La Disney afferma la sua presenza a Lucca. Dopo l’accordo sottoscritto col Museo del fumetto circa un anno fa e dopo la partecipazione dei suoi characters all’evento espositivo “E lucean le stelle” (fino al 31 dicembre in piazza San Romano), la Walt Disney Company Italia si stringe attorno al Muf. E anche grazie alla collaborazione di Luca Boschi e Tommy Nicosia, che hanno lavorato a fianco di Angelo Nencetti – responsabile del Museo – è stato possibile allestire tre nuove sezioni nel terzo piano di Palazzo Guinigi. Sabato 10 ottobre è stata quindi inaugurata la mostra “A Lucca, Galileo osserva l’universo Disney”, che in anteprima espone gli inediti della nuova serie di casa Disney con un Topolino vestito… ‘di nuovo’. A presentare la serie “Topolinia 20802″ è stato l’autore del disegni Marco Ghiglione. (Segnalo la mostra con colpevole ritardo e inserisco in questo post, fra le altre cose, uno slideshow della conferenza stampa di presentazione e, in aggiunta, una foto scattata da Luca Boschi che mi ritrae assieme a Marco Ghiglione. Rimando a un prossimo appuntamento la pubblicazione della video intervista al disegnatore di Topolinia…).
Così, nell’ambito delle celebrazioni per l’anno internazionale dell’astronomia, il Muf rafforza quel fil rouge che unisce le attività in corso. Da “E lucean le stelle” fino al “Galileo osserva l’universo Disney”. Questa nuove e ricca sezione, che tra pochi giorni aprirà al pubblico, raccoglie una gran quantità di materiali originali (addirittura storie integrali) che hanno per soggetto la luna; sagome e riproduzioni di episodi densi di riferimenti educativi (senza considerare poi il valore aggiunto del segno grafico, visto che l’autore in questione è Giovan Battista Carpi); originali, bozzetti e storyboard inediti della nuova serie “Topolinia 20802″.
Tre sezioni differenti che hanno per protagonisti i personaggi Disney e che, a loro modo, raccontano spaccati diversi della produzione editoriale di ieri e di oggi. Un percorso filologico, dunque, che al di là del valore ‘educativo’ fa percepire al visitatore il trascorrere del tempo e, di conseguenza, lascia interpretare le scelte, gli investimenti e le sperimentazione della Company italiana. Ebbene, nelle sale dedicate a “Quando Topolino e Paperino andarono sulla luna”, oltre al chiaro richiamo alle celebrazioni galileiane, si compensa ‘idealmente’ quel percorso avviato dal Muf con la mostra “E lucean le stelle”, cui è associato il bel volume “Verso Selene – Il romanzo dell’uomo sulla luna, dall’immaginazione alla scienza”, scritto da Pier Luigi Gaspa e co-edito da Muf e Settegiorni Editore. Sono qua raccolte le storie che raccontano i vari sbarchi sulla luna che hanno per protagonisti non solo Topolino o Pippo, ma anche Eta Beta, Paperino e soprattutto Paperinik-PK (nella sua prima volta ‘extra-terreste’). Avventure che hanno raccontato, quasi fossero anticipatrici dei tempi, sbarchi sulla luna o scoperte fantastiche di mondi lontani. Tra le opere esposte c’è perfino la prima storia lunga con Donald Duck realizzata in italia (“Paolino Paperino e il mistero di Marte”, 1937) scritta e disegnata da Federico Pedrocchi.
“La Toscana di Messer Papero e di Ser Paperone” rende invece omaggio alla Toscana e alle sue città coprendo un arco temporale che va dal Medio Evo fino al Rinascimento e alla scoperta dell’America. Ed è qui che i disegni di Giovan Battista Carpi – il soggetto è di Guido Martina – fanno grandi sia i personaggi Disney sia gli ospiti illustri (da Dante a Boccaccio, fino ad Amerigo Vespucci). Il pellegrinaggio toscano, complice un pretestuoso esilio del disneyano ‘ghibellino’, a Firenze, si conclude appunto con la scoperta dell’America. Un viaggio che vedrà coinvolti anche i paperi, che nell’immaginario dovrebbero così dare originale alla loro dinastia statunitense. E’ poi interessante sapere che la Disney, a sostegno del progetto, accompagna la mostra con una riedizione della saga di Messer Papero e Ser Paperone. Un volume che non si troverà solo a Palazzo Guinigi, ma che sarà acquistabile anche in edicola a partire dal 20 ottobre nell’ambito della collana Tesori Disney. l’edizione è a cura di Lidia Cannatella e contiene contributi di Alberto Becattini e, ovviamente, Luca Boschi. Un grande professionista che grazie al Muf si riavvicina alla città. Anche l’assessore all’istruzione e ai musei del Comune di Lucca, Donatella Buonriposi, ha voluto sottolineare come questa presenza sia per il Museo un valore aggiunto. “Boschi è un grande pofessionista e una persona straordinaria. Anche grazie a lui è stato possibile instaurare questo rapporto con la Disney – ha aggiunto – che si sta rivelando eccellente e molto produttivo. Che non solo porta notorietà al Museo, ma garantisce contenuti di qualità dal grande valore educativo e didattico”.
E lo zampino di Boschi c’è anche nella sezione forse più attesa: quella composta dai siegni originali di Marco Ghiglione (chine di Francesca Salfo) realizzati per la nuova saga di “Topolinia 20802″. Il debutto di questa serie è avvenuto in queste ore con l’uscita del Topolino n. 2811, che contiene la storia “Topolino va in città”, sceneggiata da Fausto Vitaliano. Si tratta di un concept originale svelato in mostra dal ‘backstage’ artistico: storyboard, schizzi e studi preparatori sono affiancati alle tavole originali a china. E se ora a Palazzo Guinigi sono in mostra i lavori che hanno reso possibile l’uscita di questa prima storia, nelle prossime settimane, in corrispondenza delle nuove uscite di Topolino e quindi di “Topolinia 20802″, la sezione sarà ‘estesa’ in tempo reale. Insomma, la mostra sarà un’estensione espositiva di questo sperimentale e innovativo prodotto editoriale.
Cosa c’è di nuovo in questa serie? Molto, anzi moltissimo. Dalla sua normale quotidianità vissuta nella ordinata, pulita e silenziosa periferia residenziale in cui vive, Topolino si sposta nel cuore pulsante della metropoli dopo aver accettato l’incarico come giornalista presso il “Topolinia Daily”, uno dei giornali più dinamici della città. La sua sede è distante dal suo quartiere, a Topolinia 20802 (cioè il numero civico della sua nuova abitazione, che di fatto da il nome alla serie). “Ci troviamo di fronte a una città che ricorda la Metropolis di Fritz Lang” accenna Boschi. Solo più moderna. E non ingannino gli abiti anni Trenta del Topolino giornalista. Lui ha sempre quella personalità definita che ben conosciamo. Ma è la dimensione in cui è calato che cambia radicalmente. Un esempio? Topolino si sposta in metropolitana. Ma prima d’ora l’aveva fatto.
Se a tutto questo aggiungiamo Max Frezzato e Sergio Tisselli, abbiamo nuovi buoni motivi per suggerire una visita a Palazzo Guinigi, che resterà aperto ogni venerdì, sabato e domenica (ore 10-19). L’ingresso alle mostre è compreso nei 4 euro (3 per i ridotti) del biglietto per il Museo del fumetto e dell’immagine di piazza S. Romano. [scritto per LoSchermo]







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