Iniziative come queste fanno bene al cuore. (Purché non siano demagogiche o esclusivamente promozionali). Sta di fatto che “UP”, il promettente film animato della Disney-Pixar tanto apprezzato a Venezia, uscirà nelle sale italiane il prossimo 16 ottobre. Ben dieci giorni prima, esattamente martedì 6, l’opera di Bob Peterson – che nella pellicola originale presta la voce anche agli animali ‘parlanti’ Dug e Alpha – e Pete Docter sarà proiettata in anteprima nazionale in due cinema: all’Adriano (Roma) e al Ducale (Milano). Inzio comune fissato alle ore 16. Ebbene, i primi a godere delle avventure del 78enne Carl Fredericksen e del piccolo boyscout Russell saranno nonni e nipoti. Gli anziani dell’Auser, infatti, insieme ai loro nipotini avranno la possibilità di partecipare gratuitamente a questo evento. Ma non è finita. Perché durante l’anteprima di Roma, al Cinema Adriano, verrà lanciato il progetto “Prima e Terza età, un incontro di solidarietà”, promosso, oltre che dall’Auser, anche da Ai.Bi. (cioè l’associazione Amici dei Bambini). Testimonial del progetto sarà l’attrice Virna Lisi, che presetrà il volto alla campagna. Qual è l’obiettivo del progetto? Avvicinare gli anziani ai bambini abbandonati negli orfanotrofi attraverso l’adozione spirituale. Ecco i commenti di alcuni dei protagonisti.
“La scarsità di relazioni è una patologia sanitaria oltre che sociale”, commenta Michele Mangano, presidente nazionale Auser. “L’anziano ha bisogno di sentirsi utile e importante soprattutto se solo o se abbandonato da nipoti ormai grandi o da figli lontani. Questo progetto AiBi ed Auser ridarà speranza e voglia di vivere a tanti anziani e bambini.”.
“Sono 145milioni i bambini costretti a vivere un limbo affettivo, senza amore né calore. Aspettano solo che una famiglia li accolga, anche se da lontano” dice Marco Griffini, presidente e fondatore dell’associazione Ai.Bi. “Ecco la meraviglia di questa iniziativa: per ogni bambino un anziano che possa fare da nonno; per ogni adolescente un anziano che possa dargli la possibilità di studiare o di essere avvicinato al mondo del lavoro”.
“Ho sempre ritenuto la famiglia la cosa più importante della mia vita. Sono nonna di tre splendidi nipoti che colorano le mie giornate e sono fonte inesauribile di gioia. Non so chi sarei stata se non fossi cresciuta in una famiglia, la mia” afferma Virna Lisi. “So che sono una donna fortunata e proprio per questo non riesco a non pensare ai milioni di bambini abbandonati nel mondo. Sì perché ci sono bambini che crescono soli, senza amore, senza futuro. Di abbandono si muore ma nessuno ne parla e io sento il bisogno di testimoniare che si può e si deve fare qualcosa. E siamo proprio noi nonni a poter dare l’esempio. Ci sono bambini lontani che aspettano solo di trovare qualcuno che si occupi di loro, bambini che desiderano essere nipoti e anziani che vogliono essere nonni”.









[...] euro d’incasso totale nelle prime tre settimane). Forte del successo ottenuto con l’anteprima nazionale di Roma e Milano aperta ai nonni Auser e ai loro nipoti (il 6 ottobre hanno partecipato in 800), [...]