Non bastano Margherita Buy (se l’hanno pagata per minuti di recitazione, allora ok; altrimenti è una presenza sprecata), Michele Placido e Silvio Orlando a salvare questa ingannevole commedia di Giovanni Veronesi. Il cui unico vanto è una campagna promozionale sfavillante e attraente. In due parole, ben fatta. Buono, ma già visto chissà quante volte, il pretesto del tema in classe per dare il la a racconti in flashback. Ma qua serve per narrare un solo episodio. Uno soltanto. Che poi non regge neppure troppo. E se non fosse davvero per Silvio Orlando (Luciana Littizzetto se la cava nonostante non sia propriamente un’attrice) andrebbe tutto alla malora. Forse Genitori & Figli: agitare bene prima dell’uso non è del tutto una commedia. E questo può essere anche un bene. Ma se la definisci tale e poi vedi un film come Giù al nord di Dany Boon, allora puoi anche pensare che di strada, noi che della commedia all’italiana abbiamo fatto un caposaldo, ne dobbiamo fare di nuovo parecchia. Le cose sono due: o siamo retrocessi noi o gli altri hanno fatto passi da gigante. O forse entrambe le cose. [Voto: 4]









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