Frigidaire è tornato!

Frigidaire n. 225

Copertina di Ugo Delucchi, che firma il suo editoriale illustrato a sostegno di quello scritto da Vincenzo Sparagna, per questo nuovo numero di Frigidaire. Nuovo perché torna in edicola in forma autonoma dopo anni. Ma la continuità col lavoro svolto finora è evidente già dalla prima pagina e dalla numerazione progressiva della rivista. Quello acquistabile a giugno a soli tre euri è infatti il numero 225 di Frigidaire. Una rivista che il tempo non ha fatto appassire, che si porta i suoi trent’anni come fossero niente, che è rimasta fedele a se stessa riuscendo a tenere il passo con l’attualità e l’evoluzione sociale senza cadere nella trappola nostalgica del confronto con la storia. Articoli serissimi si alternano a una satira tagliante che non si vedeva da tempo. E non sono queste le solite lodi di chi, per il nome che porta, acquisisce il diritto di intoccabile.

Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire) e Maila Navarra (disegnatrice e grafica) ph. Roberto Simoni

Vincenzo Sparagna (direttore di Frigidaire) e Maila Navarra (disegnatrice e grafica) ph. Roberto Simoni

Sono piuttosto complimenti sinceri per un lavoro ben fatto. Se poi Frigidaire è stato uno spazio di crescita per un collettivo ormai entrato a far parte della mitologia autoriale italiana, beh, onore al merito. E ciò che il gran capitano Sparagna oggi cerca di fare, è proprio di costruire le condizioni perché Frigolandia (e quindi Frigidaire) sia ancora un luogo libero di aggregazione, di pensiero e di nuove produzioni artistiche. Precursori della comunicazione anni fa, lungimiranti condottieri della nuova espressività contaminata in questi anni ’10. Chissà se in questo contesto ci sarà terreno fertile anche per il nuovo Male. O, meglio, per quello che potrebbe essere un erede dei giorni nostri. Di tutto questo ho parlato amabilmente con Sparagna un paio di giorni fa. E la nostra chiaccherata è stata pubblicata stamani su Exibart.

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