Non è propriamente uno spettacolo di danza. E neppure una spettacolo teatrale. Non è solo recitazione, né solo movimento, né solo fisicità espressiva. Questa è Shadowland, il Paese delle ombre. Un luogo immaginario e a tratti inquietante che richiama la Wonderland di Alice. Ma al posto della ragazzina bionda di Carrol c’è una giovane donna che desidera fuggire dalla premura dei genitori. Gente semplice, che a un’adolescente sta stretta come scarpe più piccole di un paio di misure. Così fugge nella notte per ritrovarsi in un sogno -fatto di ombre, appunto- da cui non riesce più a uscire. Il merito della compagnia Pilobolus Dance Theatre, nata nel 1971 dalla creatività di certi studenti del Darmouth College e ora Institute a pieno titolo tra Washington e l’esplosiva New York, è di aver creato uno spettacolo innovativo e stravolgente che passa attraverso la valorizzazione dell’immagine. Coi giochi d’ombre, questi giovani dai corpi potenti e scolpiti danno forma a prospettive inimmaginabili. Tra citazioni cinematografiche e schemi narrativi quasi fumettistici, i Pilobolus costruiscono una narrazione fluida che sazia lo sguardo e la mente. Poi, tra ironia e sarcasmo, c’è spazio anche per scene intimiste e vagamente sadomaso. Unica pecca? Quando il racconto si fa drammatico -anzi, inquietante- si recupera fin troppo in fretta il registro visivo light. E lo spettatore, per lo stacco brutale, accusa un po’ il colpo. In Italia -prima ancora di esibirsi a Bolzano, Bari, Lucca (spettacolo cui ho assistito) e Imola- i Pilobolus sono stati ospiti di Zelig. Una comparsata televisiva che indubbiamente ha attratto in teatro il pubblico pagante. Ma che a gente ignorante come me ha anche permesso di conoscere la loro arte. I Pilobolus? Da seguire senza il rispetto delle distanze di sicurezza.
Infine una doverosa citazione per coloro che rendono possibile tutto questo. Shadowland è uno spettacolo creato da Steven Banks, Robby Barnett, Renée Jaworski, Matt Kent, Itamar Kubovy e Michael Tracy (in collaborazione con Josie M. Coyoc, Mark Fucik, Christopher Grant, Molly, Gawler, Damon Honeycutt, Beth Lewis, Roberto Olvera, Derek Stratton e Lauren Yalango). Interpreti: Mark Fucik, Christopher Grant, Molly Gawler, Damon Honeycutt, Renée, Jaworski, Beth Lewis, Roberto Olvera, Derek Stratton e Lauren Yalango. Musica (elemento essenziale di Shadowland e perfetta commistione di modernità e tecnica): David Poe. Scene: Neil Patel. Costumi: Liz Prince. Luci: Neil Peter Jampolis.
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