Quest’uomo si chiama Massimo Tartaglia. Un nome proprio finora sconosciuto che entrerà di diritto nell’elenco dei miti contemporanei. Ha compiuto un gesto che per pudore o rispetto o senso civico quasi nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare. Ora sarà tutto offuscato dallo spettro della follia. E non è difficle immaginare che Silvio Berlusconi possa presto ‘perdonarlo’. Del resto così è stato anche per Giovanni Paolo II con Mehmet Ali Ağca.
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non c’e da immaginare nulla. spesso l’immaginazione “stupida, sciocca e fuori qualsiasi logica”. Lasciate stare Berlusconi. Perdonera sta m…da oppure no non ci deve interessare ci pensano i magistrati, Berlusconi e governo. (io sinceramente credo nella carcerazione a vita – ma non per “mia anima violenta” ma perche la gente tipo tartaglia e un vero pericolo per la popolazione)
E suo gesto non e un gesto di coraggio – e un gesto di un odio invidioso. A proposito se quel tartaglia e “malato” e non capiva cosa “faceva” come si spiega fatto che ci e arrivato con suo “cervellino” a scrivere che il suo gesto non ha nessun supporto di nessun partito politico? allora… lasciate stare Berlusconi e calmatevi.
cara laura, non so il ‘calmatevi’ a chi o cosa è riferito.
personalmente mi sono limitato a un commento che potremmo definire… antropologico? sociale?
sicuramente è un pezzo di storia.
ognuno tiri poi le sue conclusioni.
metterla in rissa, però, ritengo sia ugualmente sbagliato.
@ Antonio Padovano
caro antonio, sono costretto a sospendere il tuo post.
certo, posso capire la tua rabbia.
ma non posso permettermi di tenere online una lunga lista di accuse così pesanti. perché questo è un blog personale, non una testata registrata al tribunale. e non per codardia, ma per buon senso, devo necessariamente sospendere il tuo commento.