Mine vaganti (inesplose)

Non se ne può più. E non è certo un problema di omofobia. E’ che il limone è stato strizzato fin troppo e ormai non resta che una scorza acidula. Stavolta Ferzan Ozpetek cambia il suo registro quel tanto che basta, e con Mine vaganti punta sulla commedia agrodolce in cui si dovrebbero raccontare le difficili comunicazioni -e conseguenti (in)comprensioni- con la famiglia di origine. Cioè con un padre e una madre che vedono l’omosessualità come una malattia. Qualcosa di cui vergognarsi. Se poi la storia si ambienta in Puglia, ecco che il gioco è fatto. Ma i buoni spunti naufragano come il Titanic. E il finto gay Riccardo Scamarcio è proprio fuori ruolo. Forse Ozpetek ha tentato il colpo gobbo, senza sapere che ciò che gli riesce meglio è fotografare personaggi un po’ surreali e più squinternati di questi. [Voto: 5]

http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/Mine-Vaganti-Trailer.flv

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