Ci sono eroi del nostro tempo spesso dimenticati. Piccoli grandi uomini che sono riusciti a fare della loro vita qualcosa di speciale. Non perché abbiano compiuto azioni eclatanti o spettacolari. Piuttosto perché hanno messo gli altri davanti a loro stessi. In silenzio. O quasi. Con movimenti nell’ombra, accorti ma decisi, hanno permesso il compimento del miracolo: l’azione altruistica e disinteressata compiuta in difesa dell’uomo. Di qualunque etnia, razza o religione. E’ così che Giovanni Palatucci, dopo aver rinunciato alla carriera avvocatizia per non gravare sulla tasche della povera gente e per non scendere a compromessi, finisce per fare il questore. E da questore ha salvato la vita a circa 5mila ebrei. La sua vita è finita a Dachau il 10 febbraio 1945. Ma ora rivive in un fumetto. Quello realizzato da Nazareno Giusti, giovane autore lucchese. Giusti, classe ’89, nel 2007 ha vinto il premio Territorio e Libertà (promosso dalla Provincia di Lucca e dall’Istituto storico della Resistenza) con “L’uomo che non li uccise”, storia breve da cui è stato tratto un film (o un corto?) che uscirà nel corso del 2010 (regia di David Melani; titolo provvisorio è “Natalino”). C’è un po’ di ingenuità nello sviluppo della storia e nel segno del volume a fumetti “Giovanni Palatucci – L’ultimo Questore”. Ma l’autore, per crescere professionalmente, ha ancora tempo a disposizione.
La storia è comunque interessante, perché riporta l’attenzione su una figura rappresentativa del secolo scorso, che è possibile conoscere anche attraverso le testimonianze e i documenti pubblicati nel libro in questione, edito da Belforte e presentato a Lucca nel giorno della memoria. Sono interessanti, poi, i risolvti di questa vicenda. Primo: se da una parte la città di Lucca celebra Palatucci con tanto di deposizione di corona alla memoria, è bene ricordare come a lui, un ‘martire del XX secolo’, sia dedicato giusto un parcheggio.
E a pagamento. Secondo: il processo di beatificazione di Palatucci, avviata nel 2002, sta trovando seri ostacoli da parte della cattolica Rijeka. Il vescovo della città di Fiume dove Palatucci è stato questore, oggi territorio croato, ha scritto al Papa per fargli sapere che la beatificazione di Palatucci non sarebbe “una scelta molto gradita alla Croazia”. A raccontare l’episodio è lo storico, nonché componente dell’associazione ‘Giovanni Palatucci’, Rolando Balugani.
Quindi, detto questo, nel segnalare che le immagini pubblicate in questo articolo sono tratte da “L’utimo questore” (di Nazareno Giusti), ecco qua una video intervista con l’autore raccolta nel giorno della memoria.
Giovanni Palatucci, eroe a fumetti
9 febbraio 2010 - di Commenta







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