Quella volta con Indro Montanelli…


Lucca è la città del fumetto (e delle polemiche). Ma anche la città di Giacomo Puccini (di cui abbiamo la casa natale in decadenza e una statua a lui dedicata ottenuta con sangue e sudore). E’ la città del buccelleto, delle mura antiche e dei Bulldog. E’ anche la città di Arrigo Benedetti e Mario Pannunzio. Due giornalisti eccellenti. Ed è un terzo giornalista, altrettanto eccellente, che ho incontrato un po’ di anni fa, sempre a Lucca. Indro Montanelli. Era arrivato da Fucecchio accompagnato da amici per pranzare al ristorante Buca di Sant’Antonio. Insieme ad alcuni colleghi lo salutammo all’ingresso. “Se volete parlare con me, incontriamoci di nuovo all’uscita” disse. Ma quel giorno, alla fine del pranzo, fuori dal ristorante ero rimasto da solo. Montanelli fu quasi sorpreso di vedermi ancora lì, seduto per terra in attesa. “Accidenti, hai aspettato davvero tutto questo tempo…” mi disse sorridendo. “Anch’io, quand’ero giovane come te, ho fatto le stesse cose. Vieni. Se ti va, accompagnami alla macchina. Così parliamo per strada”. E andò così. Mi prese sotto braccio e iniziammo a parlare. Camminavamo con lentezza. Ogni venti passi faceva una pausa per enfatizzare un argomento o una parola. Mi parlò dell’amico lucchese Pannunzio. Delle loro chiaccherate su “questa bella città”.  Ora che sono trascorsi cento anni dalla nascita dei due giornalisti, a Lucca, dopo varie dimenticanze sparse negli anni, si è deciso di ricordare Arrigo Benedetti. Una ricorrenza condita da gaffe. Quella di chi ha organizzato l’evento invitando tutte le redazioni dei giornali locali eccetto l’unica testata on-line (LoSchermo). E quella delle testate che hanno confuso l’immagine di Alberto Moravia con quella di Benedetti. E’ anche per queste ragioni che alcuni giornalisti de LoSchermo, compreso me, hanno deciso di scrivere, firmare e pubblicare una lettera aperta che riporto volentieri.

// La lezione di Arrigo Benedetti è “Nemo propheta in patria”, come pure quella di Mario Pannunzio. Una patria, Lucca, dove non si pensa neppure a coinvolgere nelle celebrazioni (ovviamente postume) in onore dell’illustre giornalista – che ha fondato diverse testate – proprio coloro che hanno dato vita al primo quotidiano online nato a Lucca, che dopo soli tre anni (che tra l’altro si festeggeranno in questi giorni) conta già centinaia di migliaia di lettori. Un organo di informazione, LoSchermo.it, realizzato da una redazione di giovani (giornalisti, fotografi, operatori video e vignettisti) che, con le proprie sole forze e al prezzo di mille sacrifici, ha donato il proprio lavoro alla comunità per quasi tre anni, dando vita a un’impresa indipendente che offre gratuitamente a tutti cittadini informazione e approfondimenti quotidiani.

Il tutto mentre qualcuno pensa ancora, nel 2010, che l’informazione stessa debba essere un lusso. O meglio: una tassa per i cittadini. Gli stessi che, invitati a presenziare all’evento, hanno sbagliato dalle loro autorevoli testate la pubblicazione della foto del grande giornalista inserendo, nell’ordine: quella dello stesso Pannunzio e (addirittura) un’immagine dello scrittore Alberto Moravia. Provocando di conseguenza la reazione, in forma di lettera, del nipote stesso di Benedetti (leggi il testo completo dell’intervento di Alessandro Benedetti) che ha lamentato la scarsa qualità dell’informazione locale sul personaggio che si andava a celebrare. Uno spirito, quello che si vorrebbe celebrare, che forse non è stato capito nella sua profondità dagli stessi organizzatori. Distinti saluti, la redazione de LoSchermo.it

Stefano Giuntini, Alessandro Lazzarini, Iacopo Lazzareschi Cervelli, Francesco Matteucci, Alessandro Sesti, Marco G. Matteoli, Luca Franceschini, Sara Ricci, Elisa Pardini, Andrea Guetti, Gianluca Testa, Nazareno Giusti, Gianni Quilici, Laura Casotti, Vittorio Pellegrini, Federica Calvia, Riccardo Pieruccini, Sara Berchiolli, Brunella Menchini, Carlo Cianti, Giacomo Belluomini, Domenico Bertuccelli, Gabriele Olivati, Giandomenico Piegari, Maxim de Santanglaise, Paolo Ceragioli, Lorenzo Vannucci, Alessandra Toschi, Carlo Ferrari, Francesca Piantanida, Ciumeo.it //

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