Milioni di euro per il fumetto

Un intervento da oltre 50 milioni di euro. Di cui circa 2,8 milioni saranno dedicati al potenziamento del Museo del fumetto. Così, dopo un anno e mezzo di lavoro, svolto complessivamente da una sessantina di persone coordinate dal dirigente del Comune di Lucca Mauro Di Bugno (e con lui gli architetti Giorgio Marchetti -il ‘Borzacchini’- e Vittorio Maschietto), lunedì prossimo i progetti esecutivi del Piuss saranno consegnati alla Regione Toscana. Da quel momento inizierà il conteggio dei 45 giorni entro i quali i progetti del ‘Piano integrato di sviluppo urbano sostenibile’ potranno ricevere il via libera da parte della Regione. Una volta ottenuto l’ok, per il Comune di Lucca sarà possibile iniziare la procedura per l’assegnazione degli appalti -da predisporre nei 180 giorni successivi- affinché sia possibile aprire i cantieri entro la fine del 2010. Uno dei quttordici progetti di ‘Lucca Dentro’ -così è stato battezzato il ‘pacchetto’- riguarda appunto il Museo del fumetto.
“Il progetto
-si legge nella scheda sintetica- prevede l’ampliamento del Museo del fumetto attraverso una nuova struttura e la ristrutturazione di locali esistenti attualmente non utilizzati. Il nuovo volume andrà a sostituire l’attuale tettoia precedentemente utilizzata per la sosta dei mezzi militari dell’ex caserma Lorenzini e adibita a padiglione Disney annesso e collegato funzionalmente all’attuale Museo del fumetto. La nuova struttura, aperta visivamente verso il cortile interno, è stata studiata in modo tale da garantire uno spazio funzionale il più flessibile possibile ed ha una superficie di circa 540 mq. I locali che verranno ristrutturati, per una superficie complessiva di circa 1200 mq, si trovano in parte al primo piano nell’ala est dell’attuale Museo del fumetto e in parte al primo piano dell’ex caserma Lorenzini. In questo caso è prevista una ristrutturazione attraverso la demolizione dei tramezzi attualmente esistenti e la realizzazione dei nuovi in funzione delle nuove esigenze distributive legate alla buona funzione prevista. Questi locali infatti verranno adibiti a laboratori di ricerca per la formazione di disegnatori di fumetti. Il progetto soddisfa e segue una logica di potenziamento delle risorse culturali tenendo conto che il Museo del fumetto rappresenta un’attività permanente relativa ad una prerogativa culturale altamente innovativa della città di Lucca: quella di essere la capitale della grafica del fumetto e dei comix e la sede di un festival internazionale annuale che richiama oltre centomila visitatori”.
In definitiva il Muf dovrebbe trovarsi con una quantità enorme di spazio in più da gestire. Ma neppure un metro quadrato dovrebbe essere in eccesso. Niente andrà sprecato. Parte dei progetti cui sono destinate queste nuove aree fu presentata già nell’agosto scorso in occasione dell’ufficializzazione dell’accordo tra il Museo del fumetto e Il Giornalino (più esattamente con Periodici San Paolo). Nell’estate di un anno fa, il direttore del Muf Angelo Nencetti parlò del ‘Castello della Fantasia’, delle sale didattiche e degli spazi per l’animazione. Fino ad arrivare alla formazione di settore con l’istituzione di una scuola d’alta formazione cui contribuirebbero sia l’Accademia Disney sia molti professionisti (e professionalità) del comicdom.
A godere di questi finanziamenti, comunque, non sarà solo il Muf. Ma anche la Lucca dei Comics. Uno dei quattoridi progetti (‘Piazze attrezzate ad aree mercatali’) riguarda infatti il grande complesso dell’ex manifattura tabacchi. Uno straordinario esempio di architettura industriale utilizzata anche in queti anni per l’allestimento di mostre e l’organizzazione di performance, sia all’interno del Lucca digital photo fest sia per il Look at festival. L’intervento riguarda gli spazi aperti interni del complesso dell’ex manifattura e piazza della Cittadella. “Si prevedono -si legge nella scheda del progetto- tutte le tipologie di spesa per attrezzare queste piazze ad area mercatale; e si prevede la predisposizione urbanistica e strutturale per lo svolgimento di eventi e manifestazioni d’interesse della città”. Compresa la copertura temporanea degli spazi principali con tensostrutture. “In particolare -si continua a leggere- è prevista la realizzazione e lo sviluppo in questa area di due delle manifestazioni più importanti di Lucca e a rilevanza nazionale: Lucca Comics & Games. Gli ampi spazi presenti, in cui si dislocheranno una sostanziale parte degli stand, permetteranno di consegnare al complesso dell’ex manifattura, che già si trova nelle vicinanze del Museo del fumetto, la funzione di fulcro di tale manifestazione. Altre manifestazioni, ormai appuntamenti fissi per la cittadinanza, che prevedono l’allestimento di stand o banchetti [...]. La superficie totale dell’intervento è di circa 18000 mq di piazze ‘nuove’, con una capienza di oltre 110 stalli (m. 6×4,5) di occupazione temporanea di mercato”.
L’auspicio, quindi, è che la manifattura possa diventare davvero una cittadella della cultura. Un laboratorio di creatività, progetti e immagini. Capace anche di contenere, come annunciato e promesso anche dal sindaco Mauro Favilla, l’area ‘Games’ del Lucca Comics & Games. Diciamolo: lì sugli spalti dell’ex campo Balilla non dispiacciono. Ma ci sono troppe chiacchere tutt’attorno. Il passaggio a una struttura stabile migliorerebbe la situazione e l’impatto di pubblico ed espositori. Una cosa non da poco.

Ps. Ovviamente, poi, mi auguro che questa pioggia di milioni non scateni l’accaparamento selvaggio. Ché in un momento così delicato in cui corruzioni e appalti sono al centro di scandali (dalla protezione civile alle vicende giudiziarie di Mills), questa opportunità potrebbe stuzzicare le tentazioni.

Pps. Un secondo errore da non commettere: confondere questi finanziamenti con quelli per l’organizzazione e la promozione di eventi. Non si dica che poteva essere organizzato anche Lucca Animation quando “c’erano soldi per il fumetto”. Questi fondi sono destinati all’amministrazione per la riqualificazione del centro storico. Se dentro ci sta anche il fumetto, ben venga…

    Trackbacks

    1. [...] previsti, i primi cantieri dovrebbero aprire già nel corso del 2010. Per saperne di più fare click qui. var addthis_language = 'it'; Share| Festival, Musei, [...]

    2. [...] Eravamo rimasti alla conferenza stampa. Ecco, c’erano tutti. Sia i rappresentanti istituzionali sia la summa del Comics & Games. Non c’era invece nessuno a nome del Muf, ma questo già lo sappiamo. Del resto dopo il caos-biglietti del 2009 e il dibattito a distanza sulle iniziative per celebrare l’Unità d’Italia, un reciproco silenzio è il minimo che si possa avere. Nessuno ha cercato nessuno. E così ognuno va per la sua strada e tanti auguri. Il vicepresidente della Provincia di Lucca Patrizio Petrucci, nonché assessore al turismo, crede che “solo le 140mila presnze ottenute lo scorso anno nei giorni del festival basterebbero a sostenere questo evento, capace di offrire eventi culturali di alto livello”. Iclio Disperati, direttore dell’Apt lucchese, parla poco ma è decisamente chiaro: “Questo, per la città, è l’evento più importante”. Della crisi che colpisce il settore – e le casse di Lucca Comics & Games – hanno parlato il presidente Francesco Caredio, il responsabile dell’area Comics Giovanni Russo (“Gli editori decidono di puntare su Lucca per i nuovi lanci”, ha detto) e soprattutto il direttore Renato Genovese. “Il ruolo di Lucca è insostituibile” ha detto. “Per il momento presentiamo un programma di massima. Che, essendo ancora al lavoro e in definizione, comunicheremo nel dettaglio a settembre. Ci interessa però ribadire l’importanza di investire sia sulle attività culturali sia su quelle commerciali (senza le quali non potrebbe esistere il primo dei due aspetti). Siamo consapevoli che questa è una fiera di settore che eroga anche servizi. Non possiamo permetterci il lusso di essere solo una manifestazione culturale. E neppure possiamo essere solo una manifestazione esclusivamente commerciale. Le due cose devono convivere”. Poi Genovese parla dei collaboratori come dei nuovi ‘manager culturali’ che lavorano per il consolidamento delle opinion leadership, soprattutto per quel che riguarda i Games. Sulla Crisi? “L’abbiamo registrata, soprattutto attraverso gli espositori” racconta Genovese. “Ma il settore tiene. Tant’è che abbiamo circa 400 espositori e una settantina di nominativi fermi in lista di attesa. Questo problema si risolverebbe facilmente moltiplicando gli spazi espositivi”. Ma la superficie resta quella a disposizione nel centro storico. Una collocazione ideale per una manifestazione come questa che potrebbe trovare nuove opportunità nell’attuazione dei progetti Piuss. [...]

    Scrivi qualcosa