Tisselli racconta Pignata

Ha da poco superato i cinquanta, Sergio Tisselli. Lo scorso hanno è arrivato a Lucca con la mostra sul West. Insieme a lui, fra gli altri, c’erano Sergio Toppi, Renzo Calegari, Ivo Milazzo, Paolo Eleuteri Serpieri e Giovanni Ticci. A un anno e mezzo di distanza Tisselli ritorna con una nuova mostra. Non più il West ma Giovanni Pignata. Cioè la storia sceneggiata e “composta” da Magnus alla fine degli anni Ottanta che Tisselli ha illustrato meticolosamente, vignetta per vignetta. Prima d’ora è capitato solo una volta di vedere esposta una selezione delle tavole originali. E in questa mostra organizzata dal Museo del fumetto di Lucca a Palazzo Guinigi (fino al 31 dicembre 2009), di tavole ce ne sono 76. Alcune sono orfane di una vignetta perché, come spiega lo stesso Tisselli, “si sono staccate e sono andate perse. Alcune le ho recuperate. Altre non so dove possano esser finite”. Per ricordare al pubblico la storia di Pignata, in occasione della mostra è stato dato alle stampe un volume integrale di grande formato. “Per le scansioni è stata utilizzata l’edizione precedente. Perché ormai non poessiedo più tutte le tavole”. Che fine hanno fatto? “Le ho vendute nei momenti più difficili”. Va capito, Sergio. La vita dell’artista non sempre è facile. Anzi, non lo è mai. In questa video intervista raccolta nel giorno dell’inaugurazione della mostra, Tisselli parla della genesi di Pignata e del suo rapporto con Magnus. A seguire una breve biorafia dell’autore tratta da Flashfumetto.

Max Frezzato e Sergio Tisselli a Palazzo Guinigi, Lucca, settembre 2009Sergio Tisselli nasce a Bologna il 24 gennaio 1957. Nel 1980 inizia una collaborazione con la Editrice Rizzoli su ‘Corrier Boy Music’ scrivendo brevi storie a fumetti e disegnandone una trentina su sceneggiature d’altri. La tesi di laurea in storia moderna sulla peste a Bologna fornisce la sceneggiatura per una storia a fumetti di 44 tavole a colori: La costellazione del cane. Dall’incontro col grande maestro Magnus nasce l’avvincente viaggio di Giuseppe Pignata, storia di 120 pagine a colori pubblicata a puntate su ‘Nova Express’ di Luigi Bernardi. In seguito ‘Le avventure di Giuseppe Pignata’ sono raccolte in tre volumi da Granata Press. Su testi di Marco Caroli disegna poi due racconti: ‘Il Satanone Bolognone’ e ‘L’iperbolica Pomata’. Con la collaborazione di Giovanni Degli Esposti progetta la grafica ed esegue le illustrazioni del volume Quarzo tesoro nascosto. Nel 2000 su testi di Maurizio Ascari realizza le illustrazioni de ‘La locanda dei misteri’ pubblicato da Savena Setta Sambro. Per la rivista semestrale dello stesso editore, due anni dopo, disegna ‘La storia della Bellosta che ballò col diavolo’ su testi di Adriano Simoncini. Con la collaborazione di Lucio Filippucci realizza le copertine di ‘Martin Mystère – L’integrale’ (Hazard Edizioni). Per la stessa casa editrice milanese esce nel 2003 ‘Kim’, riduzione a fumetti del romanzo di Kipling su testi di Valerio Rontini. Per Lo Scarabeo di Torino realizza una serie di tarocchi che ha per soggetto i vichinghi e lavora attualmente a una seconda serie sui nativi americani. Su testo di Giovanni Brizzi illustra ‘Occhio di Lupo’, primo volume dedicato al personaggio di Ducario, di cui ora sta realizzando il secondo episodio, ‘Foreste di morte’. Vive e lavora a Vado.

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  1. Mi commento da solo: giusto per sottolineare un mio errore. Nell’intervista parlo delle tavole di Pignata attribuendo la loro origine alla fine degli anni ’90. Orrore, più che errore. Pensavo invece agli anni ’80. Esattamente la “fine degli anni ’80″. Mea culpa.

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