è la satira, la satira sui temi legati alla chiesa oppure il ‘temibile’ Don Zauker?
Bah, alla fine, forse, né l’una né l’altro. Forse a spaventarli è la prospettiva di litigi in seno alla sede di partito, di divergenze di vedute, di probabili scissioni. Come se questa minaccia provenisse da una serata di satira. Certo, il nostro spettacolo mette il dito sulla piaga delle ingerenze della chiesa nella vita politica, sociale, culturale italiana; e nell’azzeramento dello spirito critico di tanti fedeli e non nei confronti di chi indossa una tonaca. Ma l’abbiamo portato in scena in piazze, teatri, locali di mezza Italia. Perfino in città sensibili come Padova e Verona. E non è mai successo nulla. Per dire, tanti nostri lettori sono credenti. Ma non per questo rinunciano a spegnere il cervello.
Ricordiamo infatti lo spettacolo messo in scena nell’auditorium di San Romano, ex convento domenicano, in questa cattolicissima Lucca. Ora sappiamo che quello che i politici temono di più è l’opinione pubblica. Questa sollevazione popolare, con conseguente figuraccia da parte del Pd di Zambra, ha portato gli organizzatori della festa a ricredersi? Li avete più sentiti?
Li abbiamo sentiti solo per chiedere loro di versare la metà del compenso pattuita, che hanno dichiarato di volerci corrispondere, sul conto di Emergency. Sappiamo che quello a cui sono maggiormente sensibili è l’opinione pubblica. Proprio per questo abbiamo divulgato la notizia con la massima enfasi. Queste persone sono scollegate dalla realtà moderna e devono capire che non possono permettersi di fare quello che gli pare senza conseguenze, anche solo mediatiche, in nome di chissà quale rispetto o tradizione. Finché questa gente si farà dettare l’agenda da un parroco di periferia, è bene che vengano sputtanati il più possibile. Alcuni lettori ci hanno riportato che alla fine del concerto dei Gatti mézzi, in scena sullo stesso palco in cui avrebbe dovuto aver luogo il Don Zauker Talk Show, il cantante ha espresso solidarietà nei nostri confronti, per cui lo ringraziamo ancora. Ma, cosa ben più importante, ha stigmatizzato il comportamento dei dirigenti locali, che censurando uno spettacolo satirico hanno dato una pessima immagine di sé e della gestione locale del Pd. Gli stessi lettori ci hanno raccontato che uno di questi dirigenti è andato sotto il palco sbraitando contro il cantante per zittirlo. Sono segnali tristi e squallidi, ma molto significativi.
Questo comportamente è lo specchio di un partito (e di un’Italia) che appare sempre più cieca, bigotta e priva di prospettive. Però esiste anche un’altra Italia che ha senso critico ed è capace perfino di pensare. Il successo ottenuto da Don Zauker lo dimostra. Ecco, in questo come si inserisce il vostro personaggio. E qual è il suo ruolo culturale e sociale?
Bah, conferire a Don Zauker un ruolo culturale e sociale, per quanto lusinghiero, è forse un po’ troppo. Diciamo che rappresenta per noi una valvola di sfogo ad un clima veramente oppressivo, controriformista e oscurantista, risultante dalla somma degl’interessi del Vaticano e dell’opportunismo dei politici. Questo clima, però, è condiviso anche da tante persone, forse sempre di più, che cercano forme d’espressione non massificate. Ecco, Don Zauker ne è un esempio. In Italia le trasmissioni televisive, i film, i libri, spesso anche i fumetti, rispondono in massima parte a logiche di mercato o a tendenze di moda, quando non a precisi interessi volti all’abbassamento sistematico del livello culturale. Trovare voci fuori dal coro, di conseguenza, è difficile. Ma anche più interessante. Per questo i nostri lettori sono da un lato molto critici, dall’altro davvero affezionati. E’ un bellissimo rapporto di autoalimentazione, e un piccolo, piccolissimo esempio di come fare, se non a uscire da questo clima asfittico, perlomeno a resisterne.
Ora che il vostro spettacolo ha un nuovo titolo (“Don Zauker, Testimoni dello Spirito Tour 2010 – Lo spettacolo che ha terrorizzato il Pd di Zambra!”) a partire dalla prossima data ci si dovrà aspettare qualcosa di nuovo?
Non sappiamo ancora. Ma in fin dei conti l’episodio di Zambra, finiti gli strascichi mediatici, termina lì. E’ il suo significato che ci sgomenta.
Il primo volume cartonato e indipendente dal Vernacoliere, Don Zauker – Santo subito, ha ottenuto un gran successo. Forse oltre le vostre aspettative. Sappiamo che nel corso di Lucca Comics & Games 2010 ci sarà il lancio del secondo albo. Cosa dobbiamo aspettarci?
Come canta Caparezza… “Il secondo album è sempre più difficile nella carriera d’un artista”. Il nostro si intitolerà Don Zauker – Inferno e Paradiso, e di sicuro potrete trovarci gli stessi ingredienti che hanno contribuito al successo del primo (Don Zauker – Santo subito, ora tradotto e pubblicato anche in Francia, Belgio, Canada e Spagna), ma più incattiviti. Anche questa seconda storia ha il doppio livello di lettura della semplice evasione e della denuncia, visto che s’ispira (purtroppo) a fatti realmente accaduti. Avrà forse un sapore più “nero” della precedente, date alcune sequenze decisamente spietate. Ma per quanto si spinga il piede sul pedale della cattiveria, niente potrà mai eguagliare ciò che è accaduto veramente. Infine, non lo presenteremo in uno stand autonomo come l’anno scorso, ma in quello di Double Shot, i nostri editori, a cui potrete trovarci tutti e quattro i giorni del festival.










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