Ho ripreso su Exibart il dibattito (o polemica? o forse chiacchera?) che si è mossa attorno al Male alimentata dal caso Caviglia-Armentaro. L’articolo è stato pubblicato stamani. Cito Gipi, Sparagna e lo stesso Armentaro. Ciò che non ho scritto -e che però credo- è che fare satira, oggi, è diventato un mestiere infame. Non penso alle questioni legate ai vincoli contrattuali o alle vignette malpagate o alle nuove collaborazioni sottolineate dal solito “tu manda, poi vediamo”. No, non penso a questo. Mi riferisco piuttosto al ruolo della satira in un paese come l’Italia in cui si ammette l’impossibile e in cui l’assurdo fa parte del quotidiano. Ridicolizzare l’uomo politico e il potere dovrebbe essere compito della satira. Ma di fronte al ridicolo, là dove tutto è permesso, qual è la sua efficacia? Probabilmente il cambiamento non dipende dalla riesumazione di testate più o meno storiche, né dal piglio tagliente di giovani e vecchi autori. L’efficacia passa piuttosto dall’innovazione di un linguaggio che oggi non è più adeguato al contesto sociale e politico. Il potere si manifesta con toni caricaturali. Utilizza la mascha, lo scherno e il paradosso. Il potere vive di accessi e si prende in giro. Il potere, oggi, è la caricatura del potere. Prende la satira in contropiede. La anticipa, la dribbla e impoverisce il suo effetto. Quindi, al di là delle attività editoriali pronte a nascere e di quelle che in edicola resistono, bisgnerebbe interrogarci su come far evolvere il linguaggio per cominciare davvero a far paura alla paura. Nell’attesa di una risposta che probabilmente non ci sarà, desidero segnalare l’uscità di un altro prodotto editoriale che, a breve distanza dalla scomparsa di Blue, colma il vuoto dell’erotismo da edicola (e d’autore). Dal 22 giugno sarà quindi acquistabile Touch, la neonata rivista in casa Coniglio che segue ad ANIMAls e Canemucco. In questo primo numero ci sarà uno speciale sul Giappone. E poi fumetti di Makkox, Visintin, Cyril Pedrosa, Mannelli, Miguel Angel Martìn, Mauro Vecchi. E n racconto inedito di Tiziano Scarpa illustrato da Filippo Scòzzari. Le 100 pagine di Touch (7,90 euro, bimestrale) saranno presentate il 23 giugno a Roma (ore 20) con un aperitivo ‘lungo’ all’Antichi Kimono via di Monserrato.








Ci sono iniziative satiriche davvero buone e nuove. ScaricaBile, ad esempio.
carissimo, hai ragione. ci sono iniziative interessanti.
ammetto di aver conosciuto scaricabile solo da poco. e per esprimere un giudizio sul prodotto e sul percorso fatto finora, per me, è ancora presto. quindi, pur apprezzando, non mi azzardo in commenti inopportuni.
aggiungo però che la satira, per essere davvero efficace, al di là del linguaggio utilizzato deve avere anche una sua diffusione. può essere buona quanto vuoi, ma se nessuno la vede perde la sua funzione.
ecco, questo è un altro dei problemi. purtroppo.