Promettilo! di Emir Kusturica

Dov’è finito Emir Kusturica? Non qui, purtroppo. Passi che sul palco faccia finta di suonare la chitarra elettrica con la No Smoking Orchestra. (Poi, ammettiamolo, di fronte a certi pietosi live, beh, è meglio godere di un buon playback). Ma che ora si metta anche a citare se stesso al cinema è davvero troppo. Promettilo!, questa commedia sentimentale ambientata in Serbia che sfora le due ore, nel complesso è un’opera noiosa. La poetica di Kusturica cullata e osannata nel passato glorioso viene miscelata in un nuovo film che, nonostante gli spunti surreali e inediti, affonda nell’inconsistenza. Ci sono ancora quei bambini intellettualmente svegli che dalla campagna si scontrano a testa alta con la città. Ci sono i malavitosi caricaturati e mai troppo malvagi, compreso l’uomo dai baffi grigi che vuole costruire in Serbia le torri gemelle di Manhattan. Ritornano inoltre i temi del volo e del contrasto fra wedding e funeral. Belle trovate, ma tutte già viste. E non solo nei film di Kusturica (come le ceneri del defunto conservate in uno scarpone d’acciaio e sparse sul tavolo; niente in confronto a Il grande Lebowski). Se poi si sommano sparatorie e scazzottate da cui tutti -ma proprio tutti- escono indenni come in un cartoon, forse anche il cameo di Taxi Driver non è poi così azzeccato. Emir, puoi ritrovarci. Ma con un altro spirito. Perché non si può continuare a vivere di rendita. [Voto: 4,5]

http://www.stunf.it/wp-content/uploads/2010/07/Promettilotrailer.flv

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