Salta Lucca Animation 2010. Ormai la notizia è ufficiale. Ma non arriva inaspettata. Perché quelli che, come me, si sono appassionati al festival di animazione nei sui primi due anni di vita, in questi ultimi mesi hanno investito un po’ della loro attenzione nel seguire news e segnalazioni. A partire dalle informazioni pubblicate sul sito ufficiale. Che prima ha reso note le date della manifestazione, salvo poi cancellare tutto. Il festival avrebbe dovuto svolgersi dal 17 al 21 marzo 2010. Così era scritto. Sono convinto – e di questo ne abbiamo parlato anche con il direttore artistico Giovanni Russo – che le anticipazioni (forse premature, visto l’esito) sono state dettate dal desiderio di poter organizzare ‘davvero’ il festival. Al di là degli impedimenti, delle difficoltà economiche, delle risposte di un pubblico che – nei numeri, ma non nella ‘qualità’ – non si avvicina per niente al festival ‘cugino’ organizzato in novembre. Del resto non era questo l’obiettivo. Almeno non ora, non in questi primi anni. L’ho scritto giusto un anno fa e lo ribadisco: “non è (e non sarà) un problema di numeri. Né di presenze, né di incassi”. Perché la promozione della cultura, anche quella che appare di nicchia, passa attraverso investimenti e decisione coraggiose. Stavolta, però, sembra che i numeri abbiano avuto il loro peso. Un peso capace di schiacciare ‘solo’ Lucca Animation. D’accordo, il festival diventerà pure biennale e avrà anche la sua bella vetrinetta durante il Comics & Games. (Che però, almeno in queste due ultime edizioni, non sembra abbia valorizzato abbastanza il suo figlio minore).
Ma ciò che ci sorprende è che la notizia passi ‘fra le righe’ di una nota inviata dal Comune di Lucca. Un comunicato nel quale si annuncia la programmazione degli eventi culturali cittadini di questo 2010, si confermano i grandi eventi e, guarda caso, l’unico ad esser cancellato per mancanza di fondi è proprio Lucca Animation, che a nostro parere avrebbe meritato più spazio e più attenzione. Ci sarà Lucca Jazz Donna. Ci saranno la Festa Europea della Musica e il Summer Festival, Lucca Comics & Games (ci mancherebbe altro…) e il Lucca Digital Photo Fest. E anche iniziative legate al nome di Giacomo Puccini. “Ormai brand inseparabile dalla nostra città”, commenta l’assessore alla cultura Letizia Bandoni. Tutto è importante fuorché Animation? Anche il fumetto e l’animazione fanno parte di questo ‘brand’. Ma questo sembra che a buona parte della città, nel suo animo civile e istituzionale, importi poco. O, meglio, importa solo per l’indotto economico che è capace di creare. Basta dare uno rilettura a certi commenti post-Comics.
Il festival era nato per ricoprire un doppio grande vuoto: quello dell’animazione, ormai assente dal salone (sì, a volte quello dei comics ci piace ancora chiamarlo ‘salone‘) da troppo tempo; e quello ‘temporale‘. Perché a primavera gli appassionati di genere potessero avere un’occasione per arrivare in città e scoprire mondi nuovi. Ora Lucca Animation è stato cancellato. (Potremmo dire ‘biennalizzato’, ma la sostanza non cambia). E quanto di buono è stato fatto viene per il momento congelato. Nel frattempo altri eventi, come il “Future film festival” di Bologna che si è chiuso di recente, proseguono il loro cammino. E noi restiamo a guardare in attesa dei fondi. Forse il Comune di Lucca, che oltre ai soldi ci ha messo anche la faccia, in questo caso avrebbe potuto fare uno sforzo in più. E resta ancora da capire, in questo contesto, quali sono ad oggi le reali possibilità economiche di Lucca Comics & Games. Insomma, ci dispiace salutare (almeno per il momento) Lucca Animation. Se il problema sta solo nei bilanci e nella mancanza di risorse, beh, forse nel futuro non sarebbe male mediare la proposta unendo autori d’élite e poco conosciuti (ma di grande maestria) a produzioni più popolari capaci di smuovere il box office. D’altronde, come ho avuto modo di scrivere altrove, l’animazione non è solo Pixar…
Che Lucca Animation 2010 non si farà, quindi, è cosa certa. Al di là di alcuni deboli ma sensati commenti, nessuno si è espresso pubblicamente per difendere il festival di animazione promosso da Lucca Comics & Games. Non che la cosa fosse dovuta. Ma è anche vero che molti di coloro che in questa città si dichiarano ‘promotori’ e ‘sostenitori’ della cultura, molti di quelli capaci di scrivere fiumi di parole e intervenire su un qualsivoglia taglio o cancellazione o modifica di programma, forse, in questa circostanza, avrebbero potuto dire la loro. Così ci hanno abituato, così hanno disatteso le aspettative. Come se l’animazione fosse un’arte minore, incalcolabile. Qualcosa per cui non vale la pena. Perché Giacomo Puccini non ha fatto animazione, e perché il festival in questione non è di quelli che si godono a teatro. E pensare che anche il Comune di Lucca aveva investito parole, speranze e risorse in questo nuovo progetto. Che, in quanto tale, forse avrebbe potuto essere sostenuto di più e meglio. Ma le risorse pubbliche destinate alla cultura diminuiscono e la Lucca Comics & Games srl, da sola, non ce la fa a sostenere economicamente un festival come Animation che non è ancora capace di ‘ripagarsi’. Anche di questo ho parlato con Giovanni Russo, responsabile Comics per la srl e direttore artistico di Lucca Animation.
Giovanni, perché si è aspettato così tanto per comunicare la cancellazione di Lucca Animation 2010?
Vedi, il processo organizzativo si era già messo in moto. Siamo arrivati in ritardo anche perché la valutazione delle nostre capacità economiche, da cui dipende l’organizzazione dell’evento, è stata possibile solo con l’inizio dell’anno nuovo. Quindi da gennaio in poi.
E’ davvero un problema di fondi?
Sì. Un problema di bialncio della srl che non permette movimenti. Le istituzioni, come il Comune di Lucca, possono darci una meno. Ma anche la città non ha risposto benissimo. E noi della Lucca Comics & Games, quest’anno, avremmo potuto coprire solo una piccola parte del costo complessivo. I Comics di novembre sono una macchina rodata, ma non possono ancora sostenere tutta l’organizzazione del festival di animazione. Partendo da queste considerazioni abbiamo poi fatto le nostre riflessioni. E il tempo è passato.
Quanto è costato nei primi due anni Lucca Animation? E a quanto ammonta il contributo del Comune di Lucca?
Nelle questioni legate ai numeri preferisco non entrare. Rischierei di riportare cifre inesatte. Sicuramente il direttore Renato Genovese può spiegarlo meglio.
Vorremmo capire se il contributo dell’amministrazione è sostanziale. Anche perché la comunicazione della cancellazione di Animation è passata proprio dagli uffici comunali…
Si trattava di una notizia “sensibile” e abbiamo valutato insieme il da fare. Del resto il Comune di Lucca aveva molto voluto questo festival.
Come commenti questo ‘slittamento’?
Beh, confermo quello che è stato detto: purtroppo è’ un problema di risorse. Un problema che, in questo periodo di crisi, è molto sensibile. I fondi alla cultura, poi, sono quelle che soffrono di più. Capita ovunque.
Però tutte le altre iniziative sostenute dal Comune sono state salvate. Tutte eccetto Animation no. Solo perché è l’ultimo arrivato?
L’impegno del Comune di Lucca verso Lucca Comics & Games non riguarda solo Animation, ma anche il festival di novembre e le altre attività che organizziamo durante l’anno. Il discorso, quindi, è più generale. Detto questo, siamo noi a dover essere più bravi. Quella che si è creata è una situazione da cui abbiamo imparato molto. Quindi ripartiamo da qui per una ristrutturazione della srl che ci possa far evitare, in futuro, altri inconvenienti di questo tipo. Affinché sia possibile rendere sostenibile anche Lucca Animation, in modo più autonomo. Ritengo sia una cosa fattibile. Personalmente, anche se sembrerebbe assurdo, sono ottimista. Del resto Animation è sempre stato un mio progetto. E chiaramente ci tengo in modo particolare.
Il vostro primo obiettivo, quindi?
Portare avanti il festival e renderlo completamente sostenibile.
Quando il festival fu presentato, due anni fa, si parlò di Animation come l’evento capace di occupare, col tempo, un primo piano fra tutti i festival nazionali di genere. Proprio come Lucca Comics è per i fumetti, così Animation avrebbe dovuto essere per l’animazione. A questo punto, con la biennalizzazione, si ridimensionano anche le prospettive?
Più che ridimensionare gli obiettivi, questa dev’essere valutata come una battuta d’arresto. Anche la stessa bienalizzazione è qualcosa che potrà essere rivista. Se ci saranno le condizioni per tornare all’annualità, beh, lo faremo. Quest’anno è andata così. La biennalizzazione è più un “annuncio potenziale” che la definizione di uno standard. Ora pensiamo al 2011.
Sui numeri hai chiamato in causa Renato Genovese. Ed è forse lui a dover rispondere. Ma ti chiedo: le difficoltà economiche della srl e del Comune possono mettere a rischio anche il festival dei comics di novembre?
No. Sono cose indipendenti. Fosse solo per Lucca Comics & Games non ci sarebbero problemi.
L’ho scritto in un editoriale: in attesa che Animation diventi economicamente autonomo, ritieni possibile intervenire sul programma proponendo sia film d’autore sia produzioni più popolari?
Quale che sia il livello di popolarità e attrattiva del programma, in generale i festival di cinema non si sostengono da soli. Non è la vendita di biglietti a garantirgli la sopravvivenza, quanto piuttosto i fondi pubblici o gli sponsor privati.
Pensavo però a qualcosa di diverso: major dell’animazione capaci di crede e investire sul progetto.
Un percorso di questo tipo l’avevamo intratreso anche negli anni passati. Però è difficile convincere una casa di produzione che una piazza piccola e in crescita come quella di Lucca è per loro appetibile.
Però la Lucca dei “comics” è un buon biglietto da visita…
Per la considerazione di cui gode Lucca Comics & Games è infatti più facile organizzare cose di questo tipo durante il festival di novembre. Ma un conto è la “Comics & Games”, altra cosa è Lucca Animation. Detto questo, quelli di cui parliamo sono tentativi fatti in passato e che tenteremo anche in futuro.
Puoi anticiparci quello che avremmo potuto vedere a marzo se ci fosse stata Lucca Animation?
Quest’anno avevamo in mente di proporre, dopo i maestri di Praga, una retrospettiva sulla scuola d’animazione di New York. Un progetto che recupereremo per l’edizione 2011. Sarà senz’altro un bel programma. Ad esempio avremmo potuto vedere film di un autore come Bill Plympton, di cui abbiamo già proposto alcune opere nelle edizioni passate. Vedi, quella newyorkese è difficile da identificare come scuola. Ma gli autori hanno molti tratti comuni. Non sono produzioni underground, e neppure film estremamente patinati e puliti. A differenza dei grandi studi che si trovano sulla costa Ovest, qua le opere nascono da artisti e studi indipendenti e hanno un carattere abbastanza ‘indy’.
Si è parlato anche di un concorso che dovrebbe svolgersi durante la prossima edizione di Lucca Comics & Games. Di cosa si tratta?
Di Lucca Animation 2010, quello che si prova a recuperare a novembre è proprio il concorso. Ma sarà una versione differente da quella del festival vero e proprio. I vincitori finiranno senz’altro nell’albo d’oro. Ma la questione è ancora da definire. Ci sono già relazioni in corso e abbiamo una certa quantità di video che ci sono arrivati. A partire da qui abbiamo già cominciato a lavorare.
Dopo la cancellazione di Animation 2010 hai ricevuto messaggi o commenti?
Sì. Ho raccolto le opinioni e i commenti degli operatori del settore. E’ una cosa normale se pensiamo a tutti quei contatti già avviati per il festival che avrebbe dovuto svolgersi a marzo. Ho percepito un rammarico generale, ma anche parecchia comprensione per la situazione difficile del momento. Commenti di auesto tipo sono arrivati anche dalle persone che hanno lavorato al festival e dai vari appassionati. Nessuno, di fronte a questa scelta, è felice. A partire da me. Ora stiamo già lavorando per novembre. E il fatto di non avere Animation da organizzare, ora, ci dà tempo e modo di lavorare meglio per la Lucca Comics and Games.
Speriamo che in futuro tornino le preoccupazioni legate all’organizzazione di un doppio festival: quelo dei fumetti e quello d’animazione…
(sorride) Eh, questo farebbe piacere anche a me. Ma ripeto, è il periodo giusto per ristrurrurare l’attività affinché, come detto, sia possibile anche Animation.








Disgustata, arrabbiata, delusa e indispettita. Ecco come potrei definirmi a seguito questa notizia, o per meglio dire, a seguito di questa deliberata scelta di tagliare le gambe ad una manifestazione intima e qualitativamente eccellente quale è l’Animation Festival.
Sin dalla prima edizione ho partecipato con moltissimo entusiasmo e adesso mi ritrovo a guardare un cartellone vuoto. Ipocrita, poi, la frase che appare sul sito ufficiale “…si terrà dal 29 0ttobre al 1° novembre in concomitanza di Lucca Comics & Games”…ma per favore!!!
Siate almeno sinceri nel dire che NON si terrà.
Grazie a Gianluca Testa per questo articolo che almeno delucida qualcuno dei mille dubbi lasciati dal comune e dagli organizzatori che dal canto loro si sono limitati a scrivere due frasette di rito sul sito. Ridicoli.
Si può sapere se almeno in primavera ci sarà l’edizione 2011 oppure no…?