Il fumetto è digitale?

Se per ‘digitale’ s’intende ‘elettronico’ -riferendosi quindi a un’immagine, elemento non tangibile del prodotto ‘arte’-, beh, allora il fumetto digitale è contemporaneo alla nascita di internet. Ma se a ‘digitale’ aggiungiamo ‘artwork’, mentre formalmente otteniamo solo un’estensione dell’interpretazione letterale, riusciamo a identificare un gruppo. O una corrente. O un collettivo. Come lo si voglia chiamare, il movimento dell’artwork digitale di cui parlo ha una sua dimensione: Crehate. Un network creativo che miscela fumetto, illustrazione, fotografia e tutto ciò che è comunicazione visiva. Al risutato attribusce una valenza sociale, un po’ come certe performance di artisti contemporanei. Di questa commistione di tecniche e filosofia ha parlato Matteo Benedetti nella fumettosa rubrica settimanale di Exibart. Lui, per rafforzare una tesi, cita Ausonia. Io ci aggiungo David Vecchiato e tutto il gruppo di Repubblica XL, che certi obiettivi li ha raggiunti già un po’ di tempo fa. Intanto guardate lo slideshow di Bad Attitude Creativity Network, la mostra che Crehate ha messo in piedi nello Spazio Oxygen Concept Art di Milano.

    Scrivi qualcosa