I GIORNALISTI ITALIANI APRONO IL LORO COMITATO SILVIO PER IL NOBEL
Oltre ai Comitati della Libertà territoriali (sia italiani che sparsi in tutto il pianeta), a sostenere la candidatura del nostro Premier al Premio Nobel per la Pace sono ormai diversi i Comitati di categoria (fondati dalle diverse categorie professionali).
Al riguardo, l’Avv. Emanuele Verghini, Presidente del Comitato della Libertà (che ha lanciato le iniziative http://www.silvioperilnobel.it e http://www.stophiroshimaculturale.it) ha espresso “viva soddisfazione per l’apertura del Comitato di categoria dei giornalisti”.
“Alla fondatrice del Comitato dei giornalisti italiani, Dott.ssa Maria Pia Reale – ha proseguito Emanuele Verghini – auguro i miei migliori auguri di buon lavoro nel difficile compito di contrastare il vento da ‘Hiroshima culturale’, alimentato da chi, pur di arrivare al potere ed instaurare una ‘dittatura della minoranza’, mistifica la realtà sino al punto di divulgare all’estero notizie false, come, ad esempio, quella di raffigurare il nostro Presidente del Consiglio come un uomo non rispettoso delle leggi e della Costituzione”.
“La realtà invece è un’altra – ha concluso Verghini –: Silvio Berlusconi oltre ad essere fedele alla nostra Carta costituzionale, è un baluardo di libertà contro chi vuole ‘nuocere con le catene della Costituzione’, come ha detto Thomas Jefferson, ed un degno rappresentante dell’Italia all’estero per aver scongiurato una guerra e salvato migliaia di vite umane”.
Sarebbe quindi un baluardo di libertà in difesa della Costituzione? Siamo seri, per favore. E comunque, al di là delle posizioni politiche, non vedo ragioni fondate che giustifichino la sua candidatura. Così come non trovo ragioni fondate sul Nobel assegnato ad Obama (da leggere come azione ‘preventiva’ che ha per certo versi il ruolo della ‘gabbia decisionale’). Ma vabbé… E ‘candidare’ Gattuso per il Pallone d’oro?
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I GIORNALISTI ITALIANI APRONO IL LORO COMITATO SILVIO PER IL NOBEL
Oltre ai Comitati della Libertà territoriali (sia italiani che sparsi in tutto il pianeta), a sostenere la candidatura del nostro Premier al Premio Nobel per la Pace sono ormai diversi i Comitati di categoria (fondati dalle diverse categorie professionali).
Al riguardo, l’Avv. Emanuele Verghini, Presidente del Comitato della Libertà (che ha lanciato le iniziative http://www.silvioperilnobel.it e http://www.stophiroshimaculturale.it) ha espresso “viva soddisfazione per l’apertura del Comitato di categoria dei giornalisti”.
“Alla fondatrice del Comitato dei giornalisti italiani, Dott.ssa Maria Pia Reale – ha proseguito Emanuele Verghini – auguro i miei migliori auguri di buon lavoro nel difficile compito di contrastare il vento da ‘Hiroshima culturale’, alimentato da chi, pur di arrivare al potere ed instaurare una ‘dittatura della minoranza’, mistifica la realtà sino al punto di divulgare all’estero notizie false, come, ad esempio, quella di raffigurare il nostro Presidente del Consiglio come un uomo non rispettoso delle leggi e della Costituzione”.
“La realtà invece è un’altra – ha concluso Verghini –: Silvio Berlusconi oltre ad essere fedele alla nostra Carta costituzionale, è un baluardo di libertà contro chi vuole ‘nuocere con le catene della Costituzione’, come ha detto Thomas Jefferson, ed un degno rappresentante dell’Italia all’estero per aver scongiurato una guerra e salvato migliaia di vite umane”.
Sarebbe quindi un baluardo di libertà in difesa della Costituzione? Siamo seri, per favore. E comunque, al di là delle posizioni politiche, non vedo ragioni fondate che giustifichino la sua candidatura. Così come non trovo ragioni fondate sul Nobel assegnato ad Obama (da leggere come azione ‘preventiva’ che ha per certo versi il ruolo della ‘gabbia decisionale’). Ma vabbé… E ‘candidare’ Gattuso per il Pallone d’oro?